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MessaggioInviato: dom ago 03, 2008 23:00 pm 

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Un esempio di disinformazione: la prostituzione e i media:
http://jonathanx.altervista.org/leggend ... listi.html


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MessaggioInviato: gio ago 07, 2008 11:56 am 

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Corpi messi in "sicurezza" e repressione

Dopo gli immigrati è caccia alle prostitute
da LIBERAZIONE 22-05-08

La “caccia al clandestino” inevitabilmente riapre (ma si era mai fermata?) anche la caccia alle prostitute donne e transessuali. Forse non ci sono le deportazioni, sappiamo la procedura per effettuare l’espulsione è costosa e macchinosa, ma la persecuzione sistematica fatta di retate, multe, denunce e reclusione nei CPT è all’ordine del giorno. Non si contano più le irruzioni delle forze dell’ordine negli appartamenti per chiuderli e denunciare chi vi lavora. Anche i siti web che pubblicizzano il lavoro sessuale sono sotto tiro. La giustificazione è sempre la stessa la lotta allo sfruttamento e alla tratta. Salvo poi inviare le donne, tutte straniere, catturate nelle retate direttamente nei CPT senza neppure informarle sui loro diritti nel caso siano sfruttate. In realtà le retate e la repressione vengono ispirate dalla filosofia politica dello “sgombro”, ovvero via i centri sociali, via i campi dei Rom, via i mendicanti, via le prostitute ecc. ecc.. Alcuni sindaci (sia di destra che di cosiddetta sinistra) mostrano ormai un accanimento sproporzionato contro la prostituzione, spesso solo per intascare un facile consenso.Infatti sempre più spesso le retate sono la risposta alle lamentele di alcuni cittadini che plaudono all’arresto di qualche transessuale o qualche immigrata/o e scioccamente credono di avere un amministratore eccellente, senza rendersi conto che proprio questa soluzione ne dimostra i limiti di capacità di governo. Ma molto inquietanti sono gli episodi di intolleranza e di odio che vengono enfatizzati da alcuni media. Non c’è da stupirsi se poi abbiamo reazioni di teste rasate ed esaltate, come abbiamo visto ad esempio al TG1 della sera del 19 maggio, che si lanciano alla cattura delle trans sotto gli occhi di una pattuglia di polizia che non interviene, anzi polizia che evidentemente ringrazia del servizio e si carica le trans nella pantera. Questo è l’esito della propaganda sulla sicurezza e sulla necessità di fare le ronde, che vede i poliziotti dello Stato lasciare in mano a dei “giustizieri” l’ordine pubblico. La storia ce lo ha insegnato: si comincia coi Rom, i mendicanti, le prostitute, i diversi e i non “conformi”. Si alza la tensione e si provvede poi a fare le leggi speciali, le leggi di emergenza.Leggi che ad arte vengono fatte per mettere fuorilegge gli emarginati e magari chi protesta per difenderli. Criminalizzare pare l’obiettivo più urgente della nuova classe di governo, ce n’è per tutti: clandestini, Rom, romeni, proprietari di case, abortisti e chissà quante altre categorie...forse anche le sex workers. La prostituzione esiste perché c’è una precisa domanda da parte di molti uomini. Non si può eliminare la prostituzione, ne abbiamo esempi storici che lo dimostrano. Oggi sarebbe possibile eliminare dalle strade la prostituzione? No perché è la prostituzione a basso costo, nel contesto attuale di crisi economica e aumento della povertà non può essere eliminata, eventualmente potrebbe solo scomparire, diventare invisibile, maggiormente sfruttata e più pericolosa per chi la esercita. Ma soppravviverebbe perché è necessaria sia alle lavoratrici che ai clienti sia italiani che stranieri.Gli stessi che si oppongono ai ricongiungimenti familiari per i lavoratori stranieri (che sono spesso uomini giovani e soli) sono magari quelli che non vedono di buon occhio le sex workers. Ma qualcuno vuole tener conto del desiderio sessuale di tutte le persone? La soddisfazione sessuale è un bisogno primario a meno che non ci si voti alla castità (ma anche questa scelta non sembra essere definitivamente soddisfacente per tutti). Nel nostro paese i legislatori sono malati di sessuofobia, non garantiscono i diritti sessuali dei cittadini. Tutto il paese soffre di questo malanno e lo dimostra con l’intolleranza verso le prostitute, verso i gay, verso le lesbiche e i transgender. Tutte “categorie” non “conformi” dal punto di vista delle scelte sessuali, pertanto persone non ammesse ai diritti civili di cui godono gli altri cittadini. Non c’è parità di diritti, gli altri i “conformi” possono sposarsi, unirsi in famiglie riconosciute, fare i genitori. E se sono ricchi e/o famosi possono anche “fecondarsi” in cliniche all’estero o esibirsi in costumi succinti e atteggiamenti erotici sulle riviste di gossip, perfino fare carriera grazie allo scambio sessuo-economico. Poi la domenica tutti a S.Pietro a prendere l’indulgenza e gli ordini sulla difesa della religione cristiana e la morale. Chissà il loro Dio se non è distratto cosa ne pensa di quello che sta succedendo quaggiù

