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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: LA TV DELLE LIBERTA'
MessaggioInviato: sab nov 24, 2007 00:27 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 11
Se vogliamo parlare di Rai e di Mediaset, senza sprofondare nella storia delle intercettazioni, che dimostra come il conflitto d'interesse sia ancora irrisolto, bisogna parlare dell'inutile tecnologia del digitale terrestre a cui tanto teneva il povero Silvio...
L'Italia è forse il paese più ricco al mondo di parabole, con un decoder digitale satellitare è possibile captare tutte le tv satellitari del mondo. Se Beppe Grillo decide di farsene una sua in Giappone come è probabile, gli basterà puntarla su Hot Bird o su Astra.
Questa si chiama libera informazione.
Ma all'inventore del Partito Popolare delle Libertà, della Casa delle Libertà e via dicendo, la Libertà di farci informare liberamente non andava proprio giù...
Mediaset perdeva colpi a danno dei pacchetti Sky . Chi paga 50 euro al mese certo non si va a vedere Emilio Fede. Buona parte dei programmi Rai satellitari erano per sua fortuna illiberi anch'essi dentro il pacchetto Sky, ma tanti più abbonati c'erano a Sky tanti meno telespettatori c'erano sulle reti Mediaset. Retequattro poi per via di una sentenza della Cassazione doveva emigrare sul satellite per far posto ad una tv che ironia della sorte si chiama Libera.
Il buon Silvio s'inventa un bel contributo fiscale per il digitale terrestre per chi avrebbe comprato un decoder terrestre. Ed il prode Gasparri chiosava che non ci sarebbero voluti altri investimenti...
Cambia governo, ma nella sinistra si sa ci sono dei Gentiloni e quest'anno il contributo è per chi compra una tv col digitale terrestre incorporato. Peccato che il digitale in molte parti d'Italia funziona solo a casa Mediaset, Silvio era ben contento dei ritardi Rai per cui la gente avrebbe visto solo i canali della Libertà. A proposito anzichè perdere Retequattro da Gennaio il palinsesto Mediaset si arricchirà di altri due canali, uno dedicato allo sport e l'altro al cinema e saranno gratuiti anche se infarciti di tanta bella pubblicità, magari anche elettorale...E si il povero Silvio si para il colpo, se nei Tv c'è il digitale ma non ci puoi mettere una bella scheda Premium, l'unica è ricominciare da tre.
Ai tre storici te ne aggiungo tanti altri , così ti ammazzo Sky, tanto la Rai si è suicidata e La7 non è un vero concorrente con l'ex ministro Ferrara (lo avevate dimenticato ? ) e con tanti programmi comprati da Endemol ...( l'ultimo acquisto olandese del povero Silvio).
Insomma da Gennaio una sola TV . La TV delle Libertà... Tanto il conflitto d'interesse è un problema dell'analogico, degli altri conflitti Gentiloni non sa nulla... Si io il 25 Aprile andrò a manifestare con i grillini.


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 Oggetto del messaggio: CONFLITTO D'INTERESSI
MessaggioInviato: dom nov 25, 2007 21:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 4
Penso che tra i diritti universali debba essere iscritto senzaltro il diritto all'informazione: diritto fondamentale soprattutto nell'era della globalizzazione e della rete.
Vorrei avere informazioni sulla posizione del neonato Partito Democratico sulla questione, ancora colpevolmente irrisolta dall'attuale Esecutivo, del conflitto d'interessi e in generale sulla politica del nuovo partito sui temi della libera informazione, sull'assetto dei media, sull'opportunità di mantenere in vita un Ordine professionale (l'Ordine dei Giornalisti) che ha mostrato tutta la sua inutilità funzionale nell'assicurare professionalità, terzietà e indipendenza agli operatori dell'informazione e quindi nell'assicurare tutela del diritto del cittadino ad un'informazione vera e non fasulla.
Si tratta di un tema delicato ma una forza che aspira ad essere riformista non può approcciare la questione con leggerezza nè, tanto meno, mostrarsi accondiscendente a compromessi: l'uscita dal tunnel della nostra democrazia passa anche e soprattutto attraverso un profondo rinnovamento dei circuiti informativi per scongiurare pericolose derive verso la manipolazione delle coscienze.


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 Oggetto del messaggio: CONFLITTO D'INTERESSE
MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 00:29 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 11
Mi pare che non solo non sia stato risolto, ma sto avvertendo che dal 1 Gennaio il conflitto sarà quintuplicato sul digitale terrestre, mentre la Rai continua a relegare molti suoi programmi e non si capisce il perchè sul satellitare a pagamento.
Ci si è dimenticati dell'uso strumentale che il sig Berlusconi ha fatto delle sue televisioni in occasione del referendum e in tutte le campagne elettorali. Se non lo si fa oggi che la destra è finalmente spaccata mi chiedo quando capiterà...


