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 Oggetto del messaggio: docenti sotto-precari
MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 11:17 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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LA SCUOLA DI QUALITA’ SI DIMENTICA DEI SOTTO- PRECARI

Il nuovo ANNO SCOLASTICO è partito e con molto dispiacere si sono venute a creare situazioni imbarazzanti al limite dello scandaloso.
C’e’ un esercito di sotto- precari che si ritroveranno sulla strada a causa dei problemi che elencherò creati dal Ministero di competenza:
1) Caso dei Corsi Abilitanti DM 85, non ancora conclusi in 17 regioni tra cui la Toscana.
Cosa ha comportato questo?
(I corsi dovevano terminare (ex lege 143/o4) nell’Anno 2006 per garantire l’ingresso in Graduatoria Permanente agli insegnanti frequentanti questi corsi, in maniera tale che tutti avessero pari opportunità di insegnamento e di collocazione in ruolo.)
La mancata conclusione nei tempi previsti dalla legge, favorita poi da 2 note ministeriali che agevolavano lo slittamento dei corsi( contrapponendosi alla legge sopra elencata) ha comportato che migliaia di persone, siano rimasti senza cattedra, in quanto scavalcati sia dai neo abilitati SSIS, sia dalle nuove immissioni avvenute da altre Province.
2) Caso degli spezzoni di 6 ore affidate direttamente ai Presidi.
Con questa situazione si e’ venuta a creare una diseguaglianza sociale, visto che ora i Dirigenti Scolastici devono perseguire dei passaggi obbligatori per la prima di affidare gli spezzoni di ora rimasti.
Il passaggio è il seguente :
le ore rimaste devono venire obbligatoriamente “offerte” ai docenti di ruolo,così potranno portare da 18 a 24 ore la propria cattedra ed in caso di risposta negativa degli stessi, dovranno essere “offerte” ai docenti con contratto a tempo determinato che insegnano nell’Istituto,dopo “offerte” a coloro che devono completare la cattedra ed infine, a furia di scorrere le graduatorie si arriverà ai sotto-precari.
In questa maniera il ministro Fioroni ha voluto eliminar gli spezzoni di poche ore, che davano ossigeno , un po’ di stipendio e qualche punto ai SOTTO-PRECARI. Ottima mossa, se si vuole diminuirne il numero. Si potrebbe consigliare di eliminare la povertà chiudendo gli aiuti umanitari: tra pochi decenni ci sarebbero miliardi di poveri in meno.
Ma non era la sinistra che dichiarava: lavoriamo meno ma lavoriamo tutti.?!
E’ stato aumentato del 30% l’orario di lavoro di un insegnante, se succedeva in una azienda qualunque … lascio a voi immaginare cosa sarebbe successo


Approfitto di quest’ultima situazione per denunciare che sono anni che gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato possono arrivare ad un massimo di 24 ore.
E questa sarebbe la scuola di qualità tanto sponsorizzata.?!
Voglio riportare questo esempio,poi giudicate da soli:
24 ore per una materia di 4 ore settimanale per classe suppone che l’insegnante della stessa debba essere impiegata in almeno 6 classi.
Visto inoltre che il rapporto numero studenti in classe-insegnante e’ aumentato,ciò significa che in alcune classi vi potrebbero essere anche 30 alunni ( … e ve ne sono,ve lo assicuro) quindi , stiamo bassi e prendiamo una media di 24 alunni per classe.
Moltiplichiamo i 24 alunni per 6, che sono le classi,ci ritroveremo con un’insegnante che avrà nel suo ” bacino di utenza” ben 144 alunni, cioè 144 interrogazioni,144 compiti e così via attenzione che per ogni quadrimestre vi sono almeno 2 interrogazioni e 2 compiti per alunno);
considerando poi che ogni professore ha un giorno libero alla settimana,le 24 ore settimanali dovranno essere spalmate in 5 giorni, comportando perciò 5 ore tutti i giorni .
CONSIDERAZIONE FINALE:
5 ore al giorno con 144 alunni ( non sempre tutti tranquilli) a contatto diretto per 9 mesi … è la soluzione giusta per arrivare ad una scuola di Qualità ???
Morale finale:
Sociale e Istruzione vanno di pari passo …,lascio a voi giudicare se queste scelte siano quelle giuste..