Pia Covre
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
http://www.lucciole.org/
http://www.lucciole.org/news/corpi-mess ... sione.html


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MessaggioInviato: lun ago 18, 2008 09:25 am 

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Illiberale lo Stato che impone la propria morale

06/05/2007 Massimo Fini

Il ministro dell'Interno Giuliano Amato in un'intervista concessa al direttore del TG1 Gianni Riotta si è detto favorevole a una legge che renda reato la prostituzione. Fa sorridere questo ennesimo tentativo di abolire il 'mestiere più antico del mondo'. Se è il più antico del mondo qualche ragione ci sarà.
Gli antichi, che guardavano all'uomo (e alla donna) così com'è ed erano meno astratti e ideologici di noi, pensavano che la prostituzione avesse una funzione sociale e in alcune culture le prostitute avevano un carattere sacrale (in non rammento più quale cosmogonia orientale c'è un'importante Dea che è chiamata 'la Grande Prostituta' che esercita quel mestiere e protegge chi lo fa).

In ogni caso nessun Potere moderno, per quanto autoritario, è mai riuscito a cancellare la prostituzione. E i pruriti moralistici di Giuliano Amato mi ricordano gli sforzi dei dirigenti sovietici per limitare l'uso di vodka in Russia. Ci provò Trotzkij all'alba della Rivoluzione d'ottobre e, nonostante il suo immenso prestigio, fallì miseramente. Ci provò, nel 1985, come prima misura del suo mandato, il più modesto Gorbaciov imponendo ai ristoranti di non servire alcolici prima delle due del pomeriggio e limitandone la vendita negli spacci dalle 14 alle 16. Il risultato fu che nessun russo andava al ristorante prima delle due e che fuori dagli spacci si creavano file che si attorcigliavano intorno ad interi isolati in attesa dell'apertura per poi uscirne con tre bottiglie di vodka che distribuivano agli amici con cui andavano a scolarsele nel giardinetto più vicino.

Ma il nocciolo della questione non riguarda l'efficacia di misure repressive di questo genere, ma la loro liceità. In uno Stato democratico, liberale e laico, come noi pomposamente ci definiamo, ogni cittadino maggiorenne è libero di fare del proprio corpo e della propria dignità ciò che gli pare. Se c'è qualcuno che vuole venderli e qualcun altro che vuol comprarli sono esclusivamente fattacci loro. Altrimenti non si tratta più di uno Stato liberale, ma di uno Stato etico che vuole imporre la propria morale ai cittadini. Di uno Stato di polizia. E quando si comincia con lo Stato etico si sa da dove si parte ma non dove si va a finire. Non si prostituisce forse la ragazza che va a letto col manager televisivo sapendo benissimo che ne trarrà dei vantaggi ben più consistenti dei quattro soldi che prende una puttana? E questo manager non è più sordido del cliente da strada che chiede "una notte d'amore"? Per coerenza dovremo punire anche costoro mandando in galera mezza Televisione italiana. Ma si può vendere la propria dignità, per ricavarne vantaggi, anche fuori dall'ambito sessuale. Per esempio leccando il didietro a questo o a quel potente. E allora mandiamo in gattabuia l'Italia intera, o quasi, e riempiamola di Talebani che, coerenti con la loro dura morale, queste cose non le fanno o le puniscono a scudisciate.

