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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: OGM
MessaggioInviato: dom dic 16, 2007 18:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 2
Si sente spesso parlare degli O.G.M. in termini catastrofici, ma anche in modo confuso almeno per mè.
Chiedo ai partecianti di questo forum delucidazioni, è possibile definire con chiarezza quali sono i rischi che corriamo. (salute, ecosistema)
Ringrazio fin da ora chi risponderà dando informazioni chiare a questo quesito.


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
MessaggioInviato: dom dic 16, 2007 19:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
il giardiniere ha scritto:
Si sente spesso parlare degli O.G.M. in termini catastrofici, ma anche in modo confuso almeno per mè.
Chiedo ai partecianti di questo forum delucidazioni, è possibile definire con chiarezza quali sono i rischi che corriamo. (salute, ecosistema)
Ringrazio fin da ora chi risponderà dando informazioni chiare a questo quesito.

Ciao,
I rischi per la salute sono pochi e delimitati per ora al campo delle allergie.
Per esempio se in un pomodoro fosse inserito un gene di origine animale (da un pesce) che produca una proteina a funzione anticongelante naturale che protegga i pomodori dalle gelate, ebbene questa proteina potrebbe provocare problemi di allergie in chi non puo' mangiare pesce (e non si aspetta proteine del pesce in un pomodoro).
Questo problema puo' essere affrontato con una adeguata etichettatura dei proddotti OGM.

Per l'ecosistema occorre precisare che gli OGM sono tutti sterili (viene inserito un gene killer, voluto proprio per evitare la proliferazione in natura degli OGM).

Non corriamo rischi a mangiare DNA ....perché naturale o modificato lo mangiamo da millenni, cosi' come tutti i carnivori e gli erbivori.
Il nostro corpo distrugge il DNA durante la digestione. Solo le proteine modificate potrebbero farci male tuttavia oggi le modifiche sono fatte prendendo pezzi di DNA da altri esseri viventi (che noi già mangiamo) e quindi rimangono solo quei casi di allergia che dicevo prima.

I vantaggi invece potrebbero essere moletplici.
Sappiamo che ogni vegetale (a parte in molti casi il frutto) è decisamente velenoso, perché questo è il modo dei vegetali di difendersi dagli erbivori (oltre a spine ed altri trucchi).
Secernono tossine per essere indigesti e tra il vegetale e lo stomaco dell'erbivoro e una lotta che dura milioni di anni.
Noi ce la siamo cavata in quanto mangiamo bacche, frutta e carne (unica eccezione è l'insalata, che è frutto mi pare di una lenta selezione artificiale come anche buona parte delle nostre piante da frutto). Non passiamo la giornata a mangiare erba e non potremmo nemmeno.

Vegetali OGM potrebbero essere piu' nutrienti (con l'aggiunta di vitamine) e meno tossici (pensate alla tossicità del prezzemolo) con grande vantaggio per tutti.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom dic 16, 2007 23:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 528
In effetti il "rischio" degli OGM è molto più di "proprietà intellettuale" che di rischio per la salute.

Purtroppo si presenta il rischio che l'ologopolio, ad esempio, di sementi "proprietarie" escluda la possibilità di coltivare a partire da risorse biologiche "proprie" per tante aziende agricole locali.

La nuova politica agricola comunitaria in effetti dovrebbe saper sviluppare le conoscenze e le capacità autonome europee nel campo della coltivazione, ma in genere questa politica s'occupa piuttosto d'impedire l'importazione di alimentari dal sud del pianeta, là dove l'Europa s'inalbera se le viene impedita l'esportazione di manufatti e servizi...

Ma di questo di parla poco, mentre si gonfiano oltre ogni ragionevolezza terrori su rischi sanitari degli OGM, molto ben oltre l'effettiva realtà.


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MessaggioInviato: lun dic 17, 2007 20:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
centine ha scritto:
Purtroppo si presenta il rischio che l'ologopolio, ad esempio, di sementi "proprietarie" escluda la possibilità di coltivare a partire da risorse biologiche "proprie" per tante aziende agricole locali.

