Oggi è mer mag 23, 2018 08:46 am


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 12 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Ruralita' e 157/92 un saggio investimento.
MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 14:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 3
Nell'approssimarsi di un nuovo confronto politico alle urne che riporta il paese verso un bisogno diffuso di certezza di diritto, nel rappresentare la voce di quanti hanno la passione dell'attività venatoria.prendendo atto,che in questi ultimi anni l'accanimento preconcetto, di certi schieramenti politici verso l'attivita' venatoria (che non è sinonimo di delinquenza o sadismo o quant'altro di più denigrante viene affermato), ha determinato nel territorio nazionale ulteriori e non giustificate umiliazioni. Se da un lato hanno la pretesa di "preservare", dall'altro hanno solo determinato un aumento del fenomeno bracconaggio, non condiviso dal mondo venatorio tradizionale. Come cittadini ITALIANI, non possiamo essere classificati diversamente dagli altri, si chiede la certezza di pari dignita' per questa attività, dando finalmente un segnale di controtendenza. Non essendo affatto interessati ad assegnare le responsabilità di merito, chiediamo semplicemente di poter esercitare la nostra passione con serenità, e perchè no anche con orgoglio, così come avviene in tanti altri paesi della nostra Europa e non solo. Il punto fondamentale per una attività sostenibile è senza dubbio il coinvolgimento dei cacciatori, agricoltori,propietari terrieri,ambientalisti evoluti, nella gestione faunistica e del territorio. Per onesta', va sottolineato, che i territori ora protetti, derivano per la maggior parte, da un passato di gestione venatoria, che ha permesso al Paese di aver conservato nel tempo, integralmente, ambienti unici,ora purtroppo lasciati ad una gestione cittadina che nulla sa' del colore dell'erba.Si deve necessariamente considerare la figura del cacciatore non più con una visione predatoria, ma oggettiva e rispettosa pertanto rispettata. Si ricorda che la 157/92 è stata una legge D'ADEGUAMENTO EUROPEO,INNOVATIVA NEL SUO GENERE, CHE METTE IN PRIMO PIANO LA CONSERVAZIONE,IL RIPRISTINO E MANTENIMENTO FAUNISTICO AMBIENTALE,CON PROGRAMMAZIONE DEL PRELIEVO VENATORIO, SI CHIEDE DI CONSIDERARE QUESTO OBBIETTIVO D'APPLICAZIONE OMOGENEA NEL PAESE, COME IMPRESCINDIBILE NEL PROGRAMMA POLITICO FUTURO.
Alessandro.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Ruralita' e 157/92 un saggio investimento.
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 13:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Alessandro. ha scritto:
Nell'approssimarsi di un nuovo confronto politico alle urne che riporta il paese verso un bisogno diffuso di certezza di diritto, nel rappresentare la voce di quanti hanno la passione dell'attività venatoria.prendendo atto,che in questi ultimi anni l'accanimento preconcetto, di certi schieramenti politici verso l'attivita' venatoria (che non è sinonimo di delinquenza o sadismo o quant'altro di più denigrante viene affermato), ha determinato nel territorio nazionale ulteriori e non giustificate umiliazioni. Se da un lato hanno la pretesa di "preservare", dall'altro hanno solo determinato un aumento del fenomeno bracconaggio, non condiviso dal mondo venatorio tradizionale. Come cittadini ITALIANI, non possiamo essere classificati diversamente dagli altri, si chiede la certezza di pari dignita' per questa attività, dando finalmente un segnale di controtendenza. Non essendo affatto interessati ad assegnare le responsabilità di merito, chiediamo semplicemente di poter esercitare la nostra passione con serenità, e perchè no anche con orgoglio, così come avviene in tanti altri paesi della nostra Europa e non solo. Il punto fondamentale per una attività sostenibile è senza dubbio il coinvolgimento dei cacciatori, agricoltori,propietari terrieri,ambientalisti evoluti, nella gestione faunistica e del territorio. Per onesta', va sottolineato, che i territori ora protetti, derivano per la maggior parte, da un passato di gestione venatoria, che ha permesso al Paese di aver conservato nel tempo, integralmente, ambienti unici,ora purtroppo lasciati ad una gestione cittadina che nulla sa' del colore dell'erba.Si deve necessariamente considerare la figura del cacciatore non più con una visione predatoria, ma oggettiva e rispettosa pertanto rispettata. Si ricorda che la 157/92 è stata una legge D'ADEGUAMENTO EUROPEO,INNOVATIVA NEL SUO GENERE, CHE METTE IN PRIMO PIANO LA CONSERVAZIONE,IL RIPRISTINO E MANTENIMENTO FAUNISTICO AMBIENTALE,CON PROGRAMMAZIONE DEL PRELIEVO VENATORIO, SI CHIEDE DI CONSIDERARE QUESTO OBBIETTIVO D'APPLICAZIONE OMOGENEA NEL PAESE, COME IMPRESCINDIBILE NEL PROGRAMMA POLITICO FUTURO.
Alessandro.