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 Oggetto del messaggio: Re: docenti sotto-precari
MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 15:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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stefano.gr ha scritto:
LA SCUOLA DI QUALITA’ SI DIMENTICA DEI SOTTO- PRECARI
.....
5 ore al giorno con 144 alunni ( non sempre tutti tranquilli) a contatto diretto per 9 mesi … è la soluzione giusta per arrivare ad una scuola di Qualità ???
..


Ma perché nel resto d'europa dove un insegnante in media ha più alunni per classe non si lamentano??????

Poi ti faccio notare che un'insegnante che abbia almeno cinque anni di carriera il programma annuo lo dovrebbe conoscere a memoria e quindi non ci deve lavorare poi tanto per prepararsi le lezioni.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 18:41 pm 

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Non capisco cosa intendi quando dici sul programma a memoria.
Se insegnare per te vuol dire trasmettere solo saperi, allora basta un semplice on-line...
Entra in classe con 34-36 ragazzi( you tube dimostra) e prova ad insegnare, poi mi dirai.
Spero che tu non sia un insegnante e quindi ciò che hai detto sia soltanto riferito ad una conoscenza superficiale del ruolo di docente


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MessaggioInviato: sab ott 20, 2007 22:12 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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stefano.gr ha scritto:
Entra in classe con 34-36 ragazzi( you tube dimostra) e prova ad insegnare, poi mi dirai.


Sinceramente mai viste classi di 34-36 ragazzi alle superiori.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: dom ott 21, 2007 20:15 pm 

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io sì e meno male che dopo qualche mese qualcuno si è ritirato se no la situazione era veramente insostenibile( per di più in un professionale).


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 Oggetto del messaggio: Re: docenti sotto-precari
MessaggioInviato: dom ott 21, 2007 20:57 pm 

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stefano.gr ha scritto:
considerando poi che ogni professore ha un giorno libero alla settimana,le 24 ore settimanali dovranno essere spalmate in 5 giorni, comportando perciò 5 ore tutti i giorni .

Scusa ma tu hai idea di quante ore alla settimana facciano gli insegnanti nelle scuole in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Giappone?
Certo, loro guadagnano anche piu' del doppio (fino al triplo) ma fanno 42 ore a Gineva, 49 a Tokyo, 37 a N.Y. 40 a Madrid, 36 a Berlino, 39 a Londra, 40 a Stoccolma, 37 a Vienna, 32 a Francoforte, 33 a Parigi, 39 a Los Angeles. E tu ti lamenti di 24 ore? Credi che gli altri non abbiano compiti da correggere e classi altrettanto numerose?
Meno di noi solo Rio de Janeiro e São Paulo (20 e 21 ore la settimana, rispettivamente) e Buenos Aires con 22. Ma si puo' sempre andare a Kuala Lumpur (48 ore la settimana) e Seoul (58 ) con stipendi PPP che almeno a Seoul sono del 50% superiori ai nostri a parità di potere d'acquisto.
La qualità dell'insegnamento in Italia è bassa?
Vero, ma dipende dallo scarso investimento in sussidi didattitici e dal fatto che il 97% del budget scolastico va in stipendi del personale (tanto ma pagato poco) e che questo personale salvo casi rari lodevoli è di norma di bassa qualità, poco aggiornato, anagraficamente vecchio, pagato male e poco motivato.

Ciao,
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: docenti sotto-precari
MessaggioInviato: mer ott 24, 2007 00:38 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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francescopf ha scritto:
stefano.gr ha scritto:
considerando poi che ogni professore ha un giorno libero alla settimana,le 24 ore settimanali dovranno essere spalmate in 5 giorni, comportando perciò 5 ore tutti i giorni .

Scusa ma tu hai idea di quante ore alla settimana facciano gli insegnanti nelle scuole in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Giappone?
Certo, loro guadagnano anche piu' del doppio (fino al triplo) ma fanno 42 ore a Gineva, 49 a Tokyo, 37 a N.Y. 40 a Madrid, 36 a Berlino, 39 a Londra, 40 a Stoccolma, 37 a Vienna, 32 a Francoforte, 33 a Parigi, 39 a Los Angeles. E tu ti lamenti di 24 ore? Credi che gli altri non abbiano compiti da correggere e classi altrettanto numerose?
Meno di noi solo Rio de Janeiro e São Paulo (20 e 21 ore la settimana, rispettivamente) e Buenos Aires con 22. Ma si puo' sempre andare a Kuala Lumpur (48 ore la settimana) e Seoul (58 ) con stipendi PPP che almeno a Seoul sono del 50% superiori ai nostri a parità di potere d'acquisto.
La qualità dell'insegnamento in Italia è bassa?
Vero, ma dipende dallo scarso investimento in sussidi didattitici e dal fatto che il 97% del budget scolastico va in stipendi del personale (tanto ma pagato poco) e che questo personale salvo casi rari lodevoli è di norma di bassa qualità, poco aggiornato, anagraficamente vecchio, pagato male e poco motivato.