Un effetto negativo del gene killer è la necessità del contadino di dipendere dalla multinazionale per la semina e di non poter coltivare in proprio gli OGM.

Daltronde una multinazionle ha un nome da difendere (ma anche risorse per farlo) mentre un "cantinaro" improvvisato mi fa molta piu' paura di una industria seria e rinomata.

Serve una autorità internazionale, sovrannazionale.

E serve, come sempre nel mercato, pluralità di attori e di concorrenti.

Ciao,
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
MessaggioInviato: ven dic 21, 2007 20:16 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 28
francescopf ha scritto:
il giardiniere ha scritto:
Si sente spesso parlare degli O.G.M. in termini catastrofici, ma anche in modo confuso almeno per mè.
Chiedo ai partecianti di questo forum delucidazioni, è possibile definire con chiarezza quali sono i rischi che corriamo. (salute, ecosistema)
Ringrazio fin da ora chi risponderà dando informazioni chiare a questo quesito.

Ciao,
I rischi per la salute sono pochi e delimitati per ora al campo delle allergie.
Per esempio se in un pomodoro fosse inserito un gene di origine animale (da un pesce) che produca una proteina a funzione anticongelante naturale che protegga i pomodori dalle gelate, ebbene questa proteina potrebbe provocare problemi di allergie in chi non puo' mangiare pesce (e non si aspetta proteine del pesce in un pomodoro).
Questo problema puo' essere affrontato con una adeguata etichettatura dei proddotti OGM.

Per l'ecosistema occorre precisare che gli OGM sono tutti sterili (viene inserito un gene killer, voluto proprio per evitare la proliferazione in natura degli OGM).

Non corriamo rischi a mangiare DNA ....perché naturale o modificato lo mangiamo da millenni, cosi' come tutti i carnivori e gli erbivori.
Il nostro corpo distrugge il DNA durante la digestione. Solo le proteine modificate potrebbero farci male tuttavia oggi le modifiche sono fatte prendendo pezzi di DNA da altri esseri viventi (che noi già mangiamo) e quindi rimangono solo quei casi di allergia che dicevo prima.

I vantaggi invece potrebbero essere moletplici.
Sappiamo che ogni vegetale (a parte in molti casi il frutto) è decisamente velenoso, perché questo è il modo dei vegetali di difendersi dagli erbivori (oltre a spine ed altri trucchi).
Secernono tossine per essere indigesti e tra il vegetale e lo stomaco dell'erbivoro e una lotta che dura milioni di anni.
Noi ce la siamo cavata in quanto mangiamo bacche, frutta e carne (unica eccezione è l'insalata, che è frutto mi pare di una lenta selezione artificiale come anche buona parte delle nostre piante da frutto). Non passiamo la giornata a mangiare erba e non potremmo nemmeno.

Vegetali OGM potrebbero essere piu' nutrienti (con l'aggiunta di vitamine) e meno tossici (pensate alla tossicità del prezzemolo) con grande vantaggio per tutti.

Ciao,
Francesco


:evil: :evil: vedi sul sito http://www.flaiemiliaromagna.com/

O.G.M.: Gli impatti sulla salute
 
1. Nuove allergie;  2. Resistenza agli antibiotici;  3. Più chimica in agricoltura;  4. Inquinamento genetico;  5. Resistenza agli insetticidi;  6. Riduzione della biodiversità;  7. Instabilità genetica e perdita dei raccolti;  8. Ingegneria genetica e fame nel mondo;  9. Sicurezza alimentare;
 
E poi dimmi se mangeresti solo OGM

ciao! :twisted: :twisted:


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
MessaggioInviato: mer gen 02, 2008 11:02 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 19
democratico1 ha scritto:
:evil: :evil: vedi sul sito http://www.flaiemiliaromagna.com/

