Oggi è dom mag 20, 2018 12:16 pm


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 4 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Pensioni di vecchiaia:disuguaglianza e discriminazione.
MessaggioInviato: ven mar 14, 2008 12:46 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 31
Per chi ha avuto l'interesse e la pazienza di leggere i precedenti interventi dello scrivente sul tema, la comprensione di quest'ultimo sarà più agevole.

Il messaggio 5702 diffuso dall’INPS in data 6 marzo ’08 fornisce ulteriori informazioni rispetto alla precedente circolare 5/2008, sulla possibilità di evitare le "finestre" per alcune categorie di pensionandi di vecchiaia. Tra l’altro, viene precisato che i lavoratori socialmente utili (Lsu) in prepensionamento anticipato di vecchiaia non devono rispettare le "finestre" e dunque conseguono il diritto alla pensione dal primo giorno del mese successivo a quello del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi, analogamente ai pensionandi di vecchiaia in preavviso alla data del 31/12/2007, presi in considerazione dalla circolare 5/2008. Anche ai lavoratori in mobilità lunga è concesso di evitare le finestre , e dunque di andare in pensione di vecchiaia secondo la vecchia normativa. Questi ultimi sono stati ben tutelati grazie ad accordi che erano stati siglati con industriali, governo e sindacati. Conosciamo alcune persone della Telecom che da anni sono in pensione anticipata grazie a questi accordi fatti ogni anno per svecchiare il personale. Ecco una storia , molto significativa ed emblematica. Si riferisce ad un lavoratore del 1950 che a gennaio del 2004, all'età di 54 anni, è stato messo in mobilità lunga (per tre anni) insieme ad altri colleghi (in tutta Italia). L'accordo è stato firmato a Roma dalla Telecom, dal Ministero del Lavoro e dai sindacati. La Telecom, a gennaio 2004, gli ha corrisposto il TFR e , in un'unica "soluzione", tre annualità di stipendio, dedotto l'importo di Euro 700 mensili, la cui erogazione era di competenza dell'INPS. Questo signore 54enne riscuoteva dall'Inps mensilmente l'importo di 700 Euro e poteva attingere dal gruzzoletto fornito dalla Telecom per vivere con decoro. In pratica aveva le stesse entrate senza dover lavorare. A gennaio 2007, al compimento dei 57 anni, automaticamente si è trovato in pensione senza "oneri" di apertura di finestre. L'anno successivo è toccato ai nati del 1951 e così via di seguito. E' chiaro che ora ci sono ancora molte persone in mobilità lunga, grazie ad accordi fatti nel 2005/2006/2007 e adesso i diritti degli interessati sono stati ulteriormente tutelati. Per loro le finestre non valgono!

Quindi tuttora esistono tre deroghe che consentono di evitare le finestre a tre categorie di pensionandi di vecchiaia: quelli in preavviso al 31/12/2008 secondo le deroghe introdotte dalla circolare INPS 5/2008, i Lsu in prepensionamento anticipato di vecchiaia e quelli in mobilità lunga, ai sensi del messaggio INPS 5702 del 6 marzo.


Non sono presi in considerazione i pensionandi disoccupati al 31/12/2007 , che a quella data avevano già maturato i requisiti contributivi ed avrebbero conseguito quelli anagrafici entro il 2008. E per costoro dunque non sono previste deroghe. Tutto questo appare incomprensibile poiché la condizione di questi ultimi è oggettivamente più critica di quella delle tre categorie sopra menzionate, per le quali è stata concessa la deroga a fini protettivi. Ci pare che questa esclusione comporti una diseguaglianza e discriminazione tra Cittadini, che va a colpire oltretutto la categoria più fragile (e che quindi a maggior ragione avrebbe necessità di protezione), perchè priva di reddito da lavoro da tempo e non aiutata, nel frattempo, da ammortizzatori sociali. La condizione oggettiva dei pensionandi disoccupati da lungo tempo, non tutelati da nessuno, stride brutalmente con gli esempi sopra riportati di lavoratori in mobilità lunga, ben tutelati. Perché dunque nello Stato Sociale si verificano discrepanze tanto evidenti e così fortemente discriminanti ? Non ci si rende conto che queste evidenze, in cui lo Stato appare come madre e matrigna ed in cui tra i Cittadini ci sono figli e figliastri ,rischiano di fomentare uno scontro sociale ? Tutto questo è in contrasto con quanto previsto dall’articolo 3 della Costituzione Italiana che stabilisce che tutti i Cittadini sono uguali davanti alla legge ed hanno pari dignità sociale. Infatti, detto Art. 3 recita:


"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

C’è un unico modo per ristabilire un equilibrio ,già fortemente compromesso , è quello di applicare anche alla categoria dei pensionandi DISOCCUPATI la deroga per evitare le finestre, prevista per le categorie sopra citate.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer mar 19, 2008 23:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 31
Quattro interventi-denuncia, riguardanti le nuove norme per le pensioni di vecchiaia, effettuati nel Forum con titolo “Il lavoro prima di tutto” non hanno provocato un commento che fosse un commento : favorevole, parzialmente favorevole o critico o del tutto contrario alla tesi sostenuta ! La tesi era ed è che l’introduzione delle “finestre” per le pensioni di vecchiaia rappresenta un’operazione illegittima ed un’appropriazione indebita di danaro effettuata a danno dei pensionati e un clamoroso concreto esempio (con l’introduzione delle deroghe) di ingiustizia e discriminazione sociale. Quale è il vero senso di un Forum, ovvero di un dibattito su un tema di interesse generale, che coinvolge una collettività non trascurabile numericamente, se non quello di proporre una contrapposizione di diverse idee ed opinioni, presentate e sviluppate secondo un confronto civile, democratico e dialettico ?Mancano commenti perché forse, circa i pensionati, a cui hanno sottratto legalmente, ma arbitrariamente, alcuni mesi di pensione , non interessa a nessuno ? Oppure perché la denuncia è così chiara e sostenuta da ampie e logiche argomentazioni che è meglio glissare , fare finta di nulla, ignorarla (col tempo poi si dimentica tutto) ? Perché nessun esponente del Partito Democratico , non mi riferisco certo ai grandi capi impegnati nella campagna elettorale, On.li Veltroni e Franceschini, si è sentito o si è assunto la responsabilità di fornire una qualche risposta, in linea con il tipo di quesiti posti ? Forse perché si sentono corresponsabili del danno provocato ? Perché questo silenzio colpevole , granitico ed assordante da parte di centro-sinistra, centro-destra, parti sociali, media (giornali e televisione) ? Tutti hanno paura di toccare un argomento così spinoso, perché temono , in periodo pre-elettorale, di perdere il consenso, ovvero i voti, ovvero il posto al Parlamento ed il potere personale che ne deriva ?

