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MessaggioInviato: mer apr 30, 2008 15:46 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Togliersi le scorie di dosso.Solo proponendo il nuovo e proponendoci nuovi possiamo spazzare via questa ondata di destra che fa tanta allegria ma solo alla destra.Una riflessione.L'età media della classe docente nelle scuole supera i cinquantanni.Io sono tra questi.Ho dinanzi dei quasi nipoti.Ora io dico.Perchè i giovani laureati non percorrono la strada dell'insegnamento?Questo è il volontariato del futuro prossimo.Io trascorro ore a parlare con i miei studenti.A confrontarmi con loro.Mi accorgo talvolta di essere inadeguato.Sopperisco con l'esperienza, con l'esempio, con i rinvii all'educazione impartitami dai miei insegnanti del liceo,ai sacrifici silenziosi dei miei genitori.Non basta.Occorre di più.Molto di più.A volte mi guardo intorno e vedo i miei colleghi agitarsi intorno a progetti che non dicono nulla e non servono a niente.Ma l'educazione stradale, il dialogo su problemi quale la droga, l'alcool,il tabacco, dico, chi si prenda la briga di affrontarli con impegno e serietà?La politica a scuola?Dunque, vi dò qualche spunto di riflessione.Dopo le elezioni una studentessa mi ha rivolto questa domanda "Scusi, sa, ma perchè la Costituzione vieta il fascismo e non vieta il comunismo ?".Mi sono sentito un bozzo allo stomaco.Ad un altro studente,che aveva manifestato simpatie leghiste, ho chiesto se conoscesse qualche punto del programma della Lega Nord.Mi ha risposto dicendo che ne conosceva solo due, di punti, e che li riteneva fondamentali.Primo:la Lega vuol separare la Sicilia dall'Italia.Secondo: la Lega vuole legittimare il fatto che , se uno ti minaccia con una pistola, tu possa sparargli a tua volta.Il bozzo allo stomaco si è ingigantito.Signori, non ci resta che piangere???


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MessaggioInviato: dom mag 04, 2008 22:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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volcacio ha scritto:
Togliersi le scorie di dosso.Solo proponendo il nuovo e proponendoci nuovi possiamo spazzare via questa ondata di destra che fa tanta allegria ma solo alla destra.Una riflessione.L'età media della classe docente nelle scuole supera i cinquantanni.Io sono tra questi.Ho dinanzi dei quasi nipoti.Ora io dico.Perchè i giovani laureati non percorrono la strada dell'insegnamento?Questo è il volontariato del futuro prossimo.Io trascorro ore a parlare con i miei studenti.A confrontarmi con loro.Mi accorgo talvolta di essere inadeguato.Sopperisco con l'esperienza, con l'esempio, con i rinvii all'educazione impartitami dai miei insegnanti del liceo,ai sacrifici silenziosi dei miei genitori.Non basta.Occorre di più.Molto di più.A volte mi guardo intorno e vedo i miei colleghi agitarsi intorno a progetti che non dicono nulla e non servono a niente.Ma l'educazione stradale, il dialogo su problemi quale la droga, l'alcool,il tabacco, dico, chi si prenda la briga di affrontarli con impegno e serietà?La politica a scuola?Dunque, vi dò qualche spunto di riflessione.Dopo le elezioni una studentessa mi ha rivolto questa domanda "Scusi, sa, ma perchè la Costituzione vieta il fascismo e non vieta il comunismo ?".Mi sono sentito un bozzo allo stomaco.Ad un altro studente,che aveva manifestato simpatie leghiste, ho chiesto se conoscesse qualche punto del programma della Lega Nord.Mi ha risposto dicendo che ne conosceva solo due, di punti, e che li riteneva fondamentali.Primo:la Lega vuol separare la Sicilia dall'Italia.Secondo: la Lega vuole legittimare il fatto che , se uno ti minaccia con una pistola, tu possa sparargli a tua volta.Il bozzo allo stomaco si è ingigantito.Signori, non ci resta che piangere???


Assolutamente d'accordo.