O.G.M.: Gli impatti sulla salute

1. Nuove allergie; 2. Resistenza agli antibiotici; 3. Più chimica in agricoltura; 4. Inquinamento genetico; 5. Resistenza agli insetticidi; 6. Riduzione della biodiversità; 7. Instabilità genetica e perdita dei raccolti; 8. Ingegneria genetica e fame nel mondo; 9. Sicurezza alimentare;

E poi dimmi se mangeresti solo OGM

ciao! :twisted: :twisted:

1 - nessuna nuova allergia, ma, come è già stato detto, possibilità di manifestazione inaspettata di un'allergia già presente;
2 - la resistenza agli antibiotici si manifesta con l'uso eccessivo degli stessi, non con variazioni genetiche, ed infatti sono tipici dei consumi di carni di animali trattati con dosi massicce di antibiotici;
3 - falso, ci sarebbe molta meno chimica in agricoltura, visto che si ridurrebbero consistentemente gli utilizzi di prodotti antiparassitari e conseguentemente ci sarebbe anche una forte riduzione dell'inquinamento;
4 - se io realizzo una nuova varietà vegetale (ti cito ad esempio le clementine od i mapi) ho forse inquinato geneticamente? Ovviamente no;
5 - come per gli antibiotici anche le resistenza agli insetticidi nasce dal continuo utilizzo degli stessi; dovendone utilizzare di meno a seguito della maggiore resistenza delle piante, il rischio si riduce fortemente;
6 - questo punto non lo commento, poiché tipico esempio di paroloni inseriti a caso, senza costrutto;
7 - è esattamente il contrario di ciò che accadrebbe;
8 - la fame del mondo si combatte dando da mangiare alla gente, non togliendo loro delle risorse alimentari, spesso non producibili con ciò che abbiamo ora;
9 - la sicurezza alimentare verrebbe meno se ci fossero controindicazioni, che in linea di massima nego.

Detto questo, gli OGM sono un argomento di moda, sul quale tutto scrivono e dicono di tutto, spesso non sapendo neppure di cosa stanno parlando.
La cosa non meraviglia, perchè è sempre così, in ogni aspetto della nostra vita; si segue l'argomento di moda, dimenticando il resto e, nel caso specifico, che le leggi base che regolano i prodotti alimentari in Italia sono ancora quelle emanate nel 1929 e nel 1938.


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
MessaggioInviato: mer gen 02, 2008 11:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
klavdi ha scritto:
Detto questo, gli OGM sono un argomento di moda, sul quale tutto scrivono e dicono di tutto, spesso non sapendo neppure di cosa stanno parlando.
La cosa non meraviglia, perchè è sempre così, in ogni aspetto della nostra vita; si segue l'argomento di moda, dimenticando il resto e, nel caso specifico, che le leggi base che regolano i prodotti alimentari in Italia sono ancora quelle emanate nel 1929 e nel 1938.

In effetti sono poche le persone che possono parlare con una certa competenza di OGM ma l'argomento è politico e quindi tutti sono tenuti ad informarsi ed avere opinioni.
Tra l'altro non pensiamo solo agli OGM in campo alimentare.
Si pensano ad applicazioni in grado di produrre biocarburanti (con batteri geneticamente modificati).

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: mer gen 09, 2008 22:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 4
Mi chiamo Susanna Cenni, ho 44 anni, lavoro in una pubblica amministrazione, e in questo momento faccio l'assessore regionale all'agricoltura della regione toscana. In questa veste sto conducendo una battaglia convinta contro l'ingresso di ogm. Comprendo benissimo il bisogno di saperne di più, di saper e quali rischi per la salute e quantaltro come ho letto nella discussione... Io non ho mai amato parlare di "cibi frankestain" o di conseguenze per la salute, anche se ci sono vicende pesanti e reali di cui ad esempio l'India è buona testimone... Pongo però una sola e semplice domanda? Perchè dovremmo consentire il loro ingresso oggi, in mancanza di totali garanzie in termini di ricerca e di contaminazione.. Perchè dovremmo arrenderci ad una idea di appiattimento, di annientamento delle tante biodiversità? chi guadagnerebbe da operazioni utili solo all'arricchimento di coloro che brevetterebbero sementi ogm?
siamo il paese della biodiversità, la nostra ricchezza, la nostra competitività, la capacità di curare e selezionare i semi più adatti ai vari terreni e climi è nel dna dei nostri agricoltori.
Le cose da dire sarebbero tante...comincio da qui.
un caro saluto
Susanna :D