Un sistema, qualsiasi sistema, deve essere coerente con i principi fondamentali che lo reggono. Altrimenti diventa un ibrido mostruoso, un ircocervo, a metà Stato liberale, a metà Stato etico, a metà Stato democratico, a metà Stato di polizia. Ci vuol davvero poco a creare una Stasi (si veda il bel film 'I giorni degli altri', ambientato in Germania Est). Dovremo denunciare, bravi e integerrimi cittadini, chi si prostituisce e chi va con le prostitute? Ci saranno collaboratori della 'polizia etica' e corpi speciali "per la promozione della Virtù e la punizione del Vizio" come in quell'Afghanistan talebano che oggi pretendiamo di redimere alla nostra cultura a suon di bombe? Avremo microspie sotto il nostro letto? E se a una donna regalo un gioiello, fuori del sacro vincolo del matrimonio e della disciplina dei Dico, verremo entrambi arrestati dalla polizia del dottor Giuliano Amato?

Ma nella proposta del 'dottor Sottile' si sente soffiare soprattutto il vento del femminismo, vetero e post, che vuole che la prostituta sia sempre una vittima e il suo cliente sempre un maiale. E' il cliente che si vuole innanzitutto colpire. Questo zozzone. Ma un vecchio che conservi ancora la sua virilità che alternative ha? Per lui lo sfogo sessuale è anche una questione di salute. O vogliamo costringerlo a masturbarsi fino alla fine dei suoi giorni davanti a una cassetta porno in attesa che la polizia di Giuliano Amato proibisca anche quelle? E di un handicappato o di un uomo semplicemente timido, che non è in grado di conquistarsi una donna da solo, che ne facciamo? Lo mettiamo in galera, lo sporcaccione.

Chi va punito - come già si fa o meglio si cerca di fare - è colui che sfrutta la prostituzione, non chi la pratica o ne usufruisce. Perchè il magnaccia è un tangentaro e un ricattatore, non diversamente del resto da quegli uomini politici e quegli amministratori che pretendono tangenti dagli imprenditori (e che peraltro sono stati appassionatamente difesi, contro la Magistratura, da tutta la stampa nazionale). Come, per la verità, andrebbero puniti, con la ghigliottina, quei gaglioffi che hanno introdotto di colpo il turbocapitalismo in Russia, in Romania, in Cechia, in Slovacchia, in Ungheria e hanno, di fatto, costretto decine di migliaia di ragazze, spesso laureate, in economia, in biologia, in ingegneria, a venire a prostituirsi da noi per sfuggire alla miseria che, accompagnata da poche ricchezze sfacciate, ha travolto la maggioranza delle popolazioni di quei Paesi.

Ma questo è un altro discorso. Tornando al tema: ogni cittadino in uno Stato liberale, democratico e laico, ha diritto di fare del proprio corpo, della propria dignità, del proprio onore l'uso che vuole. Il resto lasciamolo alle Stasi. O ai sogni moralistici di Giuliano Amato che si permette di avanzare proposte liberticide e che avrebbe invece ancora da render conto del fatto di essersi furtivamente introdotto, quando era presidente del Consiglio, nelle banche, non diversamente da un ladro che usi il piede di porco, per prelevare quattrini dai conti correnti degli italiani per sanare un buco di bilancio che lui stesso, come ministro del Tesoro, dal 1987 al 1989, del governo del 'martire' Craxi, aveva contribuito a creare.
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(Uscito su "Il gazzettino" il 06/05/2007)


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MessaggioInviato: mar set 09, 2008 15:16 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Tra poco, in consiglio dei ministri, vi sarà il primo esame del disegno di legge-carfagna
che PROIBISCE la prostituzione di strada,
punendo fornitrici e clienti con:
1-periodi di arresto che vanno da 5 a 15 giorni
2-multe da 200 a 3000 euro

per la prostituzione casalinga tutto invariato (per adesso)

