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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: binetti si no
MessaggioInviato: lun mar 03, 2008 19:56 pm 

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purtroppo non si è ancora capito cos'è il PD,oggi leggendo le esternazioni di bertinotti (il re e nudo... noi siamo la sinistra...) mi sono reso conto che molti personaggi, pazienza i vari Casini, non hanno nessuna intenzione di lavorare per rinnovare, probabilmente non si rendono ben conto del tempo che cambia la realtà, che camia le esigenze e quindi le problematiche delle persone. I duri e puri resisteranno indomiti sulle barricate di una ideologia ormai irreale.Ha fatto sognare anche mè quella ideologia.Ma le brigate rosse hanno trasformato il mio sogno in incubo, io figlio minore del '68 non ho fatto neanche in tempo ad immaginarmelo il finale di quel sogno, catapultato in un mondo irreale con tutto da costruire dal divorzio, vedi referendum, alle leggi sui diritti civili, vedi 164, e con pazzi che sparavano. sono passati molti anni ritrovarsi in quel caos e uscire dall'incubo per molti è stato facile,per altri più faticoso, ho lasciato molti amici( segue )


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: lun mar 03, 2008 21:12 pm 

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papopapo ha scritto:
purtroppo non si è ancora capito cos'è il PD,oggi leggendo le esternazioni di bertinotti (il re e nudo... noi siamo la sinistra...) mi sono reso conto che molti personaggi, pazienza i vari Casini, non hanno nessuna intenzione di lavorare per rinnovare, probabilmente non si rendono ben conto del tempo che cambia la realtà, che camia le esigenze e quindi le problematiche delle persone. I duri e puri resisteranno indomiti sulle barricate di una ideologia ormai irreale.Ha fatto sognare anche mè quella ideologia.Ma le brigate rosse hanno trasformato il mio sogno in incubo, io figlio minore del '68 non ho fatto neanche in tempo ad immaginarmelo il finale di quel sogno, catapultato in un mondo irreale con tutto da costruire dal divorzio, vedi referendum, alle leggi sui diritti civili, vedi 164, e con pazzi che sparavano. sono passati molti anni ritrovarsi in quel caos e uscire dall'incubo per molti è stato facile,per altri più faticoso, ho lasciato molti amici( segue )



il PD necessita di tempo per assestarsi, ed e' normale.!
in molti siamo figli minori del 68/69 ma non per questo dobbiamo rinnegare quel momento..solo perche' ci sono state le brigate rosse.
Ricordo sulle barricate quel giuliano ferrara che ora fa il paladiono dell'orlando fuorioso!!!!


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar mar 04, 2008 19:59 pm 

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Possiamo solo inviare un messaggio alla Binetti: lo Stato e' e deve essere un FATTO la filosofia di vita personale altra cosa: non possiamo pretendere di far accettare agli altri il CREDO PERSONALE, evento che qualche volta la chiesa ha imposto. Ognuno resti sul proprio terreno senza strategiche invasioni.[/quote]

concordo pienamente aggiungendo che non solo è sbagliato imporre il proprio credo personale, qualunque esso sia, ma penso che l'errore più grande sia quello di non dare possibilità di scelta all'individuo. Cioé, credo fermamente che in situazioni del genere sia giusto e soprattutto educativo far sì che ogni individuo si trovi nella possibilità di scegliere tra due strade. questo fa crescere e soprattutto fa in modo che non si calpestino le idee di chi non la pensa come te e la garanzia di rispetto è data dal fatto che chi non la pensa come te in una situazione analoga avrebbe la possibilità di scegliere l'altra strada (un po' arzigogolato ma spero di essermi spiegata!).