Ciao,
Francesco


42 ore con gli alunni???
Credo che sia uno sproposito.
Sicuramente nelle 42 ore sono compresi riunioni,programmazioni,consigli,collegi ed altri lavori che spettano al docente.
In Italia tutto questo non è assolutamente riconosciuto, infatti le 18 ore sono quelle esclusivamente a contatto diretto con gli alunni, non sono compresi nè i consigli( 40 ore), nè i ricevimenti,nè i collegi(altre 40 ore), nè le progettazioni varie e soprattutto non sono retribuite le ore spese per preparare e correggere i compiti.
Se fai la media oraria di tutto quello sottolineato sopra, secondo me anche in Italia le ore lavorative non sono 18 nè tantomeno 24.
Gli insegnanti dovrebbero realmente conteggiare le ore lavorate e farsele pagare.


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MessaggioInviato: dom gen 06, 2008 02:44 am 

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Anno Nuovo:
Monitorate quanti insegnanti che prima lavoravano sistematicamente nella scuola , ora si ritrovano senza lavoro, costretti a fare tutt'altro per mandare avanti la famiglia e, soprattutto,per campare.

Vergogna!!!!
Avete tolto il lavoro non il precariato!


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MessaggioInviato: dom gen 06, 2008 10:25 am 

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stefano.gr ha scritto:
Anno Nuovo:
Monitorate quanti insegnanti che prima lavoravano sistematicamente nella scuola , ora si ritrovano senza lavoro, costretti a fare tutt'altro per mandare avanti la famiglia e, soprattutto,per campare.

Vergogna!!!!
Avete tolto il lavoro non il precariato!

No, aspetta, caso mai è sparito un "posto" non il lavoro.
Ora io capico che insegnare non sia come essere un informatico o un metalmeccanico. Per noi cambiare posto è normale. Per un insegnante o lavora per la scuola pubblica oppure deve cambiare genere di attività.
Ma oggi esistono tantisisme possibilità nel campo della formazione per adulti, nelle imprese o anche come attività presso scuole private. E se uno è bravo il lavoro lo trova.

Ma forse il problema è proprio questo.
Riporto qui per comodità un articolo di giornale già apparso in rete ma che puo' aiutarci a riflettere, soprattutto nella parte in grassetto. In pratica si dice, nemmeno tanto velatamente, che buona parte della responsabilità della dequalificazione della scuola italiana è imputabile a voi precari, almento a quelli entrati col tempo nella scuola. Non so cosa ne pensi ma questo è il luogo giusto per dire la tua, o la vostra. Per me le responsabilità sono ben altre ma è vero che il corpo docente italiano è dequalificato e questo è anche dovuto al fatto che la selezione prima di assumere è di bassa qualità e soprattutto non si possono licenziare coloro che sono sotto un certi livello qualitativo. La non licenziabilità rallenta il ritmo di ingresso degli elementi migliori, anche tra i precari.

Ciao,
Francesco

[color=darkblue]L'inchiesta di «Panorama» sugli insegnanti di scienze
«I prof sanno meno degli allievi»
Usate le domande che l'Ocse aveva rivolto agli studenti. Solo il 36% ha saputo spiegare perché lievita la pasta

ROMA — L'indagine Ocse- Pisa 2006, che ha visto i nostri quindicenni piazzarsi agli ultimi posti nella graduatoria internazionale relativa alla cultura scientifica, non risparmia neppure i prof. Gli stessi test sono stati infatti proposti dal settimanale Panorama a un campione di 100 docenti di Scienze delle medie e superiori con risultati non molto diversi. Se la maggior parte dei nostri quindicenni non ha saputo rispondere alla domanda: perché si alternano giorno e notte, non pochi insegnanti di Scienze si sono trovati in difficoltà di fronte alla domanda: «Perché la fermentazione fa lievitare la pasta?». Pisa-Ocse, la vendetta: ovvero i professori di Scienze non sempre sanno rispondere alle domande destinate ai propri allievi quindicenni.

