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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Interruzione di gravidanza: dirittosì/dirittono?
MessaggioInviato: dom feb 03, 2008 22:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 31
Per prima cosa.. un affettuoso saluto a TUTTI!
Provo ad affrontare un tema delicatissimo anche se non ho certo la pretesa di essere esaustivo; offro comunque il mio contributo e vi invito a leggere questo messaggio senza preconcetti né pregiudizi. Al termine sono dispostissimo ad ogni suggerimento!
La domanda che mi/vi pongo è la seguente: QUALI SCELTE RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE LA LIBERTA' DEI SINGOLI INDIVIDUI E QUALI INVECE VANNO REGOLAMENTATE DAL LEGISLATORE? E OVVIAMENTE, L'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA IN QUALE DELLE DUE CATEGORIE SI COLLOCA?
Provo a fare un ragionamento un po' originale.
Supponiamo di vivere in un condominio. C'è un bel giardino comune, ci sono gli ascensori, le scale, i pianerottoli e tutti gli appartamenti. Naturalmente, per una convivenza acifica è necessario che L'AMMINISTRATORE dia delle regole generali per garantire la pacifica vita di vicinato. Non si può fare baccano per le scale, i bambini possono giocare in cortile senza distruggere i fiori, il volume della televisione non deve essere elevato, non si buttano cicche di sigarette giù dai balconi,ecc... Ahimè, tutti PAGANO le spese di mantenimento dello stabile (!!!!!) e così di seguito.
Vi sono però delle decisioni che spettano a ciascun condomine e né l'amministratore né gli altri inquilini hanno il diritto di intervenire: cosa mangio stasera? che faccio dopo cena? pandoro o panettone? ...ma anche scelte quali...mi sposo o vivo da solo? ecc...
Bene, se l'Italia, il mondo, fossero questo CONDOMINIO, l'interruzione di gravidanza (la possibilità di abortire o no) dove andrebbe inserita? Tra le regole dei singoli condomini o tra le regole che pone l'amministratore?
Il punto sta proprio qui!
Lo Stato naturalmente considera la vita tra gli effetti più importanti e la sua tutela va garantita assolutamente: nessuno, ragionando per assurdo, direbbe che il furto è consentito in base alla libertà di ciascuno! O in altri termini, la scelta di vietare il furto rientra tra le competenze dell'amministratore, non è lasciata alla libertà dei condomini.
Vale lo stesso quindi anche per altre questioni ERRONEAMENTE considerate come di esclusiva scelta individuale.
Ecco, io credo che vietare l'interruzione di gravidanza sia una regola che deve porre l'AMMINISTRATORE (e quindi lo Stato, se pensiamo all'Italia e non più al condominio).
E la scelta di vietare l'aborto da parte mia è un dovere che ogni Stato dovrebbe adottare, in quanto, appunto, non riguarda la sfera personale delle singole decisioni che ogni cittadino deve o può riservarsi di prendere, bensì, interessando la vita di "terzi" (il bambino) va affidata al legislatore il quale ben farebbe a vietarla.
L'interruzione di gravidanza è una drammatica scelta e nessuno lo nega; allo stesso modo però...vorrei evitare che la drammaticità si trasformi in tragedia per tutti, anche per la nuova (anche se incompleta) vita. Un affettuoso saluto a tutti


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun feb 04, 2008 17:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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scusa ma non sono d'accordo. E vero che l'aborto non è un dirito universale ma ben si un fenomeno da contrastare.
Ma è anche vero che ci sono dei casi disperatti che non possono farne a meno dunque sempre meglio esserne convenzionatti; il problema non sta nel dare la possibilita di farlo e di farlo sempre in modo piu semplice, ma ben si nella mancatta ricerca di far si che il fenomeno venga troncatto alla radice (eliminando i primi fattori che causano questa scelte dificili,problemi economici,educazione). in questi ultimi giorni tanto si stà parlando di rianimazzione dell fetto
ma i punti a suo favore e contrari sono diversi
primo dare la possibilita di decidere se continuare a far vivere il fetto senza chiedere il permesso ai genitori è a mio parere grave posso solo immaginare il dramma psicologico che puo avere un genitore nel sapere che suo figlio pottrebe essere vivo.
è anche vero che eticamente questa legge non ha tante colpe dare una secondo possibilita al fetto che ancora
non ha nemeno vissuto è qualcosa di giusto e molto bello ma il fetto rischia di essere sottoposto ad'un vero e proprio accanimento terapeutico che pottrebe diventare una pessima alternattiva di vitta a questi fetti, il problema non sta nel valore etico che si esprime ma nella parte tecnica per me difficilmente attuabile.


