Oggi è lun mag 28, 2018 11:43 am


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 38 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven feb 29, 2008 21:09 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 67
L'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia credo che sia l'unico in Italia dove le donne muoiono ancora di parto.
Avete criticato tanto gli ospedali della Calabria e del sudItalia; ma non crediate che al nord le cose vadano meglio; forse è solo che fanno meno notizia.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven feb 29, 2008 21:32 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
dan969 ha scritto:
Però a me sembra un po' fuorviante fare d'ogni erba un fascio.

Io vivo in Lombardia. Di problemi naturalmente non ne mancano, figuriamoci! Però, onestamente, non mi par proprio di essere in una condizione così drammatica. Dunque, con tutto quel che si può dire di male su Formigoni, almeno su questa materia è difficle lamentarsi (soprattutto guardando al resto d'Italia).

La lottizzazione c'è, qui tutto è in mano ai fedelissimi della Compagnia delle Opere. Ci sarà anche corruzione, non ne dubito. Ma se lottizzazione e corruzione non producono né i risultati catastrofici di cui siv ede in Calabria e altrove nel centrosud, ne deficit sanitari mostruosi come quelli del Lazio e di altre regioni in gran parte sempre del centrosud, sono più tollerabili.

Sicoome siamo tutti all'interno dello stesso Stato con le medesime leggi, forse c'è un problema ben più serio che non l'assunzione o meno di un modello importato dall'estero. Ed è l'adeguatezza della classe dirigente locale nelle diverse parti del paese. Insomma, il milgior modello del mondo, declinato in una regione come la Calabria ho paura otterrebbe effetti comunque devastanti.

daniele



Caro Daniele, abbiamo lo stesso punto di vista.

Se non si risolve il prblema alla base, potremo trovare infinite soluzione alternative, ma non saranno mai definitive.



Cita:
L'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia credo che sia l'unico in Italia dove le donne muoiono ancora di parto.
Avete criticato tanto gli ospedali della Calabria e del sudItalia; ma non crediate che al nord le cose vadano meglio; forse è solo che fanno meno notizia.



Il fatto è che al nord comunque una buona parte della sanità funziona.

Al sud invece si parla di "isole felici".

I drammi di malasanità ci sono in tutta Italia, è la concentrazione al sud che preoccupa.


Ni sentimu,
Wallace


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 10:48 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
dan969 ha scritto:
Però a me sembra un po' fuorviante fare d'ogni erba un fascio.

Io vivo in Lombardia. Di problemi naturalmente non ne mancano, figuriamoci! Però, onestamente, non mi par proprio di essere in una condizione così drammatica. Dunque, con tutto quel che si può dire di male su Formigoni, almeno su questa materia è difficle lamentarsi (soprattutto guardando al resto d'Italia).

Vero, cio' che dici. Il dramma della sanità italiana è che è assolutamente disomogenea. A fronte di una ottima sanità in Toscana ed Emilia Romagna (come autovalutazione dei cittadini) e di una sanità buona in Veneto, Lombardia, Piemonte, abbiamo livelli di sufficenza scarsa al centro e di gravi lacune prossime alla latitanza al sud.

Il problema proprio per questo non è "esportare modelli" e tanto meno imporli.

Credo che ogni regione, ogni provincia debba studiare ed approdare alla sua soluzione, con un contruibuto generale dello stato quanto ad indirizzo. Senza forzature.

Ciao,
Francesco


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 00:07 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
Avevoo dimenticato una delle prime "scottature" rimediate da Serra nel suo viaggio in Calabria...gustate