Nessuno ne parla perchè sono tutti d'accordo nel criminalizzare clienti e prostitute per assecondare le richieste di tolleranza zero da parte dell'opinione pubblica, basta vedere ciò che stanno combinando sindaci di destra o di sinistra o le stronzate in materia di prostituzione che dicono tutti i giorni sia le testate giornalistiche di destra che quelle di sinistra. Vogliono far passare la notizia in sordina per paura che qualcuno osi protestare. Grazie a questa legge di merda che sarà sicuramente approvata in tempi brevi l'Italia diventa il primo paese dell'UE dove sono puniti sia il cliente che la prostituta; in paesi avanzati come Svezia, Norvegia, Francia o Gran Bretagna si punisce solo il cliente o la prostituta. Dopo la legge Urbani sul file sharing ecco anche la legge Carfagna sulla prostituzione, siamo grazie alla destra il paese europeo più repressivo, dove si rischia il carcere per una fesseria che può essere condividere files o scopare con prostitute. Che bel paese di merda dove nessuno protesta e tutti sono contenti del governo. E poi si lamentano che le carceri sono sovraffollate al punto da proporre il braccialetto elettronico. Per risolvere il problema della prostituzione bastava creare quartieri a luci rosse come in Olanda, Grecia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Australia, Nuova Zelanda, Israele tanto per citare qualche esempio, ma quella bocchinara d'alto borgo della Carfagna dice che così si creano quartieri degradati, come se la causa di ciò fosse dovuto solo alla prostituzione e non alla negligenza di giunte comunali corrotte e menefreghiste più interessate a risolvere i propri problemi personali che quelli della collettività, abbandonando interi quartieri al loro destino salvo poi scaricare tutte le colpe su puttane e mendicanti comodi capri espiatori delle colpe dei politici. Dire che i condomini possono porre il veto alla presenza di squillo equivale a vietare anche la prostituzione al chiuso, basti pensare ciò che il comune di Genova sta combinando con le puttane dei bassi che sta sfrattando senza nessun ritegno. Di fatto la legge Carfagna vieta tutta la prostituzione, visto che pone per quella al chiuso delle condizioni irrealizzabili. La solita legge repressiva di merda all'italiana.
Dopo l'approvazione di questa legge, cosa sicura al 100%, le carceri italiane si riempiranno di puttane e clienti, continueranno a stare puttane sul marciapiede che non si faranno più avvicinare da volontari o giornalisti, vivendo nel terrore di essere arrestate, alla merce di clienti malati e magnacci violenti che continueranno a fare i cazzi loro più di prima godendo dell'omertà di puttane e clienti ricattati da questa legge di merda che ne prevede l'arresto e in più i nostri condomini si riempiranno di bordelli clandestini che nasceranno come funghi con buona pace della legge Carfagna. Il problema non solo rimarrà, ma sarà peggio di prima.
I nostri politici sono delle teste di xxxxx indipendentemente che vinca Veltroni o Berlusconi


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MessaggioInviato: lun set 15, 2008 12:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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La ministressa carfagna santamariagoretti & bocca di rosa, sostenitrice del DdL in questione, ha dovuto ben specificare che ritiene ALTAMENTE UMILIANTE DOVER VEDERE DONNE CHE METTONO IN VENDITA I LORO CORPI!

"Carfagna ministra alle pari opportunità è un ossimoro in carne e silicone, ha fatto carriera grazie all'opportunità di darla all'opportunista giusto."

Carfagna: "Non comprendo chi vende il proprio corpo

Carfagna... che coerenza, di questi tempi non è poco:
http://foto.giovani.it/foto/Belle_Donne ... a_Carfagna

oltre ai bordi dei marciapiedi, è evidente che c'è dell'altro:
http://www.haisentito.it/foto/calendario-mara-carfagna/

...e altro ancora:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Mara_Carfagna

sì ormai ve ne siete accorti, tutte foto della ministra carfagna, tutte assolutamente caste:
http://www.dgmag.it/foto/mara-carfagna

...se ancora non siete convinti:
http://www.yume.it/web/style/gossip/mar ... -ministra/

...ecco la santamariagoretti di montecitorio:
http://blog.gamberorosso.it/kelablu/pre ... a-carfagna

questa invece è la versione diplomatica, certo però il dubbio rimane. Per arrivare a tale livello chissà quanti sacrifici, chissà cosa avrà dovuto inghiottire:
http://multimedia.quotidianonet.ilsole2 ... ale_page=1


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