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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: BENI PUBBLICI : REFERENDUM COMUNALI
MessaggioInviato: mar set 02, 2008 01:04 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 169
I BEI BENI PUBBLICI : REFERENDUM COMUNALI


Con settembre arrivano alcuni referendum sulla privatizzazione di alcuni beni pubblici in particolare acqua ma non solo.
Va evitato l’ ideologismo superficiale.

Un aspetto ‘volgare’ delle privatizzazione sono i neomercantisti che quando non hanno argomenti validi sostengono la privatizzazione ad ‘ prezzi amministrati’.
In sostanza le aziende sarebbero private ma dovrebbero accettare i prezzi imposti dalla amministrazione pubblica.
Si tratta dei ‘ neomercatilisti ‘ che dopo aver fatto danni irreparabili ( si pensi ad esempio al sistema aeroportuale del nord con gli aeroporti ‘condominiali’ sviluppati in nome del libero mercato ) hanno riscoperto l’economia stalinista dei prezzi imposti dallo stato.

Un altro importante esempio di privatizzazione è stata la società Acqualatina a Latina con la partecipazione della multinazionale Veolia .
Aumenti dell’ acqua del 300%. I dirigenti sono anche stati arrestati. I politici dove erano ?

Nel precedente governo ha funzionato tutto alla perfezione ?

Altro fulgido esempio sono le farmacie comunali vendute ad multinazionali del settore.
Risultano cose molto strane , vengono vendute tutte medicine molto costose, le medicine senza brevetti in essere sono sempre ‘finite’ , i budget vengono imposti addirittura a livello settimanale, i dipendenti che non riescono a rispettarli vengono minacciati.

Inoltre I dipendenti delle società privatizzate iscritti al sindacato si trovano gli aumenti di stipendio individuali congelati, gli aumenti contrattuali assorbiti, clima aziendale devastato con azioni di mobbing , aumento del precariato.

Una azienda è un patrimonio di idee , di conoscenze , di sviluppo di benessere tutto azzerato in breve tempo.

Nel settore telecomunicazioni facendo un confronto tra la vecchia SIP pubblica e le tre società attuali ( Tim, Vodafone, Tre) le differenze sono abissali.
La vecchia SIP avrebbe garantito una base di trasmissione dati universalistica e generalistica invece attualmente siamo nelle mani di una manica di pazzi !!-

Telecom non è riuscita a gestire una banalissima linea ADSL in una zona industriale ed artiginale a 5 chilometri da un centro cittadino.
Motivo ? Telecom non aveva uno ‘ sgabuzzino ‘ 3 metri per 10 metri per inserire la centralina ADSL . E dovuto intervenire il comune che ha regalato a telecom un garage pitturato nella speranza che telecom riesca a fare qualcosa.

Le grandi aziende pubbliche hanno ricostruito l’ Italia hanno costruito i manufatti piu imponenti nel mondo ed adesso ci ritroviamo Telecom che per arricchire qualche azionista italo americano alcolizzato di wisky non ha gli euri per un garage, SIP pubblica comprava grattacieli di 20 piani Telecom quotata in borsa remunera gli azionisti ma non c è la fa a comprare uno ‘ sgabuzzino’-

I danni creati da Telecom sono enormi per il mondo dell’economia ( si pensi all’ integrazioni tra aziende che avvengono ormai con le trasmissioni dati o per i privati l’ impossibilità di utilizzare università on line.

Del resto il tentativo di intervenire con linee wireless è stato veramente patetico, con servizi inqualificabili.

Un altro aspetto drammatico delle aziende privatizzate è stato l’utilizzo di processi di esternalizzazione.

Per esempio in ambito rifiuti utilizzo di camion vetusti SENZA TARGA.

In caso di incidenti ritardi clamorosi negli interventi con personale dequalificato ( processi di finanziarizzazione delle aziende in modelli che vengono definiti di turbocapitalismo ).

Ultimo aspetto è la questione importantissima che in economia viene definita DECRESCITA.

La ricchezza di una economia non è il consumo ma il valore d’ uso dei beni.
Ottimizzazioni non del valore di scambio dei beni ma del loro valore d’uso.
In questo contesto il tentativo di vendere qualche chilogrammo di medicinali da parte del farmacista privatizzato e ricattato , oppure la società Pubbliacqua spa di Firenze ( società con privati ) questa società ha alzato le tariffe perché i fiorentini consumano ….meno acqua.

Infine i privati che investono in beni comuni con ingenti capitali nell’ era del TURBOCAPITALISMO devono avere a breve un rendimento finanziario del 30% su base annua.

Il risanamento dei comuni non avviene con stock di denaro che avrebbe effetti solo per pochissimi anni ma con gestioni dinamiche con cicli a lungo termine.
In questo contesto FONDAMENTALE è il reddito proveniente dalle aziende pubbliche.

Per la SINISTRA fondamentale è la domanda ma cosa non ha funzionato nelle aziende pubbliche ?

Il ruolo della sinistra è la trasformazione della realtà , lo strumento di questa trasformazione è l’INNOVAZIONE.

Il mercato Business va tenuto separato dal mercato ‘ dei CITTADINI’ , questa è una differenza fondamentale con le esperienze degli anni 60.

Il mercato business ai privati ? assolutamente no.
Il sistema imprese va difeso dagli ‘imprenditori’ ,dagli azionisti alcolizzati di wisky .
Una ipotesi che va studiata è quello che per brevità chiamiamo il CAPITALISMO ASSOCIATIVO come risposta alla degenerazione del TURBOCAPITALISMO , in Italia il capitalismo associativo è molto solido con importanti associazioni imprenditoriali nei settori industriali commerciali ed artigianali.


Il clientelismo politico ha bloccato lo sviluppo qualitativo della società civile italiana.
Lo strumento principale del clientelismo politico sono state le aziende pubbliche .

Gli strumenti per sconfiggere il clientelismo politico sono le modalità di nomina del management.
Lo strumento ESISTE ma la classe politica finge di non sapere.
Un COMITATO DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE per esempio composto da 5 accademici indipendenti italiani e da 7 accademici francesi e tedeschi che in TOTALE AUTONOMIA scelgono i gestori ( amministratore delegato e direttore del personale ) preferibilmente francesi e tedeschi ove esistono università PUBBLICHE per formare manager PUBBLICI .
Ma anche il ruolo dei sindacati nel comitato di controllo ( sistema duale di gestione ) e il ruolo dei COMPARTECIPANTI dei SERVIZI con ruolo di controllo ATTIVO.

Un altro aspetto riguarda piccole aziende pubbliche in GRAVE CRISI FINANZIARIA,
Una ipotesi contro l’ imprenditorialimo malato d’ accattonaggio alla ricerca di speculazione finanziarie è importante l’intervento del terzo settore il settore cooperativo , alcune esperienze in essere stanno dando esiti positivi .

Per ritornare ad un ruolo positivo dello stato, per sconfiggere la degenerazione speculativa e finanziaria sono necessario grandi competenze e professionalità e capacità innovativa come ci insegnano i francesi e tedeschi i quali hanno studiato l’ economia aziendale di aziende pubbliche da un grande accademico italiano il prof. Pasquale Saraceno .


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