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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Ratzinger alla Sapienza, Margherita Hack all'Angelus!
MessaggioInviato: lun gen 14, 2008 17:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 8
Dopo l'invito fatto a Ratzinger a partecipare ad una cerimonia istituzionalmente significativa come la celebrazione dell'Anno Accademico alla Sapienza di Roma, in un clima di rispettoso dialogo fra laici e religiosi tanto rilevante per il Partito Democratico, invitiamo la Hack a celebrare l'Angelus da San Pietro!

D'altra parte, se è giusto che la scienza apra le porte del proprio tempio a chi fra verità scientifica e verità di Fede predilige quest'ultima, è altrettanto giusto che la Chiesa apra le proprie porte a chi, fra le due, opta per la verità scientifica.

Chi è iscritto a Facebook può aderire al neonato gruppo "La Hack all'Angelus", all'indirizzo:

http://www.facebook.com/group.php?gid=6979559073


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 26, 2008 07:16 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 28
Hai scritto proprio una stronzata e ora ti spiego perchè:

1) converrai che la situazione del paese è così drammatica che non c'è più spazio per frasi d'effetto o inutili proteste rumorose, ora bisogna rimboccarsi le maniche e fare concretamente qualcosa di civile per cambiare la situazione dal basso;

2) esasperare l'attrito fra scienza e religione è da irresponsabili in un paese come l'Italia dove la cultura scientifica stenta a svilupparsi e la ricerca è in crisi perchè i politici (rappresentanti dei cittadini) non la pongono di fatto fra le priorità per lo sviluppo culturale ed economico del paese.

Se tu fossi un ricercatore precario che non è fuggito all'estero e si fa il mazzo per il futuro del paese o un dottorando che prende 800 euro lorde al mese per il proprio lavoro o conoscessi da vicino la realtà della ricerca scientifica italiana avresti secondo me uno spirito più costruttivo.

Se vuoi conoscere l'opinione degli scienziati sul caso della sapienza ecco qui il forum giusto:
http://www.partitodemocratico.it/forum/viewtopic.php?t=1474862


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 26, 2008 13:10 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 8
Non commento la parolaccia, che ogni tanto scappa, ma piuttosto il merito:
- convengo che la situazione del paese è, più che drammatica, squallida e mediocre. Non credo le si possa attribuire la dignità che la parola drammatica porta con sè

- è vero che è irresponsabile esasperare l'attrito fra scienza e religione, ma le esasperazioni vengono dalle istituzioni religiose (che fanno legittimamente il loro dovere) e da quella politica talmente debole da aggrapparsi acriticamente a quelle istituzioni che ancora considera forti(e questo è meno legittimo)

Quanto alla mia proposta, è evidentemente satirica: in un Paese che arriva a dire che il Papa viene censurato, o che nega il diritto dei manifestanti ad esprimere dissenso sul suo intervento alla Sapienza facendolo passare come forma di violenza, buttarla in Satira può aiutare ad evidenziare ipocrisie, qualunquismi e contraddizioni.

Tutto questo con il rispetto per un ricercatore che resta a lavorare in Italia in condizioni ridicole invece di andare all'estero.


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MessaggioInviato: mer gen 30, 2008 22:05 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 2
Ma stai scherzando? Manifestanti che esprimono dissenso... Esprimono dissenso su cosa? Allora, mi pare una regola elementare quella di lasciar parlare ed essere liberi o meno di condividere. Se la vuoi mettere sul piano satirico, allora penso proprio che organizzerò un blocco stradale perché non sono d'accordo con quello che hai detto. Ma che ragionamenti sono? Fino a prova contraria provocare agitazioni e tensioni in un ambiente universitario perché un'autorità ecclesiastica è invitata a fare un discorso io lo reputo intolleranza, e in questo caso una forma di violenza. Se poi si vuole essere molto critici, la parola censura è pienamente azzeccata. Se questo forum ti impedisse la registrazione solo perché esprimi opinioni da laico (integralista), non la chiameresti censura?


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MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 01:26 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 8
E' evidente che tutti hanno diritto di parlare: sia il Papa, sia chi ritiene che un intervento pontificio in sede di inaugurazione dell'anno accademico sarebbe stato quantomeno fuori luogo.

