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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: i giovani e i pensionati
MessaggioInviato: lun lug 16, 2007 15:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 424
già adesso, ma ancor più in futuro i giovani saranno una minoranza rispetto ai lavoratori anziani e pensionati.
La conseguenza sarà che i giovani troveranno lavoro facilmente e saranno prossimi alla piena occupazione, mentre gli anziani saranno sempre più disoccupati.

Il perchè è presto detto.
Se voi foste un datore di lavoro, preferireste assumere con contratto atipico o a termine un giovane sveglio o tenervi (o assumere) un anziano rincitrullito che vi costa quanto due giovani?
Quanti sono ormai i cinquantenni licenziati per far posto ai giovani?

Sarebbe bene cominciare a sentire i politici parlare non solo di "giovani", ma anche di "anziani" e delle politiche sociali che li riguardano (come ad esempio pensionati o altre forme di assisenza).
Il loro voto comincia ad avere ed avrà sempre più un peso politico non indifferente.


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 Oggetto del messaggio: Re: i giovani e i pensionati
MessaggioInviato: lun lug 16, 2007 16:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
levrinigl ha scritto:
Il perchè è presto detto.
Se voi foste un datore di lavoro, preferireste assumere con contratto atipico o a termine un giovane sveglio o tenervi (o assumere) un anziano rincitrullito che vi costa quanto due giovani?
Quanti sono ormai i cinquantenni licenziati per far posto ai giovani?


Concrete considerazioni, davvero, ma piano con certi termini .... :) chi ha detto che gli anziani sono rincitrulliti? :shock:

Il problema puo' essere visto sotto altre angolature.
Gli anziani costano di piu' ma hanno piu' esperienza.
I giovani tuttavia possono essere piu' formati sulle nuove tecnologie.
Se devo assumere un esperto di nanotecnlologie, faro' una fatica immane a trovarne uno con esperienza e con 60 anni. Piu' facile trovare un neo laureato, e faro' già fatica a trovarlo in Italia.
La Cina sforna 100'000 ingegneri all'anno. Noi?
Pechino sta diventando uno dei migliori politecnici al mondo, noi non siamo nememno nei primi 100 al mondo e 50 in Europa.

Classico tuttavia che in un ambiente dinamico e tecnologico io possa costruire un team dove ho 10 giovani ruspanti e due o tre piu' anziani con grande esperienza alle spalle.

Un aspetto del problma è la carenza di formazione continua e la scarsa flessibilità a cambiare lavoro e professione (professione esercitata rispetto a quella imparata) per cui alla fine prematura di un percorso lavorativo appare inevitabile il prepensionamento.

Invece ci sono diverse prospettive.
la prima è la riqualificazione professionale, la seconda è l'uso di anziani come formazione per adulti, in progetti di formazione continua e la terza è l'ingresso come lavoratori in proprio nel mondo del lavoro, dove si puo' mettere a profitto l'esperienza ed eventualmente assumere giovani.

Molto puo' essere fatto dallo Stato come sostegno quadro alla picola impreditoria nascente.

Oggi invece il prepensionamento spesso e è fittizzio, perché il pensionando continua a lavorare in nero, addirittura per la stessa ditta di prima.
Altro che "largo ai giovani".

Ciao,
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Anziani non tutti rincitrulliti
MessaggioInviato: ven ott 05, 2007 20:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 102
Non può essere un lotta giovani e anziani.
Visono giovani di talento e anziani con esperienza
Ad ognuno va dato il giusto valore.
A nessuno piace arrabattarsi per arrivare alla fine del mese.
E' giusto cercare di valorizzare le proprie abilità senza eccessivo narcisismo


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 Oggetto del messaggio: i giovani e i pensionati
MessaggioInviato: dom gen 06, 2008 22:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 24
E' indubbio che ci sia un problema fra pensionati e giovani, ma usare questo problema per porre la questione nei termini che viene posta: giovani contro pensionati, o se volete viceversa è un modo, a parer mio alquanto squallido. Divide et impera.
Non mi pare che i politici che piangono, lacrime da coccodrillo, che si affannano a pensare, di fronte a questa questione inizino loro a dare il buon esempio accettando a fine carriera una pensione da 500€. Dato che quando ne parlano sembra del tutto normale e che si possa vivere tranquillamente così.
Avrei ancora continuato a lavorare, ma quando andare a lavorare diventa una battaglia penso che sia, potendolo fare, ora di andare a riposarsi.


