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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Disastro Alitalia:responsabilità condivise.
MessaggioInviato: ven apr 04, 2008 18:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
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Solo in questa circostanza (rottura delle trattative tra Air France e i Sindacati) forse ci si rende conto del danno che i Sindacati -questi Sindacati- fanno ed hanno fatto al Paese. Questa volta i Sindacati non hanno incontrato la solita controparte arrendevole come il Governo, ma una vera controparte che, di fronte alle loro richieste assurde, non ha fatto teatro. Si è alzato Mr. Spinetta e se ne è andato. Adesso , volendo ricucire il rapporto e dovendolo fare altrimenti la base di Alitalia se li mangia , dovranno ritornare a “Canossa” e stavolta in condizione di inferiorità oggettiva, avranno una capacità di trattativa mutilata. D’altra parte, è verosimile ,come pensa qualcuno del Governo, che possa esserci una trattativa paritetica tra i Sindacati di un’azienda sull’orlo del fallimento e l’unico acquirente disponibile e affidabile ? Solo nel libro dei sogni o di chi ha agito al di fuori del mercato, possono esistere queste convinzioni. Il disastro Alitalia, annunciato da almeno un decennio, ha le sue cause, principalmente, in una sindacalizzazione estrema e corporativa che ha anteposto in modo squilibrato il benessere dei dipendenti, spesso a scapito di quello dell’azienda. Tutto questo è accaduto perché la controparte, il Governo, ha rinunciato ad esercitare il suo ruolo di primo azionista. Questo copione si è ripresentato molte altre volte, in questi anni, e questa è la ragione principale della decadenza delle grandi imprese italiane assistite dallo Stato, sotto ricatto sindacale, che non riescono a competere con il mercato globale. Certo, questo ha garantito una sorta di pace sociale che, essendo comunque un fenomeno artificiale, ha una scadenza naturale dovuta all’impossibilità di sopravvivere adattandosi a regole di un mercato sempre più aperto e difficile.
In altra situazione, negli accordi sul welfare del luglio 2007, il Governo ha dovuto subire su pressione dei Sindacati l’abolizione dello scalone Maroni ,con un aggravio del debito previdenziale (a favore dei più dolci “scalini”) ma ha preteso, come contropartita, di recuperare un po’ di soldi, stornandoli dalle tasche dei pensionandi di vecchiaia, privati per legge, di alcuni mesi di assegno pensionistico. Questo non ha comportato alcuno scontro tra Governo e controparte sindacale perché i pensionandi di vecchiaia non erano rappresentati da alcun sindacato e la regola (non scritta) ma valida è che se non sei rappresentato da un sindacato NON ESISTI, e dunque non crei alcun problema, anzi diventi area di compensazione degli interessi altrui. Questa anomalia ha trovato poi la sua realizzazione in una legge dello Stato, la finanziaria 247/07, art.1, comma 5, punto B, che introducendo le finestre alle pensioni di vecchiaia , con annesse deroghe INPS successive, rappresenta una clamorosa operazione di ingiustizia sociale accompagnata da un raro ed efficacissimo esempio di discriminazione sociale (vedere Forum tematico del PD: www.forumista.ne/forum , poi “Il lavoro prima di tutto”, infine diversi interventi a firma di Vicaska-lo scrivente-). Dunque i Sindacati nostrani, diventati deboli con i forti e forti con i deboli, a mio avviso, hanno consumato tutta la credibilità conquistata negli anni 60 e 70 (Statuto dei lavoratori) e cristallizzati su posizioni conservatrici anacronistiche, non solo non fanno più gli interessi veri dei lavoratori, ma sono dannosi ad essi, ai Cittadini ed allo sviluppo del Paese. Se poi si creano le condizioni, come è accaduto con il Governo Prodi, di un sodalizio permanente con i Sindacati e questi possono godere della presenza di una “quinta colonna” (la sinistra radicale) nelle schiere governative, allora, il gioco è fatto, tutte le difficoltà si superano facilmente , ma il Paese ed i Cittadini si incamminano a grandi passi verso crisi sempre più durature e profonde.


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MessaggioInviato: gio apr 10, 2008 13:26 pm 

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Non solo i sindacati...non dimentichiamo le liquidazioni milionarie dei vari Cimoli che hanno "mangiato" grazie all'alitalia...questo nessuno lo dice....


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MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 13:36 pm 

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Mi scusi maik 1985, ma chi ha avuto la responsabilità di scegliere amministratori inadeguati e costosissimi in un'azienda in cui lo Stato era il maggiore azionista ed i Sindacati potevano, in effetti, quanto il primo azionista ?


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 Oggetto del messaggio: REGALIMO ALITALIA ? PUBBLICO SINDACATI MERCATI
MessaggioInviato: gio set 18, 2008 23:26 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
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proviamo a ragionare .
Regaliamo e indeboliamo lo Stato italiano.