La legge 247/07 è stato il frutto di un accordo tra Governo e parti sociali del luglio 2007.Tutti i i lavoratori vi erano rappresentati e quindi tutelati . Nessuno si è però ricordato che esistevano ed esistono anche dei Cittadini che non sono più lavoratori (perchè senza lavoro) e non sono ancora pensionati: sono in una condizione completamente ignorata di pensionandi disoccupati .Nessuno dei partecipanti agli incontri del luglio 2007 ha rappresentato e tutelato questi Cittadini, perchè molto probabilmente se ne sono dimenticati oppure li hanno considerati non significativi dal punto di vista numerico e della forza ,di conseguenza, rappresentata. Rimane il fatto che costoro, oggettivamente la categoria più fragile, in realtà, sono gli unici che subiscono un ulteriore impoverimento dall'introduzione della nuova disciplina pensionistica di vecchiaia (legge 247/07, art.1, comma 5, punto B), poichè le deroghe previste della circolare 5/2008 e dal messaggio 5702 del 6 marzo esentano dalle "finestre" i lavoratori in preavviso, i Lsu in prepensionamento di vecchiaie e quelli in mobilità lunga (che sono stati ipertutelati !). Che poi, l'intenzione del Governo e parti sociali non fosse quella di vessare questi sfortunati pensionandi disoccupati, voglio davvero sperarlo ! Tuttavia la consapevolezza , associata ad un'onesta riflessione, degli effetti negativi di una legge che pur in generale è positiva verso i lavoratori, dovrebbe per ragioni MORALI, spingere a riparare l'errore commesso, estendendo la deroga alle finestre, anche ai pensionandi di vecchiaia disoccupati. Io non so quante siano queste persone, ma anche fossero solo 100 , l'entità del danno provocato verso la PERSONA UMANA (danno materiale e morale) , in assenza di interventi, sarà molto elevato, poiché produrrà alcuni effetti devastanti : quali un aumento del senso di solitudine ed esclusione degli anziani ed una crescita del sentimento di sfiducia verso lo Stato.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar mag 13, 2008 18:54 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 31
"Gli italiani non conoscono la legge sulle pensioni.Più dell'80% non sa cosa sono le finestre" questo è il titolo di un intervento che potete leggere andando a: www.wikio.it/search/pensioni+e+finestre , dove troverete altri interventi sullo stesso tema tra i quali " Pensioni:raccolta firme di INAC per l'abolizione delle finestre di accesso". Cosa è successo di nuovo ? Il patronato INAC, (Istituto Nazionale Assistenza ai Cittadini, www.inac-cia.it) dopo ben cinque mesi dall'uscita della nuova legge sulle pensioni di vecchiaia (con finestre) ha scoperto che si tratta di una norma iniqua, vessatoria, illegittima, ecc., ecc., e ne ha promosso l'abolizione attraverso una petizione popolare. In un sol giorno sarebbero state raccolte 18000 adesioni delle 200000 necessarie (pensate che Beppe Grillo in un sol giorno ha raccolto-così dice lui- 350000 firme per l'abolizione del canone TV !). Qualche perplessità mi sembra legittima, e vi spiego perchè. Fino ad ora Sindacati e Patronati (che spesso sono una derivazione degli stessi Sindacati), con la modesta e timidissima eccezione del patronato ACLI, non solo non hanno criticato la nuova normativa, ma in moltissimi casi l'hanno sostenuta e giustificata.Personalmente ho avuto scontri verbali ed epistolari con sindacalisti di marca CGIL ,che sostenevano l'equità ed equilibrio della recente norma delle finestre per la vecchiaia.Io pensando male forse, ritengo che i patronati si stiano rendendo conto (man mano che la gente scopre la truffa in questione !)che rischiano di essere travolti da un'ondata di impopolarità, che per altri versi ha già colpito i Sindacati confederati (vedi anche il caso Alitalia)e dunque cerchino di darsi un pò da fare, rendendosi conto anche che hanno GRAVI RESPONSABILITA' per l'accaduto. Non vorrei si trattasse della solita sceneggiata italica. Se questa volontà fosse autentica e se il patronato INAC si associasse (nell'iniziativa) ad altri patronati, esempio ACLI, in pochi giorni (non in mesi !) si potrebbero raccogliere 200000 firme.Comunque, meglio che niente, proviamo la via della petizione popolare !
Vittorio Ascalone; vascalo@fastwebnet.it


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio giu 05, 2008 07:31 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 31
Devo purtroppo aggiornare, in negativo, le mie precedenti note, con osservazioni che derivano da recenti dati.
Notizia recente tratta da Milano Finanza, attraverso Adnokronos del 24 Maggio: 143.000 pensioni di vecchiaia in meno quest'anno. Si tratta dei pensionandi di vecchiaia derubati con l'introduzione delle finestre. Tra loro ci sono persone disperate per il danno subito.
Notizia più recente, ieri 4 Giugno, dal Corriere della Sera, pagina 15, "Prodi: la casta si è allargata troppo. Io? Ci ho rimesso." Andando dentro la notizia si può leggere: "...Aggiungo che negli ultimi anni ci ho rimesso sotto il profilo economico, ma questo mi sembra giusto perchè potere e responsabilità significano anche la necessità di adeguarsi a bisogni ed esigenze". Certo a Prodi non interessa molto di quanto ci hanno rimesso i 143.000 anziani a cui hanno sottratto mesi di pensione, ci tiene a farci sapere però che per interessi superiori (per il bene della patria) anche lui ci ha rimesso !
Lascio ai lettori ed agli sfigati 143.000 pensionandi di vecchiaia derubati ogni commento.


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 4 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010