Oggi è sab set 23, 2017 00:19 am


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: sicurezza - politiche di inclusione - immigrazione
MessaggioInviato: dom feb 10, 2008 01:59 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
Il problema nella sua complessità riguarda: l’immigrazione, l’integrazione, la solidarietà, il degrado delle città, soprattutto di quelle più grandi, la sicurezza.

L’immigrazione. L’Europa, per poter garantire ai suoi cittadini gli stessi standard di benessere che ha raggiunto, nei prossimi anni ha bisogno di milioni di immigrati. L’Italia, per ragioni demografiche più gravi, più della maggior parte degli altri paesi europei. Probabilmente 150 - 200 mila immigrati ogni anno per i prossimi dieci anni. Possibilmente, oltre ad operai, braccianti e badanti, anche ingegneri, infermiere e scienziati. Possiamo scegliere che questa immigrazione avvenga in modo incontrollato, sciatto, approssimativo come nella nostra “migliore” tradizione oppure possiamo scegliere di governarla e far venire in Italia ciò che meglio si avvicina ai nostri bisogni. Se si sceglie questa seconda strada ci si deve dotare di politiche e regole conseguenti e rispedire a casa chi a queste regole non corrisponde. La Spagna, ed altri paesi europei, fanno una politica di questo tipo.

L’integrazione. Un immigrato che arriva in Italia seguendo le regole ha comunque bisogno, oltre al lavoro, di tante cose: la casa, l’insegnamento della lingua, diritti sul lavoro e diritti sociali (scuola per i figli, sanità per la sua famiglia). Il welfare deve adattarsi a questa nuova realtà. Questa non è né carità, né solidarietà, è semplicemente giustizia sociale. Quell’uomo o quella donna non sono venuti in Italia per essere assistiti, ma per lavorare, contribuire alla loro ed alla nostra ricchezza. L’immigrato deve avere tutti i diritti sociali e, dopo un numero di anni non molto lungo, anche i diritti di cittadinanza, deve poter votare prima per il suo sindaco e poi se lo vuole deve avere la cittadinanza italiana e poter votare per il parlamento

La solidarietà. L’immigrazione, regolare o irregolare che sia, non può risolvere i problemi di paesi poveri e dei loro cittadini. Stiamo parlando non di milioni di esseri umani, ma di centinaia di milioni. Questi problemi si possono risolvere solo in quegli stessi paesi, attraverso lo sviluppo. Per fortuna la tendenza è positiva, grazie alla globalizzazione, pur tra enormi contraddizioni, centinaia di milioni di persone in Asia ed in Sud America stanno uscendo dalla povertà, purtroppo in Africa è più dura. Non è utile pensare che possiamo accogliere tutti, noi stessi verremmo sommersi dai loro problemi, senza alcuna possibilità di poterli risolvere. Possiamo assistere migliaia o alcune decine di migliaia di persone, non centinaia di migliaia. E, in questo caso è meglio farlo a casa loro. Lì con mille euro al mese ne puoi assistere venti e forse più, qui uno o due. Lì puoi costruire, con investimenti minimi, strutture importanti per una comunità, qui neanche un appartamento per un singolo.

Il degrado. Ci sono tanti motivi per cui le nostre città sono sporche, polverose, in alcuni casi brutte. Si tratta di inquinamento, traffico, urbanistica sciatta, abusivismo edilizio, quartieri in mano alla criminalità, e altro. Ma baraccopoli, lavavetri di giorno, spacciatori e prostitute di notte, danno anch’essi il loro contributo. Tutte le questioni vanno affrontate e vanno affrontate tutte insieme, quindi in qualsiasi quartiere deve essere ripristinata la legalità e condizioni di igiene e decoro, non devono esistere zone franche. Quindi le baraccopoli (pericolose prima di tutto per chi ci vive), i lavavetri, e tutto il resto devono sparire. Si deve sapere che questi comportamenti e questi modi di vivere in Italia non sono permessi. Perché il degrado chiama il degrado e perché queste non sono le città che vogliamo. E’ un paesaggio che non riconosciamo. Un paesaggio che è cambiato in peggio non solo per questi fenomeni, ma anche per questi. Quella dei campi nomadi abusivi e delle baraccopoli è una vita vissuta tra sporcizia, miasmi, gelo d’inverno, caldo torrido d’estate, pericolo di finire in un rogo. Una vita pericolosa. Una vita, che per gli stessi, che così vivono è peggiore, spesso, di quella che avevano nel loro paese. Certo, qui mettono insieme quattrini in più, che dovendo pagare affitti, certamente salati, non potrebbero accantonare, ma non è questa una ragione per tollerare ciò. Non c’è bisogno di evocare la criminalità o il racket (possono esserci, come non esserci) per richiedere la fine di comportamenti sbagliati. Basta richiedere, a chiunque voglia vivere nel nostro paese, di adattarsi a regole minime di igiene, civiltà ed educazione. Se uno non è in grado di sostenersi in condizioni igieniche civili o non vuole farlo non è possibile che rimanga in Italia. Possiamo integrarne tanti, ne possiamo assistere pochi e mai nel degrado.

La sicurezza. Sicuramente la percezione di insicurezza dei cittadini è maggiore di quella reale, ma il numero di delitti consumati, soprattutto nelle grandi città ed in determinate aree del paese è elevato. Nel fenomeno criminale c’è di tutto, spesso la mente è italiana e la manovalanza è extracomunitaria. Tutti i crimini vanno perseguiti e puniti in rapporto alla loro gravità e senza distinzione di razza, sesso e religione. L’immigrazione, il degrado e la miseria non devono essere né un’aggravante né un attenuante. Se non si vogliono offendere i cittadini non benestanti, per non dire poveri, di qualsiasi religione, razza o sesso, ma onesti, i criminali vanno perseguiti.

Quella descritta è forse una politica cruda, fatta di realismo e non di buoni sentimenti, ma io credo che sia di sinistra e comunque adeguata. E’ una politica che offre, a chi viene in Italia per lavorare, tanto: lavoro, diritti (non assistenza) e cittadinanza. Di destre nel nostro paese, ma anche in Europa ne esistono tante, non escludo che una destra liberale possa condividere questa politica, ma sicuramente una parte della destra italiana e molte altre europee hanno fatto del contrasto all’immigrazione, qualsiasi immigrazione ed in qualsiasi forma, un tratto fondamentale della loro identità.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: COSA NE FACCIAMO DEL DECRETO FLUSSI? AIUTIAMO FERRERO O NO?
MessaggioInviato: mer feb 13, 2008 21:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
:?: Mi sono iscritta a questo sito per sentire da parte di qualcuno, qualcosa di confortante a riguardo della situazione degli immigrati, per esempio mi piacerebbe avere un parere dal dr. fouad allam, io infatti sto condividendo da circa 3 anni la mia vita con un compagno pakistano, ha bisogno di conoscere persone come voi per potersi esprimere, ha qualcosa di molto triste e sconvolgente da raccontare a riguardo della sua storia,fino a 4 anni fa era un professore...poi... non a caso spero che khaled, se non si offende, sarebbe la persona ideale per ascoltarlo, e magari anche Aziz, che è suo connazionale, se mi mandate una mail vi potrei anche spiegare...ma dategli un pò di credibilità vi può far fare anche un film-documento su un tema che fa discutere ma può arrivare a toccare il cuore della gente.Spero che la finiscano di parlar male degli immigrati. La mia mail <drunkenmaster2006> :?:


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010