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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Noi siamo quelli dell'Ulivo
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 02:55 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 683
Riporto di seguito uno stupendo post comparso sul sito dell'Ulivo dopo le primarie Prodi

Apparati o non apparati, dipende anche da noi il nostro destino.

Io voterò Rosy Bindi, ma da questo punto di vista non é molto importante.

Importante é che il popolo dell'Ulivo faccia sentire la propria voce e porti musica nuova in questo paese.

Tutto quello che leggete di seguito e' avvenuto veramente, in questo paese, e potrà avvenire ancora, domenica 14 ottobre 2007



Siamo qui.
Noi siamo quelli che non ci credevamo piu' di tanto, ma abbiamo passato i giorni a lavorare per l'ULIVO nelle piazze, davanti alle scuole ed alle aziende.

Noi siamo quelli che non ci credevamo piu' di tanto, ma abbiamo passato le notti a studiare, a smistare materiali, a cercare di organizzarci, ad aggiornare i siti Internet.

Noi siamo quelli che non ci credevamo piu' di tanto, ma cercavamo di esprimere fiducia, di motivare gli altri.

Noi siamo quelli che eravamo pieni di dubbi: l'immagine di Prodi e' appannata, le primarie lo indeboliranno se prende meno del 60%, se non vanno a votare in tanti.
E Bertinotti ? E Mastella ? Ma chi e' Scalfarotto ?

Noi siamo quelli che avevamo strani presentimenti: c'erano troppi cittadini che chiedevano, che si informavano, che discutevano, che si incazzavano.

Noi siamo quelli che siamo andati a nanna alle tre per sistemare le ultime cose sabato notte, e che alle sei di mattina eravamo in piedi per prendere le chiavi di uno dei 9658 seggi.
Il nostro seggio, quello che ricorderemo per sempre.

Noi siamo quelli che tanto eravamo troppo emozionati per dormire...

Noi siamo quelli che alle sei di mattina abbiamo aperto la federazione, la camera del lavoro, il circolo, perche' dobbiamo avere cura dei nostri ai seggi, la fuori.

Noi siamo quelli che nella nebbia mattutina abbiamo montato le bandiere dell'Unione su manici di scopa, per rendere visibile la stanzetta o il gazebo che, per oggi, avremmo chiamato "Seggio".

Noi siamo quelli che: come sarebbe che c'e' gia' gente la fuori?
Dobbiamo aprire solo fra mezz'ora!

Noi siamo quelli che: prima di aprire il seggio andiamo in bagno e mangiamo qualcosa, non si sa mai.

Noi siamo quelli che: ok, come non detto, apriamo subito, con venti minuti d'anticipo, poi faremo pipi', appena esaurita questa coda.

Noi siamo quelli che non immaginavamo che non avremmo piu' avuto un secondo libero fino a notte...

Noi siamo quelli che abbiamo attaccato monifesti e volantini nelle strade attorno, perche' come fara' la gente a trovare il seggio ? E se poi ce li strappano ?

Noi siamo quelli che ci siamo svegliati presto, perche' e' importante andare a votare subito, per alzare subito le percentuali.
Magari convinciamo qualcun altro.

Noi siamo quelli che non sappiamo dov'e' il nostro seggio, unioneweb.it e' sempre intasato, il numero verde e' sempre occupato, ma per fortuna ci sono quelli di Perlulivo.it, che rispondono subito, giorno e notte, e si danno da fare
per dirci dove andare a votare.
Per rispondere ad ogni domanda.

Noi siamo gli scrutatori che: ma da dove viene tutta questa gente ?

Noi siamo quelli che siamo in coda al seggio, nessuno spintona, nessuno si lamenta, tutti parlano coi vicini in fila, ma sottovoce per non disturbare.

Noi siamo quelli che: sta succedendo qualcosa; qualcosa di grosso.

Noi siamo quelli che alle nove siamo gia' in coda fuori dal seggio. Ma come mai c'e' gia' la coda ? C'e' qualcosa che non va ?

Noi siamo quelli che non hanno bisogno di manifesti e volantini: il seggio sara' certamente in fondo a questo serpentone di persone che si snoda sul marciapiede.

Noi siamo quelli che: Scusate, c'e' un'infermiera che deve entrare in servizio, potreste lasciarla passare ?
E la fila si apre come se stesse arrivando un ambulanza.

