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 Oggetto del messaggio: .......... FERMATEVI ....... FERMIAMOLI .......
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 12:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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[b]FOTOGALLERY SULL'AZIONE MILITARE ISRAELIANA NELLA STRISCIA DI GAZA [/b][b]
DAL SITO DE "LA STAMPA"
[/b]


Immagine

[color=BLUE]DOPO OLTRE 60 ANNI DI GUERRE ...... [/b]
[color=RED]LA PACE NON VUOLE SCENDERE TRA LE GENTI DI QUELLE TERRE ......[/b]

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Ultima modifica di Ospite il dom mar 02, 2008 12:32 pm, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 12:32 pm 

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buona parte della responsabilità di questo conflitto è degli stati uniti, e parte anche dell'europa!!!!!


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 12:55 pm 

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Magari fermiamo anche i missili kassam, che vengono lanciati a migliaia, in un anno.
Quelli no?

O le ragioni per qualcuno stanno solo da una parte ed i torti solo dall'altra?

Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 13:05 pm 

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ambientalistaPD ha scritto:
buona parte della responsabilità di questo conflitto è degli stati uniti, e parte anche dell'europa!!!!!

No, non credo. La responsabilità principale è della regione e delle mentalità occhio per occhio, dente per dente che loro usano coi risulati che vediamo da migliaia di anni.

Vorrei poi che si specificasse meglio la responsabilità americana ed europea.

Senza gli USA israele sarebbe già stato invaso (lo fu ma riusci' a resistere con l'aiuto occidentale) e decimato. E' questa la soluzione finale la cui non attuazione addebiti alla responsabilita americana o europea? Spero di no.
E se non è quella, quale?

Per me la responsabilità maggiore, dopo quella della regione, è europea perché a differenza degli USA che hanno avuto sempre una posizione netta e chiara a difesa di israele (che piaccia o non piaccia va dato atto della coerenza) l'europa si è barcamenata tra indifferenza, colpevole inazione ed empatia con gli arabi, in quanto produttori di petrolio.
In pratica l'europa, in cui vari sondaggi fanno notare come sia presente ancra un forte antisemitismo, ha tenuto il piede in due scarpe ma senza con questo riuscire a farsi parte attiva di un reale processo di pace. Se ha colpe sono maggiori di quelle degli altri m aripeto che la responsabilità maggiore è di chi sta sul posto ed usa la logica del dente per dente.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 16:55 pm 

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io spero nella pace fra questi due popoli e chissà magari in uno stato federato in cui israeliani e palestinesi possano vivere assieme. ma questa speranza tarderà ad arrivare se gli USA non cambieranno il loro approccio al problema.
la responsabilità dell'interminabile guerra in medio oriente è per lo più degli stati uniti!!! non si può dire il contrario!! sono i fatti che lo dimostrano.
ha sempre fatto comodo avere un avamposto occidentale in medio oriente, prima per la guerra fredda e ora per la guerra al terrorismo. negli stati uniti c'è inoltre una comunità ebraica molto potente. prova ne sia che tutti gli ultimi presidenti degli stati uniti si sono limitati a degli inviti alla pace e a fine mandato. sia clinton che bush. mai in impegni concreti. hanno addirittura paralizzato l'onu con i loro veti. in qualunque altro caso si sarebbe dato l'embargo o mandati i caschi blu.
gli stati uniti hanno la politica dei due pesi e due misure. il movimento sionista finanzia israele a piene mani ed esso è radicato negli USA e in europa. in europa poi non si prende una posizione netta per evitare di essere tacciati come dei nazisti o negazionisti.
altro ruolo importante è giocato poi dall'industria delle armi. gli usa sono il maggior fornitore di armi ad israele.


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 16:59 pm 

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comunque per la cronaca io non difendo i terroristi. i loro atti sono da condannare. si deve però capire che la situazione in cui sono costretti a vivere nella completa indifferenza della comunità internazionale li porta a fare gesti eclatanti.


