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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili ...
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 01:37 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili e immigrati, interrogazione all'Ue «Verificare se l'ordinanza di Milano non violi la Dichiarazione dei diritti fondamentali dell'Unione».

Botta e risposta tra De Corato e Fioroni


BRUXELLES - Con un'interrogazione inviata alla Commissione europea, 31 eurodeputati tornano sul caso dell'ordinanza del Comune di Milano che nega l'iscrizione agli asili per i bambini figli di immigrati senza regolare permesso di soggiorno.

I deputati europei (tra i quali Vittorio Agnoletto, Giulietto Chiesa, Lilli Gruber, Luciana Sbarbati, Giovanni Berlinguer) chiedono all'esecutivo europeo di verificare se la nuova circolare non violi le disposizioni della Dichiarazione dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione Onu per l'infanzia - per cui gli «interessi superiori del bambino sono considerati preminenti» in ogni atto compiuto da autorità pubblica - e anche se non sia in contrasto con il diritto fondamentale all'istruzione.

DE CORATO-FIORONI - Intanto, dopo la «diffida» di Fioroni, è il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, a rispondere al ministro: «Esamineremo la diffida inviataci dal ministro Fioroni, ma gli chiediamo di rispondere lui a un quesito: può un pubblico ufficiale violare una legge dello Stato italiano?
Oggi lo Stato italiano prevede per i clandestini la denuncia e l'espulsione dal territorio: questa è la legge Bossi-Fini». Immediata la risposta di Fioroni: «I dirigenti scolastici non sono tenuti a denunciare i figli di immigrati clandestini iscritti nelle loro scuole» ha spiegato il ministro. «La legge è molto chiara - ha aggiunto - e mi riferisco alla direttiva Moratti-Moioli». Il ministro ha poi assicurato che «non c'è alcun braccio di ferro tra me e il sindaco Moratti», e che il suo compito è quello di «fare rispettare la Costituzione e le leggi, che sanciscono chiaramente i diritti dei figli degli indigenti e dei clandestini».

«SAVE THE CHILDREN» - Sul tema interviene anche «Save The Children». «La decisione del Comune di Milano di vietare l'iscrizione alla materna di bambini figli di immigrati irregolari è in contrasto con la convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza» afferma l'organizzazione internazionale.

Nel ribadire che «il diritto all'istruzione va garantito a tutti i bambini a prescindere dallo status sociale o giuridico», viene giudicato «corretto e condivisibile» l'intervento del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha dato al Comune di Milano dieci giorni di tempo per revocare la circolare e tornare sulle sue decisioni».

«Save the Children» ricorda poi che «il diritto all'educazione per ogni bambino è inoltre sancito nel Dpr 394 del 1999, ai sensi del quale tutti i minori presenti sul territorio nazionale hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno».

10 gennaio 2008

da corriere.it


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 Oggetto del messaggio: Re: Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili ..
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 01:45 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Arlecchino ha scritto:
Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili e immigrati, interrogazione all'Ue «Verificare se l'ordinanza di Milano non violi la Dichiarazione dei diritti fondamentali dell'Unione».

Botta e risposta tra De Corato e Fioroni


Potete darmi anche del razzista, ma in questo caso do ragione alla Moratti.

Saluti Perrynic


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 Oggetto del messaggio: Re: Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili ..
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 20:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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Potete darmi anche del razzista, ma in questo caso do ragione alla Moratti.

Saluti Perrynic[/quote]
si discriminare dei bambini e non dargli l'istruzione è da razzisti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trentuno eurodeputati scrivono alla Commissione Asili ..
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 22:08 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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orango ha scritto:
Potete darmi anche del razzista, ma in questo caso do ragione alla Moratti.

Saluti Perrynic

si discriminare dei bambini e non dargli l'istruzione è da razzisti.[/quote]

Applicare la legge è da razzisti???????.

Ti faccio presente che i clandestini per legge devono essere espulsi dal territorio italiano, quindi come puoi pretendere che i loro figli frequentino la scuola italiana????????