Noi siamo i commissari di polizia in borghese che si presentano:
Presidente buongiorno, se c'e' qualche problema, mi chiami a questo cellulare, cosi' arriviamo subito, buon lavoro.

Noi siamo i presidenti che: Grazie, commissario, ma se qualcuno viene a fare casino o a fregare la cassa dei contributi, mi sa che lo linciano ancora prima che riesca a entrare.

Noi siamo gli scrutatori che: Pronto, federazione? Non so cosa sta succedendo, ma abbiamo gia' quasi finito le schede, giuro. Si, vi dico. Portatecene altre, presto !

Noi siamo i presidenti che consegnano la scheda e:
Innanzitutto mi scuso per averla fatta aspettare un'ora in coda...

Noi siamo gli elettori che prendono la scheda e interrompono:
Ho aspettato cinque anni, cosa vuole che sia un'ora in piu' ?

Noi siamo quelli che: sta succedendo qualcosa; qualcosa di grosso.

Noi siamo gli elettori che: siete dei bravi ragazzi, guarda come sono veloci a farci votare.

Noi siamo gli scrutatori che adocchiamo l'amico che ha appena votato e: ci dai una mano per favore ?

Noi siamo gli elettori che volevamo votare e tornare subito a casa, ma siamo stati promossi scrutatori sul campo e rientreremo solo a notte fonda.

Noi siamo quelli che abbiamo 91 anni, ma andiamo a votare lo stesso, con un nipote sotto ciascun braccio.

Noi siamo gli scrutatori che: grazie per essere con noi, arrivederci a questa primavera.

Noi siamo quella che: ho diciassette anni e mezzo compiuti, mi fate votare ?

Noi siamo gli scrutatori che: Vediamo... compi gli anni 31 giorni prima del limite del 13 maggio 2006, ecco la scheda, puoi dire alla mamma che poteva prendersela anche piu' comoda!

Noi siamo la mamma, subito dietro in coda: mia figlia e' nata di sette mesi. Meno male!

Noi siamo la ragazzina di diciassette anni e mezzo: qui dentro sono l'unica che spera che il governo non caschi subito, se no non posso votare per mandarli a casa!

Noi siamo il presidente che dice alla ragazzina: ricordati di questa giornata, la dovrai raccontare ai tuoi figli.

Noi siamo lo stesso presidente di prima che mentre lo dice gli vengono i lacrimoni. Tutta colpa delle lenti a contatto, scusate.

Noi siamo quelli che sta succedendo qualcosa; qualcosa di grosso.

Noi siamo l'elettrice che porta una scatola di caramelle agli scrutatori.

Noi siamo il bimbo che posso andare in cabina col babbo ?

Noi siamo la scrutatrice che aspettalo qui con me, la vuoi una caramella all'arancio ?

Noi siamo gli scrutatori che: Pronto? Aiuto! Sta finendo tutto, venite a portarci schede, moduli, programmi dell'Unione, ricevute, e fogli di verbale aggiuntivi. Presto!

Noi siamo le staffette partigiane in bicicletta che fanno la spola fra il comitato organizzatore e i seggi, portando nello zainetto tutto quel che serve.

Noi siamo lo scrutatore che: Ma quanto e' lunga la coda, la fuori ?

Noi siamo l'elettore in fondo alla stanza che: Non lo so, gira dietro l'angolo. Io sono in coda da mezz'oretta, ma fate con comodo. Non abbiamo fretta.

Noi siamo i presidenti che: Pronto Federazione ? Lo so che sono finite anche da voi, ma in base all'articolo 1 comma 2 del regolamento, secondo me si crea un precedente. Propongo di fotocopiare schede, moduli e ricevute.
Come sarebbe a dire che lo state gia' facendo da due ore ?

Noi siamo le staffette partigiane in bicicletta sempre piu' accaldate, questo e' il terzo giro di rifornimento schede. Servono anche i blocchetti delle ricevute ? Ok, volo a prenderle.

Noi siamo i compagni di una Federazione dei DS, oggi pomposamente ribattezzata "sede della Commissione Elettorale Provinciale", ma che tutti continuano a chiamare Federazione, che hanno telefonato a tutti quelli disponibili a dare una mano.

