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MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 16:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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annana ha scritto:
Credo che tutti abbiano capito che da quando esiste il divorzio,il matrimonio ,quasi sempre ,è destinato a finire. Perché succede questo?


Non vorrei disilluderti, ma i matrimoni finivano anche prima dell'entrata in vigore della legge sul divorzio.
Anche volendo tralasciare millenni di matrimoni combinati per puro interesse economico (pratica che fino a poco più di 100 anni fa costituiva la grande maggioranza dei matrimoni, e che in determinate aree geografiche è ancora oggi la prassi comune), non puoi non ammettere che la legge ha solo portato alla luce del sole quanto accadeva tacitamente tra le mura domestiche.
Con tutto il mondo di violenze, fisiche e psicologiche, che tali situazioni comportavano.
Ti sfugge infatti il piccolissimo particolare che la legge sul divorzio abbia spesso e volentieri fornito a donne e bambini anche lo strumento per sottrarsi ad eventuali sevizie domestiche.

annana ha scritto:
Ora la vita sembra un disco mandato a forte velocità,non ci si ferma un attimo a pensare ;ci arrendiamo ad ogni minima difficoltà,perché crediamo sempre che ci possa essere un qualcosa che soddisfi meglio i nostri bisogni ,a spesso dopo aver rovinato la vita del coniuge e dei figli,ci ritroviamo più infelici di prima e non vogliamo ammetterlo.


Credo che su questo particolare punto, già affrontato in precedenza, tu parta "prevenuta" a causa (correggimi se sbaglio) di un'esperienza negativa.
Ti ostini a figurare il divorzio come se fosse provocato unicamente dall'egoismo di uno dei due partner (fammi indovinare, il marito?), il quale, senza apparente motivo (se non il bisogno di appagare il proprio ego), lascia il/la coniuge.
Le ragioni che possono portare ad un divorzio sono molteplici, e non credo possano essere ricondotte unicamente al senso di insoddisfazione tipico della società postmoderna.
Sicuramente gioca un ruolo, maggiore o minore, a seconda delle persone coinvolte, della loro cultura, esperienza, formazione e morale, ma additarlo come principale responsabile del fenomeno mi sembra oltremodo semplicistico e riduttivo.
Conosco tante coppie divorziate che hanno poi intrapreso felicemente un percorso di vita con altri partners, dando luogo, a volte, a famiglie "allargate" o "intrecciate".
Se queste famiglie vivono serenamente, dovremmo disprezzarle per il solo fatto che non rispondono al canone comune di famiglia?

annana ha scritto:
Ma dove è scritto che in tutti i matrimoni ci debbano essere sempre e solo litigi,tanto da fare la felicità dei figli solo se ci si separa?


Hai ragione, non è scritto da nessuna parte.
Ma è innegabile che ci siano anche matrimoni in cui i litigi sono all'ordine del giorno.
Come sempre, generalizzare non è il modo corretto di affrontare la questione.


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MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 19:31 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 52
[quote="percomelavedoio Hai sbagliato .Io non ho avuto un'esperienza negativa,il motivo per cui mi batto per questa causa è proprio perchè conosco il dolore dell'abbandono per colpa del destino,Lo avevo spiegato nel mio primo post.


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MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 13:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 93
Scusate, sono un po' in ritardo. Ho perso un po' della discussione. Vengo sopratutto per precisare (da quel di') che quando parlavo di compagna, era perché non siamo sposati, ma é la mamma dei miei figli. Se te lo preciso, non é per egocentrismo, ma perché mi hai descritto la mia reazione inconscia di difesa a priori di una situazione che vivo.
Non é una situazione mia. Mi sembra solo che sia una posizione moralmente sostenibile per un bene comune (compreso dei bimbi).
Non la faccio troppo lunga, ma il punto nel quale (mi sembra) divergiamo é sulla possibilità di continuare a vivere insieme quando non si sta bene insieme. Mi sebra di capire che per te con uno sforzo comune é possibile, per me no. Anzi con uno sforzo comune, si comincia a fingere, fingendo si interiorizza il malumore e prima o poi esplode.
Se invece ci si separa prima di raggiungere il punto di non ritorno, il bimbo é accompagnato da entrambi, mai lasciato solo e preservato dai litigi.
I bambini con l'aria triste per tutta la vita, nella mia esperienza (non personale, ma da testimone diretto) sono quelli reduci da una separazione violenta, non gli altri.
A presto.
Rominion.


annana ha scritto:
[quote="percomelavedoio Hai sbagliato .Io non ho avuto un'esperienza negativa,il motivo per cui mi batto per questa causa è proprio perchè conosco il dolore dell'abbandono per colpa del destino,Lo avevo spiegato nel mio primo post.


