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 Oggetto del messaggio: L'Onorata Sanità
MessaggioInviato: lun gen 28, 2008 12:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
Messaggi: 3947
Reggio Calabria, anche Domenico Crea tra i politici coinvolti nell'operazione
Legami con i Morabito. Le accuse: "associazione per delinquere di tipo mafioso"

<B>'Ndrangheta nella Sanità, 18 arresti c'è anche un consigliere regionale</B>
REGGIO CALABRIA - C'è anche il consigliere regionale Domenico Crea tra le persone arrestate stamane dai carabinieri a Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione chiamata 'Onorata Sanità', che riguarda un'organizzazione mafiosa che faceva riferimento alla cosca Morabito di Africo e operava nel settore della sanità pubblica.

Un terremoto che scuote anche la politica: l'operazione ha portato all'arresto complessivamente di 18 persone tra cui Crea, esponenti della cosca Morabito e persone già coinvolte nell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno: tra questi Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, presunti responsabili dell'omicidio Fortugno. Oltre a Crea sono stati arrestati il figlio Antonio, medico, direttore sanitario della clinica Villa Anya di Melito, convenzionata con il sistema sanitario nazionale; il capostruttura politico dello stesso Crea Antonino Iacopino, già direttore sanitario della clinica. E anche Giuseppe Pansera, il genero del capo cosca Giuseppe Morabito, detto il "Tiradritto".

Alessandro Marcianò è accusato di essere stato il mandante dell'omicidio Fortugno, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale. Il figlio Giuseppe, invece, avrebbe svolto, sempre secondo l'accusa, il ruolo di mandante e al contempo di esecutore dell'assassinio di Fortugno.

Agli arresti domiciliari sono finiti il dirigente vicario del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, Peppino Biamonte, e il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Pietro Morabito; alcuni medici, la moglie di Antonio Crea, il direttore del Pronto soccorso dell'ospedale di Melito, già geriatra all'Unità di valutazione geriatria dell'As 11 di Reggio Calabria. Nell'operazione è anche stata sequestrata una clinica privata di proprietà della famiglia di Domenico Crea e complessivamente 47 persone risultano indagate.

Durante le indagini sull'omicidio Fortugno più volte era emerso anche il nome di Domenico Crea, pur non avendo mai egli avuto nessun coinvolgimento nell'inchiesta. Crea, eletto nel 2005 nelle liste dell'allora Margherita, è subentrato nel consiglio regionale della Calabria dopo la morte di Francesco Fortugno. La sua carriera politica è stata segnata da diversi cambi di schieramento: prima di candidarsi per la Margherita - suscitando del resto forti perplessità da più parti - era stato eletto con il centrodestra (dal 2000 al 2005 era stato consigliere regionale e assessore regionale al Turismo). Crea ha lasciato poi la Margherita, dopo una frattura con il presidente della Regione Loiero, per poi aderire alla Dc di Rotondi e tornare al centrodestra.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'Onorata Sanità
MessaggioInviato: lun gen 28, 2008 15:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 480
pinopic1 ha scritto:
Reggio Calabria, anche Domenico Crea tra i politici coinvolti nell'operazione
Legami con i Morabito. Le accuse: "associazione per delinquere di tipo mafioso"

<B>'Ndrangheta nella Sanità, 18 arresti c'è anche un consigliere regionale</B>
REGGIO CALABRIA - C'è anche il consigliere regionale Domenico Crea tra le persone arrestate stamane dai carabinieri a Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione chiamata 'Onorata Sanità', che riguarda un'organizzazione mafiosa che faceva riferimento alla cosca Morabito di Africo e operava nel settore della sanità pubblica.

Un terremoto che scuote anche la politica: l'operazione ha portato all'arresto complessivamente di 18 persone tra cui Crea, esponenti della cosca Morabito e persone già coinvolte nell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno: tra questi Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, presunti responsabili dell'omicidio Fortugno. Oltre a Crea sono stati arrestati il figlio Antonio, medico, direttore sanitario della clinica Villa Anya di Melito, convenzionata con il sistema sanitario nazionale; il capostruttura politico dello stesso Crea Antonino Iacopino, già direttore sanitario della clinica. E anche Giuseppe Pansera, il genero del capo cosca Giuseppe Morabito, detto il "Tiradritto".