Noi siamo quelli che non si vedevano da anni, ma oggi abbiamo voluto esserci, qui a dare una mano. la Federazione e' diventata una stamperia di materiale elettorale, piu' centralino, piu' ufficio smistamento e spedizioni. Tutti fanno tutto. Amici, se non c'erano i DS era un disastro, non dimentichiamocelo.

Noi siamo sempre quelli della Federazione si e' rotta la fotocopiatrice, ma, chissa' come, si e' rotta pure la serratura della Camera del Lavoro qui a fianco. Cosi' abbiamo potuto prendere "in prestito" la loro fotocopiatrice.
Domani mettiamo tutto a posto, tranquilli.

Noi siamo l'amico che ha una cartoleria. Se volete, posso aprire il negozio e portarvi qui tutta la carta che ho.

Noi siamo quelli della Federazione che svuotano la cartoleria. Segna tutto. Domani saldiamo i conti.

Noi siamo gli elettori che con la scheda in mano: Ma dov'e' la "cabina 2".

Noi siamo i presidenti che: e' quel tavolino col paravento la in fondo, lo sa quanto sarebbero costate 19316 cabine vere ?

Noi siamo gli elettori che ridono della battuta mentre votano, ma tanto questo paravento di cartoncino funziona bene lo stesso.

Noi siamo quelli che: sta succedendo qualcosa; qualcosa di grosso.

Noi siamo una coppia di elettori mano nella mano, neri come il carbone.

Noi siamo i presidenti che appena li vedono cercano due copie del modulo per gli extracomunitari.

Noi siamo la coppia nera come il carbone che tira fuori due carte d'identita' e due tessere elettorali: sono 15 anni che abbiamo la residenza. Pardon...

Noi siamo i presidenti che: Pronto ? Aiuto ! Sta finendo di nuovo tutto !

Noi siamo la ragazza che appena registrata corre in cabina.

Noi siamo la ragazza che torna a prendere la scheda.

Noi siamo la ragazza che torna a prendere anche la matita copiativa.

Noi siamo la ragazza che: Scusate l'emozione, e' la prima volta che voto!

Noi siamo quelli che ma questo non era un quartiere di destra ?

Noi siamo quelli che: sta succedendo qualcosa, qualcosa di grosso.

Noi siamo gli scrutatori che: Scusate, ma abbiamo finito le schede. occorre aspettare mezz'ora che ce le portino. Scusate ancora.

Noi siamo gli elettori che : Non c'e' problema aspettiamo. E nessuno abbandona la fila.

Noi siamo le staffette partigiane in bicicletta sudate fradice, che arrivano a portare altri rifornimenti. Fra gli applausi. Mentre gli elettori in attesa si alzano e si rimettono in coda: Guardi che c'era prima lei. No, era lei davanti a me, io sono arrivato dopo. Ma no, passi avanti lei. Prego. Grazie. Si ricomincia.

Noi siamo quelli che abbiamo gestito il punto di contatto di Perlulivo.it ed abbiamo ricevuto centinaia di richieste: dove si trova il mio seggio, posso votare anche se risiedo da un'altra parte ? E se non ho compiuto i 18 anni ? E se non mi e' ancora arrivata la tessera elettorale ? E posso chiedere anche per il mio papa'?

Noi siamo quelli che abbiamo gestito il punto di contatto di Perlulivo.it e ne abbiamo inventate di tutti i colori per rispondere. Unioneweb.it e' sempre intasato, ma ci siamo procurati gli elenchi dei seggi, e dove sono incompleti si cerca il sito della federazione piu' vicina e si telefona chiedendo informazioni.


Noi siamo quelli che dovevo gestire il punto di contatto durante il voto, ma mi hanno chiamato dal seggio perche' hanno bisogno d'aiuto, ci pensi tu allora ?
Vai tranquilla, ci penso io e non mi muovo dal computer fino alle 2200.

Noi siamo la signora che si presenta al seggio con panini, prosciutto, formaggio e bibite.
Nessuno ci aveva pensato. Nessuno lo aveva chiesto. Nessuno fa troppi complimenti.

Noi siamo quello che mi ha piantato la ragazza, ma oggi sono felice, lo stesso.

Noi siamo la signora anziana, con le stampelle, che: Tutti vogliono farmi passare davanti, ma io resto in coda, perche' non vorrei che, se passo davanti, qualcuno poi si scoccia e se ne va senza votare.