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MessaggioInviato: lun mar 17, 2008 23:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 52
[quote="Rominion"]Scusate, sono un po' in ritardo. Ho perso un po' della discussione. Rominion,anche io sono un pò in ritardo ma è successo ,in questi giorni, che non veniva fuori il il sito dei forumisti. Mi dispiacerebbe se l'argomento sul divorzio finisse perchè io sono convinta che da una famiglia sana possa ritornare una generazione più sana.Ma dimmi sinceramente,ti sembra che ora i giovani siano migliori di quelli della generazione dei tuoi genitori settantenni?


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MessaggioInviato: ven mar 21, 2008 17:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 93
Ma dimmi sinceramente,ti sembra che ora i giovani siano migliori di quelli della generazione dei tuoi genitori settantenni?[/quote]

Sinceramente non credo che ci sia una sola generazione nella storia dell'uomo che sia stata migliore di una precedente o seguente. Certo con un accurato calcolo di pro e contro, un risultato verrebbe pur fuori... Ma penso al contrario che più o meno la percentuale di "stupidi" e "intelligenti" sia stabile, i costumi cambiano, evolvono, e con essi devono cambiare le leggi. C'é meno idealismo? Non so forse.... C'é più pragmatismo? Forse anche, é veramente un male? C'é più egoismo? Credo che questo sia nella natura dell'uomo, nel suo istinto. Quando uno si rende conto che vive in una società e cerca di parteciparvi altruisticamente, accanto ce ne sarà uno che per delusione a semplice abrutimento farà il contrairio....
Spero di aver risposto alla tua domanda...
A presto,
Rominion.


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MessaggioInviato: sab mar 22, 2008 20:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 52
[quote="Rominion"] Mi dispiace di non essere d'accordo neppure questa volta con te.Ritengo che da due decenni,i giovani abbiano molti più problemi e siano più infelici.La troppa audacia delle ragazze li ha resi insicuri,e quello che succede dentro e fuori le discoteche è sotto gli occhi di tutti.Come puoi negarlo? In attesa di risposte,mando a te e gli altri forumisti tanti auguri di una felice Pasqua .


Ultima modifica di Ospite il sab mar 22, 2008 20:10 pm, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: sab mar 22, 2008 20:07 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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annana ha scritto:
Rominion ha scritto:

Sinceramente non credo che ci sia una sola generazione nella storia dell'uomo che sia stata migliore di una precedente o seguente. Mi dispiace di non essere d'accordo neppure questa volta con te.Ritengo che da due decenni,i giovani abbiano molti più problemi e siano più infelici.La troppa audacia delle ragazze li ha resi insicuri,e quello che succede dentro e fuori le discoteche è sotto gli occhi di tutti.Come puoi negarlo? In attesa di risposte,mando a te e gli altri forumisti tanti auguri di una felice Pasqua .


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MessaggioInviato: dom mar 23, 2008 13:25 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Sinceramente non credo che ci sia una sola generazione nella storia dell'uomo che sia stata migliore di una precedente o seguente. Mi dispiace di non essere d'accordo neppure questa volta con te.Ritengo che da due decenni,i giovani abbiano molti più problemi e siano più infelici.La troppa audacia delle ragazze li ha resi insicuri,e quello che succede dentro e fuori le discoteche è sotto gli occhi di tutti.Come puoi negarlo? In attesa di risposte,mando a te e gli altri forumisti tanti auguri di una felice Pasqua .[/quote][/quote]


Eh si... Decisamente non siamo d'accordo...
Tranne sulla buona Pasqua, naturalmente, per cui ringrazio e ricambio.