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 Oggetto del messaggio: RE:
MessaggioInviato: lun feb 04, 2008 19:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 31
Carissimo, grazie per la risposta. Sono contento di interloquire.
Sono d'accordo con te sul fatto che "l'aborto non è un dirito universale ma ben si un fenomeno da contrastare."
Ed è proprio questo il punto di partenza: primo---> evitare che ci si trovi in queste condizioni. E su questo sono d'accordo...
Non condivido, invece, il fatto che vi siano delle eccezioni " Ma è anche vero che ci sono dei casi disperatti che non possono farne a meno dunque sempre meglio esserne convenzionatti"
Credo sia una questione di priorità: quali "forze maggiori" valgono più della vita di un bambino? Credimi, non voglio fare il bigotto fuori dal mondo! Ho lavorato in una comunità di bimbi, conosco drammi ed ambienti simili. Tuttavia la possibilità di interrompere la gravidanza spesso viene utilizzta come strumento "di comodo"! Poi, certo, ci sono famiglie che versano in condizioni economiche disastrose, casi in cui la nascita di un bambino può davvero rischiare di creare "turbamento" (passami in termine orrendo).
Tuttavia ci sono possibilità infinite: si può non riconoscere il figlio che verrà immediatamente adottato...e non è vero che è un fuggire le responsabilità! Anzi, è una strordinaria dimostrazione di capacità di valutare la situazione e prendere la decisione migliore per il bimbo.
Con affetto, un saluto


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MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 10:56 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 111
anche durante la gravidanza ci sone spese che chi vive in condizioni economiche disastrose non può sopportare
comunque mi rivolgevo a casi ancora piu estremi la dove la nascita di un bimbo puo apportare rischi alla salute fisica e psicologica i geitori dovrebbero essere capiti


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MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 17:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 227
Non sono affatto d'accordo che l'aborto sia utilizzato come strumento "di comodo". Nessuno, nessuno, considera l'aborto come un'alternativa agli anticoncezionali, men che meno le donne. Non è mai una scelta facile quando la devi prendere per davvero, e non "in teoria".

Il fatto è che vietare l'aborto non cancella gli aborti. Li sposta solo nell'illegalità, con cliniche clandestine gestite da mammane non esattamente laureate in chirurgia. Col risultato che invece di sacrificare un embrione, che non si sa nemmeno se è vita umana, spesso e volentieri si ammazza anche la madre, che invece era viva sicuramente.

E poi c'è il problema che non si può costringere una donna a essere madre, se non vuole.

L'unico modo per far diminuire gli aborti, non mi stancherò mai di ripeterlo, è aumentare la diffusione dei contraccettivi (pillola a carico del servizio sanitario nazionali, preservativi sussidiati ecc.) e finanziare la ricerca per svilupparne di migliori.

Vietare l'aborto per legge invece non risolve il problema e crea solamente ulteriori tragedie e morti.


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MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 18:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 111
sono perfettamente d'accordo con garbuglia non si può togliere questa possibilità ai genitori che non se la sentono di portare avanti una gravidanza, buone anche l'idea sui contracetivi ma non vorrei che fosse dimenticato che il primo fenomeno che va troncato per eliminare l'aborto e l'ineducazione e si può troncare in diverse modi con i genitori,scuole,e tv,dove lo stato devo comunque garantire a tutti e tre le forme di educazione
la posibiltà di riuscita inserendo nelle scuole l'educazione civica dove si può intraprendere un discorso sul'educazione sessuale lo stato puo mettere innatto corsi incentrati sui genitori per insegnarli l'argomento e ha come riuscire a persuadere in modo positivo il proprio figlio per poi finire con i media che anche in questo periodo sono riusciti a far passare l'argomento come un fatto che interessi solo alla donna
non si dovrebbe usare la parola mamma o donna ma ben si i (genitori) tutti e due hanno il diritto di scelta sull'aborto.