1) sembra che il governo Prodi voleva regalare l' Alitalia allo Stato francese.
2) la privatizzazione Telecom è stato lo scempio del 'sistema italia' ha indebolito in modo strutturale lo stato italiano.
3) il governo di centro destra voleva regalare una azienda di sistema a 10 'omini '
primo riepilogo il governo di centro sinistra regalava L’ alitalia alla stato francese, il governo di centro destra regalava l’ alitalietta ad una piccola cordata di imprenditori.
Comunque tutte e due le soluzioni erano un assassino del ‘sistema paese’.
Abbiamo una classe politica fallita . Non è il fallimento alitalia ma è il fallimento di una classe politica.

Il sindacato .
Il sindacato in alitalia non è in grado di gestire la situazione.
L’intervento del sindacato tedesco della Luftanza potrebbere essere una prima soluzione. E’ utopico pensare che il sindacato italiano possa gestire una situazione cosi difficile mancano di conoscenze e di progettualità .
E evidente che il sindacato ha solo piccole colpe . il costo del lavoro alitalia è il piu basso in europa in rapporto al fatturato. E’ evidente che il sindacato italiano CULTURALMENTE non è preparato per affrontare un qualcosa di epocale come può essere il caso alitalia.
L’intervento dei sindacalisti Luftanza è l’unica soluzione possibile e i piloti italiani potrebbero capire che il corporativismo e l’ individualismo distrugge e non crea.

Perché la crisi dell’ Alitalia è oggettiva ?
Ma forse è meno grave della crisi Air One.
Ma perché l ‘ Alitalia è in crisi ?
Perche la classe politica non ha capito che l’ Iitalia ha un ruolo nel mercato globale solo se si integra con il sistema paese Fancese e con il sistema paese Germania .
La forma stato si sviluppa solo se supera la concezione ‘territoriale’ per approdare ad uno stato ‘sistemico’ basato sul modello sociale europeo.
Per fare questo non si regalato pezzi ‘storici’ del sistema paese alla Francia come voleva fare la parte ‘neomercantilista’ del Partito Democratico ma si costruiscono grandi aziende con la Francia e con la Germania basate su grandi progetti di valorizzazione del lavoro e ‘solidarietà comunitaria’, aziende come luogo di produzione di ricchezze materiali e immateriali .
Aziende che siano pro lavoro e quindi pro dipendenti e non pro azionisti.
Aziende non competitive ma cooperative .

Insomma il capitalismo di welfare per citare Ronald Dore.

Una piccola Alitalietta come voleva fare il governo di centro destra risponde piu al capitalismo di borsa che al capitalismo di welfare.
E del tutto ovvio che Alitalia deve essere una compagnia pubblica dopo l’esperienza air one e dopo telecom non rimane che chiedere ai ‘ neomercantilisti’ per favore per un po …cortesemente … sparite !!!!
Ma in Alitalia anche perchè ovvio il problema non è il pubblico , essendo ovvio che alitalia come air france e luftanza debba essere pubblica ( sbaglia il professor Padoa Schioppa che sostiene che luftanza non è pubblica confondendo pubblico con statale ).
Ma perche alitalia pubblica è in crisi ?

Se pubblico è il paradiso alitalia non dotrebbe essere in crisi.
Si è tutta colpa del sindacato !!
Il problema è che le dimensioni aziendali di alitalia sono troppo piccole per essere competitive .
Per questo la compagnia alitalia pubblica deve andare a nozze con la compagnia pubblica francese e poi con la compagnia pubblica tedesca.
Andare a nozze significa che il presidente della nuova compagnia europea deve essere italiano, andare a nozze con i francesi vuol dire che l’amministratore delegato
Deve essere italiano, andare a nozze con i francesi vuol dire che tutti gli uffici della nuova compagnia devono essere localizzati in Italia.
Andare a nozze con i francesi vuol dire che tutto deve essere affrontato …..all’ ultimo sangue , tutti gli italiani coinvolti piloti personale di terra hostess sindacalisti politici devono andare…a nozze con i francesi con lo spirito giusto che è quello di menare picchiare duro.
Alle trattative per la nuova società si va con .. i carri armati.
Anche perché gli italiani non hanno nulla da perdere mentre la ‘mitica’ air france sta entrando in crisi perché ha un deficit di oligopolio ed ha bisogno di alitalia .

Per evitare confusioni è una storia completamente diversa dai ‘neomercantilisti’ che vergognosamente pulivano le scarpe a Spineta, sempre in ginnocchio in cerca del mercato, del mercato…. di stato di Sarkosy.

In questa storia nessuno vende niente ma semmai si coopera si costruisce una azienda cooperativa e comunque in rapporto dialettico che non esclude qualche scazzottata ( ma per il bene di tutti ) .