Sono profondamente indignato, allibito, disgustato e inorridito da tante amenità, idiozie, aberrazioni e bestialità(senza offesa per le bestie, le vere bestie sono certi "uomini") scritte in questo topic.
ma chiaramente da chi passa il tempo ad ammazzare brutalmente, senza alcuno scrupolo e alcun rimorso animali indifesi e innocenti, a terrorizzarli, perseguitarli, ferirli, e prova gusto, piacere, soddisfazione facendo loro del male, terrorizzandoli, uccidendoli, vedendoli morire, non ci si può aspettare altro, non ci si possono aspettare frasi minimamente sensate, logiche e di buon senso.
:evil:
Mi esprmierò per punti.
1)La violenza verso gli animali, così come verso gli umani va condannata e combattuta.E' segno di inciviltà, prepotenza, arroganza, immoralità e degrado/sottosviluppo etico-morale.
Ritengo che i cacciatori siano privi di etica, oltre che di un minimo di sensibilità e di cuore.
La caccia è una violenza assolutamente gratuita e fine a sè stessa, una violenza estrema e orribile, che deve fare indignare e inorridire tutti.
E' accettabile solo se praticata a popoli selvaggi che non hanno altyro moo per sopravvivere.
Uccidere per hobby, divertimento, sport ecc è un abominio e un'aberrazione che si commenta a sè.
Qualsiasi persona con un pò i senso morale, i intelligenza e si sensibilità se ne rende conto facilmente.
2)Nessuna legge che permette ai cacciatori di massacrare animali è buona, nè accettabile.
Bisogna dire NO a questi massacri assurdi e ingiustificabili, a questa barbarie, a questa vergognosa e grtuita crueltà.
La caccia non ha posto in un paese civile.
basta con il menefreghismo e l'indifferenza!basta con il tollerare una simile barbarie!
3)Gli animali vivono, soffrono e muoiono come noi, non sono oggetti!
Solo un pazzo o un idiota assoluto può creere che colpire a a fucilate animali sia come colpire un bersaglio,e che non ci sia nulla i male a ivertirsi così!
4)la caccia è una pratica estremamente degradante, svilente, vile e disumana.Non c'è nulla i minimamente umano nel pasasare il tempo a ammazzare barbaramente, brutalemnte, senza pietà, animali indifesi e che chiedono solo i poter vivere in pace.
Inoltre passare il tempo a massacrare animali e provare gusto e soddisazione con tale attività è una cosa folle e da pazzi.

5)E' scandaloso e vergognoso che molti politici sostengano i cacciatori! :evil:
Dovrebbero sostenere gli animali e i loro diritti, essere alla parte egli animali, nochè alla parte i tutti i cittadini vittime (o potenziali vittime dei cacciatori).
Ritengo che un politico che sia vergognosamente dalla parte dei cacciatori sia assolutamente a NON VOTARE.