Noi siamo una suora che: scusate, ma il parroco ha detto di non votare, posso fare la fila dentro il seggio ?

Noi siamo l'eroica staffetta partigiana, ormai scarlatta, che: In Federazione abbiamo finito tutto, avete bisogno di una mano ?

Noi siamo gli scrutatori che: Speriamo che basti, appoggia la bicicletta, sei assunta.

Noi siamo quelli che: Ma non ci dovevate dare il progetto per l'Italia ?

Noi siamo i presidenti che sto per rispondere che le 500 copie in dotazione sono finite da sei ore.

Noi siamo gli elettori che per caso sono subito dietro che: Guardi che li puo' trovare su www.perlulivo.it, oppure su www.unioneweb.it, se non e' intasato.

Noi siamo il presidente di seggio che a momenti sviene.

Noi siamo quelli che danno un euro

Noi siamo quelli che allora ne danno due

Noi siamo quelli che si svuotano le tasche da tutte le monetine.
La scrutatrice li conta: 3 euro e 72 centesimi esatti, e stacca la ricevuta.

Noi siamo quelli che rilanciano e ne danno cinque

Noi siamo quelli che allora ne danno venti

Noi siamo il sindaco del paesino, che ne da cinquanta

Noi siamo quelli dietro il sindaco, ma che non possiamo darne piu' di dieci

Noi siamo quelli dietro ancora, che ne danno dieci pure loro

Noi siamo queli che sono tornati da San Pietroburgo apposta per votare, siamo arrivati al seggio ancora con le valigie in mano, ma ci siamo sbagliati ed abbiamo versato una manciata di rubli. Speriamo che non si arrabbino...

Noi siamo quelli che bisbigliamo alla scrutatrice "io vorrei votare, ma proprio non ce la faccio a dare un euro".

Noi siamo i sette elettori subito dietro in coda e senza farci notare gli passiamo un euro ciascuno. Ripagati da un sorrisone che ne vale molti di piu'.

Noi siamo quelli che sta succedendo qualcosa; qualcosa di grosso.

Noi siamo quelli che: Sono le ventidue, dovremmo chiudere. Noi siamo quelli che: E prova a dirglielo tu a quelli in coda.

Noi siamo le giovani segretarie che fanno le pile dei contributi:
Abbiamo raccolto 1545 euro e 28 centesimi. Uauuu! Non ho mai visto tanti soldi in vita mia! E impacchettano tutto per benino.

Noi siamo lo scrutatore del PRC, quella della Margherita, quella dei DS, quello dell'UDEUR, quello della lista Prodi, il rappresentante di lista di Italia dei Valori, quelli che ci hanno aiutato senza problemi di bandiera, che tirano fuori le schede dall'urna e le raccolgono ordinatamente fianco a fianco, aiutandosi a fare i pacchetti, che ricontano le schede dell'altro e gli dicono: "guarda che ce ne e' una in piu' dei tuoi".

Noi siamo il presidente di seggio, che vede passare schede fotocopiate da mezzogiorno, e che, quando a mezzanotte finisce lo strato delle fotocopie ed estrae dall'urna la prima scheda arancione, non resiste alla battuta: Fermi tutti, questa scheda non e' conforme.

Noi siamo quelli che ancora non ci crediamo. Ma e' andata cosi' anche negli altri seggi ? E in provincia ? E nel Sud ? Non e' possibile. Sta veramente succedendo qualcosa.

Noi siamo uno dei tanti che hanno vissuto questa incredibile giornata, uno che ha cercato di raccogliere le memorie di tanti amici, che mentre scrive gli vengono di nuovo i lacrimoni. Sempre colpa di queste dannate lenti a contatto, mannaggia.

Siamo qui.