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 17:26 pm 

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ora non vale la pena pensare e dibattere sul fatto che è stato giusto o no rendere possibile agli ebrei di creare un loro stato in medio oriente. quel che è fatto è fatto e nssuno può tornare indietro.
si deve cercare di rendere il più armoniosa possibile la convivenza di questi due popoli.
bisogna arrivare ad un cessate il fuoco. bisogna far rispettare le risoluzioni onu. israele deve finirla di costruire nuove colonie altrimenti rendera più acuta la contrapposizione. basta ai muri. nei territori occupati le città palestinesi sono circondate da muri. sono in carcere??? in queste condizioni grazie che nasce il fondamentalismo in un popolo che fondamentalista non lo è mai stato!!
gli americani devono battere il pugno sulla scrivania di olmert è obbligarlo a smetterla. ma come al solito se ne laveranno le mani.
bisogna dare atto e ringraziare gli americani per avere liberato l'europa dal fascismo ma nella loro politica internazionale degli ultimi 30 anni ci sarebbe molto da ridire.
ora non per essere anti americano ma gli americani che si dicono tanto paladini della libertà vedono la difesa della libertà solo dove loro interessa.
iraq per il petrolio. per il kuweit petrolio
per l'afhanistan i metanodotti.
se non si risolve il conflitto israelo palestinese il medio oriente resterà sempre un'area calda. con israeliani che si difendono e che fanno crescere movimenti negazionisti, antisionisti nei paesi limitrofi libano, siria, iran. quindi cerchiamo di vedere il problema in maniera critica.


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 21:47 pm 

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ambientalistaPD ha scritto:
comunque per la cronaca io non difendo i terroristi. i loro atti sono da condannare. si deve però capire che la situazione in cui sono costretti a vivere nella completa indifferenza della comunità internazionale li porta a fare gesti eclatanti.

No, non li difendi ma li giustifichi ed in questo sbagli.
La nostra Resistenza non ha mai usato metodi terroristici ed avevano di fronte un nemico ben diverso.
I terroristi non vogliono la pace, solo la distruzione di israele, civili compresi.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 22:26 pm 

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La reazione al lancio dei kassam,è stata spropositata,considerando anche che i missili non hanno provocato vittime ma solo danni strutturali.Israele ha scatenato una pioggia di fuoco su Gaza e tra le vittime,civili,donne e bambini.la cosa che preoccupa è che nessuno riesca ad imporre ad Israele uno stop agli attacchi ed alle incursioni via terra, previste nelle prossime ore.Senza entrare nei motivi di questa interminabile scia di sangue, posso affermare che è uno scontro tra Davide e Golia.Gli Israeliani hanno oltre al potere economico l'appoggio degli Stati Uniti,i Palestinesi non hanno nessuno se non la propria disperazione.Ora come non mai è arrivato il momento di creare questo stato Palestinese,ma finchè le violenze non cesserano, sia da una parte che dall'altra ,questo non sarà mai possibile.


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 22:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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everton ha scritto:
La reazione al lancio dei kassam,è stata spropositata,considerando anche che i missili non hanno provocato vittime ma solo danni strutturali.Israele ha scatenato una pioggia di fuoco su Gaza e tra le vittime,civili,donne e bambini.la cosa che preoccupa è che nessuno riesca ad imporre ad Israele uno stop agli attacchi ed alle incursioni via terra, previste nelle prossime ore.Senza entrare nei motivi di questa interminabile scia di sangue, posso affermare che è uno scontro tra Davide e Golia.Gli Israeliani hanno oltre al potere economico l'appoggio degli Stati Uniti,i Palestinesi non hanno nessuno se non la propria disperazione.Ora come non mai è arrivato il momento di creare questo stato Palestinese,ma finchè le violenze non cesserano, sia da una parte che dall'altra ,questo non sarà mai possibile.

