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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Voglio pagare le medicine come all'estero
MessaggioInviato: mer feb 27, 2008 10:59 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Perchè in Italia dobbiamo pagare le medicine molto di più di quanto costino all'estero.
Vado frequentemente in Francia ed acquisto per mia madre, a carico di mio opadre pensionato, il DAFLON 500. In Italia il farmaco costa oltre 14 euro mentre in Francia lo pago 5,51. Quasi un terzo
Non hanno nemmeno avuto il garbo di cambiare la confezione. Mi aspetto che il Governo del PD metta mano a questo


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 Oggetto del messaggio: Re: Voglio pagare le medicine come all'estero
MessaggioInviato: ven mar 07, 2008 01:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 14
corsif ha scritto:
Perchè in Italia dobbiamo pagare le medicine molto di più di quanto costino all'estero.
Vado frequentemente in Francia ed acquisto per mia madre, a carico di mio opadre pensionato, il DAFLON 500. In Italia il farmaco costa oltre 14 euro mentre in Francia lo pago 5,51. Quasi un terzo
Non hanno nemmeno avuto il garbo di cambiare la confezione. Mi aspetto che il Governo del PD metta mano a questo


Il problema è che in Italia per molto tempo i governi / Misteri Salute si sono occupati solo del contenimento dei prezzi dei farmaci rimborsabili, cosa di per se giusta ma che non risolve tutti i problemi anzi che ne acuisce altri se si lasci campo libero alle aziende per aumentare i prezzi dei farmaci non rimborsati.

Secondo la mia opinione, come ebbi modo di suggerire prima delle scorse elezioni, la soluzione esiste: si dovrebbe imporre una riduzione obbligatoria dei prezzi dei farmaci rimborsati dopo diciamo un 10 - 12 anni di presenza sul mercato ma prima della scadenza del brevetto, con le risorse generate si potrebbe ricreare un ampia fascia di prodotti a parziale rimborso dello stato (diciamo un 10- 30%, magari variabile a seconda delle condizioni economiche del paziente) anche per molti dei prodotti senza obbligo di ricetta, ma quindi con un sistema di prezzi simile a quello dei farmaci rimborsati che tenesse conto dei prezzi negli altri paesi europei.

I Vantaggi sono da più lati, per lo stato potrebbe essere un iniziativa quasi neutrale dal punto di vista economico ma con la possibilità di meglio controllare il mercato del farmaco, i cittadini avrebbero farmaci a prezzi più bassi , un possibile aumento dei consumi potrebbe comunque non danneggiare troppo le aziende farmaceutiche.

Di sicuro sarebbe un sistema + equo e + efficiente.

Spero che almeno alcuni di questi punti vengano presi in considerazione.

Saluti

Michele


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 Oggetto del messaggio: patti
MessaggioInviato: sab mar 08, 2008 20:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Sembrerebbe di capire che in Italia-paese dove il SSN compra molti farmaci (è anche inevitabile vista la popolaz anziana ed il metodo Beveridge impiegato)- da un lato si 2spingano2 le aziende a porre prezzi abbastanza limitati per i farmaci 2di serie a", in cambio di una certa liberta' di prezzo per gli altri (come quelli da banco usati da moltissime persone).


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 Oggetto del messaggio: Re: patti
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 23:09 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 14
diffidente ha scritto:
Sembrerebbe di capire che in Italia-paese dove il SSN compra molti farmaci (è anche inevitabile vista la popolaz anziana ed il metodo Beveridge impiegato)- da un lato si 2spingano2 le aziende a porre prezzi abbastanza limitati per i farmaci 2di serie a", in cambio di una certa liberta' di prezzo per gli altri (come quelli da banco usati da moltissime persone).



Diciamo che invecchiamento, migliori e maggiori opportunità terapeutiche unite alla pressione delle aziende farmaceutiche hanno portato e portano il mercato a crescere “naturalmente”.