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 Oggetto del messaggio: binetti si no
MessaggioInviato: gio mar 06, 2008 18:33 pm 

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(segue) scusate l'interruzione
vedo che marcelcachin ha capito perfettamente quello che stavo dicendo e dove volevo arrivare
La mia storia è certamente simile amoltissime altre; volevo solo aggiungere che la mia provenienza,da una famiglia cattolica, molto cattolica, e tutte le scelte da me fatte mi hanno prima allontanato da essa ma dopo anche da un modo ideologigo di interpretare la vita. Le mie scelte sono quindi dovute: da una
parte alla continua ricerca della verità ( non la VERITA') ma la verità come sintesi delle molteplici verità esistenti, ricerca che prosegue e proseguirà sempre perchè non esiste una sola verità. Dall'altra
agli eventi o accadimenti di quegli anni come le brigate rosse e i movimenti autonomi con la assurdità del non senso: nè con lo stato, nè con le brigate rosse, che hanno causato l'allontanamento dalla politica quando invece c'era più bisogno, e la perdita di amicizie nate nel movimento.
Ora quello che stà offrendo la nascita del PD è troppo importante per non riprendere quel minimo di impegno richiesto.Appoggiare questa nuova esperienza che sta aprendo orrizzonti immensi significa soprattutto svuotarsi di tutti quei rettaggi ideologici per iniziare un dialogo tra tutti
non posso pretendere che Bertinotti e compagni accettino tutto questo e riconascano che "padroni" e operai possano parlarsi capirsi e convivere assieme in un processo di cambiamento, che cattolici e laici si parlino si confrontino sulle questione etiche e giungano ad una intesa che prima di tutto è riconoscimento reciproco
ogni novità crea inevitabilmente rotture ma anche unioni, nuove unioni e lo stiamo vedendo, mi rammarica il fatto che persone che dovrebbero per prime cercare il nuovo, il cambiamento siano diventate più conservattrici della destra, pensando che i paladini degli operari e degli oppressi possano esistere solo identificandosi con una società classista ormai scomparsa da tempo


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: ven mar 07, 2008 12:31 pm 

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papopapo ha scritto:
Appoggiare questa nuova esperienza che sta aprendo orrizzonti immensi significa soprattutto svuotarsi di tutti quei rettaggi ideologici per iniziare un dialogo tra tutti


Il che non è sempre così facile.
Soprattutto dopo 15 anni di politica del "contro" e di demonizzazione dell'avversario (da entrambe le parti).
La critica distruttiva è seducente, ma non porta mai a nulla di concreto: ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
La strada del dialogo, per quanto più impervia e faticosa, è l'unica soluzione per uscire dall'immobilismo in cui il nostro Paese si trova.

:wink:


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 Oggetto del messaggio: binetti si no
MessaggioInviato: ven mar 21, 2008 18:24 pm 

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magari non c'entra nulla , e sicuramente è più importante la precarietà o temi più ampi quali aborto ecc., ma mi ha colpito molto leggere dell'incidente delle due turiste a roma e le interviste al padre dell'investitore e il pentimento tardivo (vorrei vedere non fosse neanche questo) dell' investitore.

puntoprimo: se chi guida in stato di ebrezza o alterato si accolla il rischio di ammazzare qualcuno, quando questo avviene deve essere processato per omicidio volontario come chi girando con uma pistola carica e il dito sul grilletto accidentalmente uccide qualcuno perchè sbadatamente gli è partito un colpo.

puntosecondo:chi guida in stato alterato e viene fermato dve andare a casa a piedi assieme ad eventuali passeggeri anche se savi e in possesso della patente, il mezzo sequestrato e riconsegnato dopo un periodo di riabilitazione obbligatorio.

la vita delle persone è più importante di qualsivoglia garantismo o diritto individuale
null'altro da aggiungere.
non c'entra nulla con la binetti ma mi concedo una breve pausa per dire che con una piccola riforma del codice della strada (assolutamente gratuita) bipartisan si possa mettere in sicurezza almeno i passaggi pedonali,il sottoscritto proprio stamani ha rischiato di essere investito sulle strisce pedonali:
mentrel'auto di sinistra si fermava ed io ero oramai al centro della strada l'auto da destra pur vedendomi accellerava improvvisamente solo i riflessi mi hanno salvato con grande spavento anche delautista della macchina ferma. se al mio posto ci fosse stato un anziano o un bambino?
probabile che la persona al volante fosse alterata, certamente non era in grado di valutare il rischio della situazione. Qui aggiungo che sarebbe necessaria una sana educazione civica e comportamentale che purtroppo nessuno possiede più