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio gen 10, 2008 22:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 19
futura ha scritto:
Mi chiamo Susanna Cenni, ho 44 anni, lavoro in una pubblica amministrazione, e in questo momento faccio l'assessore regionale all'agricoltura della regione toscana. In questa veste sto conducendo una battaglia convinta contro l'ingresso di ogm. Comprendo benissimo il bisogno di saperne di più, di saper e quali rischi per la salute e quantaltro come ho letto nella discussione... Io non ho mai amato parlare di "cibi frankestain" o di conseguenze per la salute, anche se ci sono vicende pesanti e reali di cui ad esempio l'India è buona testimone... Pongo però una sola e semplice domanda? Perchè dovremmo consentire il loro ingresso oggi, in mancanza di totali garanzie in termini di ricerca e di contaminazione.. Perchè dovremmo arrenderci ad una idea di appiattimento, di annientamento delle tante biodiversità? chi guadagnerebbe da operazioni utili solo all'arricchimento di coloro che brevetterebbero sementi ogm?
siamo il paese della biodiversità, la nostra ricchezza, la nostra competitività, la capacità di curare e selezionare i semi più adatti ai vari terreni e climi è nel dna dei nostri agricoltori.
Le cose da dire sarebbero tante...comincio da qui.
un caro saluto
Susanna :D

A parte il fatto che in genere tutte le novità vengono viste di malocchio (tipico della natura umana), mi piacerebbe che la stessa attenzione venisse posta nei confronti dei farmaci (così non è), che arricchiscono molto di più degli ogm. Oppure, e rimaniamo in tema, dei pesticidi, che l'uso degli ogm potrebbe fortemente limitare, limitando l'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere.
Questo sì che sarebbe un guadagno, non per pochi, ma per la comunità, perchè qui non si parla di adattamento a terreni o climi, ma resistenza ai parassiti ed alle intemperie.


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 Oggetto del messaggio: ogm
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 00:12 am 

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Messaggi: 906
Cita:
siamo il paese della biodiversità, la nostra ricchezza, la nostra competitività, la capacità di curare e selezionare i semi più adatti ai vari terreni e climi è nel dna dei nostri agricoltori.


L'Italia da diversi anni sta combattendo una battaglia per preservare i propri prodotti da contraffazioni,e per salvaguardare il proprio patrimonio agricolo "locale" da introduzioni di sementi straniere o modificate.

L'OGM non mi fa paura, ma penso che possa essere piu' utile in paesi in cui si lotta ancora contro carestie e cavallette, dove innanzitutto bisogna provvedere a trovare qualcosa da mettere sotto i denti per milioni di affamati.
In una realtà come quella italiana invece, in cui alla fine eccelliamo piu' per la qualità che per la quantità di prodotti, sarebbe sbagliato percorrere questa strada, poichè ci troveremmo di fronte colossi (Canada, USA)che hanno spazi coltivati grandi quanto le nostre regioni, e con cui non potremmo competere per prezzi e tonnellaggio.A mio parere dobbiamo invece continuare col salvaguardare la nostrà biodiversità, che fraziona ma allo stesso tempo mantiene vivo il nostro mercato, seppur ridotto in alcuni casi ad una "nicchia".