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MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 21:55 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 5
Io di mio principio sono contrario all'aborto... Perchè credo che non sia giusto uccidere una vita in generale... Tutti devono riconoscere che è vita e su questo non si può discutere.. Però allora bisogna porsi la domanda se in alcuni casi è corretto ammazzare...
Io credo che una persona debba esser pienamente responsabile, insomma esistono i contraccettivi e non credo che costino una grossa somma... Se resti incinta mentre sei ubriaca affari tuoi, sei tu che hai voluto bere no? E per un tuo vizio ci deve rimettere una vita?... L'unico caso su cui rifletterei è lo stupro...
Se tu sei cosciente di ciò che può accadere o fai qualcosa involontariamente sotto vizi tuoi (alchool ecc..) allora non mi sembra corretto che tu debba abortire... Se la coppia sa a che rischi va in contro non sarebbe giusto abortire... Xk credo che i contraccettivi costino poco e anche il ceto basso della società può permetterseli e che non sia giusto uccidere per mancanza di responsabilità...
Questo è il mio pensiero ideologico, poi sono un uomo e le cose bisogna pensarle sul momento... Magari ora sono contro, ma sul momento sono a favore...
Per il momeno la mia linea è questa


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 15:45 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 67
Si dice sempre che è meglio prevenire che curare.
Penso che sia innegabile che l'aborto sia un dramma per chi lo vive. Penso che nessuna donna accetti a cuor leggero di interrompere volontariamente una gravidanza; e per questo sono nati i consultori e i Centri per la vita, per ascoltare e cercare di aiutare le donne a trovare la soluzione che ritengono più giusta prendere.
L'aborto non è un diritto, ma è l'ultima spiaggia di una situazione disperata. Credo, in tutta onestà, che non riuscirò mai a capire perchè una gravidanza debba essere un dramma piuttosto che una gioia.
L'amore in sè è una gioia, e un eventuale bambino dovrebbe essere solo felicità. Ci sono tutti i mezzi possibili e immaginabili per prevenire una gravidanza indesiderata.
E' necessario stanziare fondi per il diritto a una vita dignitosa per tutti; consentire alle mamme di portare i figli piccoli sul posto di lavoro (come succede nelle grandi aziende) con la creazione degli asili nidi aziendali; sgravi fiscali per le spese scolastiche; potenziare i servizi di trasporto da e per la scuola; fornire gratuitamente i pannolini, il latte in polvere e una quota di omogeneizzati per i primi tre anni di vita del bambino. Questi sono solo degli esempi; ma possono servire a far capire a una futura mamma indecisa che un bambino è un dono d'amore, non un peso.


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 23:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 1
Chi dice che si abortisce perchè le famiglie non hanno mezzi non fa altro che incentivare la voglia di rivedere la legge 194, la quale è stata una conquista di tutti non solo delle donne, una legge che regola in modo preciso la possibilità o meno di aborto. In tutto questo c'è la centralità della donna e la sua decisione o meno di voler continuare una gravidanza che a volte può anche essere indesiderata; non credo sia un problema di latte artificiale o pannolini ..... Sarebbe un insulto al genere umano


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 Oggetto del messaggio: Seguendo il ragionamento del condominio...
MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 04:11 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 2
Seguendo il ragionamento del condominio, abortire (con i.v.g.) è come far saltare in aria un futuro nuovo condomino mentre è in viaggio verso il suo nuovo appartamento.
Per chi ha scritto della 194, so per esperienza altrui che sono chiacchiere messe per iscritto. Si abortisce, quando si trovano medici consenzienti, senza che la persona venga accolta da uno psicologo o che possa parlare con qualcuno. Spesso abortiscono perché non hanno soldi per tenere il piccolo o perché temono di farlo sapere in giro (questo è vietato dalla 194). Chi abortisce è spesso sola e sola viene lasciata, nel suo dolore (profondissimo e non più rimarginabile), nelle sue ansie e difficoltà.
E' più facile bruciare una pianta che farla crescere, però è quando cresce che può dare i suoi frutti. Anche in questo caso, come ho già scritto per l'eutanasia, c'è bisogno di una sensibilizzazione nei confronti della vita e delle persone.
La persona che si ritrova incinta ha bisogno di essere accolta in un periodo delicatissimo per sé e per la creatura che porta nel grembo. Sono sicura che, se adeguatamente aiutata, il bambino/a lo/a terrà molto più facilmente o, al limite lo/a darà in affidamento (ma più spesso lo/a terrà).
Per quanto riguarda gli anticoncezionali, anche quelli non portano al rispetto per la persona che ha i suoi tempi maturativi da un punto di vista psicologico, fisiologico, sociale ... spirituale. Quindi più che ad un evitare di concepire, sono più propensa a favorire un maggior ascolto, una maggior comprensione della persona da parte sua, ma anche dell'intera collettività. Così facendo, la persona stessa saprà quando è il momento per avere rapporti sessuali o no. Al momento quello che sento propagandare è sesso sicuro, ma sempre sesso, ad ogni costo, come se non avessimo altro di meglio di cui occuparci. Non siamo "macchine da coito" (scusate la brutalità), ma persone con tante caratteristiche, tante potenzialità; perché ci dobbiamo sminuire?