Noi siamo quelli che vogliono L'Ulivo.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 03:42 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 2055
Confesso di avere provato inizialmente una sensazione di stizza nel leggere.... dio mio, quanta esaltazione!
L'esaltazione non mi piace se non è per qualcosa di intimo e personale, e quando riguarda un evento politico confesso che un pò mi preoccupa (mica mi spaventa solo chi segue incondizionatamente Grillo!)
Confesso che nell'andare avanti nella lettura piano piano la stizza e la diffidenza hanno lasciato ilposto a qualcosa che non immaginavo affatto... le lacrime!
Un pò di commozione, certo. Il risultato era scontato: diciamo che serviva più che altro per contarsi e per capire se qualcosa poteva cambiare. Ma avevo riposto tante speranze in quella giornata... e quante ne ho riposte nel giorno delle elezioni. Le speranze erano seconde forse solo alla paura che "il caimano" ce l'avrebbe potuta fare ancora.
Ma non sono di commozione queste lacrime: sono di rabbia!
Ho una rabbia profonda che mi sta divorando dentro: ho visto mettere in dubbio questo governo prima ancora che nascesse, dalle stesse persone che lo avevano votato. Ho visto chiasso e fumo che hanno sommerso tutto, rendendo impossibile vedere quello che si sta facendo. Ho visto la parola "democrazia" usata troppo spesso a sproposito, per dimostrare quanto fosse lontana da questo governo. Ho visto questa orribile operazione riuscire.
Ho visto l'informazione (TUTTA... anche quella della rete!) nascondere le cose, non raccontarle, raccontarle distorte, falsate.
Ho visto un programma che mi ha appassionata, totalmente fatto a pezzi... no, non capite male: non stravolto da questo governo, ma da chi neanche lo ha letto ma ci si appella di continuo.
Ho visto fare a pezzi questo governo da qualsiasi parte, senza che ne riuscissi a capire il motivo.
Ho visto le mie speranze calpestate in nome di personalismi inaccettabili. Ho visto le mie speranze schiacciate in nome di un fastidio indistinto, montato ad arte proprio ora, proprio in questo momento tanto delicato...
e la rabbia diventa insopportabile!
Mi sta sfiorando l'idea che il Partito Democratico faccia paura, troppa... a troppi.
Non ho tessere e credo che non ne avrò mai: sono troppo anarchica per averne.
E tanto meno sono "filogovernativa".
Ma questo clima proprio non lo riesco a capire.
Non accetto come risposta che le colpe sono dei politici: i politici non c'entrano nulla... sono gli stessi di ieri, ma ieri questo odio e questo movimento non c'erano.
E non mi dite che è proprio perchè sono gli stessi di ieri... non dovevate mettervi in fila per le primarie. Non dovevate votare. DOvevate annullare la scheda e mettere in crisi il sistema se il problema era questo!
Prima non lo vedevate?
E non mi dite che siete delusi proprio per avere fatto quella fila, e perchè avevate votato convinti... SONO GLI STESSI DI IERI! Sapevate chi erano, non li avete scoperti oggi!
Io non sono delusa dalla politica. Non sono delusa dai politici. Sono delusa dagli elettori!
Che parlano parlano parlano parlano...
Parlano come se conoscessero le risposte: come qualsiasi tifoso il giorno dopo la partita di calcio... tutti sanno quale doveva essere la giusta tattica, solo l'allenatore no!
Parlano come se avessero la ricetta per risolvere il debito pubblico, eliminare il precariato e la disoccupazione, e nello stesso momento far crescere stipendi e produzione...

METTETECI LA FACCIA LA PROSSIMA VOLTA!

Ricordo Jacopo Fo dire sul suo blog le stesse cose pietose su questo o quel ministro. Ricordo di averlo messo in guardia: a Napoli si dice "sputa in aria che in faccia ti torna!"... non parlare così, domani diranno di tua madre le stesse cose che stai dicendo tu ora. E ricordo la sua delusione quando sono arrivate le prime critiche a Franca Rame.

Ricordo la prima "lenzuolata" di Bersani... ricordo le reazioni: cazzo, nessuno vuole perdere piccoli privilegi, ma tutti ad additare quelli degli altri, nella totale incapacità di vedere oltre il proprio piccolissimo, misero, ristretto, stramaledetto orticello. Perchè ogni cosa che si tocca è sempre quella sbagliata, perchè era altro che si doveva fare, era da altro che bisognava comincaire.

Ricordo una splendida notte di primavera, a bologna, in piazza maggiore. L'attesa e poi l'emozione... l'arrivo di Prodi.

Ricordo... con rabbia!


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi siamo quelli dell'Ulivo
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 07:49 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
emmepi~} ha scritto:
Riporto di seguito uno stupendo post comparso sul sito dell'Ulivo dopo le primarie Prodi


http://www.perlulivo.it/2005-primarie/n ... uelli.html
Quello è il video e le parole sono state tratte da li'.