Complimenti per la tua compiacenza e complicità per l'illegalità.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 23:53 pm 

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Il problema è di tutto il mondo industrializzato, non solo dell'Italia, in California c'è la stessa identica lotta fra chi vuole e chi non vuole dare servizi ai figli dei Messicani clandestini.

Non è questione di razzismo è questione che:

- lo stato non manda ispettori del lavoro a controllare chi impiega extracomunitari senza regolarizzarli, privando l'INPS e l'erario di un sacco di soldi (questo anche in America, anche se lì non si chiama INPS), e adesso manderebbe ispettori del Comune di Milano a controllare i bambini nelle scuole ....

- lo stesso stato ha tutto l'interesse che i figli degli immigrati irregolari vadano a scuola, imparino lingua e cultura italiana, si integrino coi coetanei italiani e coi coetanei di altre nazioni di immigrati, per evitare che tutta la nazione diventi una immane banlieu parigina in rivolta periodica o una immane Los Angeles in rivolta periodica

-l'accumulazione di capitale, in Italia come in USA come in tutto il mondo industrializzato, dipende ogni giorno di più dagli immigrati, che ovviamente sarebbe bene non fossero mantenuti eternamente nell'irregolarità (e fare sì che vadano a scuola è il modo per evitare che restino sempre irregolari, compresi i bambini).

Sicchè non far andare a scuola i figli degli irregolari, in Italia come in California, non è razzismo, è darsi da soli la zappa sui piedi in temini sociali ed economici (atto che in Italiano si dice leghismo, od anche berlusconismo).


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MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 00:18 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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centine ha scritto:
Il problema è di tutto il mondo industrializzato, non solo dell'Italia, in California c'è la stessa identica lotta fra chi vuole e chi non vuole dare servizi ai figli dei Messicani clandestini.

Non è questione di razzismo è questione che:

- lo stato non manda ispettori del lavoro a controllare chi impiega extracomunitari senza regolarizzarli, privando l'INPS e l'erario di un sacco di soldi (questo anche in America, anche se lì non si chiama INPS), e adesso manderebbe ispettori del Comune di Milano a controllare i bambini nelle scuole ....

- lo stesso stato ha tutto l'interesse che i figli degli immigrati irregolari vadano a scuola, imparino lingua e cultura italiana, si integrino coi coetanei italiani e coi coetanei di altre nazioni di immigrati, per evitare che tutta la nazione diventi una immane banlieu parigina in rivolta periodica o una immane Los Angeles in rivolta periodica

-l'accumulazione di capitale, in Italia come in USA come in tutto il mondo industrializzato, dipende ogni giorno di più dagli immigrati, che ovviamente sarebbe bene non fossero mantenuti eternamente nell'irregolarità (e fare sì che vadano a scuola è il modo per evitare che restino sempre irregolari, compresi i bambini).

Sicchè non far andare a scuola i figli degli irregolari, in Italia come in California, non è razzismo, è darsi da soli la zappa sui piedi in temini sociali ed economici (atto che in Italiano si dice leghismo, od anche berlusconismo).


Esempio:

Ci sono 10 posti disponibili.

Le domande sono 13:

6 Italiani coppia monoreddito con reddito dichiarato pari a 23.000 euro lordi che poi tassati diventano supponiamo (non sono i conteggi esatti vado ad esempio) 20.500.

3 coppie Immigrati regolari con reddito dichiarato di 18.000 lordi che tasati diventano supponiamo 16.500

3 coppie immigrati clandestini che lavorano in nero con un reddito pari a 21.000 che essendo in nero rimangono puliti puliti, ma risultano nullatenenti.

Chi ha diritto ad entrare???????????????????

Faccio presente che visto che i comuni non controllano se uno è regolare o no ma guardano prettamente la situazione patrimoniale stai sicuro che entrano i figli delle tre coppie di clandestini lasciando a casa chi onestamente lavora e paga le tasse ed è meno ricco.