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: sab mar 22, 2008 10:31 am 

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papopapo ha scritto:
magari non c'entra nulla , e sicuramente è più importante la precarietà o temi più ampi quali aborto ecc., ma mi ha colpito molto leggere dell'incidente delle due turiste a roma e le interviste al padre dell'investitore e il pentimento tardivo (vorrei vedere non fosse neanche questo) dell' investitore.

puntoprimo: se chi guida in stato di ebrezza o alterato si accolla il rischio di ammazzare qualcuno, quando questo avviene deve essere processato per omicidio volontario come chi girando con uma pistola carica e il dito sul grilletto accidentalmente uccide qualcuno perchè sbadatamente gli è partito un colpo.

puntosecondo:chi guida in stato alterato e viene fermato dve andare a casa a piedi assieme ad eventuali passeggeri anche se savi e in possesso della patente, il mezzo sequestrato e riconsegnato dopo un periodo di riabilitazione obbligatorio.

la vita delle persone è più importante di qualsivoglia garantismo o diritto individuale
null'altro da aggiungere.
non c'entra nulla con la binetti ma mi concedo una breve pausa per dire che con una piccola riforma del codice della strada (assolutamente gratuita) bipartisan si possa mettere in sicurezza almeno i passaggi pedonali,il sottoscritto proprio stamani ha rischiato di essere investito sulle strisce pedonali:
mentrel'auto di sinistra si fermava ed io ero oramai al centro della strada l'auto da destra pur vedendomi accellerava improvvisamente solo i riflessi mi hanno salvato con grande spavento anche delautista della macchina ferma. se al mio posto ci fosse stato un anziano o un bambino?
probabile che la persona al volante fosse alterata, certamente non era in grado di valutare il rischio della situazione. Qui aggiungo che sarebbe necessaria una sana educazione civica e comportamentale che purtroppo nessuno possiede più



siamo sempre alle solite il '' garantismo italiano''
il problema e' tutto qui'.
la mancanza della certezza della punizione, una giustizia rapida, la certezza del diritto.
cose semplici ma e' evidente la mancanza di volonta' nell'applicarle.
il caso di roma e' un emblema: quel signore era stato gia' inmmerso nei fattacci pero' nulla e' accaduto anzi sempre il garantismo gli ha permesso anche di NON sottoporsi al test droga pur avendo ammazzato due ignari turiste: questo e' il colmo!!!
il garantismo: questa mattina sulla superstrada a velocita' max 90 km praticamente mi hanno sorpassato tutti...eravamo rimasti due *scemi* io e un furgone.
[/u]


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 12:22 pm 

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papopapo ha scritto:
la vita delle persone è più importante di qualsivoglia garantismo o diritto individuale
null'altro da aggiungere.


marcelcachin ha scritto:
siamo sempre alle solite il '' garantismo italiano''
il problema e' tutto qui'.


io credo che si stiano confondendo i piani.
Una cosa è la certezza del diritto (e della pena), principio sacrosanto che, specie in Italia, ultimamente è sempre più deficitario (e che, secondo me, dovrebbe essere rafforzato soprattutto per la tutela delle vittime dei cosiddetti "reati minori").
Altro discorso vale per il garantismo, che non è assolutamente in contrasto con la certezza del diritto e rappresenta una grande conquista di civiltà.
Mi spiego: essere garantisti non significa solo concedere il beneficio del dubbio (con tutto ciò che ne discende) finchè non sia provato con sentenza la colpevolezza di un soggetto; significa anche riconoscere che il colpevole riconosciuto ha, in quanto uomo, dei diritti inviolabili, e che questi diritti non possono essere usurpati dallo Stato neanche a fronte del più atroce dei delitti commessi.
Senza garantismo avremmo un sistema sanzionatorio di tipo medievale, una legalizzazione del forcaiolismo e della legge del taglione. Il che ci renderebbe una società meno civile.
Non è un caso che, contestualmente ad un sistema normativo tra i più garantisti, gli Stati Uniti posseggano anche un sistema giuridico che sancisce con forza il principio di certezza del diritto e della pena.