6)Oltre a essere stupia, assurda, folle, cruele, la caccia è estremamente pericolosa.
La caccia costituisce un grave pericolo per l'incolumità pubblica, rappresenta un grosso problema di pubblica sicurezza.
Ogni "stagione" sono moltissime le persone innocenti(cioè che non c'entrano nulla con l'ignobile pratica della caccia)che restano ferite, in certi casi pure gravemente, a volte persino UCCISE.
ma ci reniamo conto??
restare feriti o persino uccisi per permettere a quegli individui di divertirsi a sparare nei boschi!!
Non è possibile andare in tutti i terreni in cui si caccia, non è possibile fare una passeggiata nei boschi, nelle campagne, raccogliere funghi ecc senza il rischio di essere impallinati, feriti o peggio uccisi!
E' pazzesco e scandaloso che chi vuole usufruire dei boschi e della natura in modo pacifico, civile e non violento(insomma senza l'uso di ARMI) non possa farlo per colpa ei cacciatori!
C'è molta gente che ogni anno è vittima dei cacciatori e della loro arroganza.
Senza contare tutti gli spari vicini alle case, i proiettili che arrivano sulle finestre, che sfiorano o colpiscono la gente che stà tranquilla nel proprio orto...Basta leggere qui qualche testimonianza per farsi un'idea...
http://www.cacciailcacciatore.org/info/ ... ianze.html
e qui i danni ella caccia:
http://www.cacciailcacciatore.org/info/panoramica.html

Inoltre la cosa più grave è che a volte questi soggetti arrivano a minacciare col fucile chi chiee loro semplicemnte i andare da un'altra parte a sparare...il che la dice lunga sulla loro arroganza e inciviltà...
Senza contare tutti i cani e gatti orribilmente uccisi senza pietà dai cacciatori...
Per fortuna alcuni comuni in seguito a molte richieste i cittadini esasperati ai cacciatori hanno vietato la caccia nel loro territorio per MOTIVI DI PUBBLICA SICUREZZA...

A esempio ecco qui alcune orinanze già emesse:
http://www.cacciailcacciatore.org/downl ... inanze.pdf

La caccia andrebbe abolita anche soltanto per un motivo di sicurezza, di pubblica incolumità e di diritti dei cittadini.Non se ne può più di essere potenziali vittime di questa minoranza armata, arrogante e esaltata, i non peter anare a are una passeggiate PACIFICA in campagna perchè i cacciatori si impossessano delle campagne per praticare il loro "sport" assassino e sanguinario.Non è tollerabile e ammissibil, inoltre, che i cacciatori(e solo loro!!!) possano entrare nei ondi privati senza il permesso el propietario, allo scopo i usare armi per sparare!
Una persona pacifica, che non usa armi, che ha intenzioni pacifiche(a esempio raccogliere unchi o castagne o portare a spasso il cane) NON PUO' accedere ai ondi privati, mentre delle persone ARMATE possono accedere ai ondi privati SENZA IL PERMESSO DEL PROPRIETARIO!Allucinante scandaloso e vergognoso!
Basta di fare dettare legge ai cacciatori, di fare fare loro quello che gli pare e piace!
Scandaloso che questi soggetti abbiamo pure il coraggio e la faccia tosta di venire a dire di essere discriminati e di serie b(!), quano in realtà sono ultraprivilegiati dalle leggi e la magior parte ei politici sono ai loro piedi.I cittaini di serie b sono, purtroppo, le vittime della caccia, le vittime dell'arroganza e della prepotenza ei cacciatori, per i quali raramente c'è giustizia.
Scandaloso e pazzesco anche che un cacciatore venga a giustificare il proprio ignobile "hobby" e a pretenere i convincere qualcuno!Dovrebbe solo vergognarsi, ma chiaramente non ne è capace...

I cittadini devono farsi valere!
Invito tutti a firmare questa importante petizione, in difesa dei cittadini e ei loro diritti,(prima ancora che degli animali e dei loro):
http://www.oipaitalia.com/public/caccia/petizione.php

La lotta contro la caccia e i cacciatori è una lotta di civiltà e di giustizia.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 13:33 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Ecco cosa hanno detto alcuni grani personaggi sulla caccia.

Theodor Heuss (1884 -1963),
primo presidente della repubblica federale tedesca:
«La caccia è solo un modo vigliacco di descrivere l’assassinio particolarmente vile perpetrato contro crea-ture che non hanno alcuna possibilità di scampo. La caccia è una forma collaterale della pazzia umana.»

Johann Wolfgang von Goethe (1749 - 1832), scrittore tedesco:
«La caccia è sempre una forma di guerra.»

Leo Tolstoj (1828-1910), scrittore russo:
«Dall’assassinio degli animali all’assassinio degli uomini il passo è piccolo.»