Alessandro Marcianò è accusato di essere stato il mandante dell'omicidio Fortugno, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale. Il figlio Giuseppe, invece, avrebbe svolto, sempre secondo l'accusa, il ruolo di mandante e al contempo di esecutore dell'assassinio di Fortugno.

Agli arresti domiciliari sono finiti il dirigente vicario del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, Peppino Biamonte, e il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Pietro Morabito; alcuni medici, la moglie di Antonio Crea, il direttore del Pronto soccorso dell'ospedale di Melito, già geriatra all'Unità di valutazione geriatria dell'As 11 di Reggio Calabria. Nell'operazione è anche stata sequestrata una clinica privata di proprietà della famiglia di Domenico Crea e complessivamente 47 persone risultano indagate.

Durante le indagini sull'omicidio Fortugno più volte era emerso anche il nome di Domenico Crea, pur non avendo mai egli avuto nessun coinvolgimento nell'inchiesta. Crea, eletto nel 2005 nelle liste dell'allora Margherita, è subentrato nel consiglio regionale della Calabria dopo la morte di Francesco Fortugno. La sua carriera politica è stata segnata da diversi cambi di schieramento: prima di candidarsi per la Margherita - suscitando del resto forti perplessità da più parti - era stato eletto con il centrodestra (dal 2000 al 2005 era stato consigliere regionale e assessore regionale al Turismo). Crea ha lasciato poi la Margherita, dopo una frattura con il presidente della Regione Loiero, per poi aderire alla Dc di Rotondi e tornare al centrodestra.

Avanti tutta, ora una legge che permetta la certezza della pena per chi chiede il pizzo e spaccia droga, e soprattutto, una legge che permetta un più facile sequestro dei beni immobili delle mafie.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'Onorata Sanità
MessaggioInviato: lun gen 28, 2008 15:42 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 291
HANE1983~} ha scritto:
Avanti tutta, ora una legge che permetta la certezza della pena per chi chiede il pizzo e spaccia droga, e soprattutto, una legge che permetta un più facile sequestro dei beni immobili delle mafie.


Per il momento l'unica cosa che vedo è Berlusconi che mette al primo posto del suo "nuovo" programma il blocco delle intercettazioni telefoniche.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun gen 28, 2008 15:45 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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Alessandro Marcianò è accusato di essere stato il mandante dell'omicidio Fortugno, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale.

Selezione meritocratica.


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MessaggioInviato: lun gen 28, 2008 15:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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pinopic1 ha scritto:
Alessandro Marcianò è accusato di essere stato il mandante dell'omicidio Fortugno, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale.

Selezione meritocratica.


Questi sono i prodromi del nuovo governo del caimano e suo portaborsa.


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 Oggetto del messaggio: ba..
MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 01:49 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
Ma che schifo speriamo le cacciano tutti sti disonesti..

Per comodità vi rimando ad un altro threat in cui si affronta piu' ampiamente della malasanità in calabria( e non)
Giusto per non disperedere i discorsi=

http://www.ulivo.it/forum/viewtopic.php?t=1474805


Ni sentimu,
Luigi


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MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 11:17 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
Messaggi: 3947
I pazienti urlavano in corsia ma nessun medico li curava.
I morti li facevano diventare vivi e i vivi li facevano diventare morti.
E li facevano urlare ogni notte, senza cure, senza medici.
"A questa intanto la facciamo fuori noi" diceva un'infermiera davanti al corpo ormai sfatto di una vecchietta in agonia.
In diverse circostanze per assistere dei malati in gravi condizioni, durante la notte diagnosi e cure venivano fatte al telefono.