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MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 10:30 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 67
Alcune leggi vengono fatte per migliorare e incentivare la società, trasportandola verso il progresso; altre leggi vengono fatte per sostenere e aiutare le fasce della popolazione che sono o si sentono deboli.
Non so fino a che punto una donna che, per qualsiasi motivo, opta per l'aborto sia convinta che sta facendo una conquista. Dubito dell'affermazione per l'esperienza che ho, dovuta a conoscenza personale di queste situazioni. Quindi, non parlo per sentito dire.

Anni fa, la lettera di Lucy Vetruse fece il giro del mondo. Suora cattolica, violentata insieme alle sue consorelle durante la guerra nella ex-Jugoslavia. Era la lettera che aveva inviato alla madre superiora, spiegandole perchè, dopo quell'esperienza, aveva deciso di lasciare l'ordine e di tenersi il bambino frutto della violenza.
Qui c'è la sua storia:
http://translate.google.com/translate?h ... %26hl%3Dit


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MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 21:16 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
Non è proprio il modo di porre la questione.
E' facile, bello e appagante parlare di piccole vite, strage degli innocenti, donne da aiutare o suore eroiche, ma sta di fatto che il ventre di una donna non è un luogo su cui altri possa decidere, sia questi l'amministratore di condominio o un parlamento democraticamente eletto. Se veramente vogliamo salvare vite umane, che con l'aborto clandestino tornerebbero - in certe fasce sociali - a non contare più nulla, l'unica ed impegnativa strada è quella della contraccezione e l'aiuto alle donne sole o alle coppie in difficoltà economiche. Il resto sono solo chiacchiere.