Il settimanale ha selezionato cinque test dal questionario Pisa-Ocse 2006 che ha coinvolto un campione di oltre 400 mila studenti quindicenni di 57 Paesi e li ha proposti ai professori che avrebbero dovuto mettere i ragazzi in condizione di rispondere ai quesiti. I risultati sono stati sorprendenti. Per esempio, alla domanda «Perché la fermentazione fa lievitare la pasta? », appunto, ha risposto correttamente, scegliendo l'unica opzione giusta sulle quattro proposte, solo il 36 per cento degli intervistati: «La pasta lievita perché si produce un gas, il biossido di carbonio ». Per tre domande le percentuali di risposte esatte sono state inferiori al 40 per cento. Inoltre, in due casi su cinque le percentuali di risposte esatte dei docenti delle medie inferiori sono state più alte di quelle dei loro colleghi delle superiori. «Stiamo lavorando su un piano di aggiornamento degli insegnanti», è il laconico commento del ministro Fioroni, che proprio in seguito ai risultati dell'indagine Ocse-Pisa 2006 ha deciso di varare un piano di emergenza.

L'inchiesta di «Panorama» non stupisce il presidente dell'associazione nazionale dei presidi, Giorgio Rembado. «La selezione del personale attraverso i concorsi — spiega — è sparita dagli orizzonti della scuola da moltissimi anni». «La maggior parte degli attuali insegnanti — continua Rembado — sono entrati attraverso lo scorrimento delle graduatorie per supplenti, ovvero per anzianità. E l'anzianità non è mai un buon criterio di selezione». «Fino a quando non avremo la possibilità di selezionare i docenti attraverso le competenze disciplinari e didattiche — conclude Rembado — non avremo la certezza di poter contare su un buon corpo docente». «Non penso che gli insegnanti di scienze siano così ignoranti — protesta Anna Pascucci, presidente dell'associazione nazionale dei docenti di Scienze naturali —. In queste statistiche non si sa mai chi sono le persone intervistate e che cosa si vuole sondare. Penso che si stiano amplificando dei dati sulla cui validità bisognerebbe riflettere ». «I docenti di Scienze — conclude Anna Pascucci — non sono ignoranti. Certamente hanno poco tempo per aggiornarsi: solo cinque giorni l'anno».

Giulio Benedetti
04 gennaio 2008
www.corriere.it[/b]

PS: visto che siamo in tema, anche il presidente dell'associazione nazionale dei presidi non scherza quanto a conoscenze di italiano, se il virgolettato è veramente suo. Se invece il testo è del giornalista non mi meraviglia apprendere che non conoscono la grammatica.


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MessaggioInviato: gio gen 10, 2008 00:03 am 

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Io credo che la risposta data da francesco sia veramente fuori tema, ma soprattutto essendo un curatore, ti dovresti forse curare delle situazioni di cui sei a conoscenza.
I posti di lavoro sono stati tolti per una politica scolastica al limite della decenza.
In primo luogo:
il mancato rispetto della della legge nella vicenda dei corsi abilitanti.
Infatti sono servita 2 note vergognose per posticipare lo scioglimento della riserva da aprile 2007, data utile per entrare nell'aggiornamento delle GE, a marzo 2008, e così qualcuno ha perso il ruolo e la possibilità di lavorare a FAVORE di altri colleghi che, in situazione legale e paritaria si sarebbero trovati con meno punteggio dei Diemmini 85.
Secondo:
i famosi spezzoni delle 6 ore dati ai Presidi.
Un monitoraggio ha evidenziato un'altissima percentuale di insegnanti di ruolo che si sono accaparrati queste famose ore e di riflesso tanti precari, ma non di qualche anno, anche decennali che si sono ritrovati con il culo per terra, senza lavoro. SI' SENZA LAVORO perchè il curriculum da insegnante serve per trovare un posto di lavoro nell'ambito della ristorazione o delle pulizie.
Carissimo Francesco ma dove vivi????
Spero che tu non sia un esperto di scuola se no caro PD, si inzia veramente male.
Ultimo:
i precari, la nuova generazione vuole l'applicabilità delle ore effetivamente lavorate, cioè 36 come nella Pubblica Amministrazione.
Riconoscere agli insegnanti le ore fatte per i collegi,i consigli, i ricevimenti, la preparazione e la correzione dei compiti, i progetti, le riunioni straordinarie e soprattutto vogliamo FORMAZIONE.


