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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Proporzionale ...
MessaggioInviato: mar gen 15, 2008 01:28 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
E cercare di coinvolgere un pò di più la gente?
No. Meglio fare come i nostri amati politici.
Una bella minestra stra-riscaldata proporzionale per garanire la presenza di qualsiasi insignificante ectoplasma.
Giusto – forse – corretta con uno sbarramento al 5% ma che poi scenderà al 3% perché siamo tanto buoni e il coraggio – storicamente - non ci appartiene.
Aggiungiamo qualche tecnicismo astruso (liste bloccate, scorporo, fiducia costruttiva …) e soprattutto cerchiamo di evitare che la gente possa scegliere autonomamente i candidati senza passare per la santa intermediazione dei partiti che le dicono cosa deve pensare e votare.
Anche perché, in sincerità, non vorremmo mica mettere in concorrenza i candidati per selezionarne i migliori? Tipico concetto di destra. Sicuramente no. Meglio raccattare un ministro come Pecoraro, un presidente di regione come Bassolino, un sindaco come Iervolino o un capo di governo come Prodi.
Poi se vogliamo possiamo anche sprecare fiumi di inchiostro sull’antipolitica, sul distacco tra la gente e l’impegno, sul cinismo dilagante ma – per favore – senza stupore.

PS: sistema tedesco? Se devo ispirarmi a sistemi esteri scelgo quelli di democrazia liberale consolidata. Britannico o Statunitense. Mi fido di più.


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MessaggioInviato: mer gen 16, 2008 14:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 7
Hai assolutamente ragione sul coinvolgimento dei cittadini... ad esempio: perché il PD non organizza delle conferenze regionali ed una nazionale sul tema? Oppure: speriamo che non il nuovo partito le liste dei candidati vengano votate dalle assise del partito (a livello locale, provinciale, regionale e nazionale), con gli iscritti, magari dopo delle consultazioni tipo "primarie", ma coinvolgendo gli iscritti nelle votazioni... non come fino ad ora nel PCI/PDS/DS o nella DC/PPI/Margherita... quello che voglio dire: io il candidato del mio partito o schieramento lo VOGLIO scegliere prima di andare alle elezioni (e secondo me: meglio all'interno dell'apparato di partito, al quale ho deciso di appartenere), per essere forti e vincenti alle elezioni... non che la selezioni venga fatta su schede elettorali simili a delle lenzuola...

Per quanto riguarda il sistema elettorale tedesco ho già scritto abbastanza (qui e vedi anche modellotedesco.blogspot.com), ma in risposta alla tua sul sistema britannico vorrei solo sottolineare un'altra volta che proprio quello liberale non è... in termini che impedisce l'ascesa del "nuovo", bloccando la democratica rappresentatività eccessivamente con l'uninominale. E senza l'ascesa del "nuovo" non c'è innovazione, ne politica, ne sociale, che sono elementi base non trascurabili dell'innovazione organizzativa, imprenditoriale e tecnologica. Pensa solo al fatto che in Gran Bretagna il partito verde ha avuto dagli anni '70, 5-8-10, in un'elezione europea mi pare addirittura 15 percento, senza mai essere rappresentato ne nel House of Commons, ne al parlamento europeo (con deputati britannici). Oggi - che il governo britannico vede dai tedeschi e danesi che le tecnologie verdi portano crescita, innovazione ed occupazione, e con la catastrofe climatica alle porte - iniziano a ripensare lentamente le loro politiche ambientali... avessero avuto i verdi già negli anni '80/'90 come tedeschi, danesi, olandesi e svedesi, oggi non sarebbero dietro a loro in questi settori. Pazienza. Ma l'Italia, benché fatta com'è, non può permettersi il lusso di escludere la possibilità dell'ascesa di nuove vertenze e nuovi interessi e darli rappresentanza (quando superano un limite minimo di rilevanza sociale: p.es. 5% dell'elettorato)


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MessaggioInviato: mer gen 16, 2008 23:50 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
So che la mia posizione è minoritaria ma rimango un sostenitore del sistema britannico.
Non nutro alcuna considerazione per i sistemi proporzionali. Sistema tedesco incluso.
Probabilmente perché non nutro alcuna considerazione per i partiti di stampo continentale che considero una pesante ed inutile eredità del passato. E che su tali sistemi basano la propria sopravvivenza.
Per quanto concerne il nuovo non capisco il tuo ragionamento.
Secondo te il nuovo è di per se una garanzia? E per contare, il nuovo deve stare necessariamente in parlamento?
Il sistema elettorale non deve favorire il nuovo o il vecchio ma semplicemente:
• favorire l’elezione dei più competenti mettendo i candidati in concorenza tra loro;
• garantire la rappresentatività facendo eleggere in pratica direttamente il capo di governo dalla gente;
• aumentare la responsabilità dei parlamentari legandoli al collegio di elezione (e meno ai partiti).
Il tutto con regole semplici e non ambigue.
Certo, questa semplificazione significa necessariamente maggior trasparenza e quindi un travaso (a mio avviso benefico) di potere dai partiti alla gente.

Per il resto …
Non considero grave il fatto che un partito con il 15% non abbia rappresentanti in parlamento. Se non è una meteora, riproverà più volte come successe all’inizio ai laburisti che però alla fine scalzarono i liberali. E comunque se le idee di quel partito sono vive contamineranno comunque la società e quindi gli altri schieramenti. Sono le idee che contano non i partiti.
Se poi stiamo parlando proprio dei Verdi, alla luce di quanto avviene in queste ore in Campania e della brillante assenza dell’inutile ministro Verde, alla luce della nostra patetica situazione in materia di energia, invidio ancora una volta i britannici.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 18:36 pm 
Nutro una naturale simpatia verso il proporzionale puro, perché è il sistema più logico e immediato per votare.

Mi pare però che la situazione italiana attuale lo renda impraticabile, perciò sostengo tout-court il referendum: un solo partito al Governo senza crucci di alleanze, tanti partiti diversi all'opposizione per fare (si spera) qualcosa di costruttivo.

Ad ogni modo, po' con l'apostrofo ;)


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 18:50 pm 
Ho letto un articoletto ANSA, e inizio a vacillare nel mio sì convinto al referendum. Comunque, una soluzione prevalentemente o totalmente maggioritaria mi pare una "anomalia" necessaria.


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