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 14:15 pm 

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marcelcachin ha scritto:
papopapo ha scritto:
magari non c'entra nulla , e sicuramente è più importante la precarietà o temi più ampi quali aborto ecc., ma mi ha colpito molto leggere dell'incidente delle due turiste a roma e le interviste al padre dell'investitore e il pentimento tardivo (vorrei vedere non fosse neanche questo) dell' investitore.

puntoprimo: se chi guida in stato di ebrezza o alterato si accolla il rischio di ammazzare qualcuno, quando questo avviene deve essere processato per omicidio volontario come chi girando con uma pistola carica e il dito sul grilletto accidentalmente uccide qualcuno perchè sbadatamente gli è partito un colpo.

puntosecondo:chi guida in stato alterato e viene fermato dve andare a casa a piedi assieme ad eventuali passeggeri anche se savi e in possesso della patente, il mezzo sequestrato e riconsegnato dopo un periodo di riabilitazione obbligatorio.

la vita delle persone è più importante di qualsivoglia garantismo o diritto individuale
null'altro da aggiungere.
non c'entra nulla con la binetti ma mi concedo una breve pausa per dire che con una piccola riforma del codice della strada (assolutamente gratuita) bipartisan si possa mettere in sicurezza almeno i passaggi pedonali,il sottoscritto proprio stamani ha rischiato di essere investito sulle strisce pedonali:
mentrel'auto di sinistra si fermava ed io ero oramai al centro della strada l'auto da destra pur vedendomi accellerava improvvisamente solo i riflessi mi hanno salvato con grande spavento anche delautista della macchina ferma. se al mio posto ci fosse stato un anziano o un bambino?
probabile che la persona al volante fosse alterata, certamente non era in grado di valutare il rischio della situazione. Qui aggiungo che sarebbe necessaria una sana educazione civica e comportamentale che purtroppo nessuno possiede più



siamo sempre alle solite il '' garantismo italiano''
il problema e' tutto qui'.
la mancanza della certezza della punizione, una giustizia rapida, la certezza del diritto.
cose semplici ma e' evidente la mancanza di volonta' nell'applicarle.
il caso di roma e' un emblema: quel signore era stato gia' inmmerso nei fattacci pero' nulla e' accaduto anzi sempre il garantismo gli ha permesso anche di NON sottoporsi al test droga pur avendo ammazzato due ignari turiste: questo e' il colmo!!!
il garantismo: questa mattina sulla superstrada a velocita' max 90 km praticamente mi hanno sorpassato tutti...eravamo rimasti due *scemi* io e un furgone.
[/u]





credo che tutto e' racchiuso nella frequente utilizzazione di quel '' FINCHE' '' cioe' fino a che
ecc.ecc. e qui' gioca il garantismo che poi' e' una delle tante interpretazioni della lex che dura non e' quasi mai![/b]


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 Oggetto del messaggio: binetti si no
MessaggioInviato: mar mar 25, 2008 18:16 pm 

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ma allora perchè deve essere cosi difficile fare delle leggi che, se non possono impedire che qualche pazzoide faccia delle stragi, almeno puniscano severemante e quindi siano un effettivo deterrente?


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 15:18 pm 

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papopapo ha scritto:
ma allora perchè deve essere cosi difficile fare delle leggi che, se non possono impedire che qualche pazzoide faccia delle stragi, almeno puniscano severemante e quindi siano un effettivo deterrente?


di leggi la nostra repubblica, sembra, ne abbia almeno 139,000 e tutte in vigore !!! e' qui' il problema......cioe' il CAOS VOLUTO.