Per maggior chiarezza, diciamo che del totale di farmaci che vengono distribuiti tramite le farmacie probabilmente il 70% sono a carico dello stato il 30% a carico del cittadino ( senza considerare ticket o oltre forme di pagamenti, ma il solo prezzo dei farmaci distribuiti).

Il confronto con gli altri paesi europei e difficile, perché di fatto i sistemi sono sempre piuttosto diversi.

Ma torniamo all’italia, I farmaci rimborsabili hanno un prezzo fissato che normalmente resta tale salvo particolari manovre di taglio dei prezzi, o eventuali revisioni al rialzo,( a dire il vero piuttosto rare ).

Per i farmaci non rimborsabili, pur non in assoluta libertà, in generale era prevista la possibilità di revisione dei prezzi secondo al rialzo nel corso dell’anno.

La classe B ovvero quelli a parziale pagamento, scomparve all’epoca di Sirchia.

Facciamo un esempio sul governo Berlusconi che riesce abbastanza bene ed è secondo me illuminante, nell’intera legislatura vennero introdotte 5 / 6 revisioni dei prezzi dei farmaci rimborsati dallo stato, principalmente a causa del continuo sforamento dei budget e dalla necessità di risanare gli ammanchi degli anni precedenti.

Sul fronte dei non rimborsati vi fu un'unica manovra di riduzione dei prezzi (con Storace ministro), a seguito del crescente malumore, dopo almeno 4 anni in cui i prezzi di molti di questi prodotti erano continuamente aumentati.

C’era della malizia in tutto ciò, io non posso dirlo, posso eventualmente pensarlo.

Di fatto i prezzi dei prodotti “branded” rimborsati sono fra i più bassi d’Europa, quelli dei non rimborsati fra i più alti, la cosa stona abbastanza.

Un ultima nota, se è vero che i non rimborsati non sono di sicuro farmaci salvavita, io però non li definirei farmaci di serie B, molte classi di farmaci e di molecole di grande rilievo, alcuni con obbligo di prescrizione, sono non rimborsati.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 23, 2008 16:33 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Ciao e buona pasqua a tutti,

del fatto che si tratta di una lobby nessuno dice niente?

Ciao

Gian Michele.


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MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 22:51 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
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gmcappai ha scritto:
Ciao e buona pasqua a tutti,

del fatto che si tratta di una lobby nessuno dice niente?

Ciao

Gian Michele.



Parlare di lobby è semplicistico.

In realtà le lobby sono diverse e tutte molto potenti, le case farmaceutiche ne hanno più di una, ma c’è anche quella dei farmacisti e se vogliamo anche dei grossisti, solo per parlare del mercato farmaceutico, se si guarda alla sanità nel suo complesso sono molte di più.

Il problema è che alla “politica / esecutivo” starebbe il ruolo di fare sistemi e leggi ad esempio per liberare risorse dall’acquisto di prodotti farmaceutici più vecchi (come lo sono anche gli OTC) a favore di prodotti più nuovi / innovativi. L’ultimo governo almeno in linea di principo ha provato a muoversi in quella direzione, ma a mio avviso le metodologie non erano quelle giuste.

Saluti


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 09:16 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 127
Mike101 ha scritto:
gmcappai ha scritto:
Ciao e buona pasqua a tutti,

del fatto che si tratta di una lobby nessuno dice niente?

Ciao

Gian Michele.



Parlare di lobby è semplicistico.

In realtà le lobby sono diverse e tutte molto potenti, le case farmaceutiche ne hanno più di una, ma c’è anche quella dei farmacisti e se vogliamo anche dei grossisti, solo per parlare del mercato farmaceutico, se si guarda alla sanità nel suo complesso sono molte di più.

