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 Oggetto del messaggio: 39psicologi Vincitori di concorso alla Giustizia MAI ASSUNTI
MessaggioInviato: dom mar 30, 2008 16:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
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INGIUSTIZIE E LAVORO
[b][b]QUANDO I VINCITORI DI CONCORSO NON VENGONO ASSUNTI: IL CASO DI 39 PSICOLOGI AL DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA [/b][/b]
OGGETTO: Posizione dei 39 Psicologi vincitori di concorso rispetto alla bozza DPCM concernente le modalità e i criteri per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di Sanità Penitenziaria.

I professionisti di cui parliamo sono i 39 Psicologi vincitori di concorso indetto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) con PDG 21/11/2003 e pubblicato nella GU -IV Serie Speciale- del 16 aprile 2004.
Il concorso è stato espletato tra novembre 2004 e aprile 2006 ha previsto tre tipi di prove preselettive, prove scritte e prove orali. Si sono presentate effettivamente 2500 persone a fronte di 5000 domande circa. E’ stato un concorso lungo e complesso che ha richiesto una profonda e dettagliata preparazione sulle materie , non poche, oggetto delle prove (Ordinamento Penitenziario, Regolamento di esecuzione penitenziaria, Psicologia Generale , Teoria e Tecnica del Colloquio Psicologico, Diritto del Lavoro, Legislazione Sociale, Criminologia, Psicologia Sociale , Psicologia del lavoro, Inglese, Informatica…).
Il 15 settembre 2006 è stata pubblicata la graduatoria sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
Ad oggi a causa del blocco delle assunzioni non siamo stati assunti.
Nello specifico i fondi relativi al DPR della Funzione Pubblica di deroga al blocco delle assunzioni del 2006 sono stati utilizzati per riqualificare 54 interni al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, lo stesso è avvenuto per 273 unità interne (di cui 2 psicologi) nel 2007.
Nessuna assunzione di personale esterno è stata fatta con i fondi relativi alla deroga del blocco delle assunzioni per il 2006 e 2007.
La finanziaria 2007 ha previsto per le nuove assunzioni al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per il 2008 1, 5 milioni di euro, per il 2009 5 milioni di euro, per il 2010 10 milioni di euro.
La nostra assunzione era prevista con uno di questi fondi.
Nel 2008 i fondi sono già stati destinati all’assunzione dei contabili che , tra l’altro hanno espletato il concorso dopo il nostro.
Dopo due anni di attese, alcuni dei 39 psicologi hanno pensato di risolvere legalmente la vicenda della mancata assunzione con ricorso al Tar, ricorso attualmente in corso.
Altri hanno presentato al Dap una diffida legale, sperando di sbloccare in altro modo la situazione.
Il DAP ha risposto alla diffida con una lettera che comprendeva, fra le altre cose, una serie di giustificazioni alla mancata assunzione quali: blocco delle assunzioni, mancanza di fondi, necessità di dare priorità all’assunzione dei contabili per “gravi carenze di organico nell’Area contabile”, “esigenza di attendere l’evoluzione del quadro normativo avuto riguardo alle disposizioni di cui all’art. 2 comma 283 e seguenti della Legge del 24/12/07 n. 244”, ecc.
Nonostante questo “riguardo”, nel primo schema di DPCM relativo al passaggio della medicina penitenziaria al Sistema Sanitario Nazionale, redatto qualche giorno dopo quella risposta, i vincitori di concorso non vengono neanche menzionati.
Solo in un incontro successivo, svoltosi il 18/03/08 presso il Ministero della sanità per la redazione del documento, vengono introdotte modifiche alla bozza del DPCM, anche grazie alla trattativa sindacale, con inserimento di una nota che ci riguarda, e che riporto per chiarezza:
art.3 (Trasferimento dei rapporti di lavoro) comma 10:
“Le aziende sanitarie locali, previo accordo con il Ministero della Giustizia e nel rispetto della vigente normativa in materia di assunzioni, possono avvalersi delle graduatorie dei concorsi espletati anteriormente alla data del 31 marzo 2008”.
Appare evidente, in quest’unico passaggio in cui si fa riferimento ai concorsi esterni, il mancato impegno da parte dei due Ministeri nel garantire l’assunzione ai vincitori. Si badi bene che la ratio del DPCM è quella di assicurare migliori cure anche relativamente alla salute mentale dei detenuti.
Quindi dopo un’attesa di 2 anni dovuta al blocco delle assunzioni, e alla mancanza di fondi, ora che i soldi sono stati stanziati dalla finanziaria per le assunzioni nel triennio 2008/2010, la nostra posizione non viene comunque chiarita.
Anzi quella che doveva essere la certezza di un’assunzione a tempo indeterminato con la vincita del concorso, nel passaggio della Medicina Penitenziaria al Ministero della Salute, si è trasformata in una remota e oscura possibilità di essere chiamati dalle ASL.
Le nostre garanzie appaiono nella nuova bozza del DPCM talmente indefinite da risultare nulle. Perché ci rendiamo conto che : esiste un’autonomia delle ASL nel fare le assunzioni e ci sono sempre interessi locali che intervengono nel momento in cui una ASL fa delle assunzioni.
Il documento sembra abbia ottenuto l’approvazione sostanziale delle parti coinvolte durante la conferenza stato regioni del 20/03/08.
Oltre al danno personale per chi come me ha investito tempo e impegno in questo concorso, svoltosi nell’arco di due anni, è evidente anche lo spreco di denaro pubblico in un concorso che ha visto partecipi più di 5000 persone solo per il profilo di Psicologo C1, se l’esito dello stesso non dovesse essere l’assunzione dei 39 vincitori, ma la “fortuita” chiamata da parte della ASL .
Riteniamo che il passaggio al SSN del personale del Ministero della Giustizia non modifichi, o annulli il nostro diritto a far parte dell’organico del Ministero sancito con la vincita del concorso pubblico, e che quindi della nostra assunzione dovrebbe esser fatta menzione esplicita nel DPCM. Tanto più che gli psicologi assunti al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sono solo 16 a fronte di 55 presenti in pianta organica (di cui noi 39 facciamo parte). Gli altri psicologi che collaborano con il DAP sono tutti consulenti e in questi anni è stato sempre rinnovato loro il contratto ed è prevista una proroga di 12 mesi per le loro consulenze anche nel DPCM. Nel DPCM è prevista una proroga di 12 mesi altresì per tutti i contratti a termine (non ci sono psicologi con questo tipo di contratto, ma altre categorie di lavoratori quali medici etc..)
In pratica solo i vincitori di concorso con questo DPCM rimangono senza lavoro.