Oggi gli insegnanti svolgono un ruolo ancora più importante che in passato.
Io, studente, passo più tempo con loro che con i miei genitori dal lunedì al venerdì sera.

Avere una famiglia alle spalle è importantissimo, ma oggi lo è anche avere dei buoni insegnanti, che non sappiano solo spiegare la materia.

L'unico prof con cui affrontiamo con più frequenza i temi di cui parliamo è quello di filosofia...un motivo ci sarà.

Gli insegnanti devono riuscire a ritrovare un ruolo attivo nella società convogliando l'attenzione dei giovani verso quello che accade nel mondo, e affrontando con la stessa attenzione i temi più spinosi e quelli più banali.

A mio parere, è questa la sfida degli insegnanti del III millennio, che (sempre a mio parere) finora si sono dimostrati più che spaesati con i nuovi tempi...


Ni sentimu,
Wallace


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MessaggioInviato: lun mag 05, 2008 21:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Caro Wallace, non immagini che piacere ascoltare la voce di uno studente e sentire che concorda con la mia opinione circa il ruolo degli insegnanti nella società di oggi.Ma è proprio vero che gli studenti ,nel corso degli anni (io ho cominciato a stare in cattedra nel 1980) sono profondamente cambiati?A basarsi sugli episodi di bullismo che ci propongono i media parrebbe di sì.Io ritengo però che anche i docenti sono cambiati, in peggio.Per inadeguatezza, soprattutto, ad affrontare le sfide dei nuovi tempi.Se si trasforma la società, la scuola deve seguire il cambiamento.Oggi per insegnare decentemente occorre possedere sostanziosi contenuti di psicologia.In tutti questi anni non ho mai assistito all'organizzazione di un corso di aggiornamento che avesse come oggetto nozioni elementari di psicologia scolastica.Ho visto organizzare corsi di ogni specie, ma nemmeno uno che si proponesse di fornire ai docenti strumenti più adeguati per svolgere meglio la loro funzione nel contesto del rapporto docente-discente.Eppure la scuola è un laboratorio nel quale si plasmano i cittadini di domani che, prima di essere cittadini, sono uomini nel loro sviluppo fisico e psichico.E' come essere in una sala operatoria.Se sbagli la diagnosi, se sbagli l'intervento, procuri un danno irreversibile delle cui conseguenze dovrà farsi carico la società.


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MessaggioInviato: mer mag 07, 2008 09:24 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 906
volcacio ha scritto:
Caro Wallace, non immagini che piacere ascoltare la voce di uno studente e sentire che concorda con la mia opinione circa il ruolo degli insegnanti nella società di oggi.Ma è proprio vero che gli studenti ,nel corso degli anni (io ho cominciato a stare in cattedra nel 1980) sono profondamente cambiati?A basarsi sugli episodi di bullismo che ci propongono i media parrebbe di sì.Io ritengo però che anche i docenti sono cambiati, in peggio.Per inadeguatezza, soprattutto, ad affrontare le sfide dei nuovi tempi.Se si trasforma la società, la scuola deve seguire il cambiamento.Oggi per insegnare decentemente occorre possedere sostanziosi contenuti di psicologia.In tutti questi anni non ho mai assistito all'organizzazione di un corso di aggiornamento che avesse come oggetto nozioni elementari di psicologia scolastica.Ho visto organizzare corsi di ogni specie, ma nemmeno uno che si proponesse di fornire ai docenti strumenti più adeguati per svolgere meglio la loro funzione nel contesto del rapporto docente-discente.Eppure la scuola è un laboratorio nel quale si plasmano i cittadini di domani che, prima di essere cittadini, sono uomini nel loro sviluppo fisico e psichico.E' come essere in una sala operatoria.Se sbagli la diagnosi, se sbagli l'intervento, procuri un danno irreversibile delle cui conseguenze dovrà farsi carico la società.



Ecco, è proprio questa la sfida degli insegnanti: formare l'uomo e il cittadino, non solo lo studente.