E guardate che non è un esempio ipotetico reale, molto reale, ed in parte vale anche per italiani evasori ed immigrati regolari che però vengono pagati per una parte in nero.

Chi non ha diritto rimane indietro in graduatoria e può rimanere fuori.

Si fanno le graduatorie con i punteggi???

Allora mettiamo che chi è regolare (italiano e straniero) parte con 100 punti di base il clandestino con 0 punti e poi si passa agli altri parametri e si stila la classifica.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 17:44 pm 

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Messaggi: 528
Effettivamente, modificare la struttura dei punteggi per l'accesso agli asili nido e alle elementari non è una idea sbagliata.

Ma è diverso che dire che l'assenza di regolarizzazione faccia, per il bambino, un punteggio uguale a "meno infinito".


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MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 18:31 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 227
Secondo me la scelta della Moratti è un atteggiamento miope e controproducente, al di là delle considerazioni di razzismo.
Innanzittutto il figlio di clandestini non ha colpe. Non l'ha deciso lui di essere un clandestino, lui è solo un bambino. E un bambino per definizione non può infrangere una legge, essendone inconsapevole.
Poi il fatto che riceva un'istruzione è di per se un valore, perchè visto che abita in territorio italiano (anche se per legge non dovrebbe, ma ciò non toglie che ci stia) è meglio per lui e per tutti che abbia una cultura, e l'influenza che ha su di lui il frequentare una scuola è sicuramente positiva. Impara la nostra lingua, impara le cose basilari (leggere e scrivere, la matematica ecc.) e gli viene insegnato anche il rispetto della nostra cultura (la legalità, il senso delle regole e perchè vanno rispettate, ecc.). Insomma, se alla fine rimarrà in Italia, almeno avrà le basi per essere un buon cittadino.

Per quanto riguarda i genitori, è la direttiva scritta dalla stessa Moratti (peraltro con un dg che oggi è assessore sempre a Milano) a sancire che i dirigenti scolastici non hanno l'obbligo di denuncia. Mi meraviglia che a distanza di pochi anni, lei si sia dimenticata di una direttiva ideata e messa in pratica da lei medesima.


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MessaggioInviato: dom gen 13, 2008 17:39 pm 

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centine ha scritto:
Effettivamente, modificare la struttura dei punteggi per l'accesso agli asili nido e alle elementari non è una idea sbagliata.

Ma è diverso che dire che l'assenza di regolarizzazione faccia, per il bambino, un punteggio uguale a "meno infinito".


Guarda che la differenza di punteggio tra una famiglia dove entrambi i genitori lavorano e un altra dove uno solo lavora è di 80 punti.

Quindi far partire con una differenza di 100 punti chi non è regolare non mi sembra uno scandalo.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: dom gen 13, 2008 17:45 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Garbuglia ha scritto:
Secondo me la scelta della Moratti è un atteggiamento miope e controproducente, al di là delle considerazioni di razzismo.
Innanzittutto il figlio di clandestini non ha colpe. Non l'ha deciso lui di essere un clandestino, lui è solo un bambino. E un bambino per definizione non può infrangere una legge, essendone inconsapevole.


Guarda che nessuno gli vieta di andare a scuola se ci fosse posto per tutti.

Ma visto che ci sono delle graduatorie e purtroppo tanta gente rimane fuori, non mi sembra giusto che i posti limitati vengano occupati dai figli di irregolari quando c'è tanta gente regolare che rimane fuori.

Mi dispiace dirlo ci devono essere le graduatorie, ma i figli di irregolari partono dal fondo, se cìè posto entrano altrimenti rimangono fuori come tante altre famiglie di italiani o di stranieri regolari.

Non mi sembra nulla di scandaloso.

E' un discorso ipocrita ed illegale quello che fa chi si scandalizza se questi bambini rimangono fuori.

Supponiamo che ci sia un posto libero e due famiglie di stranieri, una regolare e una clandestina.
Chi ha diritto di avere quel posto?????

Per me al 100% il figlio della famiglia regolare e non ci piove che deve essere così.

Saluti Perrynic


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