No, non sei informato. Veramente c'è stato un morto alla fine di febbraio ed i missili hanno colpito anche un ospedale. Ci sono tanti feriti, anche tra i bambini. Forse queste cose fanno meno notizia? 150 missili in 24 ore.
A mio avviso Gaza dimostra che il ritiro israeliano e la creazione di uno stato palestinese non bastano ad arrivare alla pace. Occorre il riconoscimento, che hamas nega ed è previsto dalle risoluzioni onu, spesso citate impropriamente.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 23:19 pm 

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francescopf ha scritto:
Magari fermiamo anche i missili kassam, che vengono lanciati a migliaia, in un anno.
Quelli no?

O le ragioni per qualcuno stanno solo da una parte ed i torti solo dall'altra?

Francesco


[color=darkblue]Il viceministro della difesa israeliano ha detto di prepararsi ad un vero "olocausto" palestinese.

Negli ultimi anni agli abitanti della striscia di Gaza è stata sistematicamente quasi azzerata l'erogazione di energia, acqua, medicinali.

Negli ultimi anni continui raid, quasi ignorati dai media, hanno provocato la morte di migliaia di persone per la maggior parte civili. Negli ultimi cinque anni, soltanto i bambini uccisi sono mille.
Quanti morti hanno fatto i razzi Kassam o Katiusha? Cinque? Dieci?

Con la loro tecnologia, gli israeliani potrebbero benissimo neutralizzare semplicemente le rampe di lancio dei missili.

Ci accingiamo a giustificare un'altra strage come quella del Libano, soltanto per timore di essere accusati di antisemitismo in caso contrario?

In realtà, dovrebbe essere evidente che il macello di quante più persone possibile è semplicemente un macabro strumento per scatenare un'escalation nella regione, che peraltro è rimandata da due anni.[/b]


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 23:30 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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francescopf ha scritto:
ambientalistaPD ha scritto:
buona parte della responsabilità di questo conflitto è degli stati uniti, e parte anche dell'europa!!!!!


In pratica l'europa, in cui vari sondaggi fanno notare come sia presente ancra un forte antisemitismo ...



[color=darkblue]Come la telenovela della lista di proscrizione?
Sarebbe quello l'antisemitismo?[/b]


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 23:40 pm 
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Dramma sono i carri armati contro i ragazzini dell'inti fada, dramma è il peso che si porta dietro il popolo israeliano dopo le persecuzioni e l'odio che sente intorno e che spinge qualcuno a fare strage di inermi.
E' inutile inseguire il concetto di chi è stato il primo.
L'odio si è presente nella zona geografica, ha radici lontane ma è stato rinforzato nel XXmo secolo.
Certo non vi era quest'odio all'epoca dell'Egira.
Pregiudizi antisemiti ne vedo tanti e sepeggiano in tanti luoghi comuni anche sulla potenza economica dei gruppi bancari legati a capitale ebreo.
Sono storie che fanno ribrezzo, come sono a volte odiosi i metodi con cui ora Israele si difende.
E' una storia strana quella, lo stato con un modello economico socialista più riuscito della storia è appoggiato dalla nazione più "violentemente" anti socialista.
L'impero sovietico che si scaglia contro quello stato, così come ha messo a ferro e fuoco la regioni da cui è nata la cultura terrorista che più minaccia oggi Israele, bah.
Terrei molto lontani i discorsi sull'Afghanistan da quello che avviene in altre parti dello scacchiere medio orentale o islamico.
La soluzione è lontana in quelle società, ci sarebbe bisogno di governi forti nella regione in grado di garantire la pace e forti aiuti allo stato palestinese (per meglio dire futuro) che facciano dimenticare la perdita dei luoghi natii ai palestinesi.
Insomma, dai pregiudizi nel rendere tutti gli Ebrei figli di Erode si è formata una lunga teoria di torti e soprusi in quella parte del mondo, ai danni di tutti: ebrei, palestinesi, arabi, maroniti e chi più ne ha, più ne metta.
Ognuno può rivendicare un odio dovuto ad una colpa addebitabile all'altro, chi è capace di porre in oblio il passato?