Infine il problemino dei quattrini .
Per l’economia keynesiana il denaro ‘ macroeconomico’ non è la somma del denaro a dsposizione dei consumatori ma un aggregato fatto dalla somma di fattori storici creativi di ‘ aspettative razionali’ , proiettato nel breve periodo come capacità di intervento in situazioni di squilibrio , questo permette alle forme stato di avere capacità di intervento moltiplicative di natura completamente diversa ( sia quantitativa ma anche qualitativa ) rispetto agli operatori microeconomici .
Dopo questa premessa non rimane che parlare del ministro Tremonti.
Che sia un 'matto creativo ' è evidente.
Che l’abolizione del ICI per i ricchi sia una coglionata e che va rimessa questo è inevitabile, anche se nell’ abolizione dell’ici fatta dal centro sinistra ci sono stati alcuni errori tecnici, ( il pensionato che vive in un appartamento grande non doveva pagare l’ICI).
Detto questo alcune ‘ invenzioni ‘ quali il Fondo sovrano per acquisizioni estero ( con euro rivalutato ) l’ intervento della cassa depositi e la Banca pubblica del Sud sono una base di analisi ed eventualmente di intervento.


Ultima modifica di Ospite il sab set 20, 2008 14:46 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: REGALIMO ALITALIA ? PUBBLICO SINDACATI MERCATI
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 14:32 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
[quote="aaaa42"]proviamo a ragionare .
Regaliamo e indeboliamo lo Stato italiano.


la nota dolente alitalia. quante parole sono state spese fino ad oggi, quante proiezioni e quante illusioni ma nemmeno una vera parola sulle problematiche alitalia che nascono intorno ai primi anni del 2000.
alitalia ottima compagnia, mai un incidente, mai un grave problema tecnico, ottimi piloti ( la sicurezza non ha costo! ) forse un po' troppe persone generiche a ricoprire ruoli posti un po' inventati per far contenti i politici di turno.
dei vertici passati nessuno osa parlarne chiaramente, delel scelte folli nemmeno un rigo: affitti stellari per sedi fuori dalle reali necessita'; spreco dei materiali sempli e complessi; perdita del vero obbiettivo quello di vendere biglietti; distruzione della rete di vendita cioe' quella di oltre 6000
agenzie viaggi che trovatesi senza compensi hanno dirottato gli sguardi dove c'era piu' possibilita' di guadagno; puntare tutto sulla scommessa internet poi rivelatasi quasi un flop viste che le vendite non hanno mai superato il 10-15%; cessione di biglietti gratuiti o superscontati a che non aveva proprio bisogno; mancata strategia per combattere il volo a basso costo. ( che di basso ha solo la parola, ma questo non si dice) .
in pratica che ha amministrato lo ha fatto male, malissimo e nessuno osa parlarne!


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 16:12 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 3336
Sul passato non ci sono dubbi che hanno sbagliato tutti.

Ma se l'attuale situazione della vicenda Alitalia non si sblocca o se provocherà un intervento di nazionalizzazione sarebbe il primo grosso smacco politico di Berlusconi da che ha vinto le elezioni.

Non sottovaluterei pero' anche la responsabilità grandissima della Cgil. Non mi sorprende l'atteggiamento degli autonomi che dovrebbero essere accontentati : "meglio falliti che nelle mani di questi banditi"...

Ricordo inoltre che probabilmente i sindacati confederali e gli autonomi avrebbero fatto fallire anche la trattativa con Air France...

Vittorio


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 Oggetto del messaggio: LUOGHI COMUNI , COMMISIONE PER LO SVILUPPO
MessaggioInviato: sab set 20, 2008 14:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 169
[

mi sembrano veramente luoghi comuni.
il sindacato tra tutti è quello che ha avuto meno colpe.
la nomina clientelare del management è colpa dei partiti ( quelli che adesso litigano).
la proposta CAI mi sembra assolutamente INACETTABILE, tutti i parametri sono inconciliabili con una grande compagnia aerea.
quando Colaninno ha gestito Telecom ha distrutto una delle piu importanti realtà aziendali del paese,
e in Piaggio ( realtà di tipo industriale sembra aver operato molto bene )-

in alitalia ci vogliono MANAGER che conoscono a livello europeo le grandi tecstrutture aziendali ( che conoscano la COGESTIONE ) siamo lontanissimi da imprenditori-padroni.

la proposta del precedente governo di regalare la compagnia aerea italiana ai francesi era una stupidaggine dovuta alla pocchezza di una classe politica allo sbando.
LA SOLUZIONE :

una commissione in rapppresentanza della stato italiano guidata dal presidente della repubblica il nome potrebbe essere COMMISSIONE PER LA RIORGANIZZAZIONE E LO SVILUPPO DEL TRAFFICO AEREO IN EUROPA.
con il ministro dell'economia con l'incarico di coordinatore tecnico della commissione, ministro del lavoro, ministro del lavoro governo ombra , tutti i sindacati, sindacati della luftanza, i presidenti delle regioni
lombardia veneto lazio emilia romagna puglia sicilia e sardegna, ABI in rappresentanza di TUTTE le banche, le Finanziarie pubbliche regionali, le organizzazione dei consumatori.

