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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Cosa faremo per l'agricoltura?
MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 17:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
mi farebbe piacere approfondire, con qualcuno competente, i programmi per uno sviluppo agricolo del Sud.
Ho apprezzato, dando uno sguardo in giro sul sito, lo stile chiaro ed efficace, molto giovanile ma adatto anche ad una sessantenne ex professoressa; potreste darmi una mano?



Grazie...
Lia


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 17:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Carissima Lia
prima di parlare del sud d'Italia dovremmo parlare di come si sta sviluppando e si svilupperà il mercato alimentare mondiale....poi..ci potremo chiedere che fare per il sud d'Italia.
Io però ho un'idea molto più "trasgressiva".
Non dobbiamo più ragionare in termini sud, centro, la mia regione..ma in termini d'Italia. Siamo in primo luogo un paese di industriale e non più agricolo! E l'agricoltura che bene o male deve soddisfare le esigenze dell'industria e non purtroppo viceversa.
Non esiste dunque un problema agricolo del nord o del sud..ma un problema agroindustriale italiano!
Bigio66


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 Oggetto del messaggio: SCUDERIE DELLA TERRA, ALTEVETTE 3000 - BENVENUTA !
MessaggioInviato: mer feb 27, 2008 04:43 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 7
leggi la nostra esperienza su www.montisimbruini.org
poi leggi le alternative proposte su www.altevette3000.it .


BASTA CON LE RIVOLTE CONTADINE DEL MEZZOGIORNO ! ORMAI SUPERATE E DA ROTTAMARE.

E SOSTITUIRE INVECE CON NUOVE POLITICHE CHE INDIVIDUANO L'AGRICOLTORE COME UNA NUOVA FIGURA DI MODERNO IMPRENDITORE PROIETTATO IMMEDIATAMENTE SUI BISOGNI TERRITORIALI ELEMENTARI: PULIZIA, FARE LA LEGNA, PULIRE LE FOSSE, PULIRE LE SCOLINE, MANUTENTARE GIARDINI E PARCHI, ORTI, FRUTTETI , ARGINI DI FIUMI, DI TORRENTI , ECC .
SONO TUTTI LAVORI DA CONTADINI CHE DEVONO ESSERE PAGATI DALLA COLLETTIVITA' TERRITORIALE E DAL PUBBLICO PER QUANTO DI COMPETENZA .

ALTRIMENTI RIMANIAMO LEGATI A SCHEMI MEDIEVALI. CON FORTE PROLIFERAZIONE DI MAFIE CHE SFRUTTANO IL PRECARIATO DELLE MASSE AFFAMATE.


contattiamoci se vuoi.

Gisella Venditti e Guido Petrocchi - Scuderie della terra - Altevette 3000

una risposta concreta per l'economia primaria


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 Oggetto del messaggio: Re: SCUDERIE DELLA TERRA, ALTEVETTE 3000 - BENVENUTA !
MessaggioInviato: mer feb 27, 2008 17:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 8
Campaegli ha scritto:
leggi la nostra esperienza su www.montisimbruini.org
poi leggi le alternative proposte su www.altevette3000.it .


BASTA CON LE RIVOLTE CONTADINE DEL MEZZOGIORNO ! ORMAI SUPERATE E DA ROTTAMARE.

E SOSTITUIRE INVECE CON NUOVE POLITICHE CHE INDIVIDUANO L'AGRICOLTORE COME UNA NUOVA FIGURA DI MODERNO IMPRENDITORE PROIETTATO IMMEDIATAMENTE SUI BISOGNI TERRITORIALI ELEMENTARI: PULIZIA, FARE LA LEGNA, PULIRE LE FOSSE, PULIRE LE SCOLINE, MANUTENTARE GIARDINI E PARCHI, ORTI, FRUTTETI , ARGINI DI FIUMI, DI TORRENTI , ECC .
SONO TUTTI LAVORI DA CONTADINI CHE DEVONO ESSERE PAGATI DALLA COLLETTIVITA' TERRITORIALE E DAL PUBBLICO PER QUANTO DI COMPETENZA .

