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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: BEN RITORNATA REPRESSIONE?
MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 11:47 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 52
non ha ancora vinto il centrodestra e gia' si da' inizio alla repressione filofascista? (come la chiamo io)
insomma,si ritorna sempre negli stessi discorsi non si vuole cambiare niente in questo paese perche' reprime e sbattere in galera, costa meno che riabilitare socialmente e aprire centri di prevenzione per cronici che continueranno a impestare di siringhe i parchi, di malattie le persone, di delinquenza il pubblico interesse
se voi andate in paesi con un minimo di vera LAICITA'
come i paesi protestanti e non solo, vi accorgerete che le cose funzionano a dovere perche' c'e' pura realta' nei temi etici(pacs,tolleranza,cura, riabilitazione, repressione narcotraffico)
quello che e' mancato al centrosinistra...
persone bizzarre che non mollano la poltrona a 70/80 anni sono da considerare assurde, perche' la classe politica non solo mondiale,ma anche europea e' giovane e al passo con la realta' che la circonda

quando si e' anziani come sopra, si deve consigliare ai giovani che verrano(perche' l'esperienza e' fondamentale) non pretendere di dominare una realta',un mondo che e' in continua evoluzione,rassegnamoci e' cosi' in ogni tema etico o meno che sia...
un politico anziano come puo' capire un giovane che oggi entra nel mondo del lavoro o mette su famiglia se quando era il suo momento "le carte in tavola erano differenti?"capisco che i giovani d'oggi non hanno passato la guerra,forse e dico forse la miseria,ma ripeto,non e' un buon motivo anzi si pecca di qualcosa che non saprei spiegare nemmeno io.....

"e poi chi e' senza peccato scagli la prima pietra"
Parabola della Lapidazione"
Bibbia cattolica

Fonte:Aduc

Italia. Torino. Radicali: nuovo Prefetto ipocrita e miope

Dichiarazione di Giulio Manfredi (Giunta di segreteria Radicali Italiani) e Domenico Massano (Giunta di segreteria associazione radicale Adelaide Aglietta):
“Sembra che si stia delineando chiaramente la nuova strategia dei quattro pilastri per il contrasto alle droghe secondo l’interpretazione “estensiva” del nuovo prefetto ossia: reprimere, reprimere, reprimere, reprimere (anziché: lotta al narcotraffico, prevenzione, cura, riduzione del danno).
L’asse sembra ormai essersi spostato definitivamente sui cittadini tossicodipendenti, a tal punto che il prefetto propone di applicare l’articolo 75 bis della famigerata legge “Fini-Giovanardi”, ventilando un suo possibile uso per interdire i cittadini tossicodipendenti dal frequentare Parco Stura (“Tossic Park” ormai anche per il Cardinale di Torino!).
Tale prospettiva non tiene in alcun conto la condizione di dipendenza patologica nella quale versano i cittadini tossicodipendenti che nelle intenzioni del Prefetto, verrebbero messi nella condizione o di andare a reperire le sostanze in altri luoghi, o di tornare “illegalmente” rischiando la misura penale conseguente alla violazione dell’interdizione.
Facciamo innanzitutto presente al Prefetto che tale misura è applicabile solo se riferita al divieto di frequentare “determinati locali pubblici”, non un parco cittadino (art. 75 bis, comma 1, lettera c) del DPR 309/90).
Riteniamo che sia, comunque, ipocrita e miope riferirsi ad una misura che, se non accompagnata dalla definizione di adeguate politiche socio sanitarie capaci di offrire delle alternative ai cittadini tossicodipendenti, sortirebbe l’unico effetto di aggravare la già difficile situazione di degrado e marginalità in cui molte persone sono costrette a vivere, rappresentando una corsia preferenziale per il loro ingresso in carcere.
Come abbiamo più volte ribadito, le sale del consumo (narcosale) sono una concreta iniziativa di riduzione del danno che rappresenterebbe un’alternativa di integrazione per le persone tossicodipendenti. Come le 72 esperienze europeee ci insegnano, solo quando alle iniziative repressive si accompagnano iniziative di riduzione del danno e politiche inclusive si riescono ad ottenere dei risultati positivi per la cittadinanza e duraturi nel tempo. Senza un’adeguata rete di sostegno, costituita da servizi socio sanitari capaci di intercettare e rispondere ai bisogni dei cittadini tossicodipendenti mediando con le esigenze ed i diritti dell’intera cittadinanza, l’enorme salto all’indietro che sembra volersi fare nell’affrontare il fenomeno della tossicodipendenza a Torino, rischia di rivelarsi molto pericoloso.
Ringraziamo di questa situazione, che rischia di farsi di giorno in giorno sempre più critica, il Governo uscente ed in particolare i Ministri della Salute (Livia Turco) e della Solidarietà Sociale (Paolo Ferrero), che non solo hanno dimostrato l’incapacità di abolire la legge “Fini-Giovanardi” (come previsto nel programma elettorale del Governo), ma hanno fatto di più: il Ministro Turco è intervenuto pesantemente nel dibattito torinese sulle narcosale ponendo un veto alla sperimentazione delle stesse; il Ministro Ferrero si è limitato a fare dichiarazioni di principio senza entrare nel merito del dibattito, lavandosene pilatescamente le mani.”


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