Alexander v. Humboldt (1769-1859), naturalista e geografo tedesco:
«Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori, cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile né con una vera cultura, né con una vera erudizione. E’ uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile.»

François Voltaire (1694 - 1778), scrittore e filosofo francese:
«La caccia è uno dei metodi più sicuri per sopprimere il sentimento degli uomini per le creature che li circondano.»

Pitagora (560 - 480 ca. a. C.), filosofo greco e matematico:
«Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.»

Immanuel Kant (1724 - 1804), filosofo tedesco:
«Fra tutti i modi di vivere, quello basato sulla caccia è senza dubbio ilpiù contrario ad una condizione morale; il divieto di versare sangue di Noè, probabilmente all’inizio , non era altro che il divieto di vivere come cacciatori.»

George Bernard Shaw (1856-1950), commediografo e saggista, irlan-dese, premio Nobel 1926:
«Quando un uomo vuole uccidere una tigre, lo chiama sport; quando una tigre vuole uccidere lui, la chiama ferocia.»

Otto von Bismarck (1815 - 1898), uomo politico tedesco:
«Non si dicono mai tante menzogne come sulla caccia e prima delle elezioni.»

Hans-Dietrich Genscher (*1927), politico tedesco (FDP), ex ministro degli esteri federale:
«Non potrei mai sparare agli animali. Se fosse per me, dovrebbero suicidarsi.»

Gustav Heinemann (1899-1976), politico tedesco (SPD), ex presidente federale:
«Trovo giusto che si avvertano le lepri e i fagiani con il suono dei corni prima di una battuta di caccia.»

Hubert Weinzirl (*1935), ex presidente del BUND:
«Ogni cosa ha il suo tempo. Il tempo per la caccia è scaduto.«

Bernhard Grzimek (1909-1989), zoologo e regista tedesco:
«Non sono mai riuscito a capire che gioia possano trovare certe persone nell’uccidere gli animali.»



Wilhelm Dietler (19. Jh.), professore di filosofia tedesco, autore:
«Ci sono infatti molti amanti della caccia che si sono veramente induriti, tanto da uccidere ed essere cattivi; sono creature disgustose che hanno la passione del sangue, che sono abituate a sentire i lamenti e che si trovano a loro agio solo tra i piaceri chiassosi e inebrianti. Altri hanno scoperto il piacere di cacciare a causa dell’educazione rozza ricevuta - ciò vale non solo per i cacciatori di professione, ma anche per molti nobili di campagna e altre persone simili che non hanno imparato un lavoro ragionevole ed umano e, senza riflettere, non sanno ammazzare il proprio tempo se non con la caccia.»

Friedrich Schiller (1759 - 1805), poeta e drammaturgo tedesco:
«E’ pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte è l’uomo nella sua follia.»

Karlheinz Deschner (*1924),
Dr. fil, storico tedesco, laureato in scienze letterarie, autore premiato:
«Ogni volta che l’uomo si arroga il diritto di sacrificare un animale per uno scopo, compie non solo un’ingiustizia, bensì un crimine.»

Erasmo da Rotterdam (1465-1536), umanista olandese, scrittore:
Tra i pazzi di questo mondo Erasmo da Rotterdam contava anche “coloro che hanno la passione della caccia, che pensano solo ad inseguire gli animali e pensano di provare un divertimento incredibile ogni volta che sentono il suono disgustoso dei corni e l’abbaiare dei cani … Vorrei quasi dire che considerano gli escrementi dei cani come il profumo della cannella! ...

da qui http://no-alla-caccia.org/51037096430f72401/index.html


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 13:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Inoltre Lev Tolstoj disse le seguenti sagge parole:
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 09:21 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 3
Sapevate cosa ha accomunato nel corso degli anni il responsabile settore ambiente, salute e sicurezza della Union Carbide (che causò diverse migliaia di morti in India) un ex presidente della Exxon Chemical (proprietaria della Exxon Valdez che causò un disastro ambientale in Alaska) o l’ex proprietario dell’impianto chimico Icmesa di Seveso che causò la famosa nube di diossina? Sono stati tutti membri direttivi del WWF come spiegano Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari nel loro libro “Le bugie degli ambientalisti” (edizioni piemme) di cui riportiamo alcuni passaggi tratti dal capitolo “WWF una storia poco nobile”.