Il problema è che alla “politica / esecutivo” starebbe il ruolo di fare sistemi e leggi ad esempio per liberare risorse dall’acquisto di prodotti farmaceutici più vecchi (come lo sono anche gli OTC) a favore di prodotti più nuovi / innovativi. L’ultimo governo almeno in linea di principo ha provato a muoversi in quella direzione, ma a mio avviso le metodologie non erano quelle giuste.

Saluti


Ciao Mike,

non ho molto apprezzato il fatto che hai usato il mio post, molto sintetico per introdurre l'argomento, a tuo uso e consumo e dandomi del "semplicistico".

Le case farmaceutiche sono una lobby, i farmacisti sono un'altra lobby, i medici un'altra ancora. Queste sono cose da scuola elementare. Bla bla bla .... dici altro rispetto a quello che ho già, in modo sintetico per stimolare la discussione, detto io?

A dir la verità no. Le quattro parole che riporti di seguito al tuo giudizio sul mio post sono estremamente semplicistiche e un pò evanescenti. Il tema dei farmaci (vista la sua incidenza sulla spesa del SSN e sulle tasche dei cittadini) merita approfondimenti molto più concreti e stringenti.

Rispetta la mia intelligenza e io rispetterò la tua.

Buona giornata

Gian Michele.


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MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 13:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 14
gmcappai ha scritto:
Mike101 ha scritto:
gmcappai ha scritto:
Ciao e buona pasqua a tutti,

del fatto che si tratta di una lobby nessuno dice niente?

Ciao

Gian Michele.



Parlare di lobby è semplicistico.

In realtà le lobby sono diverse e tutte molto potenti, le case farmaceutiche ne hanno più di una, ma c’è anche quella dei farmacisti e se vogliamo anche dei grossisti, solo per parlare del mercato farmaceutico, se si guarda alla sanità nel suo complesso sono molte di più.

Il problema è che alla “politica / esecutivo” starebbe il ruolo di fare sistemi e leggi ad esempio per liberare risorse dall’acquisto di prodotti farmaceutici più vecchi (come lo sono anche gli OTC) a favore di prodotti più nuovi / innovativi. L’ultimo governo almeno in linea di principo ha provato a muoversi in quella direzione, ma a mio avviso le metodologie non erano quelle giuste.

Saluti


Ciao Mike,

non ho molto apprezzato il fatto che hai usato il mio post, molto sintetico per introdurre l'argomento, a tuo uso e consumo e dandomi del "semplicistico".

Le case farmaceutiche sono una lobby, i farmacisti sono un'altra lobby, i medici un'altra ancora. Queste sono cose da scuola elementare. Bla bla bla .... dici altro rispetto a quello che ho già, in modo sintetico per stimolare la discussione, detto io?

A dir la verità no. Le quattro parole che riporti di seguito al tuo giudizio sul mio post sono estremamente semplicistiche e un pò evanescenti. Il tema dei farmaci (vista la sua incidenza sulla spesa del SSN e sulle tasche dei cittadini) merita approfondimenti molto più concreti e stringenti.

Rispetta la mia intelligenza e io rispetterò la tua.

Buona giornata

Gian Michele.



Buona giornata anche a te ,

adiamo per ordine:

in primis:
non volevo darti del "semplicistico", ma spiegare a chi forse non è addentro a quel mondo, che parlare di una lobby è semplificare troppo tutta la cosa e alla fine non si capisce molto delle vere dinamiche.
Come dicevo in realtà le case farmaceutiche stesse sono rappresentate da almeno 3 o 4 importanti lobby, diverse per soci aderenti importanza e peso: case Farmaceutiche in Generale Farmaindustria, case farmaceutiche americane, case produttrici di generici, di fatto case con importanti interessi nell’OTC, e quelle con interessi nel mondo dei devices del diabete (questa è anche stata riconosciuta e punita per i suoi comportamenti da una sentenza) solo per citarne alcune, senza contare quelle trasversali volte a spingere determinate classi terapeutiche a seconda dei momenti o delle esigenze.