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 22:15 pm 

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papopapo ha scritto:
ma allora perchè deve essere cosi difficile fare delle leggi che, se non possono impedire che qualche pazzoide faccia delle stragi, almeno puniscano severemante e quindi siano un effettivo deterrente?


perchè a causa di buona parte del nostro sistema penale, se domani si cancellassero le varie attenuanti il nostro sistema carcerario andrebbe al collasso in meno di 24 ore.

marcelcachin ha scritto:
di leggi la nostra repubblica, sembra, ne abbia almeno 139,000 e tutte in vigore !!! e' qui' il problema......cioe' il CAOS VOLUTO.


Non sono certo sia quella la cifra, del resto è quasi impossibile contarle tutte (non esiste una "stima ufficiale" e la stima più accettata parla di circa 66.000 leggi).
Si dice che siano 21.000 solo le fonti primarie (leggi, decreti legislativi, decreti legge, regi decreti, ecc), numero che assume i contorni del grottesco contro le 6.000 leggi della Francia, le 8.000 della Germania e le 9.000 della Gran Bretagna.
Che ci siano interessi corporativi a mantenere l'attuale caos è fuori discussione, ma è altrettanto innegabile che il problema è complesso e trasversale: dal bicameralismo perfetto che ha contribuito all'utilizzo smodato delle leggi delega all'arretratezza ed ineguatezza dei codici (in particolare quello penale), passando per un sistema carcerario ai limiti del collasso.
Comunque tutto ciò, ripeto, ha poco o nulla a che vedere con il garantismo e la certezza del diritto.


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 Oggetto del messaggio: binetti si no
MessaggioInviato: gio mar 27, 2008 13:22 pm 

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concordo perfettamente, le leggi sono una montagna.
una riforma in tal senso, o perlomeno che accorpi il più possibile le leggi esistenti, è indispensabile.
come indispensabile è ripensare ad una cultura più aperta al nuovo scenario sociale.
ripensare quindi ad un garantismo che tuteli anche la vittima
ripensare quidi ad una imprenditoria più europeista ed abbandonare (finalmente) il protezionismo di stampo corporativo che ha disintegrato il sistema impresa in Italia
ripensare quindi un sistema edilizio che obblighi alle nuove costruzioni ad edificare inserendo pannelli solari o altro, iniziando dagli edifici pubblici; un sistema di trasporti più vivibile;
una raccolta differenziata obbligatoria per tutti;
ripensare ad una etica che tenga conto dei cambiamenti
che già sono avvenuti, ma anche in funzione di quello che stà avvenendo e avverrà.
per mol ti cattolici, ma sarebbe più corretto parlare di tutte le religioni, rimane impossibile pensare ad un cambiamento. e infatti io non chiedo un cambiamento di riferimento al proprio credo, ma solo che si prenda atto di quello che stà avvenedo.la binetti prima o dopo dovrà adeguarsi come già fece la chiesa più volte in passato


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: gio mar 27, 2008 20:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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papopapo ha scritto:
concordo perfettamente, le leggi sono una montagna.
una riforma in tal senso, o perlomeno che accorpi il più possibile le leggi esistenti, è indispensabile.


of course.
resta inteso che però da sola non basta.
bisogna "ripensare il sistema italia".

papopapo ha scritto:
come indispensabile è ripensare ad una cultura più aperta al nuovo scenario sociale.
-- CUT --
ripensare ad una etica che tenga conto dei cambiamenti
che già sono avvenuti, ma anche in funzione di quello che stà avvenendo e avverrà.


ti quoto su ogni fronte.
sono troppi anni che questo Paese attende riforme che stentano ad arrivare.

papopapo ha scritto:
per molti cattolici, ma sarebbe più corretto parlare di tutte le religioni, rimane impossibile pensare ad un cambiamento. e infatti io non chiedo un cambiamento di riferimento al proprio credo, ma solo che si prenda atto di quello che stà avvenedo.