Come si può contribuire al benessere psicologico dei detenuti decurtando il personale presente in pianta organica?
Perché il DPCM in oggetto che riprende una legge del 1999 (Decreto legislativo 230/99) va a ledere i diritti di vincitori di concorso che è stato indetto nel 2003?
Se era già presente la legge del 1999 quando è stato indetto il nostro concorso è perché si pensava che gli psicologi vincitori di concorso sarebbero stati inclusi in questo passaggio, o mi sbaglio?
Perché persone che hanno sostenuto un lungo e difficile concorso devono essere parcheggiate in una graduatoria e non inserite a pieno titolo in una pianta organica come erano al DAP?
Perché si parla di trasferimento di personale: noi non veniamo affatto trasferiti in nessuna pianta organica?
Mi sembra che questo sia il risultato di una riforma frettolosa e imprecisa che non tiene conto dei diritti dei lavoratori che pure la Sinistra proclama a gran voce. Come è possibile che oggi, che si parla giustamente delle tutele di tutti i lavoratori (precari, atipici, progettisti..etc) , 39 vincitori di concorso dopo 4 anni non siano ancora stati assunti e rischino di perdere il posto che si sono guadagnati a costo di grandi fatiche e sacrifici di ogni tipo?
Ci sembra assurdo che dopo quattro anni dall’inizio del concorso vengano disilluse tutte le nostre legittime aspettative e che dobbiamo ricorrere alla causa legale, che rimane, forse, la sola strada da percorrere.
Sindacati, funzionari DAP, Avvocati etc. ci continuano a ripetere che è una questione politica ( ma la politica non dovrebbe essere a favore del lavoro, della meritocrazia, a cominciare dalle Pubbliche Amministrazioni?) e che la vicenda si potrebbe concludere positivamente per noi anche entro breve, ma nessuno di noi sa bene come risolverla su questo piano. O almeno, ci abbiamo provato con varie lettere, ma per ora senza risultati …
Esiste oggi una difficoltà estrema di dialogare con la politica e con i politici , comunque stiamo usando tutti i mezzi in nostro potere per aprire un dialogo che riteniamo ancora possibile, nonostante tutto, con chi ci dovrebbe rappresentare.

Confido in una VOSTRA risposta e interessamento alla vicenda.

Ringrazio anticipatamente ,
cordiali saluti

Mariacristina Tomaselli


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