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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: il Crinale del dibattito politico
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 01:46 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 8
il crinale del dibattito politico verte su tre temi sostanziali:
in primo luogo, sulle quistioni economiche dove si registra una sostanziale omogeneità fra i due schieramenti, anche se vorrei sottolineare che il Capo di forza Italia, se avesse accettato di votare il decreto mille proroghe, in busta paga a partire dal prossimo aprile i lavoratori dipendenti avrebbero ottenuto un netto aumento, grazie all'utilizzo della leva fiscale.
il secondo tema dove pero lo scontro delinea le differenze tra il Partito Democratico - alle prese con due culture quella cristiano sociale e quella socialista socialdemocratico, -è il tema delle politiche per l'immigrazione ovvero le regole relative all'ammissione degli immigrati sul territorio nazionale nonchè al loro inserimento. Quello che propone il PD può essere riassunto, nella proposta di Giuliano Amato ovvero di trasformare i consolati in veri e propri centri interinali, infatti non va dimenticato che gli immigrati sono una risorsa.
sull'altra sponda invece ciò che si registra su tale tema è il cosidetto spostamento a destra del partito delle libertà che ha fatto proprio uno slogan tolleranza zero, ovvero introduzione delle espulsioni coattive anche per reati amministrativi, quinidi il trionfo della cultura etnocentrica e xenofoba delle destre.
Il terzo Tema che ritengo invece di fondamentale importanza viene deliberatamente omesso dal Crinale del dibattito politico, mi riferisco alla legge elettorale.
Su questo tema gli orientamenti sono dei più variegati tutti convengono che il problema risiede nella frammentazione del quadro politico ovvero la presenza di microscopici partiti politici portatori d’interessi propri . Infatti vi è chi ripropone l’ormai obsoleto sistema proporzionale rivisto alla luce d’indici di sbarramento. Altri invece continuano parlare di vocazione maggioritaria o misto con indicazione delle alleanze prima del voto. Il presidenzialismo per il quale occorre una riforma costituzionale difficilmente realizzabile. In questo scenario di totale confusione, io proporrei alla luce, una valorizzazione del ruolo dei partiti ovvero quelle associazioni non riconosciute che partecipano attivamente al sostegno della Costituzione.
Posto che il sistema maggioritario con relative soglie di sbarramento sia quello che garantisce maggiore stabilità, le scelte dei candidati devono avvenire sulla base delle primarie cosi da favorire la partecipazione diretta dei cittadini. Attuando un tale sistema a mio giudizio si risolverebbe in primo luogo l’annosa quistione dell’anti politica, all’interno dei partiti ci sarebbe maggiore trasparenza e infine il contributo ai partiti da parte dello Stato sarebbe giustificato.
Voi che ne pensate, lo so è lungo ma comunque spero che vi risulti abbastanza realistica come analisi.


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 Oggetto del messaggio: in tema economico nessuna rivoluzione reaganiana in vista
MessaggioInviato: gio mar 20, 2008 16:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 74
http://www.decidere.net/home/2008/3/13/ ... un-pe.html


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