Ciao,
Francesco

Rettifica: il testo è stato fatto due giorni dopo le primarie dell'Unione dagli amici di Perlulivo.it (che infatti è piu' volte citato) ed il video è stato poi realizzato su quel testo da Nuccio Ambrosino.


Ultima modifica di JefferyNus il sab ott 13, 2007 15:22 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Ricordiamocelo sempre...
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 08:47 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
... noi siamo e dobbiamo dimostrare d'essere quelli dell'Ulivo.

Da domani cercheranno (forse) di spingerci da un lato in nome di un PD che si vorrebbe far navigare per mari non nostri.

Ricordiamolo: noi siamo quelli dell'Ulivo.

ciaooooooooooo


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MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 09:01 am 
Amministratore

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 3976
noi siamo quelli che hanno letto "noisiamoquelli" il giorno dopo quel 16 ottobre di due anni fa e hanno pianto ... ma non di rabbia

noi siamo quelli che ci siamo candidati con entusiasmo per queste primarie

noi siamo quelli che ci siamo ritrovati delusi da ciò che abbiamo visto, sentito o soltanto percepito durante la "costruzione delle liste" e vivendo la campagna per le primarie

noi siamo quelli che però "loro" distribuiscono facsimile senza i nomi delle altre liste

noi siamo quelli che non abbiamo neanche fatto stampare la croce sulla nostra lista per rispetto di chi "avversario" non è oggi e non può esserlo dopodomani

noi siamo quelli che hanno ceduto le speranze e non dormito per notti intere pensando "che splendida ultima occasione stiamo perdendo e dopo cosa succederà"

noi siamo quelli che alla fine però non possiamo abbandonare proprio adesso per rispetto di quei milioni "di quelli che" due anni fa

noi siamo quelli che il 15 ottobre non sarà finita, sarà soltanto l'inizio di un percorso - e comunque sarà andata - dovremo lavorare ancora di più e meglio

noi siamo quelli che andranno a votare e porteremo figlie di sedici anni e amici col permesso di soggiorno

noi siamo quelli che sarà mio figlio che mi porterà al seggio questa volta col foglio rosa…. mamma ma io per chi devo votare? Non importa caro, tanto ci saranno tutti nel PD dopodomani, scegli tra i nomi che vedrai stampati qualcuno che conosci, che ti ha parlato del tuo futuro, che più ti ha convinto, che ti è piaciuto, scegli con la tua testa figlio mio l'importante è decidere di esserci e di voler scegliere