Da "La Repubblica" 29 gennaio 2008


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MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 11:22 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 2624
Leggo che molti continuano ad addossare a Berlusconi tutti i mali d'Italia: una sorta di piove governo ladro, riveduto e corretto.

I fatti ci dicono invece che, sia in Campania che in Calabria, le giunte regionali sono di CS e che il consigliere Crea è del PD(da Radio Radicale).

Quindi mondezza, rifiuti eppure qualche omicidio hanno una valenza bipartisan in questo paese.

Paolo


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MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 11:40 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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paolo65 ha scritto:
Leggo che molti continuano ad addossare a Berlusconi tutti i mali d'Italia: una sorta di piove governo ladro, riveduto e corretto.

I fatti ci dicono invece che, sia in Campania che in Calabria, le giunte regionali sono di CS e che il consigliere Crea è del PD(da Radio Radicale).

Quindi mondezza, rifiuti eppure qualche omicidio hanno una valenza bipartisan in questo paese.

Paolo


Crea era della Margherita e in questo momento della DC di Rotondi. Ma non ha importanza: all'epoca dei fatti era della Margherita quindi del PD.
Il sistema politico-clientelare ha una valenza bipartisan ed è autorizzato dalle leggi. Dove è fortemente presente la mafia (in questo momento) anche questa vi partecipa con una professionalità indiscutibile.

Perché "in questo momento": perché l'affermarsi del sistema politico-clientelare verso i confini settentrionali favorirà sempre più anche l'espansione della mafia. Allora davvero l'Italia sarà finalmente unita.


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MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 12:30 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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pinopic1 ha scritto:
paolo65 ha scritto:
Leggo che molti continuano ad addossare a Berlusconi tutti i mali d'Italia: una sorta di piove governo ladro, riveduto e corretto.

I fatti ci dicono invece che, sia in Campania che in Calabria, le giunte regionali sono di CS e che il consigliere Crea è del PD(da Radio Radicale).

Quindi mondezza, rifiuti eppure qualche omicidio hanno una valenza bipartisan in questo paese.

Paolo


Crea era della Margherita e in questo momento della DC di Rotondi. Ma non ha importanza: all'epoca dei fatti era della Margherita quindi del PD.
Il sistema politico-clientelare ha una valenza bipartisan ed è autorizzato dalle leggi. Dove è fortemente presente la mafia (in questo momento) anche questa vi partecipa con una professionalità indiscutibile.

Perché "in questo momento": perché l'affermarsi del sistema politico-clientelare verso i confini settentrionali favorirà sempre più anche l'espansione della mafia. Allora davvero l'Italia sarà finalmente unita.



Ho paura che le indagini di questo tipo si fermeranno a causa dei provvedimenti che berlusconi prenderà riguardo le intercettazioni telefoniche.

Se è vero che non è certo lui la causa di tutti i mali, sicuramente con la sua miopia (spero si tratti di questo e non di puro opportunismo ed egoismo) non gioverà al miglioramento della situazione nelle regioni meridionali.

Le regioni facevano i porci comodi con il CS, figuriamoci col cd..

Ni sentimu,
Luigi


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MessaggioInviato: mer gen 30, 2008 01:44 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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pinopic1 ha scritto:
paolo65 ha scritto:
Leggo che molti continuano ad addossare a Berlusconi tutti i mali d'Italia: una sorta di piove governo ladro, riveduto e corretto.

I fatti ci dicono invece che, sia in Campania che in Calabria, le giunte regionali sono di CS e che il consigliere Crea è del PD(da Radio Radicale).

Quindi mondezza, rifiuti eppure qualche omicidio hanno una valenza bipartisan in questo paese.

Paolo


Crea era della Margherita e in questo momento della DC di Rotondi. Ma non ha importanza: all'epoca dei fatti era della Margherita quindi del PD.
Il sistema politico-clientelare ha una valenza bipartisan ed è autorizzato dalle leggi. Dove è fortemente presente la mafia (in questo momento) anche questa vi partecipa con una professionalità indiscutibile.