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 Oggetto del messaggio: CONFLITTO D'INTERESSI
MessaggioInviato: ven nov 30, 2007 01:10 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 4
Il conflitto d'interessi è la vera anomalia della nostra democrazia!
Non c'è nulla di ciò nel resto delle democrazie "moderne".
Un partito riformista DEVE prendere iniziative al riguardo: sarebbe un primo segnale di discontinuità!


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom feb 03, 2008 18:10 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 11
La condanna è arrivata a governo caduto. Un'altra occasione persa per ristabilire la democrazia.
Ora ci penseranno Murdoch e Berlusca a stabilire un'alleanza...

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer feb 06, 2008 16:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 1
A mio modesto parere il PD, soprattutto ora che il governo è caduto, ha un punto prioritario da inserire nel programma: liberalizzare della tv pubblica - strappandola al controllo governativo e quindi partitico, rendendola così vero ricettacolo del pluralismo e della democrazia informativa; oltre a introdurre delle quote fisse per i contratti con i venditori di format esterni (vedi Endemol, simpatico neo-acquisto di Berlusconi).
Dopodiché deve (dovrebbe) abolire/ritoccare/emendare la Gasparri, mandando Rete4 a spasso sul satellite (dove dovrebbe già stare). Sul digitale terrestre non mi esprimo perché non conosco ancora bene la questione.

E' stupido affannarsi a comunicare se i mezzi di comunicazione sono in mano all'avversario. E', politicamente, un'idiozia.
L'ingenuità che le classi dirigenti dei DS e della Margherita hanno dimostrato nelle precedenti legislature - lasciando la questione a marcire nelle tremila pagine del programma - è sconcertante: davvero credevano che chi possiede un potere del genere sia disposto a spartirlo, o ad usarlo in maniera distaccata ed equa?
E l'ingenuità diventò disonestà quando decisero (1995-2000) che l'informazione sarebbe rimasta a vita merce di scambio con la CdL.
Questa è una questione su cui non si può trattare, semplicemente perché non c'è niente da dire: bisogna agire e basta. Diminuire lo spropositato e illegittimo - e per un pelo non più illegale - potere di uno solo con una legge presentata e votata senza tentennare; punto e a capo.

Se anche il PD non volesse appellarsi "diritto all'informazione e alla libera espressione" (un diritto che in Italia nessuno sembra comprendere o concepire), si appelli almeno al calcolo politico delle forze in gioco: è dura vincere una campagna elettorale se tutti i palcoscenici sono in mano alla controparte.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer feb 06, 2008 21:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 11
Temo che tutto sia irrimediabilmente perduto.
Sul digitale terrestre nei giorni scorsi il Berlusca ha lanciato due canali sportivi, uno musicale ed uno di cinema, momentaneamente gratuiti, mentre a pagamento con 8 euro al mese offre altri tre canali.
Ritornando ai canali non criptati, poichè il problema è sul libero, perchè a pagamento secondo me la gente può fare quello che vuole, la maggior offerta si scontra sia con le disposizioni della Corte Europea che dispone una limitazione sull'analogico che è ormai tecnologicamente defunto(in Sardegna ad esempio è stato già sopprsso) e nulla dice sul digitale terrestre di cui oramai dispongono tutti i nuovi televisori.
Inizialmente il Berlusca ha lanciato questi canali senza pubblicità, poi ha inserito della pubblicità fra il primo e secondo tempo ed ora la sta inserendo all'interno del film.
L'illogicità e la antistoricità della legge Mammì trova terreno fertile nelle furbizie di quest'uomo che ci governerà altri 5 anni grazie allo strapotere televisivo accentuato dai Saccà di turno.
Privatizzare la Rai avrebbe un senso solo se le azioni venissero distribuite eclusivamente fra gli abbonati ed in maniera omogenea. Qualora non fosse così vi invito a leggere il baco del Corriere di Massimo Muchetti per capire cosa ruota intorno alla stampa e naturalmente intorno alle tv.
Semmai da un partito democratico mi aspetterei di lasciare ampia libertà di emissione come del resto avviene sul satellite. Qualcuno fallirebbe ma il pluralismo verrebbe assicurato ed il sig. Silvio Berlusconi tornerebbe ad essere un editore come gli altri importante più o meno come Mastella ed il suo Campanile


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