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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: quali riforme ?
MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 12:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 3
Una moderna concezione di democrazia non può esimersi dal principio di divisione dei poteri : legislativo,esecutivo,giudiziario.
Purtroppo non è quello che prevede la nostra Costituzione dove legislativo e esecutivo coincidono e a quel punto il giudiziario diventa organico agli altri due,forse ciò è comprensibile dal contesto in cui è sorta (sovranità limitata/monarchia).Non credo ci sia la possibilità di modificarla al momento se non in peggio ma si potrebbe creare una buona occasione nel processo di una vera costituzione europea .


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 Oggetto del messaggio: ELIMINARE I PRIVILEGI E LE ANOMALIE ALLA CLASSE POLITICA
MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 14:49 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 2
Egregio Onorevoli/Senatori,sono un vecchio sostenitore del partito ,questa mia non è polemica o critica nei Vostri confronti,ma una considerazione personale sdegnata delle ultime scelte e alleanze,ancorchè parzialmente giustificate dalla "sopravvivenza" ma non condivise sotto l'aspetto "etico-morale" e di "coerenza" con quanto finora detto.Mi riferisco in particolare con l'alleanza dei Radicali.Ciò premesso gradirei che questo msg arrivasse alla Leadership del partito per le considerazioni ed un obiettivo "esame di coscienza" per la risoluzione definitiva di questi vergognosi privilegi!

Pensioni privilegiate per i politici?



Corriere della Sera - 24 febbraio 2008,

Gian Antonio Stella
(autore del libro "La Casta":)


"Ci hanno provato. Mentre gli italiani erano distratti dalla campagna elettorale, convinti che andando alle urne il Parlamento fosse già chiuso, hanno cercato di infilare nel "milleproroghe" una sanatoria per la pensione dei politici e dei sindacalisti. Una furbata sventata solo all'ultimo momento.

Ripresentata di soppiatto e sventata una seconda e una terza volta. Per capirci qualcosa occorre fare un passo indietro. Cioè alla legge che, tanti anni fa, stabilì che chi era stato scelto per una carica elettiva (deputati, senatori, consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro andando in aspettativa, talvolta perfino retribuita come nel caso dei magistrati e dei professori universitari, ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività, cioè le diverse mutue, facendoli figurare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato. Da qui il nome: contributi figurativi.

Esempi? I due beneficiari più noti sono probabilmente Clemente Mastella (che da qualche anno prende la pensione da giornalista pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita solo per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che, oltre al vitalizio da parlamentare (10 mila euro al mese) incassa anche la pensione di dirigente industriale, lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature.

Insomma: era uno scandalo. Che per la prima parte, cioè il diritto al doppio stipendio, cessò nel 1992 in coincidenza con le fibrillazioni che portarono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. E per la seconda parte finì parzialmente nel 1999, quando fu deciso che questi eletti potessero si continuare ad accumulare il diritto alla pensione per il lavoro che facevano prima. Ma a patto che d'ora in avanti pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi. Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente: l'8%. Il resto sarebbe rimasto a carico della collettività.

Fatto sta che, forse perchè abituati ad avere tutto ma proprio tutto o forse perchè speravano che un giorno o l'altro le cose avessero un’aggiustatina, molti decisero di non pagare neppure quell'8%. Ed è lì che, nella convinzione che gli italiani fossero impegnati a seguire le risse a sinistra tra Pannella e la Binetti o quelle a destra tra Casini e Berlusconi e dunque indifferenti a quanto accade in un Parlamento già defunto, l'onorevole Vincenzo Nespoli, appartenente a quell'Alleanza Nazionale a parole schieratissima contro i privilegi castali dei parlamentari, ha presentato in commissione un piccolo emendamento da infilare nel decreto "milleproroghe". Il quale a questo punto, per usare un'antica battuta di Giuliano Amato, è "l'ultimo treno per Yuma". L'Unica legge destinata ad arrivare fino in fondo.
Diceva questo emendamento, guardato con simpatia da uno schieramento trasversale di destra e sinistra, che per quanti avevano "ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali" venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare la "domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1 gennaio 2007". In pratica sanava quasi tutto il passato. Un ritocco incredibile, dopo mesi di polemiche sui costi della politica.

"Ah no, questo no", si è messo di traverso il dipietrista Antonio Borghesi. E la cosa, non potendo passare se non col silenzio complice di tutti, è saltata. Breve pausa e ci hanno riprovato. Niente da fare. Altra pausa e nuovo tentativo.

Per ora è saltato tutto. Per ora...

Gian Antonio Stella

Corriere della Sera del 24/2/2008

Firmato Alex Villoresi


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 Oggetto del messaggio: Re: quali riforme ?ATTENZIONE ALLA PADANIA!!!
MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 17:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 400
Io non so quanti Voi abbiano assistito ieri sera alla trasmissione l'Infedele di Gad Lerner...avete sentito cosa è emerso????

La Lega intende fare della zona che loro definiscono Padania e che dovrebbe comprendere sicuramente la Lombardia,il Piemonte, la Liguria e forse il Vento...una provincia del tipo la Baviera!!!

Signori!!!! attenzione!!! Walter Veltroni dovrebbe impostare la sua campagna elettorale tenendo presente e facendo ben capire che l'Italia è una e indivisibile e che la secessione leghista è sempre più agressiva...specie adesso che hanno davanti il traguardo della vittoria.

Hanno già detto a chiare lettere che riproporranno la modifica della costituzione così l'avevano fatta eche poi è stata cassata da un referendum costituzionale.

IO SONO MOLTO PREOCCUPATO...NON MOLTO...MOLTISSIMO...ANZI SONO TERRORRIZZATO!!!!

Chiunque possa avvicinare Veltroni lo faccia presente e gli dica di tranquilizzarci con parole chiare...che anticipi il cavaliere favendogli dire che mai lui farà una cosa come quella che è nelle intenzioni della Lega.

Grazie a tutti quelli che potranno fare qualche cosa.

M.de Saraca



marto.rana ha scritto:
Una moderna concezione di democrazia non può esimersi dal principio di divisione dei poteri : legislativo,esecutivo,giudiziario.
Purtroppo non è quello che prevede la nostra Costituzione dove legislativo e esecutivo coincidono e a quel punto il giudiziario diventa organico agli altri due,forse ciò è comprensibile dal contesto in cui è sorta (sovranità limitata/monarchia).Non credo ci sia la possibilità di modificarla al momento se non in peggio ma si potrebbe creare una buona occasione nel processo di una vera costituzione europea .


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