Perché "in questo momento": perché l'affermarsi del sistema politico-clientelare verso i confini settentrionali favorirà sempre più anche l'espansione della mafia. Allora davvero l'Italia sarà finalmente unita.


Crea ha iniziato la sua carriera politica a destra, nel CCD, Assessore regionale. E dalla Margherita è uscito per le pressioni di Loiero, andando a militare nella nuova DC di Rotondi.

Quindi non è MAI STATO del PD. Non semplificate e tirate broda a casaccio.

Poi, che anche nel centrosinistra non siano tutte verginelle, è un altro paio di maniche.


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 Oggetto del messaggio: sheep (pink floyd, album animals...)
MessaggioInviato: mer gen 30, 2008 22:45 pm 

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Si ma perchè è stato permesso a Crea di entrare nella marcherita??????????

Non è stato l'unico, e vi posso fare anche i nomi di persone ex FI che per convenienza, ha passato il ponte.

Mo voglio vedere che il governo è caduto...

E' una vera è propria transumanza


Ni sentimu,
Luigi


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 01:50 am 

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Importante sarà che per l'avvenire del PD, si sappia cambiar registro e tener conto dei sentimenti dei suoi elettori.


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 Oggetto del messaggio: Viaggio nelle corsie dell'orrore
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 01:52 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
30/1/2008 (7:38) - TERZO MONDO IN CALABRIA

Viaggio nelle corsie dell'orrore

L'ira di Serra: «Non ero così sconvolto neppure nel '69 in piazza Fontana»


GUIDO RUOTOLO

MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria)


Pronto? La chiamo da un pronto soccorso che in un Paese civile non dovrebbe esistere. È un ospedale da Terzo Mondo. Qui si è superato il limite dell’indecenza...». Achille Serra, commissario anticorruzione, guida una commissione d’indagine voluta dal ministro della Salute, Livia Turco, che in tre mesi dovrà fornire un rapporto dettagliato sullo stato della Sanità in Calabria. Serra, alle due del pomeriggio, fa un’irruzione in piena regola nell’ospedale del paese. Melito Porto Salvo, terra di ’ndrangheta e del consigliere regionale Domenico Crea (e della sua «clinica degli orrori», Villa Anya). Achille Serra nella sua lunga carriera di «sbirro» ne ha viste di cotte e di crude - giovane vicecommissario a Milano, fu il primo a entrare nella Banca Nazionale dell’Agricoltura a piazza Fontana, 12 dicembre 1969 - eppure l’incontro di lunedì sera a Vibo Valentia, con i familiari delle «vittime di Sanità», lo ha profondamente scosso: «Sono commosso, sconvolto e incazzato».

Sfogo al telefono
E se è questo il suo stato d’animo, si capisce quello sfogo al telefono («Siamo in un ospedale di un Paese del Terzo Mondo»). Dunque, alle due del pomeriggio, senza scorta al seguito, si presenta al pronto soccorso di Melito Porto Salvo. La sbarra d’entrata è alzata, nessun guardiano. Due infermiere, un medico, una lavoratrice della ditta di pulizie: «Sono il prefetto Serra». Il medico di turno è sorpreso. «C’è il direttore generale, quello sanitario. Insomma, c’è qualche responsabile?». L’infermiera chiama al cellulare il direttore sanitario: «Arriverà tra 10 minuti». Serra si innervosisce e inizia la sua ispezione. «Sa, sono già venuti i Nas un paio di volte - si schermisce il medico - e noi vorremmo che le cose migliorassero». Parete del corridoio fradicia, stracci a terra che non riescono ad assorbire il lago d’acqua. Mattonelle del pavimento sostituite da un corridoio di cemento. Vecchi strumenti di pronto soccorso, il contenitore delle garze sterili arrugginito.