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 23:55 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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darwin ha scritto:
L'odio si è presente nella zona geografica, ha radici lontane ma è stato rinforzato nel XXmo secolo.
Certo non vi era quest'odio all'epoca dell'Egira.

L'odio viene predicato ai bambini sia a scuola ...

[color=darkblue]A titolo informativo, ecco un breve sunto, materia per materia, di ciò che i ragazzi palestinesi imparano sui banchi di scuola (per maggiori informazioni si può consultare il sito www.edume.org).

Grammatica. Nella seconda classe (7 anni d’età) si propongono esercizi
di questo tipo: “Inserire la parola esatta: Essi, egli, ella…è il comandante
delle forze islamiche per la conquista di Gerusalemme” (La nostra lingua
araba pag. 42). Esercizio per la terza classe (8 anni): “Forma una frase
contenente le seguenti parole: Muore come un martire, per difendere,
nostro eroe, la Madrepatria” (La nostra lingua araba pp 8-9).

E ancora classe quinta: “Trasforma il singolare in plurale: un martire è
onorato da Allah, due martiri sono onorati da Allah” E poi altro esercizio:
“Trasforma le seguenti frasi dalla forma passiva a quella attiva: il nemico
è stato ucciso” . Per la sesta classe (11 anni) il compito consiste nel
“Comporre frasi contenenti la seguente espressione: il pericolo sionista
ha generato la Jihad”.

E infine, per i più grandicelli, è previsto lo svolgimento del seguente tema:
“Titolo: usa i seguenti concetti: unità araba, vera fiducia in Allah, armi
ultramoderne e munizioni, uso del petrolio ed altre risorse naturali come
armi nella battaglia di liberazione” (La nostra lingua araba pag. 15).

Letteratura. I bimbi palestinesi debbono imparare a memoria brevi e
graziose poesie.
Una di queste si intitola “Mamma” e recita: Mamma, io partirò presto,
prepara il sudario/Mamma, io affronto la morte, io non vacillo/Mamma,
non piangere per me se cadrò/Non ho paura della morte e il mio destino
è morire come un martire” (La nostra lingua araba pag. 63). Da tener
presente che questi versi sono rivolti a bambini di 12 anni.

Storia. Fin dal 1994 il ministero dell’Educazione palestinese possiede
la responsabilità di definire i programmi e i contenuti dei libri di testo
circolanti nelle scuole. In aggiunta a questo volumi l’autorità palestinese
pubblica anche alcune guide per l’insegnante che accompagnano i testi
scolastici con lo scopo di stabilire le linee generali dell’attività didattica.

Nel “Manuale dell’insegnante” si legge: “La resistenza mussulmana
all’invasione sionista. Obiettivi: presentare la politica mussulmana di
rifiuto della conquista della Palestina da parte dei sionisti; essere
convinti che la Jihad sia il mezzo per liberare la Palestina dall’invasione
sionista; amare i combattenti della Jihad e i martiri il cui sangue è stato
sparso sul suolo di Gerusalemme; aborrire i malefici imperialisti e sionisti,
che hanno causato il furto della Palestina e l’espulsione della sua gente” (pag. 168).

E pure nel libro “La storia contemporanea degli arabi e del mondo” si legge:
“Lo studente deve fissare le seguenti idee generali: il sionismo è un movimento
razzista e aggressivo”. Sempre sullo stesso libro si scrive che “gli ebrei erano
specializzati in prestito di denaro a usura, e ciò ha avuto un’influenza sull’odio
che le nazioni dl mondo hanno avuto nei loro confronti” (pp 121-122).