Non difendo chi mette in atto gesti di violenza (quale ad es. un blocco del traffico), ma chi fa una civilissima raccolta firme. Se vogliamo paragonare una raccolta di firme ad un blocco stradale, vuol dire che questo Paese ha proprio sbiellato, e tanto vale finirla qui.

Se invece vogliamo affrontare la questione serenamente e con equilibrio, possiamo dire che:

1) Il Papa ha diritto di parlare, come tutti, e nessuno glielo toglie, ma è altrettanto legittimo che dei docenti chiedano al Rettore di ritirare l'invito ad un soggetto che non ritengono adatto a celebrare una cerimonia del Sapere Scientifico. Si può condividere il loro invito o meno, ma non è certo esecrabile in sè.

2) Non si può far passare per censurata una persona che viene contestata, perchè vuol dire che o non si ha consapevolezza del dialogo democratico, o si è in mala fede. Se ogni persona che viene contestata rinunciasse a parlare e si spacciasse per vittima della censura, non ci sarebbe più alcun confronto sociale.

A questo si unisce la situazione paradossale di una persona che, sotto censura, vede le proprie parole su qualsivoglia tema riportate quotidianamente da ogni giornale e telegiornale. E questo non è un giudizio di merito, solo un dato di fatto.




sebyxx ha scritto:
Ma stai scherzando? Manifestanti che esprimono dissenso... Esprimono dissenso su cosa? Allora, mi pare una regola elementare quella di lasciar parlare ed essere liberi o meno di condividere. Se la vuoi mettere sul piano satirico, allora penso proprio che organizzerò un blocco stradale perché non sono d'accordo con quello che hai detto. Ma che ragionamenti sono? Fino a prova contraria provocare agitazioni e tensioni in un ambiente universitario perché un'autorità ecclesiastica è invitata a fare un discorso io lo reputo intolleranza, e in questo caso una forma di violenza. Se poi si vuole essere molto critici, la parola censura è pienamente azzeccata. Se questo forum ti impedisse la registrazione solo perché esprimi opinioni da laico (integralista), non la chiameresti censura?


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 02:40 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
Messaggi: 86
[b][b]I professori satanici della Sapienza - Radio Maria:[/b][/b]

:arrow: http://it.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I


Imperdibile!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Papa e Sapienza (nel senso di università)
MessaggioInviato: dom feb 03, 2008 19:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 7
Ho seguito la vicenda "Papa/Sapienza" con attenzione. A me è sembrata molto complessa.
Primo:Il dibattito era puramente interno alla comunità accademica (a novembre 2007). Quella lettera era da considerarsi "privata". Il linguaggio usato sarebbe stato diverso se fosse stata pensata per un pubblico esterno. Di questi dibattiti ce ne sono a bizzeffe, perchè dentro le università ci sono sempre molte polemiche su tutto. Se tutte le lettere che si scambiano i vari schieramenti di docenti diventassero pubbliche staremmo sempre sui giornali per un motivo o per un altro.Il fatto è che questa lettera è diventata pubblica (e diversi mesi dopo che la questione era stata risolta!)
Secondo:sembra proprio un incidente "orchestrato" con molta furbizia mediatica in modo tale che poi il Papa apparisse vittima e agisse in modo spettacolare con un "gran rifiuto".
Terzo: le proteste studentesche sono tutt'altra storia, erano scontate e decisamente innocue.
Quarto: qualcuno deve pure aver pensato, con perfidia mediatica, che la "cacciata del Papa" sarebbe stata associata nell'immaginario collettivo alla "cacciata di Lama", evocando così uno scenario terrorista.
Quinto: la successione degli eventi che hanno preceduto la caduta di Prodi mi è sembrata allarmante, cupa e sinistra fin dalla rivolta degli autotrasportatori che, alla mia generazione, suona malissimo perchè ricorda la caduta di Allende e la sua uccisione a suon di mitragliatrice. Poi la mondezza, poi la cacciata del Papa e, alla fine, la ciliegina sulla torta di Mastella. Molto allarmante, molto cupo, molto sinistro. Tira un'aria bruttissima. Bisogna reagire: cioè ragionare e colpire nel modo giusto. Guardatevi le campagne elettorali di Hillary e Obama. Diamoci una smossa e usiamo i mezzi mediatici, e lavoriamo sull'impatto delle immagini sull'emotività popolare. Non può essere l'unico metodo, però bisogna darsi una smossa comunicativa!


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