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MessaggioInviato: dom feb 17, 2008 17:27 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 2
Rispondo a gattina. Le tue idee sono curiosamente simili agli insegnamenti di madre chiesa. Essendo profondamente laicista io non ho nulla da eccepire al fatto che tu decida di vivere la tua vita e allevare i tuoi figli adolescenti secondo quelle regole, sono molto contraria invece che tu possa anche solo pensare di applicarle sotto forma di legge nazionale, perchè è di questo che si discute oggigiorno!!!.Non tutti abbiamo la fortuna di essere consapevoli dei nostri corpi e dei nostri "vizi" come qualcuno gli ha definiti più sopra, e allora cosa facciamo?Facciamo stampare un altro libricino con lupo alberto che predica la castità!?! Scusa l'ironia .....
Io credo che ci voglia l'educazione sessuale dalle elementari per tutta la scuola dell'obbligo( educazione all'uso degli anticoncezionali e alle differenze sessuali)Smettiamo di illuderci che il sesso vada fatto solo per procreare, il sesso è divertente e non è peccato(eccetto per i cattolici).I nostri figli saranno adulti consapevoli se conosceranno la loro natura umana. Quindi facciamo in modo che lo stato aiuti gli adolescenti ad avere strutture informative di facile accesso (consultori laici). Lo stato deve garantire l'accesso agli anticoncezionali e non decidere di puntare sulla moralità della popolazione, ponendosi poi nella posizione di giudicare chi non è stato casto, quello lo fa già la chiesa!Io pretendo di vivere in un paese dove le mie scelte etiche possano essere libere, perchè sono una cittadina italiana prima che eventualmente la seguace di una religione . Sono convinta che se i nostri figli avranno questi strumenti , saranno meno propensi a mercificare i loro corpi, con meno probabilità andranno in contro a gravidanze non desiderate, e magari se un giorno si troveranno di fronte alla dura scelta di un aborto tarapeutico avranno sicuramente più consapevolezza per decidere il meglio per il bambino e per loro . A tutti coloro che ritengono di aver la verità in tasca davanti a certe tragedie come l'aborto terapeutico o l'eutanasia il mio pensiero è di .......... perchè assomigliano ancora troppo ad una chiesa che invece di accogliere giudica e ahimè per chi ancora non se nè accorto la chiesa cattolica è da sempre un organismo misogeno.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom feb 17, 2008 17:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 2
Rispondo a gattina. Le tue idee sono curiosamente simili agli insegnamenti di madre chiesa. Essendo profondamente laicista io non ho nulla da eccepire al fatto che tu decida di vivere la tua vita e allevare i tuoi figli adolescenti secondo quelle regole, sono molto contraria invece che tu possa anche solo pensare di applicarle sotto forma di legge nazionale, perchè è di questo che si discute oggigiorno!!!.Non tutti abbiamo la fortuna di essere consapevoli dei nostri corpi e dei nostri "vizi" come qualcuno gli ha definiti più sopra, e allora cosa facciamo?Facciamo stampare un altro libricino con lupo alberto che predica la castità!?! Scusa l'ironia .....
Io credo che ci voglia l'educazione sessuale dalle elementari per tutta la scuola dell'obbligo( educazione all'uso degli anticoncezionali e alle differenze sessuali)Smettiamo di illuderci che il sesso vada fatto solo per procreare, il sesso è divertente e non è peccato(eccetto per i cattolici).I nostri figli saranno adulti consapevoli se conosceranno la loro natura umana. Quindi facciamo in modo che lo stato aiuti gli adolescenti ad avere strutture informative di facile accesso (consultori laici). Lo stato deve garantire l'accesso agli anticoncezionali e non decidere di puntare sulla moralità della popolazione, ponendosi poi nella posizione di giudicare chi non è stato casto, quello lo fa già la chiesa!Io pretendo di vivere in un paese dove le mie scelte etiche possano essere libere, perchè sono una cittadina italiana prima che eventualmente la seguace di una religione . Sono convinta che se i nostri figli avranno questi strumenti , saranno meno propensi a mercificare i loro corpi, con meno probabilità andranno in contro a gravidanze non desiderate, e magari se un giorno si troveranno di fronte alla dura scelta di un aborto tarapeutico avranno sicuramente più consapevolezza per decidere il meglio per il bambino e per loro . A tutti coloro che ritengono di aver la verità in tasca davanti a certe tragedie come l'aborto terapeutico o l'eutanasia il mio pensiero è di .....javascript:emoticon(':evil:')
Evil or Very Mad..... perchè assomigliano ancora troppo ad una chiesa che invece di accogliere giudica e ahimè per chi ancora non se nè accorto la chiesa cattolica è da sempre un organismo misogeno. :twisted:


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 Oggetto del messaggio: Re: Interruzione di gravidanza: dirittosì/dirittono?
MessaggioInviato: dom feb 17, 2008 18:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 1
Salve a tutti!
E' la prima volta che partecipo ad un forum, e ho deciso di farlo nell'ambito del sito del partito democratico in cui credo e al quale ho deciso di dare il mio supporto fin da quando è nato.
Il tema della maternità mi sta a cuore da sempre, soprattutto in un momento come questo in cui attendo a giorni l'esito della procedura di fecondazione assistita a cui mi sono sottoposta per la prima volta.
Ebbene, anche alla luce dell'intervista di oggi di Lucia Annunziata a Giuliano Ferrara, desidero condividere un paio di concetti in cui credo e che vengono spesso annegati tra molti altri:

1) l'aborto non deve essere un vincolo, si deve poter scegliere se abortire o non farlo, e penso che dare la possibilità ai cittadini di compiere questa scelta o di non compierla debba essere responsabilità del governo, dell'amministratore del condominio, per citare uno dei primi messaggi apparsi in questo forum tematico. Abolire l'aborto significherebbe limitare da parte del governo il diritto di ogni individuo di scegliere, vincolare la decisione ad una sola unica scelta, quella di portare avanti una gravidanza a tutti i costi;

2)prendere la decisione in sè, d'altro canto, è e deve essere, invece, dal mio punto di vista, responsabilità e facolta dell'individuo, di coloro che, uomo e donna che hanno concepito un figlio, devono decidere se proseguire o meno in questo percorso - e i motivi per cui decidono se proseguire o meno possono essere i più vari, tutti quanti assolutamente legittimi sia in un senso sia nell'altro.