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MessaggioInviato: gio gen 10, 2008 09:40 am 

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stefano.gr ha scritto:
Io credo che la risposta data da francesco sia veramente fuori tema, ma soprattutto essendo un curatore, ti dovresti forse curare delle situazioni di cui sei a conoscenza.
I posti di lavoro sono stati tolti per una politica scolastica al limite della decenza.
In primo luogo:
il mancato rispetto della della legge nella vicenda dei corsi abilitanti.
Infatti sono servita 2 note vergognose per posticipare lo scioglimento della riserva da aprile 2007, data utile per entrare nell'aggiornamento delle GE, a marzo 2008, e così qualcuno ha perso il ruolo e la possibilità di lavorare a FAVORE di altri colleghi che, in situazione legale e paritaria si sarebbero trovati con meno punteggio dei Diemmini 85.
Secondo:
i famosi spezzoni delle 6 ore dati ai Presidi.
Un monitoraggio ha evidenziato un'altissima percentuale di insegnanti di ruolo che si sono accaparrati queste famose ore e di riflesso tanti precari, ma non di qualche anno, anche decennali che si sono ritrovati con il culo per terra, senza lavoro. SI' SENZA LAVORO perchè il curriculum da insegnante serve per trovare un posto di lavoro nell'ambito della ristorazione o delle pulizie.
Carissimo Francesco ma dove vivi????
Spero che tu non sia un esperto di scuola se no caro PD, si inzia veramente male.
Ultimo:
i precari, la nuova generazione vuole l'applicabilità delle ore effetivamente lavorate, cioè 36 come nella Pubblica Amministrazione.
Riconoscere agli insegnanti le ore fatte per i collegi,i consigli, i ricevimenti, la preparazione e la correzione dei compiti, i progetti, le riunioni straordinarie e soprattutto vogliamo FORMAZIONE.

Cominciamo dal "fuori tema". A ben vedere secondo me lo sei piu' tu, perché poni qui questioni che sono prevalentemente sindacali (ore, ruolo, graduatorie, corsi, punteggi) mentre mi pare che io ho posto questioni un po' piu' politiche (la preparazione dei docenti), a cui tra l'altro ti sei guardato bene dal rispondere. Ovviamente anche attorno a questioni sindacali si possono fare battaglie politiche ma non si puo' pretendere che tutti conoscano leggi, note, circolari. Come ogni cittadino e genitore conosco invece lo stato pensoso della scuola italiana ed avendo una moglie docente da 30 anni, sono anche vicino e costantemente informato su quanto avviene nel mondo della scuola. Nella mia attività lavorativa conduco e gestisco anche corsi per adulti e quindi diciamo che il mondo della formazione non mi è estraneo e lo conosco come ogni cittadino dovrebbe conoscerlo, anzi forse un po' più della media.

Un caro saluto,
Francesco


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MessaggioInviato: gio gen 10, 2008 20:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 16
Non mi va di fare polemica con chi nemmeno conosco, certamente il mio dire che sei fuori tema, valeva per l'argomento da me trattato, e te lo ripeto:
io ho denunciato una situazione creata da questo governo che porta ad un abbassamento dela qualità scolastica e soprattutto lavorativa, te mi rispondi dicendomi che i professori non sono preparati.
E allora?
Io sono completamente d'accordo con te, però ti rivolgo una riflessione, visto che hai tua moglie docente da 30 anni:
i precari si formano, anche perchè la formazione di dà punteggio, al momento che entri di ruolo la formazione finisce e insegnanti che trentanni fa insegnavano in un modo, non aggiornandosi insegnano sempre alla solita maniera( l'unica categoria che ferma l'aggiornamento e la formazione al momento del contratto a tempo ind. è quella dell'insegnante).
Io credo che quello che tu hai detto è più riferito alla lobby dei vecchi insegnanti che non vogliono essere detuperati del tempo libero a disposizione a discapito della Formazione e dell'aggiornamento.
Perchè la nostra categoria deve fare 3 mesi di vacanze d'estate??
Luglio e Agosto, a scelta del singolo, devono essere mesi per la formazione.
Questo però vaia dirlo ai più "anziani", ci sarebbe l'insurrezione.
Quindi...
Mi dispiace ma stai parlando con uno che la scuola la vuole cambiare in meglio perchè sociale e istruzione vanno di pari passo

CIAO STEFANO


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