Cita:
REGGIO CALABRIA - "Roba da terzo mondo, con tutto il rispetto per il terzo mondo". L'ex prefetto di Roma Achille Serra aveva bollato così l'ospedale di Melito Porto Salvo dopo la visita del 30 ottobre scorso. Il presidente della Commissione straordinaria voluta dal Ministero della Salute, non aveva usato mezzi termini. E all'uscita dal Tiberio Evoli, aveva sparato a zero: "Ci sono situazioni che vanno ben oltre la mia più negativa previsione, situazioni veramente pesanti e tragiche". E non meno diretto era stato anche l'assessore regionale alla Sanità Vincenzo Spaziante: "Ho trovato una situazione indecorosa sia sul piano dello stato dell'ospedale che su quello dell'inerzia, perché nessuno ha fatto nulla da anni. Questa condizione non è nata ieri, per crearla ci sono voluti molti e molti anni".
Serra nell'occasione dell'ispezione si era portato dietro i Nas dei carabinieri, che avevano rilevato una serie grave di infrazioni sia dal punto di vista igienico-sanitario che strutturale. Ieri il sequestro dell'ospedale. Conseguenza di un rapporto che i carabinieri hanno presentato alla procura della Repubblica di Reggio Calabria. Condizioni vergognose, soprattutto guardando all'igiene. Tra le tante anomalie i Nas hanno segnalato, nel reparto dove avvengono le dialisi, che un contenitore con all'interno i ferri sanitari si trova a pochissima distanza dal sacchetto utilizzato per l'immondizia. Sempre nello stesso reparto, muffa sia dietro le apparecchiature che dietro i letti dei pazienti. E ancora sporcizia ovunque.
Strutture fatiscenti, muri scrostati, infiltrazioni d'acqua e umidità, pavimenti rovinati.
Neppure gli impianti se la passavano bene. Quello elettrico soprattutto è stato trovato fatiscente, inadeguato. Non a norma. Al punto da far dire ai magistrati che al Tiberio Evoli "non esistono le condizioni minime di sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori sanitari".
Non è neppure la prima volta che il nosocomio di Melito finisce nel mirino delle ispezioni. Tant'è che un'analoga visita delle forze dell'ordine l'aveva ricevuta lo scorso anno a seguito dell'emergenza scatenata dal caso di Federica Monteleone, la ragazzina morta per una scarica elettrica nella sala operatoria dello Jazzolino di Vibo Valentia. Già in quell'occasione doveva essere chiuso a causa delle numerose violazioni delle norme di sicurezza. Quaranta diversi "appunti", a seguito dei quali furono denunciati sette dirigenti dell'ex azienda sanitaria locale. Denunce e nulla più. Pochi giorni dopo Serra è tornato sull'argomento con ancora più vigore. Pensando alla visita ha ricordato: "Sono rimasto sconvolto. Ho visto una disorganizzazione e una disattenzione che è un insulto per chi soffre. Ho visto al pronto soccorso immondizia vicino alle provette, cestelli per la disinfestazione con due dita di ruggine. Nel reparto psichiatria ho visto cose che mi fanno pensare alla seconda guerra mondiale, nella sala mortuaria c'è poi l'indecenza assoluta". Aggiungendo "Si sapeva che sarei andato a fare ispezioni ma in alcuni casi se ne sono fregati, come a Melito Porto Salvo. Non mi arrendo di fronte a questo senso di impunità. Andrò a fondo per capire perché alcune cliniche private funzionano e certi ospedali non devono funzionare".

Ieri infine, alla notizia del sequestro ha plaudito all'azione della Procura: "Evidentemente non ho parlato a vuoto. Mi fa piacere che la magistratura abbia preso atto della situazione venutasi a creare. I reparti di pronto soccorso e dialisi dell'ospedale di Melito sono proprio quelle realtà sulle quali avevo messo l'accento".
Gli ha fatto eco anche l'assessore Spaziante per il quale "Quella dell'ospedale di Melito Porto Salvo è un'emergenza che non nasce oggi ma che oggi sia sta cercando di fronteggiare. La situazione delineata dai Nas con il provvedimento di cui apprendiamo ora è ben nota. E' un ospedale da chiudere e non siamo contrari. Ma abbiamo la responsabilità di non far crollare i livelli di assistenza sanitaria in quell'area".

(20 febbraio 2008)


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer mar 05, 2008 15:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
Basta, basta, basta.

Non ce la faccio piu'.

Cita:
Una ragazza di 23 anni, incinta di due mesi, è morta nella serata di lunedì nell’ospedale di Polistena dove era stata trasferita domenica sera, in stato di coma, dalla clinica Villa Elisa di Cinquefrondi. I familiari hanno presentato una querela ai carabinieri di Cinquefrondi che hanno già provveduto a sequestrare la cartella clinica. Del fatto è stato informato anche il sostituto procuratore di Palmi, Francesco Tedesco, che ha disposto l’autopsia che dovrebbe essere effettuata oggi.
La querela presentata dai familiari della giovane, Angela Scibilia, è contro il suo ginecologo che opera nella casa di cura Villa Elisa. Secondo i parenti della ragazza, infatti, il medico, nonostante l’aggravarsi delle sue condizioni dal 25 febbraio scorso e nonostante il ricovero nella casa di cura, non le avrebbe prestato le cure necessarie.
Secondo i familiari, infatti, il medico, di fronte ad esami di laboratorio che evidenziavano la presenza di glucosio nelle urine, il 27 febbraio scorso, avrebbe detto che gli esami erano sbagliati, senza però farne fare di nuovi. Il giorno dopo, essendo peggiorato lo stato di salute di Angela, il medico l’aveva fatta ricoverare nella casa di cura sottoponendola a “terapia non meglio specificata”.
Il 27 febbraio le condizioni della ragazza, sottoposta ad esami di routine, erano peggiorate. Nonostante questo, secondo i familiari, il medico avrebbe continuato a dire che gli esami erano perfetti ed avrebbe parlato di depressione della ragazza. Sabato scorso, la giovane - è sempre il racconto dei familiari - ha iniziato a stare ancora peggio ma il medico avrebbe detto che si trattava solo di un capriccio.