Presente in quaranta paesi, con cinque milioni dichiarati di sostenitori, ventisette uffici nazionali, ventiquattro uffici di programma, il WWF (fondato come World Wildlife Fund, ha cambiato nome in World-Wide Fund for Nature) è la vera multinazionale dell'ambiente.



Eppure, nonostante il grande interesse per la vita selvatica, il WWF si è dedicato soprattutto a propagandare il contenimento della crescita demografica. Per il WWF la crescita della popolazione è sempre stato il problema ambientale numero uno. La campagna in favore dei progetti di denatalità è cosi assidua e ostinata da far sorgere il dubbio che forse la propaganda in difesa dell' ambiente sia solo un pretesto per realizzare la crescita zero".



In che rapporto la riduzione delle nascite sia coerente con le campagne in difesa di alberi e animali lo ha precisato Fulco Pratesi, presidente del WWF, che ha scritto sull' argomento: «Serpeggia nel mondo occidentale una tentazione estremista. Quella cioè dichiarata da Earth First, associazione ecologista rivoluzionaria che antepone a ogni problema politico, economico e sociale l'obiettivo di salvare il pianeta. Sono coloro che hanno inneggiato all'AIDS come fattore di limitazione della specie umana, considerata il "cancro della terra", e che si battono contro ogni alterazione dell'ambiente, anche con azioni di sabotaggio e di ecoterrorismo. lo credo che non bisogna demonizzare questa tendenza, deviante ed eversiva ma profondamente radicata in chiunque ami autenticamente la natura e consideri Gaia sua vera e insostituibile madre».



L'umanità come nemico
Il presidente, ora emerito, del WWF, il principe Filippo di Edimburgo non ha mai nascosto le sue preoccupazioni nei confronti della crescita demografica. Nel corso di un'intervista con l'agenzia tedesca Deutsche Press Agentur ha detto: «Se mi dovessi reincarnare vorrei essere un virus letale, per eliminare la sovrappopolazione». Colpisce anche la bassa considerazione della vita umana da parte dei dirigenti del WWF. In un libricino dal titolo Ecologia domestica, Fulco Pratesi affronta il problema della morte sostenendo che il funerale, la cassa, e la sepoltura sono pratiche troppo inquinanti e per questo motivo propone due soluzioni: dare in pasto su appositi carnai i cadaveri ai rapaci che rischiano l'estinzione, oppure «creare apposite scatolette di cibo per cani e gatti in cui la carne umana sostituisca una percentuale di quella di altri animali». Non si tratta di un errore, avete letto bene: Pratesi propone di usare i cadaveri per fare scatolette per cani e gatti.



Ambientalisti e inquinatori
Quello che più colpisce di questa multinazionale dell'ambiente è che nel consiglio dei trustees che la governa a livello internazionale siedono potenti uomini d'affari, finanzieri, dirigenti di multinazionali, le cui attività economiche sono spesso messe sotto accusa dal WWF, e il cui comportamento privato sembra più orientato a difendere privilegi acquisiti per censo piuttosto che orientato alla salvaguardia dell'ambiente naturale.



Se il WWF sostiene di essere un'associazione per la conservazione dell’ambiente perché tanti e solo "uomini d'affari" nella sua direzione? A questa domanda una risposta l'ha fornita «Multinational Monitor», la rivista fondata da Ralph Nader, il leader delle associazioni dei consumatori americane, che ha pubblicato un'inchiesta da cui risulta che tre direttori e sette membri del Consiglio Nazionale del WWF, ricoprivano nel 1990 contemporaneamente la carica di direttori in dieci compagnie che comparivano in Toxic 500, l'elenco delle industrie più inquinanti del paese elaborato dal governo americano.



Tra i casi più scandalosi emerge quello di Russel Train. Cofondatore del WWF nel 1961 e presidente della sezione USA nel 1978, nel 1977 Train è stato nominato direttore per il settore ambiente, salute e sicurezza della Union Carbide. Il 3 dicembre 1984 una fuga di gas nell'impianto di Bophal in India causò la morte di 4.100 persone e 170.000 rimasero intossicate. «La Nuova Ecologia» intervistò in seguito Russel Train il quale dichiarò che «la Union Carbide ha un programma ambientale ottimo».