Un ascensore rotto, per l’altro ci vuole la chiave per farlo funzionare. «E i parenti dei malati ricoverati nelle corsie come fanno? Non ho mai visto una cosa simile - ripete Serra - è vergognoso. Quando arriva il direttore sanitario?». Eccolo, il malcapitato. Sono le 14,50. Balbetta. Serra gli annuncia: «Riferirò all’autorità giudiziaria». Lui si difende: «Ma è previsto che il pronto soccorso venga trasferito in altri locali. Si dovrà aprire un nuovo ingresso...». Serra: «Perché l’ascensore è rotto?». Il direttore sanitario: «Non si trovano 400 euro per ripararlo». L’inquisitore insiste: «Le sembrano normali quelle provette mischiate e a contatto con la monnezza? E perché non c’è un muro che separa l’ingresso dai locali del Pronto soccorso? Se arriva uno con il raffreddore è sicuro che si becca una polmonite...».

Il prefetto chiede quanti medici sono di turno nei vari reparti. Sono le tre del pomeriggio. Terzo piano, reparto chirurgia. C’è il medico? «Sta arrivando». «Come? Nessun medico di guardia?». No, sta arrivando. Gli stanzoni, i malati. «Come si mangia? Ma cos’è questa puzza? Gli impianti elettrici non mi sembrano proprio a norma». Il direttore sanitario accusa il colpo: «Era un reparto disastrato... qualcosa è migliorato...». Arrivano gli altri componenti della commissione d’indagine voluta dal ministro Turco. C’è il colonnello dei Nas dei carabinieri, Ernesto Di Gregorio. Si va al reparto dialisi: «Muffa dietro le apparecchiature. Vernici e intonaci che cadono a pezzi. Un anno fa - spiega il colonnello - abbiamo ispezionato questo ospedale, riscontrando una quarantina di infrazioni. Abbiamo chiesto il sequestro della struttura. Non mi sembra che le cose siano migliorate...». Reparto Psichiatria. Serra il «commosso», l’«indignato», l’«incazzato».

Il prefetto ricorda l’incontro di Vibo Valentia di lunedì sera con i familiari delle «vittime di Sanità»: «Si può morire a sette anni per un gesso troppo stretto al braccio? Oppure a 16 anni, perché in sala operatoria non c’è corrente? Ed era una semplice appendicite. Si può morire a 12 anni per una ambulanza che non arriva? Un ragazzino che cade a terra, il medico del pronto soccorso di Polistena diagnostica un ematoma di otto millimetri al cervello. L’ambulanza per trasferirlo a Messina, anzi a Reggio Calabria non arriva. Il ragazzino grida dal dolore per il mal di testa che aumenta. Passa un’ambulanza per scaricare un malato, lo fa salire ma l’autista è a fine turno. Arriva il cambio, si va a Reggio Calabria. Il ragazzo va in coma per otto ore e muore. Si può morire così?».

L’ultima offesa
Ospedale di Melito Porto Salvo. Reparto di Psichiatria. Pareti ammuffite, il medico che arriva da casa trafelato: «Ho la febbre...». Serra si rivolge al direttore sanitario: «Lo sa che qui è morto un ragazzo di 26 anni, due mesi fa?». La sfinge: «Non ricordo... Era un rumeno?...». No, era un ragazzo che aveva bisogno di cure. Serra visita la sala mortuaria. Le mura sono picconate, con una falla enorme: «L’ho vista - spiega Serra - perché il papà di quel ragazzo morto mi ha detto a Vibo Valentia che quell’ultima offesa l’ha voluta risparmiare al suo tesoro».

da lastampa.it


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 Oggetto del messaggio: altro che burkina faso
MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 21:08 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
Ho saputo anch'io delle condizioni di questo ospedale.

Fortunatamente dalle mie parti gli ospedali non sono nelle condizioni di melito, c'è un po' piu' di controllo da parte delle Forze dell'ordine...

Sicuramente le cassette della luce sono chiuse, e i reparti funzionano discretamente...


CHE VERGOGNA, IO NON HO PAROLE

Speriamo l'opera di serra non si fermi, e che pure col nuovo governo le indagini proseguano.
Ne va buona parte della credibilità nelle istituzioni pubbliche..

Ni sentimu,
Wallace


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