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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Che figura con il DALAI LAMA
MessaggioInviato: sab dic 29, 2007 13:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 8940
aaa-hhh ha scritto:
Dopo il 10° Vertice UE-CINA, svoltosi a Pechino il 28 novembre 2007 il Parlamento europeo presenta una proposta di risoluzione comune in cui: “ deplora nuovamente che il Consiglio e la Commissione non abbiano sollevato in modo fermo e adeguato i problemi dei diritti umani al Vertice UE-Cina per dare più peso politico alle preoccupazioni in materia e che la UE non abbia colto l'opportunità dell'imminenza dei giochi olimpici per affrontare i casi scottanti dei diritti umani in Cina.” Se in ITALIA ufficialmente abbiamo fatto una figura di “cacca” nel ricevere il DALAI LAMA , in EUROPA non mi sembra che si riesca ad essere più incisivi con la Cina. SOSTANZIALMENTE I RAPPORTI ECONOMICI SONO PIU’ FORTI DEI DIRITTI UMANI. E poco ci consola se il Parlamento europeo continua dicendo che..… “si rammarica che la situazione dei diritti umani in Cina rimane fonte di gravi preoccupazioni e ribadisce la necessità di rafforzare e migliorare sensibilmente il dialogo UE-Cina in materia di diritti dell'uomo; invita il Consiglio a fornire un briefing più dettagliato al Parlamento; ritiene rilevante continuare a organizzare il seminario giuridico UE-Cina sui diritti dell'uomo che normalmente precede il dialogo, con la partecipazione di rappresentanti dell'ambiente accademico e della società civile e al riguardo plaude all'istituzione della rete accademica UE-Cina per i diritti dell'uomo a titolo dell'obiettivo 3 dello Strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti dell'uomo nel mondo (IDHR) e invita la Commissione a garantire che tale rete funzioni effettivamente in cooperazione con il Parlamento europeo;……… ritiene che i temi trattati nei vari cicli di dialogo con la Cina , come la ratifica del ICCPR, la riforma del sistema giudiziario penale, compresa la pena di morte e il sistema di rieducazione attraverso il lavoro, la libertà di espressione, in particolare attraverso Internet, la libertà di stampa, la libertà di accesso alle informazioni, la libertà di coscienza, di pensiero e di culto, la situazione delle minoranze in Tibet, la liberazione dei detenuti a seguito dei fatti di Piazza Tienanmen, nonché i diritti dei lavoratori e altri diritti devono continuare ad essere trattati nel contesto del dialogo, in particolare per quanto riguarda l'applicazione delle raccomandazioni formulate dai dialoghi precedenti, e adottate di comune accordo da entrambe le parti, e da seminari su questioni giuridiche; chiede, a tal fine, al Consiglio di considerare la possibilità di prolungare la durata del dialogo e di estendere il tempo dedicato alla discussione delle questioni sollevate; chiede inoltre al Consiglio e alla Commissione di dedicare una particolare attenzione al rispetto delle convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro per quanto riguarda in particolare i sindacati indipendenti e il lavoro minorile…………..deplora che il sesto ciclo di colloqui cino-tibetani non abbia conseguito risultati; chiede alle parti di adoperarsi al massimo per continuare il dialogo e invita il governo cinese ad avviare autentici negoziati tenendo in debita considerazione le richieste di autonomia per il Tibet da parte del Dalai Lama; chiede alla Cina di astenersi dall'esercitare pressioni su Stati che hanno relazioni amichevoli con il Dalai Lama;.......( CHISSA' A QUALI STATI E' RIFERITA)……… ribadisca la sua preoccupazione per le notizie di continue violazioni dei diritti umani in Tibet e in altre province abitate da tibetani che riguardano torture, arresti arbitrari e detenzioni, repressione della libertà religiosa, limitazioni arbitrarie del libero movimento e riabilitazione attraverso i lavori forzati; deplora l'intensificazione della cosiddetta campagna "di educazione patriottica" che si svolge dall'ottobre 2005 nei monasteri e nei conventi tibetani, obbligando i tibetani a sottoscrivere dichiarazioni di denuncia del Dalai Lama come pericoloso separatista; chiede alla Cina di consentire ad un organismo indipendente di entrare in contatto con Gedhun Choekyi Nyima, il Panchen Lama del Tibet, e con i suoi genitori, come richiesto dalla commissione per i diritti del bambino delle Nazioni Unite;………..è profondamente preoccupato per il recente aumento delle persecuzioni politiche nel contesto dei giochi olimpici di difensori dei diritti umani, giornalisti, avvocati, firmatari di petizioni, attivisti della società civile, gruppi etnici come gli Uighurs, i religiosi di tutte le fedi, specialmente seguaci di Falun Gong; esorta il governo cinese a rilasciarli immediatamente e a porre fine a queste violazioni dei diritti umani ……………….. esorta la Cina a cessare l'attuale sostegno ai regimi in Myanmar e in Darfur “. I problemi sono bene evidenti e allora? Siamo con le mani legate e non vogliono ammetterlo. Carmelo Sorbera

Caro aaa-hhh.Non sono sicuro ma mi sembra che neppure il papa gli abbia parlato,con DALAI LAMA.
Se fosse così:Il Vaticano è solamente uno stato, che tutela solamente i propri interessi.
Ciao
Paolo11


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