sylvia


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MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 12:08 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 683
mammamaria ha scritto:
Confesso di avere provato inizialmente una sensazione di stizza nel leggere.... dio mio, quanta esaltazione!
L'esaltazione non mi piace se non è per qualcosa di intimo e personale, e quando riguarda un evento politico confesso che un pò mi preoccupa (mica mi spaventa solo chi segue incondizionatamente Grillo!)
Confesso che nell'andare avanti nella lettura piano piano la stizza e la diffidenza hanno lasciato ilposto a qualcosa che non immaginavo affatto... le lacrime!
Un pò di commozione, certo. Il risultato era scontato: diciamo che serviva più che altro per contarsi e per capire se qualcosa poteva cambiare. Ma avevo riposto tante speranze in quella giornata... e quante ne ho riposte nel giorno delle elezioni. Le speranze erano seconde forse solo alla paura che "il caimano" ce l'avrebbe potuta fare ancora.
Ma non sono di commozione queste lacrime: sono di rabbia!
Ho una rabbia profonda che mi sta divorando dentro: ho visto mettere in dubbio questo governo prima ancora che nascesse, dalle stesse persone che lo avevano votato. Ho visto chiasso e fumo che hanno sommerso tutto, rendendo impossibile vedere quello che si sta facendo. Ho visto la parola "democrazia" usata troppo spesso a sproposito, per dimostrare quanto fosse lontana da questo governo. Ho visto questa orribile operazione riuscire.
Ho visto l'informazione (TUTTA... anche quella della rete!) nascondere le cose, non raccontarle, raccontarle distorte, falsate.
Ho visto un programma che mi ha appassionata, totalmente fatto a pezzi... no, non capite male: non stravolto da questo governo, ma da chi neanche lo ha letto ma ci si appella di continuo.
Ho visto fare a pezzi questo governo da qualsiasi parte, senza che ne riuscissi a capire il motivo.
Ho visto le mie speranze calpestate in nome di personalismi inaccettabili. Ho visto le mie speranze schiacciate in nome di un fastidio indistinto, montato ad arte proprio ora, proprio in questo momento tanto delicato...
e la rabbia diventa insopportabile!
Mi sta sfiorando l'idea che il Partito Democratico faccia paura, troppa... a troppi.
Non ho tessere e credo che non ne avrò mai: sono troppo anarchica per averne.
E tanto meno sono "filogovernativa".
Ma questo clima proprio non lo riesco a capire.
Non accetto come risposta che le colpe sono dei politici: i politici non c'entrano nulla... sono gli stessi di ieri, ma ieri questo odio e questo movimento non c'erano.
E non mi dite che è proprio perchè sono gli stessi di ieri... non dovevate mettervi in fila per le primarie. Non dovevate votare. DOvevate annullare la scheda e mettere in crisi il sistema se il problema era questo!
Prima non lo vedevate?
E non mi dite che siete delusi proprio per avere fatto quella fila, e perchè avevate votato convinti... SONO GLI STESSI DI IERI! Sapevate chi erano, non li avete scoperti oggi!
Io non sono delusa dalla politica. Non sono delusa dai politici. Sono delusa dagli elettori!
Che parlano parlano parlano parlano...
Parlano come se conoscessero le risposte: come qualsiasi tifoso il giorno dopo la partita di calcio... tutti sanno quale doveva essere la giusta tattica, solo l'allenatore no!
Parlano come se avessero la ricetta per risolvere il debito pubblico, eliminare il precariato e la disoccupazione, e nello stesso momento far crescere stipendi e produzione...

METTETECI LA FACCIA LA PROSSIMA VOLTA!

Ricordo Jacopo Fo dire sul suo blog le stesse cose pietose su questo o quel ministro. Ricordo di averlo messo in guardia: a Napoli si dice "sputa in aria che in faccia ti torna!"... non parlare così, domani diranno di tua madre le stesse cose che stai dicendo tu ora. E ricordo la sua delusione quando sono arrivate le prime critiche a Franca Rame.

Ricordo la prima "lenzuolata" di Bersani... ricordo le reazioni: cazzo, nessuno vuole perdere piccoli privilegi, ma tutti ad additare quelli degli altri, nella totale incapacità di vedere oltre il proprio piccolissimo, misero, ristretto, stramaledetto orticello. Perchè ogni cosa che si tocca è sempre quella sbagliata, perchè era altro che si doveva fare, era da altro che bisognava comincaire.

Ricordo una splendida notte di primavera, a bologna, in piazza maggiore. L'attesa e poi l'emozione... l'arrivo di Prodi.

Ricordo... con rabbia!



Mi risuonano le tue parole, specialmente la metafora sui tifosi, che non sanno assolutamente niente di tattica, ma giudicano continuamente l’operato dell’allenatore e parlano parlano parlano.

Come ho detto altre volte, mi pare di vivere in un paese di “commentatori”, che sanno sempre loro, sempre, che cosa c’è di sbagliato in quello che fanno gli altri, e si guardano bene da assumersi una qualche responsabilità ( oddio che parola impegnativa e noiosa !) in prima persona.

E’ anche vero che forse c’è una “terra di nessuno”, dove circolano passione, sorrisi, impegno, disponibilità.

Negli occhi di chi abita quella terra si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto, quello che vedranno.

Sono quelli dimenticati dalla politica dei funzionari.

Sono quelli che non si riconoscevano nei DS e nella Margherita.

Sono quelli che votavano convinti Ulivo.

Sono quelli che a volte stavano anche a casa, ma non avrebbero mai votato centrodestra.

Sono quelli che dal sogno alle scelte, non dalle scelte al sogno.

Sono quelli che non gli basta cambiare colore alle pareti, perché vogliono una nuova casa, aperta e plurale.

Sono quelli che non si accontentano di accendere ogni tanto qualche candela, perché loro vogliono uscire dal tunnel.

Sono quelli che gli piace pensare che “... Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde ...”.