E chiaro che di fatto non si tratta di una lobby ma di molti e più variegati interessi a volte contrastanti.





punto due:
io non credo di aver usato nessun post per “introdurre l'argomento, a mio uso e consumo”. In questa sezione si parla del prezzo dei farmaci OTC sensibilmente più alti in italia che in altri paesi, e la mia era una considerazione generale visto che già due interventi prima ho avuto modo di scrive come si potrebbe agire su quell’area e sul mercato ( in maniera concreta ).
Qui facevo una considerazione più generale: il mercato dei farmaci rimborsabili e di quelli diciamo OTC sono diversi ma anche legati in molti punti comuni e possibili logiche, come dell’agire sull’anzianità dei prodotti e dei relativi prezzi a prescindere dalla tutela brevettuale.
Saranno anche considerazioni”evanescenti” ma di fatto rappresenta uno dei principi ispiratori di alcune delle riforme messe in campo negli ultimi anni sia dal governo Spagnolo che da quello Tedesco in materie di riforme dei prezzi dei farmaci rimborsati.

Punto tre:
“Il tema dei farmaci (vista la sua incidenza sulla spesa del SSN e sulle tasche dei cittadini) merita approfondimenti molto più concreti e stringenti.”

Che il tema dei farmaci meriti approfondimenti mi trova Totalmente d’accordo, vedi i miei precedenti interventi.

In conclusione ripeto non volevo dare a nessuno nessun appellativo, credevo solo di fare chiarezza in modo sintetico, e non credo di non aver mancato di rispetto nei confronti tuoi o di altre persone. Io rispetto il pensiero di tutti.

Alla prossima


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 27, 2008 19:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Mike101 ha scritto:
gmcappai ha scritto:
Mike101 ha scritto:
gmcappai ha scritto:
Ciao e buona pasqua a tutti,

del fatto che si tratta di una lobby nessuno dice niente?

Ciao

Gian Michele.



Parlare di lobby è semplicistico.

In realtà le lobby sono diverse e tutte molto potenti, le case farmaceutiche ne hanno più di una, ma c’è anche quella dei farmacisti e se vogliamo anche dei grossisti, solo per parlare del mercato farmaceutico, se si guarda alla sanità nel suo complesso sono molte di più.

Il problema è che alla “politica / esecutivo” starebbe il ruolo di fare sistemi e leggi ad esempio per liberare risorse dall’acquisto di prodotti farmaceutici più vecchi (come lo sono anche gli OTC) a favore di prodotti più nuovi / innovativi. L’ultimo governo almeno in linea di principo ha provato a muoversi in quella direzione, ma a mio avviso le metodologie non erano quelle giuste.

Saluti


Ciao Mike,

non ho molto apprezzato il fatto che hai usato il mio post, molto sintetico per introdurre l'argomento, a tuo uso e consumo e dandomi del "semplicistico".

Le case farmaceutiche sono una lobby, i farmacisti sono un'altra lobby, i medici un'altra ancora. Queste sono cose da scuola elementare. Bla bla bla .... dici altro rispetto a quello che ho già, in modo sintetico per stimolare la discussione, detto io?

A dir la verità no. Le quattro parole che riporti di seguito al tuo giudizio sul mio post sono estremamente semplicistiche e un pò evanescenti. Il tema dei farmaci (vista la sua incidenza sulla spesa del SSN e sulle tasche dei cittadini) merita approfondimenti molto più concreti e stringenti.

Rispetta la mia intelligenza e io rispetterò la tua.

Buona giornata

Gian Michele.



