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 Oggetto del messaggio: Italiani all'estero per Enrico Letta
MessaggioInviato: mer set 05, 2007 18:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 9
Caro Enrico,
Innanzitutto grazie per essere sceso in campo.
C'e' la possibilità che nasca, con il Partito Democratico, una nuova speranza per una politica pulita.
C'e' la possibilità di avere un partito che rappresenti gli italiani operosi e solidali.
Operosi perché hanno una cultura del fare, sono abituati nella loro vita quotidiana a decidere e a prendersi le responsabilità conseguenti. E non si sentono rappresentati dai massimalismi della sinistra dei no, della politica come pura testimonianza. La politica e’ prendere decisioni, la democrazia, se non e´ innanzitutto una democrazia efficiente, che decide, degenera e lascia spazio alla demagogia populista.
Operosi e anche solidali, perché sanno che il Paese vince se la politica rafforza la coesione sociale. Sanno che la politica e’ gestione e senso della cosa pubblica. Non si sentono rappresentati quindi dalle risposte iper-individualiste della destra, dal rifugio nella difesa dei privilegi particolaristici e corporativi.
Gli italiani operosi e solidali vogliono un partito di idee e non di ideologismi. Di programmi concreti e non di visioni e attese messianiche.
Vogliono un partito che non solo li rappresenti ma che renda i cittadini i veri protagonisti della politica.
Il distacco della politica dalla societa’ civile ha superato il livello di guardia. Questo dato ‘’obbliga’’ il PD ad aprirsi anche ai cittadini che finora non hanno partecipato perché delusi o perché non c'erano spazi.
Vincere la sfiducia e lo scetticismo, questo e’ il nostro compito.
L'attuale crisi della politica deriva dal fatto che i partiti hanno spesso coltivato ''quadri'' che potevano fare passi avanti solo in cambio del conformismo: ad un'ideologia tanto rassicurante quanto non aderente alla realtà, a qualche leader dal quale avere favori.
La politica invece ha bisogno di spiriti liberi. I partiti sono contenitori, non sono il fine, sono degli strumenti a servizio della collettività, del buon governo della cosa pubblica.
La nostra speranza è che il PD possa ospitare ed anzi incoraggi la partecipazione degli spiriti liberi, operosi e solidali.
E' da loro che nascono le nuove idee, è da loro che possiamo aspettarci la capacità di mettere al primo posto, quando si deve decidere, il servizio alla comunità piuttosto che quello agli amici o ai parenti, i diritti di cittadinanza piuttosto che le concessioni e i favori ai ‘’sudditi’’.
Un partito quindi partecipato e popolare, che deve essere democratico fin dalla sua partenza, e in primo luogo nelle sue regole interne.
Un partito che si metta di traverso rispetto alla commistione tra politica e affari.
Che sappia ritrovare il corretto e ineludibile rapporto tra etica e politica.
Che dica no alla politica autoreferenziale e al carrierismo politico e sì alla politica come servizio alla comunità e alla professionalità e competenza nell'agire politico .
Nella tua candidatura, nella scelta di rischiare, di competere, di non cedere all’unanimismo di facciata, di contribuire già con questo gesto a rendere il nuovo partito più democratico e più libero, vediamo al meglio incarnarsi queste aspettative e speranze.
Grazie alla tua scelta, chiunque sarà il Segretario eletto il 14 ottobre, sarà piu´ libero di innovare e di costruire un partito veramente nuovo, che ci faccia dimenticare per sempre la pochezza e la tristezza della politica politicante, dei tatticismi, della nomenklatura, delle carriere fatte dagli ´´yesmen´´.
Come hai detto al recente congresso della Margherita: ''l'ascolto e' oggi la merce più rara. Solo se questo dono ognuno di noi lo porterà nel PD, il PD cambierà l'Italia e noi l'Italia vogliamo cambiarla davvero''.
Il dono dell'ascolto dunque. A tutti i livelli. Tra dirigenti e militanti, tra tutti noi e i cittadini.
Esigenza, se possibile, ancora più forte all'estero dove il nostro fare politica e' strettamente legato alla capacità di dare un servizio concreto ai nostri connazionali, risolvere i loro problemi, aiutarli ad inserirsi nel paese.
Anche all'estero dobbiamo dare inizio alla nuova avventura politica, costruire il PD, far nascere i democratici italiani nel mondo.
E lo vogliamo fare al tuo fianco, Enrico, che sappiamo hai, per esperienza e vocazione personale, una visione politica già proiettata nella dimensione europea ed internazionale.
A te che sai che gli italiani all'estero non sono un’ appendice lontana e folcloristica del paese, non vanno presi in considerazione solo in occasione delle consultazioni elettorali, costituiscono invece una risorsa fondamentale per l'intero Paese. E' tra i nostri connazionali all'estero - lavoratori, imprenditori, giovani che fanno esperienze di lavoro e studio - che troviamo spesso le migliori energie per l'Italia, la voglia ancora di innovare, imparare, competere.
A te che hai contribuito a fare in modo che nel recente documento elaborato da Romano Prodi per la ripresa dell'azione di governo si ponesse al primo punto programmatico anche la necessità di ‘’un'incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all'estero’’.
A te che sappiamo essere ben consapevole che il ruolo e il successo internazionale dell’Italia non possono prescindere dai connazionali che vivono all’estero. E che non possono prescindere da un livello di prestazioni delle nostre Istituzioni all’estero (Ambasciate, Consolati, Istituti del Commercio Estero, Istituti di Cultura) all’altezza, dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza, di questa sfida.
Come ha scritto il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy: ‘’non c’e’ famiglia italiana che non abbia fratelli, zii, cugini in qualche Paese europeo o in qualche lontano continente, dalle Americhe all’Australia al Sudafrica. L’emigrazione è stata un enorme sacrificio che un Paese povero come l’Italia ha imposto ai suoi figli. Eppure oggi, nell’era della globalizzazione, essa costituisce un patrimonio prezioso, un vantaggio economico: le comunità italiane all’estero sono altrettanti punti di riferimento per entrare con successo nei mercati dei loro Paesi’’
Saremo quindi al tuo fianco, da italiani all’estero, nella battaglia che hai deciso di affrontare. Sappiamo cosi’ che il Partito Democratico che sta nascendo esprimerà, già in questa appassionante competizione interna, la consapevolezza e la valorizzazione della risorsa per l'Italia costituita dalle comunità italiane nel Mondo.

Circolo italiani in Cechia per Enrico Letta
oggian@antaresconsulting.cz
voto.estero@enricoletta.it


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MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 11:53 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 9
Tutte le informazioni sulla lista ''I Democratici per Enrico Letta'' nel Collegio Europa su www.democraticiperletta.info


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