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MessaggioInviato: ven set 01, 2006 17:47 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 64
Ciao,<BR><BR>Qualora Berlusconi dovesse abbandonare la politica a causa <BR>di una nuova legge sul conflitto di interessi, che <BR>altrimenti lo costringerebbe a cedere a terzi le aziende <BR>che ha creato nella sua vita imprenditoriale col duro <BR>lavoro, verrebbe eliminato con un colpo di maggioranza il <BR>leader del maggiore partito d'Italia, attualmente <BR>all'opposizione, che ha guidato il governo più longevo <BR>della storia della Repubblica Italiana. Ciò costituirebbe <BR>un'indubbia e oggettiva emergenza democratica. Siete d'accordo?<BR><BR>Distinti saluti,<BR><BR>Athos Brogi


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MessaggioInviato: ven set 01, 2006 19:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
No.<BR>Non dovrebbe abbandonare la politica ma scegliere tra politica ed affari. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: sab dic 01, 2007 14:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 1
leggendo le prime pagine dei giornali, compreso l'Unità, sento un forte senso di disagio, di frustrazione.A quando una VERA LEGGE sul conflitto d' interesse? quale è il significato di un incontro tra il Rappresentante di oltre 3000000 Italiani ( anch'io c'ero con tutta la famiglia! )e il Rappresentante dell'Opposizione, proprietario di reti televisive e testate giornalistiche che gestisce grande parte delle pubblicità?possibile che gli ultimi 10 anni non siano stati sufficienti a fissare i pochi punti fondamentali per una vera Democrazia?


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MessaggioInviato: lun dic 03, 2007 16:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 480
athoss44 ha scritto:
Ciao,Qualora Berlusconi dovesse abbandonare la politica a causa di una nuova legge sul conflitto di interessi, che <altrimenti lo costringerebbe a cedere a terzi le aziende che ha creato nella sua vita imprenditoriale col duro lavoro, verrebbe eliminato con un colpo di maggioranza il leader del maggiore partito d'Italia, attualmente all'opposizione, che ha guidato il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana. Ciò costituirebbe un'indubbia e oggettiva emergenza democratica. Siete d'accordo?Distinti saluti,Athos Brogi


Assolutamente in disaccordo, Berlusconi ha usato il suo potere per i suoi interessi e se non si fa una serie legge sul conflitto di interessi(presente in tutti gli ordinamenti del mondo, esclusi quelli autoritari), ci ritroveremo un altro capo del governo come il signor B...che sia di destra o di sinistra....e mi chiedo..non c'é né bastato uno?
La sua figura ambigua e sporca ha infangato quanto nella politica di destra c'era di buono.Quando il centro destra non avrà più questo signore e sarà libera dalla sua autorità, potrà seriamente essere una alternativa al centro sinistra.
Ricordiamoci che una figura del genere non esiste in nessun altro paese(ma qui apriremo un altro argomento).
Comunque la legge sul conflitto di interesse è un argomento generale. Ce lo hanno rinfacciato già una volta che non l'avevamo fatta..e ora ci dicono che stiamo cercando di eliminarlo.
Basta con questi giochetti.....agiamo per il bene del paese.


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 Oggetto del messaggio: riforma del sistema radiotelevisivo e pluralismo
MessaggioInviato: sab dic 29, 2007 19:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 10
Forse il signor Athos vuole ignorare il problema o finge, ad ogni modo la risposta finale di Hane è abbastanza chiara e condivisibile nella sua lucidità. Piuttosto riporto stralci di notizie sulla riforma del sistema radiotelevisivo e del pluralismo/liberlismo mancato.

16 Ott 2006 - costituzionalista Pace, “Mediaset non pianga, resta dominante” su “la Repubblica”. Alessandro Pace, docente di diritto costituzionale ed esperto del sistema radiotelevisivo, non nasconde la sua delusione: "La legge Gasparri andava azzerata, il DDL di modifica non fa che fotografare l'attuale duopolio tv". Insomma in Italia il pluralismo televisivo resta ancora un ossimoro.
In breve la legge Maccanico stabiliva al 30% il tetto di pubblicità televisiva che ogni editore può raccogliere; il testo Gentiloni fa un regalo a Berlusconi. Certo, Mediaset oggi sfiora il 60%, ma questo non significa che il 45% sia un limite adeguato alla posizione dominante.
La legge Gasparri ha cancellato la legge Maccanico a favore del gruppo Mediaset non fissando alcun limite al rafforzarsi della sua posizione dominante. La legge Gasparri è stata bocciata dalla Corte Costituzionale con sentenza 466 del 2002, dal parlamento di Strasburgo, dalla commissione europea e dall'allora capo dello Stato.
12 Sett 2007 - l’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea ha bocciato la legge Gasparri e riconosciuto i diritti di Europa 7. La Corte costituzionale e il Consiglio di Stato si sono da tempo pronunciati contro Rete 4 che occupa abusivamente da anni le frequenze assegnate a Europa 7. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, ha scritto una lettera sul blog di Beppe Grillo; ma al suo diritto (un imprenditore anche lui) non si è fatto ancora seguito.


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MessaggioInviato: ven gen 04, 2008 20:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
Nell’interesse del causa mi piacerebbe che il conflitto di interessi non fosse confuso con altre questioni quali, ad esempio, il Signor Berlusconi, capo dell’opposizione e il sistema radio televisivo.
Troppo facile altrimenti per l’opposizione accusarci – non sensa ragione – di azione punitiva ad personam e/o di voler riprestinare il controllo sulla comunicazione.

Detto questo, non concordo con Athos44 ma con FrancescoF.
Nell’Antica Atene, Clistene adottò l’istituzione dell’Ostracismo: il popolo, in talune ciscostanze, veniva chiamato a stabilire l’allontanamento temporaneo di un cittadino che fosse stato ritenuto troppo ambizioso o influente da temerlo pericoloso per la città senza che questi avesse commesso delitti o colpe particolari.

Ovviamente non si tratta di esiliare nessuno tanto meno il Signor Berlusconi ma piuttosto di riconoscere che un qualsiasi cittadino nella posizione del Signor Berlusconi potrebbe, volendo, essere molto pericoloso. E quindi porre dei limiti.

Il Blind Trust mi sembra una soluzione accettabile e non punitiva.
Una volta in vigore il Signor Berlusconi di turno saprebbe in anticipo che per ambire ad alcune cariche dovrebbe rinunciare agli affari. Almeno temporaneamente.
Ripeto: non per punizione ma come atto di umiltà.
Dote che - tra l'altro - non dovrebbe mai mancare ai servitori dello stato.

Ultima considerazione.
Sempre nell’interesse della causa, il conflitto di interessi non può essere limitato al capo del governo ma deve essere esteso, nella giusta misura, a tutti i rappresentanti dello stato.


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