Ni sentimu,
Luigi


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 Oggetto del messaggio: ogm
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 10:55 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 4
Ci tante enormi altre questioni di cui occuparci, nonlo metto in dubbio, farmaci e quantaltro...e vorrei sapere quali sono queste ricerche che attestano un utile uso di ogm...perchè purtroppo uno dei nostri problemi è che sul tema c'è pochissima ricerca pubblica. Il grosso della ricerca è a cura delle multinazionali...
occorre inoltre fare un pò d'attenzione, collocarsi contro l'ingresso incontrollato di ogm non significa schierarsi contro le biotecnologie. non sono la stessa cosa.
Consiglio comunque a chi a voglia di andare a vedere quanto gli ogm siano "utili" ai paesi con problemi di "sovranità alimentare", di accesso al cibo...di visitare qualche sito di Vandana Shiva (consiglio Navdania.com) o leggere qualche suo libro sul tema.
Fame e cavallette non si battono con gli ogm, ma con politiche di sviluppo capaci di misurarsi seriamente con il diritto di accesso al cibo fondamentale per tutti gli esseri umani.
ciao a tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: ogm
MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 21:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 19
futura ha scritto:
Ci tante enormi altre questioni di cui occuparci, nonlo metto in dubbio, farmaci e quantaltro...e vorrei sapere quali sono queste ricerche che attestano un utile uso di ogm...perchè purtroppo uno dei nostri problemi è che sul tema c'è pochissima ricerca pubblica. Il grosso della ricerca è a cura delle multinazionali...
occorre inoltre fare un pò d'attenzione, collocarsi contro l'ingresso incontrollato di ogm non significa schierarsi contro le biotecnologie. non sono la stessa cosa.
Consiglio comunque a chi a voglia di andare a vedere quanto gli ogm siano "utili" ai paesi con problemi di "sovranità alimentare", di accesso al cibo...di visitare qualche sito di Vandana Shiva (consiglio Navdania.com) o leggere qualche suo libro sul tema.
Fame e cavallette non si battono con gli ogm, ma con politiche di sviluppo capaci di misurarsi seriamente con il diritto di accesso al cibo fondamentale per tutti gli esseri umani.
ciao a tutti.

Certamente la ricerca pubblica in Italia languisce, per la perenne carenza di finanziamenti, ma non è vero che non si fa nulla. Quella che manca davvero è l'informazione sulle iniziative in oggetto.
Poteva essere molto utile la partecipazione al seguente seminario da parte di ministri ed assessori del settore:
http://www.agraria.unibo.it/NR/rdonlyre ... 200708.pdf


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MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 13:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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futura ha scritto:
Mi chiamo Susanna Cenni, ho 44 anni, lavoro in una pubblica amministrazione, e in questo momento faccio l'assessore regionale all'agricoltura della regione toscana. In questa veste sto conducendo una battaglia convinta contro l'ingresso di ogm. Comprendo benissimo il bisogno di saperne di più, di saper e quali rischi per la salute e quantaltro come ho letto nella discussione... Io non ho mai amato parlare di "cibi frankestain" o di conseguenze per la salute, anche se ci sono vicende pesanti e reali di cui ad esempio l'India è buona testimone... Pongo però una sola e semplice domanda? Perchè dovremmo consentire il loro ingresso oggi, in mancanza di totali garanzie in termini di ricerca e di contaminazione.. Perchè dovremmo arrenderci ad una idea di appiattimento, di annientamento delle tante biodiversità? chi guadagnerebbe da operazioni utili solo all'arricchimento di coloro che brevetterebbero sementi ogm?
siamo il paese della biodiversità, la nostra ricchezza, la nostra competitività, la capacità di curare e selezionare i semi più adatti ai vari terreni e climi è nel dna dei nostri agricoltori.
Le cose da dire sarebbero tante...comincio da qui.
un caro saluto
Susanna :D

Cara Susanna,
ci siamo posti il problema della biodiversità quando cristoforo colombo e soci portarono da noi patate e pomodori? Ma prima ancora, ci rendiamo conto che le specie che oggi ci fanno vivere e mangiare vengono tutte in pratica dalla mezzaluna fertile con una graduale importazione iniziata con la scoperta della agricoltura? Pensiamo che il riso attuale sia una pianta autoctona o sappiamo che viene dal giappone? Pensiamo che le mele e le pere che oggi mangiamo siano lontanamente paragonabili a quelle che mangiavano i romani? Ci siamo posti problemi di ricerca e contaminazione?