Buona giornata anche a te ,

adiamo per ordine:

in primis:
non volevo darti del "semplicistico", ma spiegare a chi forse non è addentro a quel mondo, che parlare di una lobby è semplificare troppo tutta la cosa e alla fine non si capisce molto delle vere dinamiche.
Come dicevo in realtà le case farmaceutiche stesse sono rappresentate da almeno 3 o 4 importanti lobby, diverse per soci aderenti importanza e peso: case Farmaceutiche in Generale Farmaindustria, case farmaceutiche americane, case produttrici di generici, di fatto case con importanti interessi nell’OTC, e quelle con interessi nel mondo dei devices del diabete (questa è anche stata riconosciuta e punita per i suoi comportamenti da una sentenza) solo per citarne alcune, senza contare quelle trasversali volte a spingere determinate classi terapeutiche a seconda dei momenti o delle esigenze.

E chiaro che di fatto non si tratta di una lobby ma di molti e più variegati interessi a volte contrastanti.





punto due:
io non credo di aver usato nessun post per “introdurre l'argomento, a mio uso e consumo”. In questa sezione si parla del prezzo dei farmaci OTC sensibilmente più alti in italia che in altri paesi, e la mia era una considerazione generale visto che già due interventi prima ho avuto modo di scrive come si potrebbe agire su quell’area e sul mercato ( in maniera concreta ).
Qui facevo una considerazione più generale: il mercato dei farmaci rimborsabili e di quelli diciamo OTC sono diversi ma anche legati in molti punti comuni e possibili logiche, come dell’agire sull’anzianità dei prodotti e dei relativi prezzi a prescindere dalla tutela brevettuale.
Saranno anche considerazioni”evanescenti” ma di fatto rappresenta uno dei principi ispiratori di alcune delle riforme messe in campo negli ultimi anni sia dal governo Spagnolo che da quello Tedesco in materie di riforme dei prezzi dei farmaci rimborsati.

Punto tre:
“Il tema dei farmaci (vista la sua incidenza sulla spesa del SSN e sulle tasche dei cittadini) merita approfondimenti molto più concreti e stringenti.”

Che il tema dei farmaci meriti approfondimenti mi trova Totalmente d’accordo, vedi i miei precedenti interventi.

In conclusione ripeto non volevo dare a nessuno nessun appellativo, credevo solo di fare chiarezza in modo sintetico, e non credo di non aver mancato di rispetto nei confronti tuoi o di altre persone. Io rispetto il pensiero di tutti.

Alla prossima


Ciao Mike1,

che tu ci creda a no sono addentro all'ambiente (somekind sino al collo), ho già detto in che senso intendevo lobby e quale era il mio intento (fortunatamente raggiunto visto che segue qualche contributo sul problema delle lobby ... mi piacerebbe che si parlasse anche di soluzioni concretamente attuabili).

Mi piacerebbe che approfondissimo, visto anche che li conosci bene, gli accordi, con le case farmaceutiche e con le associazioni, fatti quest'anno in Italia ....

.... come mai solo da qualche anno si è scoperto che comprare i farmaci come pubblica amministrazione (o sostanziale tale) costi circa la metà che come privato cittadino (vedi l'entusiasmo all'Umberto I di Roma dove hanno fatto un progetto di risparmio proprio sui farmaci) .... distribuzione diretta di farmaci e effetti sulla determinazione della spesa successiva e sull'accesso alla medicina di base ....

Non ho detto che il tuo post era semplicistico ne che volessi usare alcunchè a tuo uso e consumo, volevo introdurre il problema delle lobby e ho trovato fuori luogo che la tua risposta fosse: e no .... semplicistico, non è una sono quattro (o svariate) .... questo era evidente per tutti ... anche perchè bisogna metterci i medici come lobby .... sarebbe singolare che tutti quei soldi andassero solo nelle tasche di uno, no?

Concordo sulle proposte evanescenti. Quando si parla di salute non si bada a spese (e visto che si tratta di salute non dovrebbero badare a spese nemmeno i produttori .... rinunciando a qualcosa ... i medici, rinunciando a qualcosa ....); credo che la tutela brevettuale non possa essere un problema per salvare le vite umane ....

Anche io rispetto il pensiero di tutti e mi piacerebbe continuare la conversazione.

Alla prossima

Gian Michele.


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