Così, nel testo “Educazione islamica” si racconta che “quando il Profeta
arrivò a Medina, trovò in mezzo alla popolazione delle tribù di ebrei.
In molti casi questi ebrei, grazie alla loro nota furbizia e ai loro inganni,
fomentavano lotte interne.
Morale: bisogna stare attenti agli ebrei poiché essi sono sleali e traditori.”

Il lato curioso della vicenda sta nel fatto che questi manuali intrisi di
intolleranza sono stati pagati anche con i nostri soldi. O meglio, con
i fondi dell’Unione europea di cui l’Italia fa parte.
Difatti sin dagli accordi di Oslo nel 1993 l’UE e i suoi Stati membri
stanziano ingenti finanziamenti per il sistema educativo palestinese.

E anche l’ONU, tramite l’Agenzia per l’assistenza ai rifugiati (unrwa),
ha contribuito economicamente alla diffusione di questo veleno ideologico
nelle scuole della Palestina.

Geografia. La geografia insegnata ai palestinesi ignora completamente
il termine “Israele”. Difatti si parla sempre di ebrei, sionisti e invasori:
mai di israeliani. Allo stesso modo, la lista delle regioni palestinesi
include città e villaggi situati nel cuore del territorio israeliano
(Haifa, Beersheba, Jaffa etc).

Inoltre le mappe politiche delle regioni mediorientali sono palesemente
mendaci, perché la cartina della cosiddetta “Palestina occupata”
comprende tutto il territorio di Israele.

Educazione religiosa. Nel testo Educazione islamica a pag. 87, si
ribadisce il concetto: Tradimento e slealtà sono caratteristiche
distintive degli ebrei e bisogna stare attenti a loro”. E si rincara la dose:
“Il mussulmano si sacrifica per la sua fede e combatte una Jihad per Allah.

Non conosce la codardia perché capisce che la sua morte è stata già
consacrata e che per lui morire da martire sul campo di battaglia è
meglio che morire nel proprio letto”.

Nella Guida dell’insegnante diffusa dal ministero dell’Educazione
palestinese, a pag. 62, sta scritto chiaro e tondo che “alla fine della
lezione lo studente deve essere in grado di rispettare i combattenti
della Jihad e chiedere ad Allah pietà per coloro che muoiono”, nonché “
prendere esempio dai combattenti della Jihad che hanno combattuto
per Allah.” E ancora rivolgendosi all’insegnante: “Sviluppa nello studente
il desiderio di proteggere la Madrepatria dall’ingordigia dell’invasore”.

Insomma quello palestinese è un classico esempio di sistema
pedagogico in cui vige la “libertà di insegnamento”: libertà degli autori,
libertà degli insegnanti. E libertà degli studenti di morire nel nome di Allah.>>

da http://www.informazionecorretta.com/sho ... gna&id=615
[end quote]
[/b]

sia in TV (e questo si riferisce a febbraio 2008)

“[b]Il martirio è ciò che noi desideriamo

Continua l’indottrinamento all’odio dei bambini palestinesi ad opera della tv di Hamas, che usa personaggi accattivanti dei cartoni animati per inculcare la cultura stragista del “martirio”.
Il 22 febbraio scorso, nella nuova puntata dello show per bambini “I Pionieri del Domani” condotto sull’emittente tv Al-Aqsa da una ragazzina di nome Saraa Barhoum e da un attore che impersona il coniglio Assud, i maestri di jihadismo minacciano di morte un vignettista danese per aver offeso al Profeta e spingono i piccoli spettatori, in collegamento telefonico, a boicottare i prodotti danesi e israeliani , a votarsi al “martirio”, a impadronirsi di “tutta la Palestina”, citando espressamente città israeliane come Giaffa, Haifa, Acco e Ashdod.
Ecco alcuni brani del dialogo che si svolge davanti alle telecamere.