Un altro esempio dei dirigenti del WWF coinvolti in disastri ambientali è Eugene McBrayer, già direttore del WWF statunitense e presidente della Exxon Chemical. Secondo «Multinational Monitor» è questo il motivo per cui il WWF americano non partecipò al boicottaggio della Exxon, quando, in seguito all'incidente avvenuto nella Baia Principe Guglielmo in Alaska, la petroliera Exxon Valdez riversò in mare 40.000 tonnellate di greggio.



Per tornare in Europa, il caso più emblematico è quello di Luc Hoffman, attuale vicepresidente emerito del WWF internazionale, comandante dell'ordine dell' Arca D'Oro, una delle più alte onorificenze in campo ambientale. Lodato per la «dedizione e la straordinaria generosità a favore della conservazione della natura e per il ruolo svolto nell' ambito delle più influenti organizzazioni ecologiste del mondo», Luc Hoffman era il proprietario dell'impianto chimico dell'Icmesa di Seveso, dove il luglio 1970, un'esplosione produsse una nube di diossina che investi la zona circostante. Le organizzazioni ecologiste parlarono allora di azione criminale, furono pochi che ricordarono l'appartenenza di Luc Hoffman al WWF.



Singolare anche la storia del principe Bernardo d'Olanda, membro fondatore, presidente ed esponente di punta del WWF. Bernardo era presidente del WWF fino a quando dovette dimettersi nel 1976 a causa della scandalo Lockheed. In sede di difesa egli sostenne che le bustarelle per l'acquisto degli aerei militari Lockheed fossero un contributo per il WWF. Nella storia ufficiale del WWF egli è considerato benemerito ed è colui che ha creato la struttura finanziaria dell'associazione.



Paradossale la campagna in difesa della tigre del WWF. «Panda» la rivista della sezione italiana, ha riportato nel numero di luglio 1996: «La Exxon metterà a disposizione ben 5 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per i progetti di conservazione della tigre. li denaro andrà al fondo Save the Tiger amministrato dalla US National Fish and Wildlife Foundation e sarà gestito da un consiglio di otto membri». Il successivo 3 ottobre fu pubblicata una foto in cui la famiglia reale britannica e Filippo di Edimburgo, presidente onorario del WWF, posavano fieri dinanzi al cadavere di una tigre appena uccisa a fucilate.



La sezione italiana del WWF si è sempre vantata di saper gestire i parchi. Ma la Corte dei Conti nel 2003 ha condannato il presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo Fulco Pratesi a un risarcimento di oltre 88.000 euro più interessi e spese di giudizio. La decisione si riferisce alla gestione dissennata del Parco Nazionale d'Abruzzo. La Corte rimproverava a Pratesi di non aver controllato l'operato del direttore generale Tassi, che si sarebbe dato a una serie di spese pazze. Franco Tassi, già decano dei direttori dei Parchi Italiani, uno dei primi soci del WWF, idolo della cultura conservazionista italiana, è stato prima allontanato dalla direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, carica che ricopriva dal 1969, e poi è stato licenziato e condannato. In un dossier pubblicato dal settimanale «Tempi», risulta che la lista delle violazioni compiuta dall' accoppiata Tassi - Pratesi è impressionante: un diffuso sistema di assegnazione di funzioni superiori a tutto il personale, in palese violazione delle leggi vigenti. Apertura di uffici periferici a Roma e a New York; falsi in bilancio, debiti miliardari, gestione privata dei fondi in dotazione al Parco. La relazione sulla gestione del Parco d'Abruzzo stilata nel 1998 dalla Corte dei Conti denunciava già una «situazione di diffusa illegittimità».



Insomma, è evidente una notevole differenza tra l'immagine pubblica e la realtà privata del WWF.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 10:29 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Che c'entra il wwf?
Bel modo per aggirare la questione!
Per la cronaca, a me e a molti il wwf non piace.
Ok, farà qualcosa di buono, difenderà degli animali, salverà qualche animale, farà campagne e azioni antibracconaggio, gestirà delle aree protette...
ma non è nemmeno contro la caccia, non è nemmeno per l'abolizione della caccia, per il wwf basta che la caccia non sia estrema... :evil:
bella roba! :evil:
un associazione che accetta e non condanna fermamente la caccia non ha la mia approvazione!