Quanto alle conseguenze per la salute, proviamo a fare un esperimento virtuale. Ipotizziamo che il prezzemolo non esista. E che sia oggi annunciato come invenzione di un laboratorio di una multinazionale (ma se preferiamo fidarci di un cantinaro va bene).
Questo nuovo prodotto verrebbe giustamente sottoposto alla piu' severe analisi di laboratorio e la scoperta invevitabile sarebbe la sua elevata tossicità. Come tale verrebbe vietato e bandito da ogni tavola. Ma la stessa fine capiterebbe praticamente a tantissimi prodotti vegetali, che come noto contengono molte tossine. Eppure (fine dell'esperimento) il prezzemolo è parte fondamentale della nostra cucina (lo mettiamo quasi ovunque) e forse per assurdo potremmo invece immaginare un prezzemolo OGM con gusto inalterato ma geneticamente privato delle tossine che lo rendono letale a chi ne mangia troppo (e strumento per aborti fatti in casa da parte di antiche mammane).

Morale della favola, a me pare che ancora permangano paure ma esse sono comprensibili nella popolazione poco informata. In fondo siamo tutti diffidenti per natura rispetto a quello che mangiamo e questo è un bene. Diciamo anche che se la fame è tanta si mangia di tutto pur di sopravvivere ma che un popolo ricco puo' permettersi di fare lo schizzinoso (lasciando le cose che ritene immangiabili agli altri). Quello che pero' mi preoccupa è la permanenza in chi ci governa di posizioni ideologiche residuali e di pregiudizi. Chi ci governa dovrebbe essere informato molto piu' della popolazione normale e dovrebbe attenersi ad un rigido pragmatismo.

La biodoversità caso mai è stata messa in discussione da millenni di selezione artificiale condotta dai contadini, che hanno creato prodotti artificiali di buona qualità ma molto fragili a parassiti e variazioni climatiche (perché la selezione è stata fatta sul fenotipo).
Sono, diciamocelo francamente, i nostri agricoltori ad aver accumulato millenni di disastri e disastri, non certo in malafede sia chiaro.

Un domani le tecniche OGM potrebbero invece reintrodurre artificialmente nei genotipi quei frammenti di DNA persi nel corso del tempo ma salvati nelle banche dei semi.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 23:51 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 19
Mi associo a quanto detto da Francesco ed aggiungo, come già palesato precedentemente, che purtroppo la disinformazione è molto diffusa anche fra coloro che ci amministrano, i quali, sia per pigrizia che per comodità, non perdono il tempo ad informarsi.
Organismi pubblici, a cui è affidato il controllo sul tema, hanno espresso il proprio parere, ma nessuno li ascolta, poiché è molto più semplice seguire la "moda" che "uscire dal binario" (succedeva anche ai tempi dell'inquisizione).
Riporto le conclusioni sull'argomento dell'A.R.P.A. del Veneto:
Allo stato attuale delle conoscenze, le ricerche sulla sicurezza delle piante GM non hanno evidenziato rischi per la salute pubblica e per l’ambiente superiori a quelli che si verificano nel miglioramento genetico tradizionale.

Per chi volesse leggersi tutto il documento, che esamina vantaggi e rischi:
http://www.arpa.veneto.it/alimenti/htm/ ... rischi.asp


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 Oggetto del messaggio: La nostra ricerca di certezze...
MessaggioInviato: dom gen 13, 2008 00:05 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
klavdi,

Ti senti certo di quanto l'ARPA del Veneto afferma in proposito e in generale?

Il caso De Longhi è un episodio isolato di imprecisione nelle dichiarazioni ARPA?

ciaoooooooooo


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