ALTRIMENTI RIMANIAMO LEGATI A SCHEMI MEDIEVALI. CON FORTE PROLIFERAZIONE DI MAFIE CHE SFRUTTANO IL PRECARIATO DELLE MASSE AFFAMATE.


contattiamoci se vuoi.

Gisella Venditti e Guido Petrocchi - Scuderie della terra - Altevette 3000

una risposta concreta per l'economia primaria

Sono cose già previste dalla PAC e dai fondi strutturali europei...


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 Oggetto del messaggio: Il tutto utilizzato molto male pero' , ed inoltre scaduto
MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 01:24 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 7
Caro bigio 66,

La politica PAC e i fondi strutturali europei relativi ad Agenda 2000 sono scaduti nel 2006.
In Italia l'applicazione relativa è stata a macchia di leopardo.
La maggior parte delle regioni non hanno centrato gli obiettivi comunitari.
Pertanto ci troviamo ad affrontare i nuovi dettàmi comunitari per il periodo 2007-2013 senza aver completato la fase precedente.
Quindi una moltitudine di agricoltori si stanno trovano in serie difficltà finanziarie, dovute ad una cattiva gestione del settore primario che,m come Lei mi conferma, continua a saricare le responsabilità solo sulla UE, mentre dovrebbe fare una seria auto-critica sulla gestione "politica " DEI FONDI STRUTTURALI.
La situazione e' al collassso.
Oltre 1 milione di agricoltori e allevatori sono economicamente sul lastrico per una carenza di visione complessiva delle problematiche territoriali, gravemente accentuata dalla carenza di istituti di credito piu' vicini al territorio ( casse rurali; banche popolari di garanzia) .

E' ora di finirla con una bieca politica assistenziale che deprime gli spiriti ed esaspera gli animi degli agricoltori italiani.
In un momento di grave crisi economica bisogna che ognuno si rimbocchi le maniche e faccia la sua parte.

E' il pubblico che deve iniziare a dare il buon esempio.

Dr. Guido Petrocchi


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 Oggetto del messaggio: Il tutto utilizzato molto male pero' , ed inoltre scaduto
MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 01:24 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 7
Caro bigio 66,

La politica PAC e i fondi strutturali europei relativi ad Agenda 2000 sono scaduti nel 2006.
In Italia l'applicazione relativa è stata a macchia di leopardo.
La maggior parte delle regioni non hanno centrato gli obiettivi comunitari.
Pertanto ci troviamo ad affrontare i nuovi dettàmi comunitari per il periodo 2007-2013 senza aver completato la fase precedente.
Quindi una moltitudine di agricoltori si stanno trovano in serie difficltà finanziarie, dovute ad una cattiva gestione del settore primario che,m come Lei mi conferma, continua a saricare le responsabilità solo sulla UE, mentre dovrebbe fare una seria auto-critica sulla gestione "politica " DEI FONDI STRUTTURALI.
La situazione e' al collassso.
Oltre 1 milione di agricoltori e allevatori sono economicamente sul lastrico per una carenza di visione complessiva delle problematiche territoriali, gravemente accentuata dalla carenza di istituti di credito piu' vicini al territorio ( casse rurali; banche popolari di garanzia) .

E' ora di finirla con una bieca politica assistenziale che deprime gli spiriti ed esaspera gli animi degli agricoltori italiani.
In un momento di grave crisi economica bisogna che ognuno si rimbocchi le maniche e faccia la sua parte.

E' il pubblico che deve iniziare a dare il buon esempio.

Dr. Guido Petrocchi


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 Oggetto del messaggio: Inizia dalla formazione la animazione agricola !
MessaggioInviato: lun set 15, 2008 12:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 1
L'altra agricoltura sostenibile e solidale
Nel gennaio del 2008 si è svolto in Calabria questo seminario. Iniziamo dalla formazione.
"L'altra agricoltura…verso un'economia rurale, sostenibile e solidale", questo è il titolo del seminario nazionale ospitato dall'Università degli Studi della Calabria si è svolto in tre giorni, da giovedì 24 a sabato 26 gennaio. Il seminario è un'iniziativa dell'Unità di Animazione della Rete nazionale per lo sviluppo rurale e di Inea, patrocinata dalla Regione Calabria e dal ministero delle Politiche agricole.