In collegamento telefonico, il bambino Amani: Che Iddio maledica questi infedeli fuorviati. Noi, i soldati dei Pionieri del Domani, chiediamo perdono a te, beneamato Messaggero di Dio. La Danimarca si è macchiata di eresia, ma tu sei fonte di orgoglio e misericordia per l’islam e i musulmani…
Interviene il coniglio Assud: Anche i cowboys [americani] si sono macchiati di eresia.
Amani: I nostri fratelli americani hanno insultato il Profeta Muhammad…
Interviene di nuovo Assud: Non sono nostri fratelli, sono criminali.
Amani: Come?
Assud: Sono infedeli, non sono nostri fratelli.
Riprende Amani: Sono i nemici di Allah e hanno insultato il Profeta Muhammad.
Interviene Saraa, rivolta al pupazzo: Come hanno osato, questi danesi, insultare il Messaggero di Dio? Hai una risposta, Assud?
Assud: No, non ce l’ho. Forse perché gli arabi e i musulmani stanno zitti, e allora li hanno umiliati e ci hanno fatto queste cose.
Saraa: Ma io dico loro: non avete ancora visto niente. A Dio piacendo, i soldati dei Pionieri del Domani riscatteranno il Profeta Muhammad con tutto ciò che hanno, anche con il loro sangue, Assud. Non permetteranno che lo facciano di nuovo.
Assud: Se lo faranno di nuovo, Saraa, noi li uccideremo, vero?
Saraa: A Dio piacendo.
Assud: Io li ucciderò e li divorerò.
Saraa: Sì.
Saraa: Assud, noi non siamo terroristi. Tutto ciò che vogliamo è la nostra beneamata terra, la Palestina. Noi vogliamo che sia nostra tutta la Palestina. Dicono che siamo terroristi solo perché vogliamo questo, ma naturalmente noi non siamo terroristi.
Assud: Loro sono i terroristi. Io voglio avere Giaffa, Acco, Haifa e tutta la Palestina, a Dio piacendo, e allora andremo in Iraq, e tutti i confini saranno aperti.
Saraa: Sì Assud, a Dio piacendo, riprenderemo le città che sono sotto occupazione sionista, città come Giaffa, Haifa, Acco, Ashdod e tutte le città palestinesi.
Assud: Quando sarò martire, una tigre prenderà il mio posto. Ma, a Dio piacendo, io sarò quello che mette a posto le cose e non ci sarà nessuna tigre. I Pionieri del Domani ed io realizzeremo questo sogno. A Dio piacendo, ci sono migliaia di soldati dei Pionieri del Domani. E se diventerai martire tu, chi condurrà questo programma? Centomila altre Saraa prenderanno il tuo posto?
Saraa: A Dio piacendo, Assud.
Assud: Le prenderemo fra i Pionieri del Domani.
Saraa: A Dio piacendo, ci sono migliaia di soldati dei Pionieri del Domani.
Assud: Il martirio in nome di Dio è quello che noi desideriamo, giusto?
Saraa: Giusto, Assud. E cos’hai da dire al vignettista che ha iniziato tutto questo e ha insultato il Profeta disegnandolo?
Assud: Che è un criminale…
Saraa: Sì, un criminale.
Il piccolo Tasnim, al telefono: “Dico a lui e a tutti loro, non importa quanto cercando di nasconderlo, che noi ricuciremo a ucciderlo, ad ammazzarlo.
Assud: A Dio piacendo.
Saraa: Prego Iddio che la terra lo inghiotta, così che serva da lezione agli altri come lui, Tasnim.
Assud: Io gli dico: tu, criminale, malavitoso, feccia della terra, giusto Saraa? a Dio piacendo, verrà il giorno in cui ti pentirai di quello che hai fatto![/b]

Ora gli israeliani non sono stinchi di santi ma non risulta che usino gli stessi sistemi a scuola ed in TV.

Ciao e scusate la lunghezza ma certe cose bisogna saperle,
Francesc


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