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 10:36 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Ora scrivo anch'io delle inormazioni sul wwf. :wink:

Troppo spesso si da' per scontato che certe associazioni "difendano gli animali" e siano dalla loro parte. Ma e' davvero cosi'? Spesso si tratta di una leggenda metropolitana... Per esempio: e' proprio vero che il WWF difende "gli animali"? Qual e' la posizione ufficiale del WWF sulla caccia?


Dalla pagina del sito del WWF Posizione del WWF Italia sulla caccia:

[...] le richieste avanzate non mirano, come alcuni potrebbero aspettarsi da un'organizzazione che da decenni s'impegna nella tutela della fauna, a vietare la caccia in toto, ma a raggiungere il legittimo rispetto della normativa italiana.
[...] Insomma, se la caccia, anche in Italia come in altri Paesi, potrà configurarsi come attività, eticamente condannabile ma in qualche modo "sostenibile", il WWF sarà il primo a rallegrarsene. [...]

Commento di AgireOra Network: si', davvero, ci rallegreremo tutti quando i cacciatori ammazzeranno gli animali nel pieno rispetto delle leggi, che festa!

E poi ancora:

Da: Dossier caccia del gennaio 2007:

Ai cacciatori: che quei cacciatori "illuminati" che vorrebbero rispettare non solo le leggi formali dello Stato ma soprattutto quelle della natura, facciano sentire finalmente la propria voce, fino ad ora soffocata dalle Associazioni venatorie. Chiediamo un confronto pubblico con gli Assessori alla caccia e le Associazioni venatorie per valutare una volta per tutte le possibilità di rispettare le leggi poste a tutela degli animali e della natura.

Commento di AgireOra Network: Evviva i cacciatori illuminati! Illuminati da cosa, dalle scintille di sadismo verso gli animali che sprizzano dai loro occhi, dagli spruzzi di sangue rosso vivo sui loro vestiti?!


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 12:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 3
Da molto tempo ho smesso di intrecciare discussioni con coloro che parlano come da opuscolo stampato, di non so' quale associazione.Vedi l'esser animalista,anti-caccia,mentalmente preconcetto,resta fondamentalmente un tuo problema. La Tua non conoscenza, e' talmente lampante, che sarebbe,il mio, tempo perso. E si vede, eccome se si vede!

Ciao ni'


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 12:41 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Bene, mi fà molto piacere che smetti di voler fare(almeno in questo forum) il lavaggio del cervello alla gente, che smetti i sparare idiozie, amenità, di dire frasi deliranti.
Proprio perchè io conosco le cose, so qaunto sia drammatica, tragica e orribile la realtà ella caccia e ei cacciatori e ho dei principi che le idiozie che dite voi cacciatori con me non attaccano minimamente.
Anche io non parlo con voi, ci mancherebbe che parlo con gente della vostra specie e del vostro livello.
Qui ho scritto solo per risponere al tuo aberrante e delirante messaggio iniziale.
Se parlo con qualcuno di voi è solo perche intraveo un barlume di coscienza, di umanità e di ragionevolezza e quini provo a farlo ragionare.
Con tutti gli altri, che sono del tutto partiti di testa, non provo nemmeno a ragionare.
Solo disprezzo meritano.
Poi hai sparato altre idiozie contro il wwf(evidentemente sei così fuori dal mondo che credi che se uno è giustamente contro l'abominio e la mostruosità della caccia è perchè ha come punto di riferimento il wwf e quini basta screitare un pò il wwf per fare vacillare le sue posizioni, ma hai visto che ti è andata male...solo con uno molto sprovveuto e ingenuo(oltre che probabilmente privo di etica, i morale e di un briciolo di sensibilità)potrebbero avere successo le vostre assurde argomentazioni.
Dovete solo vergognarvi infinitamente voi cacciatori!
Se uno si abbassa a tal punto da fare quello che fate voi è proprio ignorante, assai poco intelligente, privo i scrupoli, di coscienza e di un minimo di cuore.
Aggiungo che è dovere di ogni politico dienere gli animali, i loro diritti, e le persone e i loro diritti all'arroganza e alla pericolosità ei cacciatori.Come già detto, la caccia e i cacciatori rappresentano anche un problema di pubblica sicurezza e almeno i questo ogni politico dovrebbe farsi carico.
ma si sà, la nefasta lobby elle armi è potente e i politici non vedono l'ora di avere i quattro voti sporchi di sangue dei cacciatori, con buona pace dei diritti dei cittadini alla sicurezza e di quelli degli animali... :evil:

Ora almeno sii coerente e non rispondere di nuovo...
e vergognati di essere la persona che sei e di fare quello che fai...