Sulla troppa audacia della ragazze (quando parli di "giovani" intendi solo i giovani maschi?), parliamone: l'uomo si é abituato dalla notte dei tempi a prendere l'iniziativa con la donna. Nella preistoria non con molto tatto. Con il passare delle generazioni la donna ha insegnato all'uomo che stava si' a lui di fare tutto il lavoro, ma con gentilezza e preliminari.
Io penso che se la donna si mette un po' al lavoro non é un male per nessuno. Credo sinceramente che tutta la corrente del femminismo abbia liberato l'uomo da molti gioghi imposti dalla donna. L'uomo ora deve adattarsi ad una forma piu' moderna del corteggiamento e di libertà. Chi si sente insicuro, é un giovane all'antica. Ce ne saranno sepre meno. E, per quanto riguarda questo aspetto, credo che la cosa non possa che migliorare, e per l'uomo e per la donna (giovani e non).

Riguardo alle discoteche (non ne sono un gran frequentatore) non capisco... Parli di droghe, incidenti d'auto ecc.? In questo caso non é certo una cosa nuova... ricordi "gioventù bruciata" di Nicholas Ray? E' uscito nel 1955 e credo che anche allora non fosse una gran novità.
Forse oggi é piu' accessibile, il che rende quei giovani (ci sono anche gli altri , intelligenti e "rimorchioni") non piu' depressi, ma semplicemente altrettanto "stupidi" che nella generazione precedente, ma con piu' possibilità di provarlo...

Dall'altro punto di vista, se quello che dici vorrebbe dire riprendere la libertà ai giovani perché ne abusano, non sono d'accordo neanche qui. Quando i genitori mettevano sotto torchio i figli in nome dell'educazione, c'era un'ampia dominante per l'educazione formale, a scapito dell'educazione dei sentimenti. Cosa che rendeva i "giovani" non solo altrettanto depressi, ma in piu' repressi. Cosa che spesso li riduceva a sfogarsi piu' tardi con i propri figli, ecc...

Quello che va fatto (e che si é già cominciato a fare... piu' o meno bene) é di sviluppare l'educazione dei sentimenti e la cultura. Se la seconda puo' essere gestita (in parte) dalle istituzioni, la prima é in mano ai genitori... Ed é questo il problema :-) ....

A presto.
Rominion.


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MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 09:21 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
Rominion ha scritto:
Sinceramente non credo che ci sia una sola generazione nella storia dell'uomo che sia stata migliore di una precedente o seguente. Mi dispiace di non essere d'accordo neppure questa volta con te.Ritengo che da due decenni,i giovani abbiano molti più problemi e siano più infelici.La troppa audacia delle ragazze li ha resi insicuri,e quello che succede dentro e fuori le discoteche è sotto gli occhi di tutti.Come puoi negarlo? In attesa di risposte,mando a te e gli altri forumisti tanti auguri di una felice Pasqua .
[/quote]


Eh si... Decisamente non siamo d'accordo...
Tranne sulla buona Pasqua, naturalmente, per cui ringrazio e ricambio.

Sulla troppa audacia della ragazze (quando parli di "giovani" intendi solo i giovani maschi?), parliamone: l'uomo si é abituato dalla notte dei tempi a prendere l'iniziativa con la donna. Nella preistoria non con molto tatto. Con il passare delle generazioni la donna ha insegnato all'uomo che stava si' a lui di fare tutto il lavoro, ma con gentilezza e preliminari.
Io penso che se la donna si mette un po' al lavoro non é un male per nessuno. Credo sinceramente che tutta la corrente del femminismo abbia liberato l'uomo da molti gioghi imposti dalla donna. L'uomo ora deve adattarsi ad una forma piu' moderna del corteggiamento e di libertà. Chi si sente insicuro, é un giovane all'antica. Ce ne saranno sepre meno. E, per quanto riguarda questo aspetto, credo che la cosa non possa che migliorare, e per l'uomo e per la donna (giovani e non).