Sono quelli che spero saremo in tanti domani a votare.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 15:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Sylvia:
noi siamo quelli che però "loro" distribuiscono facsimile senza i nomi delle altre liste

noi siamo quelli che non abbiamo neanche fatto stampare la croce sulla nostra lista per rispetto di chi "avversario" non è oggi e non può esserlo dopodomani

noi siamo quelli che hanno ceduto le speranze e non dormito per notti intere pensando "che splendida ultima occasione stiamo perdendo e dopo cosa succederà"

noi siamo quelli che alla fine però non possiamo abbandonare proprio adesso per rispetto di quei milioni "di quelli che" due anni fa
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Splendida Sylvia! Io mi sento tra "questi" in particolare.
E tra tutti quelli che pur scrivendo "critica" con mano troppo leggera... leggono "dialettica" senza bisogno di occhiali.


Saluti,

montepino


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi siamo quelli dell'Ulivo
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 16:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 44
emmepi~} ha scritto:
Noi siamo gli elettori che per caso sono subito dietro che: Guardi che li puo' trovare su www.perlulivo.it, oppure su www.unioneweb.it, se non e' intasato.


Intasato??

Ma se il sito unioneweb è stato chiuso da più di un anno, esattamente dopo l'indulto


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 Oggetto del messaggio: Noi, ovvero io
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 16:09 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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Noi siamo quelli che a mezzogiorno del 16 ottobre 2005 mandano un sms all'amico che coordina il seggio: "Vi state ammazzando di lavoro, eh?" e che alla risposta "C'è la coda fino in strada" pensano sia una battuta.

Noi siamo quelli che "Passo a votare e a salutarvi alle due" e tornano a casa a mezzanotte dopo aver contato fino all'ultima monetina del contributo spese.

Noi siamo quelli che durante la giornata vedono votare gente che sta dichiaratamente con Forza Italia e pensano: "Maledetta la legge sulla privacy, gli elenchi andrebbero affissi..." e gli sorridono ampiamente.

Noi siamo quelli che si incazzano tremendamente quando qualcuno - che dalle primarie proprio non ci vuole passare, chissà perché! - parla di cifre di affluenza gonfiate, e pensano: "Per fortuna le foto della gente in coda erano su tutti i giornali".

Noi siamo quelli che la notte delle politiche (dopo aver chiuso lo spoglio del suo seggio...) fanno le 3.30 al televisore aspettando la Prefettura di Caserta.

Noi siamo quelli che le prove dei brogli le stanno aspettando ancora adesso.

Noi siamo quelli che "Mettetevi al lavoro, adesso...".

Noi siamo quelli che preferiscono non ripetere quello che pensano ogni giorno davanti ai distinguo, alle divisioni, alle clientele, ai partiti personali, ai degregorio, a chi manifesta praticamente contro sé stesso, a chi preferisce un'Italia ferma al medioevo piuttosto di rimetterci lo 0,5%.

Noi siamo quelli che "Finalmente si parte, con questo PD... Chissà se riusciremo a toglierci di torno troppa roba vecchia".

Noi siamo quelli che non possono accettare un posto in lista, però mandano una mail alla sede provinciale per mettersi a disposizione.

Noi siamo quelli che... domani presiedo il seggio e sarei felice di tornare a casa a mezzanotte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi siamo quelli dell'Ulivo
MessaggioInviato: sab ott 13, 2007 16:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
viper87 ha scritto:
emmepi~} ha scritto:
Noi siamo gli elettori che per caso sono subito dietro che: Guardi che li puo' trovare su www.perlulivo.it, oppure su www.unioneweb.it, se non e' intasato.

Intasato??

Ma se il sito unioneweb è stato chiuso da più di un anno, esattamente dopo l'indulto

Noi siamo quelli che ..... "Viper, sveglia!" non ti sei accorto che quel racconto narra delle primarie del 2005?
Con simpatia :D

Francesco


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom ott 14, 2007 09:32 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 1
Amici, andiamo a votare! Magari scheda bianca, ma andiamo a votare! Fini e brambille varie devono capire che se loro sono riusciti a portare in piazza a urlare fregnacce 500mila(??) incoscienti o furbastri, o...non mi viene il termine... il popolo di sinistra sa mettersi in coda per firmare, per farsi vedere, perché vuole davvero contare e soprattutto PER SPRONARE chi forse non ha fatto tanto, ma qualcosa ha fatto, a fare di più.


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