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 12:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Alessandro. ha scritto:
Da molto tempo ho smesso di intrecciare discussioni con coloro che parlano come da opuscolo stampato, di non so' quale associazione.Vedi l'esser animalista,anti-caccia,mentalmente preconcetto,resta fondamentalmente un tuo problema. La Tua non conoscenza, e' talmente lampante, che sarebbe,il mio, tempo perso. E si vede, eccome se si vede!

Ciao ni'


Se non aprivi proprio questo topic indecente e squallido era meglio! :roll:

Aggiungo che non potremo dirci un paese davvero civile finchè esisterà la caccia e che un soggetto che passa il suo tempo a ammazzare senza pietà animali indifesi, che non prova mai un pò di rimorsi, di scrupoli, di pietà, ma addirittura prova gusto e soddisazione a compiere simili ignobli e spregevoli gesti ha problemi seri ed è alquanto deviato.
Oltre a essere un problema per la società.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 13:10 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 8
Alessandro. ha scritto:
Da molto tempo ho smesso di intrecciare discussioni con coloro che parlano come da opuscolo stampato, di non so' quale associazione.Vedi l'esser animalista,anti-caccia,mentalmente preconcetto,resta fondamentalmente un tuo problema. La Tua non conoscenza, e' talmente lampante, che sarebbe,il mio, tempo perso. E si vede, eccome se si vede!

Ciao ni'


La tua totale ignoranza e ottusità, il fatto che sei (purtroppo) irrecuperabile, si vedono benissimo dal fatto che accusi di essere "mentalmente preconcetto" chiunque, essendo sufficientemente dotato di cervello e avendo un pò di senso morale, è contro la caccia.
Mi sa che quando eri piccolo qualche cacciatore ti ha fatto ben bene il lavaggio del cervello. :evil:
Ecco di danni che fanno!

Per quanto riguarda me, essere "animalista" (ma io direi semplicemnte una persona con dei principi, un cervello pensante e un pò di umanità)non è un problema ma un orgoglio, specie consierando che la nostra società abbonda di gente vuota e menefreghista.
Per quanto riguara te( :evil: ) il fatto che sei quello che sei non è un problema solo tuo, PURTROPPO.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun apr 14, 2008 09:19 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 440
Alessandro. ha scritto:
Eppure, nonostante il grande interesse per la vita selvatica, il WWF si è dedicato soprattutto a propagandare il contenimento della crescita demografica. Per il WWF la crescita della popolazione è sempre stato il problema ambientale numero uno. La campagna in favore dei progetti di denatalità è cosi assidua e ostinata da far sorgere il dubbio che forse la propaganda in difesa dell' ambiente sia solo un pretesto per realizzare la crescita zero".

Se non si contengono le nascite qualcuno deve spiegarmi come si risolveranno i problemi dell'esaurimento delle risorse. Basti vedere ora l'aumento del grano e l'esaurimento delle fonti non rinnovabili; succede perché gli stati asiatici hanno aumentato la domanda, in seguito allo sviluppo di questi ultimi anni; se, come sarebbe giusto che fosse, gli altri stati del terzo mondo aumenteranno i loro consumi, mi piacerebbe sapere come potranno bastare le risorse; e si pensi anche all'aumento dei prezzi di questi ultimi mesi.
Inoltre anche in Italia si assiste tutti i giorni alla diminuzione degli spazi verdi, in seguito all'edificazione incontrollata, e all'aumento del traffico(e secondo alcuni solo una minoranza va fuori nei fine settimana).
In conclusione, affermare che non si debba porre un limite alle nascite e pensare che i problemi che ho indicato sopra non peggiorino mi pare utopistico.


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 12 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010