Riguardo alle discoteche (non ne sono un gran frequentatore) non capisco... Parli di droghe, incidenti d'auto ecc.? In questo caso non é certo una cosa nuova... ricordi "gioventù bruciata" di Nicholas Ray? E' uscito nel 1955 e credo che anche allora non fosse una gran novità.
Forse oggi é piu' accessibile, il che rende quei giovani (ci sono anche gli altri , intelligenti e "rimorchioni") non piu' depressi, ma semplicemente altrettanto "stupidi" che nella generazione precedente, ma con piu' possibilità di provarlo...

Dall'altro punto di vista, se quello che dici vorrebbe dire riprendere la libertà ai giovani perché ne abusano, non sono d'accordo neanche qui. Quando i genitori mettevano sotto torchio i figli in nome dell'educazione, c'era un'ampia dominante per l'educazione formale, a scapito dell'educazione dei sentimenti. Cosa che rendeva i "giovani" non solo altrettanto depressi, ma in piu' repressi. Cosa che spesso li riduceva a sfogarsi piu' tardi con i propri figli, ecc...

Quello che va fatto (e che si é già cominciato a fare... piu' o meno bene) é di sviluppare l'educazione dei sentimenti e la cultura. Se la seconda puo' essere gestita (in parte) dalle istituzioni, la prima é in mano ai genitori... Ed é questo il problema :-) ....

A presto.
Rominion.[/quote]


in qualche modo mi sono intrufolato in un rave pty. il risultato e' stato 'devastante' non piacevole,
secondo me *i passati figli dei fiori *dovrebbero essere tutti eletti come beati.
quale cultura, quale aggregazione, qualis entimenti: niente di tutto cio' ma solo parole, sorrisi da ebeti e tanta robaccia. se questo vuol dire trasgressione o liberta' allora viol dire che io non ho capito proprio
nulla della vita, quella vita che poi viene messa in discussione da qualche, ahime'!, sballato che al volante pensa di essere ancora al rave o in discoteca.
i genitori si devono riappropriare con forza, anche con i ceffoni, di quella prerogativa che e' loro : educare e illuminare.


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MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 18:25 pm 

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[/quote] Io ,molto immodestamente, penso di aver capito tutto della vita .Innanzitutto che è come la scala di un pollaio"corta e merdosa"Io l'avevo sempre pensato,ma ora più passa il tempo e più me ne rendo conto.Vorrei tornare indietro per non commettere più i pochi errori che ho fatto,ma resto fermamente convinta che tutta la nostra vita dipende dalla famiglia d'origine,quella tradizionale.Da essa dipenderà il nostro futuro e quello dei nostri figli.da essa ci verrà la forza ,la serenità verso noi e verso gli altri.Credimi Rominion,prima che sia troppo tardi!


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MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 20:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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annana ha scritto:
Io ,molto immodestamente, penso di aver capito tutto della vita .Innanzitutto che è come la scala di un pollaio"corta e merdosa"Io l'avevo sempre pensato,ma ora più passa il tempo e più me ne rendo conto.Vorrei tornare indietro per non commettere più i pochi errori che ho fatto,ma resto fermamente convinta che tutta la nostra vita dipende dalla famiglia d'origine,quella tradizionale.Da essa dipenderà il nostro futuro e quello dei nostri figli.da essa ci verrà la forza ,la serenità verso noi e verso gli altri.Credimi Rominion,prima che sia troppo tardi![/quote]




... Troppo tardi per cosa?... Forse hai frainteso, ma
Credo che tutti pensino di aver capito tutto della vita. Anche quelli che cambiano punto di vista, credevano di aver capito tutto, e poi credono che prima sbagliavano, e che é ora che hanno capito veramente tutto....
Conosci il "so di non sapere"?
E continuo a pensare che ci sono membri della mia famiglia che é meglio perdere che trovare. Altri che sono intelligenti... Proprio come il resto del mondo: alcuni intelligenti e molti bruti.

A presto.
Rominion.