Il programma prevedeva due giorni e mezzo di lavori distribuiti in due sessioni plenarie, sei sessioni parallele, una tavola rotonda con l'intervento tra gli altri del Dr. Alfonso Pascale e una visita di studio. Il seminario vuole essere un momento di valorizzazione e di approfondimento delle novità; dei percorsi aziendali che oggi animano le aree rurali. Tra gli altri, interverrà il presidente di Aiab Federale Andrea Ferrante. La partecipazione è stata gratuita.

Info: Laura Guidarelli, tel. 06 47856400 - guidarelli@inea.it
Info: Altevette3000@libero.it - uff.stampa politiche agricole


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 Oggetto del messaggio: agrocarburanti ricavati dalle colture agricole
MessaggioInviato: lun set 15, 2008 12:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 3
Miliardi di sussidi per gli agro-carburanti


Il sostegno europeo e americano agli agrocarburanti, ricavati da colture agricole, è ormai multimiliardario. Non sono carburanti così «verdi», sia perché alla fine il risparmio netto di emissioni di anidride carbonica (gas serra) è ridotto, sia anche perché le colture agroenergetiche usano risorse idriche preziose, aumentano l'uso di pesticidi e la deforestazione nei paesi tropicali, rendono conveniente la coltivazione di aree fragili e fanno concorrenza alla destinazione alimentare dei suoli.

Al tema dei sussidi l'organizzazione svizzera International Institute for Sustainable Development, con la sua Global Subsidies Initiative (Gsi), ha dedicato una serie di studi intitolati Biofuels at What Cost? Government Support for Ethanol and Biodiesel («Biocarburanti a quale costo?»). L'analisi rivela che il sostegno governativo agli agrocarburanti nel 2006 è ammontato a 11 miliardi di dollari all'anno nei paesi «ricchi», quelli dell'Ocse, proprio l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che mesi fa ha invitato alla prudenza sugli agrocarburanti. Oltre il 90 per cento di questi sussidi sono stati elargiti dai governi europei e da quello statunitense.
Sarà dunque molto interessante vedere cosa accadrà sul fronte delle colture energetiche in Germania, il paese che finora ha visto la crescita maggiore in Europa della produzione di biodiesel (ma sarebbe meglio dire «agrodiesel»), soprattutto dalla colza. La situazione è destinata a cambiare perché, in controtendenza rispetto all'Ue, la Germania ha cominciato a tassare l'agrodiesel. Come scrive l'agenzia stampa internazionale Inter Press Service, «se in passato nel paese le esenzioni fiscali più i sussidi per questo settore arrivavano a un equivalente di tre miliardi di dollari l'anno, con le nuove tasse il governo riceverà 9 cent di dollaro per litro di agrodiesel e la tassa arriverà a oltre 65 cent nel 2012. L'inevitabile aumento di prezzi del prodotto finale fa prevedere un declino nella domanda».
Finora in Germania le esenzioni fiscali erano state generose anche perché regnava la convinzione che gli agrocarburanti potessero dare un grande contributo al contenimento dei gas serra. In pochi anni la produzione è arrivata a 3,4 milioni di tonnellate. Sono coltivati a colza un milione di ettari: il 10% della superficie agricola nazionale (fino al 20% in alcune regioni, come Mecklenburgo-Pomerania occidentale). Gli ambientalisti sono sempre stati critici. Il portavoce di Greenpeace Michael Hopf ha fatto un po' di calcoli: un ettaro dà 3,5 tonnellate di colza all'anno, che si possono convertire in circa 1.150 litri di agrodiesel; ma queste rese eccezionali avvengono solo ogni quattro anni e la media per anno è di 280 litri a ettaro. Così, se si destinasse la metà del suolo agricolo tedesco alla coltivazione di colza per l'agrodiesel, se ne otterrebbero 1.500 milioni di litri: meno del 5% dell'annuale consumo di benzina nel paese. Dalla stessa superficie si possono invece ricavare 6,8 milioni di tonnellate di grano o oltre 40 milioni di tonnellate di patate; insomma, anche la Germania - non solo i paesi del Sud del mondo - deve decidere se produrre cibo per le persone o cibo per le automobili.
In realtà la colza tedesca già subiva la concorrenza della colza importata, molto più economica. Le misure governative che imponevano un mix di almeno il 5 per cento con la benzina avevano stimolato l'import. Il che fa parte del noto problema: foreste tropicali espiantate per esportare le materie prime necessarie alla scelta europea degli agrocarburanti.
Del resto uno studio dell'Istituto per l'ambiente di Amburgo, presentato alla fine di novembre, ha concluso che la riduzione dei gas serra dovuta all'uso di agrocarburanti è «trascurabile» anche senza tenere conto dell'ossido di azoto (un altro gas serra) provocato dall'uso di fertilizzanti azotati nelle colture, e soprattutto delle conseguenze ambientali della deforestazione «d'importazione», dovuta all'espansione delle aree coltivate a soia e colza.