Questa ragazza era in cinta del suo primo figlio.
Un medico non è riuscito a distinguere un diabete da una sindrome depressiva.
Il marito della povera ragazza si chiede perchè quella benedetta cartella non fosse stata controllata con la giusta attenzione.



Guardate sono senza parole.
E il fatto di non poter far niente mi riempie di rabbia.


Ni sentimu,
Wallace


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 17:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
La Turco ieri è nuovamente venuta dalle mie parti, per tenere un convegno riguardante la situazione sanità, insiema anche all'ex assessore alla salute Doris lo moro.
Oltre a rimarchiare la gravità della situazione e a puntualizzare gli interventi del governo, ecco una interessante dichiarazione riguardante il federalismo e la sanità.


Cita:
Federalismo, Turco: "Si a quello fiscale, ma aiutare le regioni"
25/03/08 - Lamezia


"Credo nel federalismo solidale. E' giusto chiedere ad una regione di coniugare efficienza ed equità. Ed è giusto combattere l'assistenzialismo". Lo ha affermato il ministro della Salute, Livia Turco, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine di un'iniziativa delle donne del Pd. "Noi - ha aggiunto - abbiamo portato avanti una politica sanitaria che non ha soltanto stanziato più risorse, ma ha definito gli strumenti per rendere la spesa sanitaria più efficiente. Infatti, c'é un dato che andrebbe ricordato di più: abbiamo aumentato le risorse per i livelli essenziali di assistenza, passando da 90 miliardi di euro a 102 miliardi ed abbiamo aumentato le risorse per gli investimenti, passando da 17 a 23 miliardi di euro. L'aumento della spesa sanitaria nel 2007 è stata dello 0,8% contro il 6% di incremento annuo della spesa sanitaria degli anni 2000-2006, a dimostrazione che ci siamo fatti carico delle efficienze, del controllo della spesa e della qualità della spesa. Siamo contro ogni assistenzialismo - ha detto ancora il ministro Turco - e contro una politica che pensi semplicemente all'aumento delle risorse. Siamo per un uso oculato delle risorse".




U potimu fa,
Wallace


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio mar 27, 2008 00:27 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 14
Luis Wallace ha scritto:
La Turco ieri è nuovamente venuta dalle mie parti, per tenere un convegno riguardante la situazione sanità, insiema anche all'ex assessore alla salute Doris lo moro.
Oltre a rimarchiare la gravità della situazione e a puntualizzare gli interventi del governo, ecco una interessante dichiarazione riguardante il federalismo e la sanità.


Cita:
Federalismo, Turco: "Si a quello fiscale, ma aiutare le regioni"
25/03/08 - Lamezia


"Credo nel federalismo solidale. E' giusto chiedere ad una regione di coniugare efficienza ed equità. Ed è giusto combattere l'assistenzialismo". Lo ha affermato il ministro della Salute, Livia Turco, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine di un'iniziativa delle donne del Pd. "Noi - ha aggiunto - abbiamo portato avanti una politica sanitaria che non ha soltanto stanziato più risorse, ma ha definito gli strumenti per rendere la spesa sanitaria più efficiente. Infatti, c'é un dato che andrebbe ricordato di più: abbiamo aumentato le risorse per i livelli essenziali di assistenza, passando da 90 miliardi di euro a 102 miliardi ed abbiamo aumentato le risorse per gli investimenti, passando da 17 a 23 miliardi di euro. L'aumento della spesa sanitaria nel 2007 è stata dello 0,8% contro il 6% di incremento annuo della spesa sanitaria degli anni 2000-2006, a dimostrazione che ci siamo fatti carico delle efficienze, del controllo della spesa e della qualità della spesa. Siamo contro ogni assistenzialismo - ha detto ancora il ministro Turco - e contro una politica che pensi semplicemente all'aumento delle risorse. Siamo per un uso oculato delle risorse".




U potimu fa,
Wallace




Credo che tu con questo pezzo abbia centrato alcune delle questioni principali:

1) Storicamente l’Italia è uno dei paesi che “produce” alcuni tra i migliori medici al mondo
2) non è solo questione di sistemi o quantità di spesa, ma molto di più di metodologie – vedi serietà - e qualità della spesa stessa ( se la mortalità infantile dello stato di Washington è superiore a quella di Cuba, che da anni subisce l’embargo anche dei farmaci, qualche cosa vorrà dire)
3) se il sistema della sanità è federale perchè le risorse sono centrali, qualche cosa non torna in tutto questo, forse la sanità era l’ultima cosa da rendere federale
4) dovendo convivere con l’attuale sistema “federale” un centro con più poteri di controllo e di verifica sarebbe del tutto necessario, penso a controlli incrociati tra i diversi sistemi regionali e le diverse strutture, task forces di consulenza e di audit come anche centri per le implementazioni delle migliori metodologie a disposizione
5) la diversità è una risorsa italica, ma un diabete gestazionale o un appendicite sono – con le debite differenze - le stesse nello stivale non possono essere trattate in modo così diverso
6) si parla tanto del problema “sicurezza” ma probabilmente visti i numeri legati alla “mala sanità” – temine che non amo – forse questo è il reale problema sicurezza in Italia
7) quanto è successo alla ragazza morta lo scorso anno a Vibo (l’operazione di appendicite, l’unico dei casi da te citati che conosco bene) è qualche cosa che non dovrebbe succedere neanche in un paese in via di sviluppo, non si dovrebbe aspettare di arrivare a casi simili per cambiare qualche cosa

Parlarne di questo problema mi sembra fondamentale, Speriamo possa portare le cose a cambiare al più presto.

Saluti
alla prossima


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 23:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
Mike101 ha scritto:
Luis Wallace ha scritto:
La Turco ieri è nuovamente venuta dalle mie parti, per tenere un convegno riguardante la situazione sanità, insiema anche all'ex assessore alla salute Doris lo moro.
Oltre a rimarchiare la gravità della situazione e a puntualizzare gli interventi del governo, ecco una interessante dichiarazione riguardante il federalismo e la sanità.


Cita:
Federalismo, Turco: "Si a quello fiscale, ma aiutare le regioni"
25/03/08 - Lamezia


"Credo nel federalismo solidale. E' giusto chiedere ad una regione di coniugare efficienza ed equità. Ed è giusto combattere l'assistenzialismo". Lo ha affermato il ministro della Salute, Livia Turco, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine di un'iniziativa delle donne del Pd. "Noi - ha aggiunto - abbiamo portato avanti una politica sanitaria che non ha soltanto stanziato più risorse, ma ha definito gli strumenti per rendere la spesa sanitaria più efficiente. Infatti, c'é un dato che andrebbe ricordato di più: abbiamo aumentato le risorse per i livelli essenziali di assistenza, passando da 90 miliardi di euro a 102 miliardi ed abbiamo aumentato le risorse per gli investimenti, passando da 17 a 23 miliardi di euro. L'aumento della spesa sanitaria nel 2007 è stata dello 0,8% contro il 6% di incremento annuo della spesa sanitaria degli anni 2000-2006, a dimostrazione che ci siamo fatti carico delle efficienze, del controllo della spesa e della qualità della spesa. Siamo contro ogni assistenzialismo - ha detto ancora il ministro Turco - e contro una politica che pensi semplicemente all'aumento delle risorse. Siamo per un uso oculato delle risorse".




U potimu fa,
Wallace




Credo che tu con questo pezzo abbia centrato alcune delle questioni principali:

1) Storicamente l’Italia è uno dei paesi che “produce” alcuni tra i migliori medici al mondo
2) non è solo questione di sistemi o quantità di spesa, ma molto di più di metodologie – vedi serietà - e qualità della spesa stessa ( se la mortalità infantile dello stato di Washington è superiore a quella di Cuba, che da anni subisce l’embargo anche dei farmaci, qualche cosa vorrà dire)
3) se il sistema della sanità è federale perchè le risorse sono centrali, qualche cosa non torna in tutto questo, forse la sanità era l’ultima cosa da rendere federale
4) dovendo convivere con l’attuale sistema “federale” un centro con più poteri di controllo e di verifica sarebbe del tutto necessario, penso a controlli incrociati tra i diversi sistemi regionali e le diverse strutture, task forces di consulenza e di audit come anche centri per le implementazioni delle migliori metodologie a disposizione
5) la diversità è una risorsa italica, ma un diabete gestazionale o un appendicite sono – con le debite differenze - le stesse nello stivale non possono essere trattate in modo così diverso
6) si parla tanto del problema “sicurezza” ma probabilmente visti i numeri legati alla “mala sanità” – temine che non amo – forse questo è il reale problema sicurezza in Italia
7) quanto è successo alla ragazza morta lo scorso anno a Vibo (l’operazione di appendicite, l’unico dei casi da te citati che conosco bene) è qualche cosa che non dovrebbe succedere neanche in un paese in via di sviluppo, non si dovrebbe aspettare di arrivare a casi simili per cambiare qualche cosa

Parlarne di questo problema mi sembra fondamentale, Speriamo possa portare le cose a cambiare al più presto.

Saluti
alla prossima



Vero Mike, il nostro compito è quello di continuare a parlare di queste cose, anche quando scompaiono dalle prime pagine dei giornali...


Ma secondo voi il federalismo (con berlusconi o veltroni) influenzerà davvero così tanto gli schemi sanitari?

Rialzati Italia..e spica a sazizza,
Wallace


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 38 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010