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MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 21:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 93
in qualche modo mi sono intrufolato in un rave pty. il risultato e' stato 'devastante' non piacevole,
secondo me *i passati figli dei fiori *dovrebbero essere tutti eletti come beati.
quale cultura, quale aggregazione, qualis entimenti: niente di tutto cio' ma solo parole, sorrisi da ebeti e tanta robaccia. se questo vuol dire trasgressione o liberta' allora viol dire che io non ho capito proprio
nulla della vita, quella vita che poi viene messa in discussione da qualche, ahime'!, sballato che al volante pensa di essere ancora al rave o in discoteca.i genitori si devono riappropriare con forza, anche con i ceffoni, di quella prerogativa che e' loro : educare e illuminare.[/quote]



Non so quanto hai capito della vita, ma temo che non hai capito un granché del post che ho lasciato... Non so neanche bene come rispondere... É proprio un altro discorso...
Provo?
L'educazione dei sentimenti, non ha niente a che vedere con i figli dei fiori, né attuali, né antichi. Ne parlava Rousseau..
La libertà é fare quello che si crede giusto fare; Se a quelli pare giusto scoppiarsi la faccia...
Se li si chiudi in camera a chiave non risolvi niente, ci andranno un'altra volta... Se metti in moto dei sentimenti universali di rispetto degli altri e di se stesso (non necessariamente facendo la morale, ma discutendo), hai più possibilità che capisca, forse non subito, ma dopo che torna scoppiato le domande ritornano, e le risposte sono evidenti...
A presto.
Rominion.


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MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 15:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Rominion ha scritto:
in qualche modo mi sono intrufolato in un rave pty. il risultato e' stato 'devastante' non piacevole,
secondo me *i passati figli dei fiori *dovrebbero essere tutti eletti come beati.
quale cultura, quale aggregazione, qualis entimenti: niente di tutto cio' ma solo parole, sorrisi da ebeti e tanta robaccia. se questo vuol dire trasgressione o liberta' allora viol dire che io non ho capito proprio
nulla della vita, quella vita che poi viene messa in discussione da qualche, ahime'!, sballato che al volante pensa di essere ancora al rave o in discoteca.i genitori si devono riappropriare con forza, anche con i ceffoni, di quella prerogativa che e' loro : educare e illuminare.




Non so quanto hai capito della vita, ma temo che non hai capito un granché del post che ho lasciato... Non so neanche bene come rispondere... É proprio un altro discorso...
Provo?
L'educazione dei sentimenti, non ha niente a che vedere con i figli dei fiori, né attuali, né antichi. Ne parlava Rousseau..
La libertà é fare quello che si crede giusto fare; Se a quelli pare giusto scoppiarsi la faccia...
Se li si chiudi in camera a chiave non risolvi niente, ci andranno un'altra volta... Se metti in moto dei sentimenti universali di rispetto degli altri e di se stesso (non necessariamente facendo la morale, ma discutendo), hai più possibilità che capisca, forse non subito, ma dopo che torna scoppiato le domande ritornano, e le risposte sono evidenti...
A presto.
Rominion.[/quote]

la liberta' finisce nel momento in cui questa lede il mio diritto. largo ai buoni sentimenti dei giovani e' ovvio ma ricorda che sopra loro ci deve stare la famiglia e le istituzioni.


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MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 18:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 93
D'accordo, non dimentico.
Ma tu non dimenticare che le istituzioni (anche se non sempre si vince) possiamo sceglierle, la famiglia no.
Un "giovane" bene educato (da chiunque: le istituzioni, la famiglia, gli amici, la vita, le esperienze personali...) farà tendenzialmente un buon genitore e il circolo é virtuoso... E, naturalmente, il vale anche il contrario....
A presto.
Rominion.


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MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 19:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 52
[quote="Rominion"] Vorrei spiegarmi con un esempio.Due persone si incontrano,scoppia il colpo di fulmine.All'inizio della storia sembra di vivere un sogno.Non si potrebbe vivere questo sogno in due senza coinvolgere una terza persona? Un figlio non è un balocco,ma un essere umano che deve essere seguito dall'inizio ,fino al giorno in cui potrà essere abbastanza forte da poter affrontare il mondo da solo.Quando mi parli di libero arbitrio,non puoi riferirti ad un adolescente non ancora forte,capace di discernere il bene dal male,ma sarebbe un cucciolo lasciato in autostrada.che ne dici?,


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