2 sono i punti fondamentali
1) il modello di governance basato sulla COGESTIONE, in questo fondamentale è il ruolo del sindacto Luftansa. Le azioni saranno azioni POSITIVE non in mercato gestite dalllo stato italiano dalle regioni dalle banche dalle finanziarie regionali dai dipendenti dai fornitori e dai consumatori.
2) l'immediato intervento dello stato italiano con un fondo sovrano, intervento immediato con il fondo sovrano l' alitalia compra air france o luftanza.
per essere chiari la commissione di intervento fa una proposta di acquisizione completa e totale di una delle 2 compagnie aeree.
Mentre Luftanza ha anticipato il contenuto di quanto qui scritto ( con l'acquisto di almeno 3 compagnie aeree tra cui austrian ) Air france è un gravissimo ritardo,
quindi è l'ideale per un intervento della nostra commissione.
deve essere chiaro il punto di partenza comprare TUTTO ma non è chiaro ...il punto di arrivo, tra il punto di partenza e iln punto di arrivo c è la TRATTATIVA , importante è partire con il piede giusto e non con il piede sbaglaito come ha fatto il governo prececente.
quanto a Colaninno che di notte non dorme pensando alla cogestione ( notizie di stampa ) continui a produrre le vespe , lo sa fare cosi bene perchè cambiare ?


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 Oggetto del messaggio: Alitalia e i ' camerieri dell'ideologie forti'
MessaggioInviato: mar set 23, 2008 00:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 169
) l apertura ad altre trattative anche se tardive è un piccolo passo avanti.
2) la privatizzazione di telecom è la base di partenza, i valori di riferimento della privatizzazione Telecom sono alla base della sconfitta della sinistra e alla brutta situazione interna al Partito Democratico.
Con Telecom il sistema industriale è arretrato di 20 anni.
3) il quesito è questo Alitalia come Telecom ? Telecom ha bloccato lo sviluppo economico dell' Italia.
4) la novità è la richiesta degli USA ai paesi G7 ma c è anche l'Italia di un intervento economico a favore della crisi americana.
5) il problema è quali modelli quali tecnostrutture l' italia mette in campo a fronte di crisi di sistema .
nei confronti degli usa il ' sistema italiano' deve interrogarsi come intervenire quali valori mettere in campo per aiutare il popolo americano, quali modelli comportamentali mettere in campo oltre anche a quanti miliardi di euro .
6) neccessario sempre in ambito Telecom mettere in campo 10 miliardi di euro, ma con quale società-
7) alitalia è un caso di crisi probabilmente un po piu semplice rispetto a come l' Italia DEVE intervenire nella crisi amercana e nella crisi telecom.
8) le novità di oggi sono la proposta di azionariato ai dipendenti e l'intervento delle associazioni consumatori che contestano il fatto che sono state distribuite licenze a compagnie non affidabili e vengono sollevate perplessità su alitalia.
La proposta di azionariato ai dipendenti è FONDAMENTALE per capire quali ' valori di riferimento' si vogliano mettere in campo.
E chiaro che in questo contesto gli un unici che possono mettere in campo azioni in progress sono i sindacalisti della Luftanza .
9) Per affrontare la questione alitalia e non ripetere la tragedia Telecom dove si è distrutta una realtà aziendale che ha fatto un pezzo della storia italiana ci vuole un PATTO tra lo STATO ITALIANO e la SOCIETA' CIVILE.
La proposta della commissione ISTITUZIONALE con il presidente della repubblica , con il ministro dell'economia con l'incarico di coordinatore tecnico della commissione, ministro del lavoro, ministro del lavoro governo ombra , tutti i sindacati, sindacati della luftanza, i presidenti delle regioni lombardia veneto lazio emilia romagna puglia sicilia e sardegna, ABI in rappresentanza di TUTTE le banche, le Finanziarie pubbliche regionali, le organizzazione dei consumatori.
Mettendo in campo un potenziale organizzativo ed economico impressionate riuscendo a costituire una base di modello sociale unitario
come avviene in Francia in Germania , la questione Alitalia diviene non un problema ma una risorsa per il posizionamento dell'italia nei confronti di Francia e Germania .
Ma una commissione di questo tipo potrebbe finalmente affrontare il problema delle infrastrutture telematiche e un piano di intervento per gli Stati Uniti ( come ci viene richiesto dagli Stati Uniti stessi).
Le crisi sono utili solo se i ' camerieri dell'ideologie forti' sanno fare autocritica .


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