la chiesa fa semplicemente il suo mestiere (nel modo che ritiene più opportuno).
il problema sorge nel momento in cui su alcuni temi "scomodi" al vaticano i vari politici prendono posizioni illiberali e antidemocratiche per compiacere il cardinale di turno.
Dimenticando che l'unico vero dovere morale del politico è quello di garantire libertà e democrazia a tutti i cittadini, non solo quelli appartenenti ad un solo credo religioso.

papopapo ha scritto:
la binetti prima o dopo dovrà adeguarsi come già fece la chiesa più volte in passato


ripeto, il problema non è la chiesa (tralaltro al suo interno esistono numerose correnti non allineate alla voce papale, vedi le recenti dichiarazioni sulle unioni di fatto dei presidenti delle conferenze episcopali tedesca e brasiliana).
Il problema è che l'onorevole Binetti, in qualità di senatrice della repubblica italiana, dovrebbe ricordarsi che siede in parlamento in rappresentanza del popolo italiano, non di una parte sola di esso.
Il bene del Paese viene sempre prima di qualsiasi morale.


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 Oggetto del messaggio: Re: binetti si no
MessaggioInviato: lun mar 31, 2008 13:32 pm 

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Messaggi: 75
percomelavedoio ha scritto:
papopapo ha scritto:
concordo perfettamente, le leggi sono una montagna.
una riforma in tal senso, o perlomeno che accorpi il più possibile le leggi esistenti, è indispensabile.


of course.
resta inteso che però da sola non basta.
bisogna "ripensare il sistema italia".

papopapo ha scritto:
come indispensabile è ripensare ad una cultura più aperta al nuovo scenario sociale.
-- CUT --
ripensare ad una etica che tenga conto dei cambiamenti
che già sono avvenuti, ma anche in funzione di quello che stà avvenendo e avverrà.


ti quoto su ogni fronte.
sono troppi anni che questo Paese attende riforme che stentano ad arrivare.

papopapo ha scritto:
per molti cattolici, ma sarebbe più corretto parlare di tutte le religioni, rimane impossibile pensare ad un cambiamento. e infatti io non chiedo un cambiamento di riferimento al proprio credo, ma solo che si prenda atto di quello che stà avvenedo.


la chiesa fa semplicemente il suo mestiere (nel modo che ritiene più opportuno).
il problema sorge nel momento in cui su alcuni temi "scomodi" al vaticano i vari politici prendono posizioni illiberali e antidemocratiche per compiacere il cardinale di turno.
Dimenticando che l'unico vero dovere morale del politico è quello di garantire libertà e democrazia a tutti i cittadini, non solo quelli appartenenti ad un solo credo religioso.

papopapo ha scritto:
la binetti prima o dopo dovrà adeguarsi come già fece la chiesa più volte in passato


ripeto, il problema non è la chiesa (tralaltro al suo interno esistono numerose correnti non allineate alla voce papale, vedi le recenti dichiarazioni sulle unioni di fatto dei presidenti delle conferenze episcopali tedesca e brasiliana).
Il problema è che l'onorevole Binetti, in qualità di senatrice della repubblica italiana, dovrebbe ricordarsi che siede in parlamento in rappresentanza del popolo italiano, non di una parte sola di esso.
Il bene del Paese viene sempre prima di qualsiasi morale.



l'on.le binetti rappresenta chi l'ha votata poi nel contesto del parlamento certo e' lei che assieme agli altri rappresenta l'intero popolo.

sarebbe auspicabile che tutti superiamo questo ''trauma '' che si chiama chiesa e la sua vecchia capacita' di incicedere sulle scelte ...non siamo tutti delle pecore.
Ammesso che si vincano le elezioni: chi ha idea del modus operandi che potra' assumere il PD, con tante anime diverse, se fin da ora iniziano a spuntare, qua' e la', i lunghi cortelli?


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