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MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 19:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 6
:shock: Ma dove li vedete tutti questi giovani occupati? A va bè se occupati significa sfruttati è un altro discorso...
A no son tutti quelli del 110 gli altri possono vivere con la vostra pensione finchè morte non ci separi, poi...mah...che ci pensiamo a fare?


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MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 09:15 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 13
Che a 50 anni uno sia vecchio mi sembra già assai discutibile.
Detto questo non credo si tratti di ingaggiare una lotta tra poveri quanto piuttosto renderci conto che ciò che eravamo (carne da macello) si è imputridito ulteriormente grazie alla legge 30 che non è la causa ultima di tutti i mali, ma, certo, ha dato il suo contributo con l'introduzione di forme contrattuali facilmente adattabili a situazioni diversissime fra loro.
Non credo ci sia bisogno di sottolineare che il co.co.pro. viene proposto per qualunque tipo di impiego senza che ci siano i requisiti minimi per poterlo applicare.
E' contro i furbi, i ladroni e chi si arricchisce alle spalle dei lavoratori (col beneplacito del governo, anche di questo che non ha fatto quasi nulla a proposito) che dobbiamo prendercela, non certo con chi ha lavorato 35-40 anni e si ritrova con una pensione di 500 euro scarsi.


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MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 15:42 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
libera_mente ha scritto:
Non credo ci sia bisogno di sottolineare che il co.co.pro. viene proposto per qualunque tipo di impiego senza che ci siano i requisiti minimi per poterlo applicare.
E' contro i furbi, i ladroni e chi si arricchisce alle spalle dei lavoratori (col beneplacito del governo, anche di questo che non ha fatto quasi nulla a proposito) che dobbiamo prendercela, non certo con chi ha lavorato 35-40 anni e si ritrova con una pensione di 500 euro scarsi.


Proprio per questo questo governo con la circolare 4/2008 del Ministero del Lavoro ha dato degli indirizzi interpretativi per gli ispettori del lavoro, compresi quelli Inps e Inali nel quale si dice che a partire dal 1 marzo 2008 alcune attività come, per esempio, quelle di commessa, muratore o addetto alle pulizie non portranno più essere scolte, se non in casi particolari, con il contratto a progetto.

Quindi se in un controllo degli ispettori ad esempio si trova una dipendente di un negozio di abbigliamento con contratto a progetto tale contratto verrà immediatamente ricondotto nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato.

In totale sono 17 le attività considerate, tra cui anche baristi e camerieri, estetiste e parrucchieri, addetti alle attività di segreteria e terminalisti, ecc...

Quinid mi sembra che il governo contro la precarietà stava facendo.

Bisogna considerare che era in carica solo da meno di 20 mesi, non si può pretendere che si metta apposto l'Italia in pochi mesi mentre in 50 di governi si è fatto poco o nulla.

Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 20:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 13
Fatta la legge, trovato l'inganno.
Mi è stato proposto un contratto a progetto per una delle professioni che tu hai menzionato, una settimana fa e per sei mesi (se mi selezioneranno, ovviamente). Non li avevano informati della legge di prossima attuazione? O più semplicemente qualche cavillo formale non cambia la sostanza dei contratti?
Tu credi che bastino sporadici controlli? Io credo proprio di no.
Ma tanto ora ci pensa Silvio a farci spremere ben bene tutti quanti.


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MessaggioInviato: ven feb 22, 2008 21:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 1
il ploblema dei giovani e anziani nel lavoro!!!!io mi chiedo perchè le aziende non assumano giovani a tempo indeterminato gia da quando terminano le scuole. e le persone "anziani" inquadrate come c.c.o. partime.a progetto. ecc. ecc. cosi si avrà un ricambio di velocità nella società e i ragazzi usciranno da casa e non saranno chiamati (bamboccioni),spero.


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