Credo nella vita, in una vita degna di essere vissuta, ed è proprio per questo che ritengo che la possibilità per una coppia di decidere cosa è meglio per dare al frutto del proprio amore la facoltà di vivere una vita dignitosa rappresenti un diritto di ogni individuo. E questa, a mio parere, è una delle espressioni più concrete del concetto di laicità che dovrebbe essere alla base del pensiero di donne e uomini democratici.
saluti


Alb_pd ha scritto:
Per prima cosa.. un affettuoso saluto a TUTTI!
Provo ad affrontare un tema delicatissimo anche se non ho certo la pretesa di essere esaustivo; offro comunque il mio contributo e vi invito a leggere questo messaggio senza preconcetti né pregiudizi. Al termine sono dispostissimo ad ogni suggerimento!
La domanda che mi/vi pongo è la seguente: QUALI SCELTE RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE LA LIBERTA' DEI SINGOLI INDIVIDUI E QUALI INVECE VANNO REGOLAMENTATE DAL LEGISLATORE? E OVVIAMENTE, L'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA IN QUALE DELLE DUE CATEGORIE SI COLLOCA?
Provo a fare un ragionamento un po' originale.
Supponiamo di vivere in un condominio. C'è un bel giardino comune, ci sono gli ascensori, le scale, i pianerottoli e tutti gli appartamenti. Naturalmente, per una convivenza acifica è necessario che L'AMMINISTRATORE dia delle regole generali per garantire la pacifica vita di vicinato. Non si può fare baccano per le scale, i bambini possono giocare in cortile senza distruggere i fiori, il volume della televisione non deve essere elevato, non si buttano cicche di sigarette giù dai balconi,ecc... Ahimè, tutti PAGANO le spese di mantenimento dello stabile (!!!!!) e così di seguito.
Vi sono però delle decisioni che spettano a ciascun condomine e né l'amministratore né gli altri inquilini hanno il diritto di intervenire: cosa mangio stasera? che faccio dopo cena? pandoro o panettone? ...ma anche scelte quali...mi sposo o vivo da solo? ecc...
Bene, se l'Italia, il mondo, fossero questo CONDOMINIO, l'interruzione di gravidanza (la possibilità di abortire o no) dove andrebbe inserita? Tra le regole dei singoli condomini o tra le regole che pone l'amministratore?
Il punto sta proprio qui!
Lo Stato naturalmente considera la vita tra gli effetti più importanti e la sua tutela va garantita assolutamente: nessuno, ragionando per assurdo, direbbe che il furto è consentito in base alla libertà di ciascuno! O in altri termini, la scelta di vietare il furto rientra tra le competenze dell'amministratore, non è lasciata alla libertà dei condomini.
Vale lo stesso quindi anche per altre questioni ERRONEAMENTE considerate come di esclusiva scelta individuale.
Ecco, io credo che vietare l'interruzione di gravidanza sia una regola che deve porre l'AMMINISTRATORE (e quindi lo Stato, se pensiamo all'Italia e non più al condominio).
E la scelta di vietare l'aborto da parte mia è un dovere che ogni Stato dovrebbe adottare, in quanto, appunto, non riguarda la sfera personale delle singole decisioni che ogni cittadino deve o può riservarsi di prendere, bensì, interessando la vita di "terzi" (il bambino) va affidata al legislatore il quale ben farebbe a vietarla.
L'interruzione di gravidanza è una drammatica scelta e nessuno lo nega; allo stesso modo però...vorrei evitare che la drammaticità si trasformi in tragedia per tutti, anche per la nuova (anche se incompleta) vita. Un affettuoso saluto a tutti


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