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 Oggetto del messaggio: stato di salute della PAC uno speciale sito web europeo
MessaggioInviato: lun set 15, 2008 12:41 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 3
VI SEGNALIAMO DALL' U.E. UN DIBATTITO VIA WEB SULLA PAC

La commissaria europea dà inizio ad un dibattito via Internet sulla verifica dello stato di salute della politica agricola comune (PAC)Mariann Fischer Boel, commissaria responsabile per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, invita le parti interessate a una conferenza generale sulla verifica dello stato di salute della PAC trasmessa via Internet il 6 dicembre 2007 e chiede ad agricoltori, ambientalisti, consumatori e ONG di esprimere la loro opinione sul suo blog.
Per consentire un dibattito ampio ed aperto, la Commissione europea ha dedicato alla verifica dello stato di salute della PAC uno speciale sito web e ha convocato due grandi conferenze: una di carattere generale aperta a tutte le parti interessate, a fine 2007, che trattava l'insieme degli aspetti connessi alla verifica, e una più specifica, gennaio 2008, sul futuro del settore lattiero-caseario. Entrambe le conferenze sono state aperte al pubblico grazie alla loro trasmissione on-line sul sito web della DG Agricoltura riservato alla verifica dello stato di salute della PAC.

"La PAC è finanziata con denaro pubblico e non si limita ad offrire un semplice sostegno ai redditi degli agricoltori. Essa garantisce anche la protezione ambientale, la sicurezza e la qualità degli alimenti, il benessere degli animali e la promozione della crescita e dell'occupazione nelle zone rurali", ha dichiarato Mariann Fischer Boel. "Per questo desidero ascoltare tutti coloro che possiedono un'opinione al riguardo: ritengo sia l'unico modo per introdurre cambiamenti che rispecchino realmente la volontà della popolazione".

A nov.2007 la commissaria avviava un dibattito sulla relazione relativa alla verifica dello stato di salute, che contiene le sue riflessioni su come la politica agricola dell'UE debba adattarsi alle sfide poste dal 21° secolo agli agricoltori europei, quali la creazione di sbocchi di mercato e le questioni legate al cambiamento climatico, alla gestione delle risorse idriche, alla protezione della biodiversità e al crescente interesse per la bioenergia agricola.
Benché scriva principalmente in inglese, la signora Fischer Boel si augura che ciò non dissuaderà i lettori dall'esprimere osservazioni nella propria lingua.
http://ec.europa.eu/agriculture/healthc ... dex_en.htm

http://blogs.ec.europa.eu/fischer-boel


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 Oggetto del messaggio: europa commissione agricoltura
MessaggioInviato: lun set 15, 2008 12:50 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 3
Immagine
ecco la foto di Marian Fisher Boel


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