Mi rendo conto che è un compito più che arduo, ma oggi è così che gira il mondo.

Hai ragione a dire che è difficile per la scuola stare a passo con i tempi, ma è un problema un pò di tutte le istituzioni.

D'accordissimo nel dire che, oltre alla materia, gli insegnanti dovrebbero avere qualche nozione in più di psicologia e, fammelo dire, informatica.

Il ricambio generazionale tra gli insegnanti invece sta avvenendo secondo regole che non sono più valide.
Tant'è vero che, come dici, la scuola si sofferma (magari anche per motivi economici) su una miriade di progetti e corsi sia per studenti e insegnanti, che alla fine non portano a nessuna crescita culturale, e quindi si rivelano inutili.


Quanto agli studenti..è sicuro che siamo cambiati,non so se in peggio o in meglio.

Io noto tra i miei coetanei una certa superficialità, il non calcolare gli effetti di una azione ecc ecc
I fenomeni di bullismo di cui parli, sono provocati secondo me anche da questo tipo di mentalità.
L'altro giorno sono andato in gita, era notte, all'improvviso 4-5 compagni hanno cominciato a distruggere mezzo albergo, senza pensare alle conseguenze.
Siamo alla costante ricerca di qualcosa che non ci annoi, perchè abbiamo la fortuna di avere molto (o tutto?)

Io non sono un ragazzo "diverso", che sta fuori dal mondo, eppure questi pensieri li faccio, non so se mi spiego.

Senza alcuna presunzione, mi piace pensare che altri la pensino come me.

Quindi non è vero che siamo tutti uguali..ma non è detto nemmeno che la mi sia l'opinione più giusta!

Ni sentimu,
Wallace


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MessaggioInviato: mer mag 07, 2008 14:50 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Caro Wallace,sarebbe un progetto bellissimo quello di un dialogo tra docente e studente , da proseguire su questo forum.Uso il condizionale perchè la mia ignoranza delle regole del forum ( che mi ha fatto incorrere già nelle ire dei moderatori) può condurmi verso ulteriori grossolani errori.Perchè anche i docenti sbagliano.Per ignoranza, approssimazione, inadeguatezza.Oggi, per esempio, ho sbagliato.Ho ripreso un mio alunno con una espressione che lo ha ferito e della quale si è, giustamente, lamentato.Mi attendo un richiamo della dirigenza.Va bene così.Sbagliare è umano.Anche non riuscire sempre a mantenere l'autocontrollo è umano, specie dopo ore di lezione e di incessanti inviti a porgere un minimo di attenzione alla spiegazione.Però l'utente ha sempre e comunque ragione.Io lavoro in virtù del fatto che ci sono gli studenti.Sono loro il mio vero datore di lavoro.


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MessaggioInviato: ven mag 16, 2008 21:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Fortissimo è il desiderio di conoscere le sensazioni dei Democratici sulle prime aperture della legislatura.Dobbiamo credere ad un "buonismo" della destra come sincero e disinteressato?Oppure dobbiamo riconoscere a Di Pietro una lucidità ed una lungimiranza che in precedenza stentavamo ad attribuirgli?Sono aperture o trappole, quelle del Cavaliere?Una mia alunna rumena (pensate:laureata in giurisprudenza nel suo paese,parla e soprattutto scrive un italiano fluente, eppure non riesce a trovare un lavoro)mi ha detto con amarezza che quattro suoi connazionali domani s'imbarcano per Bucarest.Perchè? Le ho chiesto.Perchè sono delusi e temono di non farcela a tirare avanti con lavori precari e poco remunerativi.Dunque l'Italia non è più l'America.Ho avvertito la sensazione che siamo dinanzi ai primi segnali del rientro.


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MessaggioInviato: sab mag 17, 2008 12:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Caro volcacio,

l'Italia non è mai stata l'America ne per gli italiani ne per gli stranieri immigrati ed è bene che sia stato così.

Noi siamo diversi dagli amici americani e dalla società americana (USA).

Quello che è accaduto, da noi (leggendo nei vari temi trattati in questo forum, lo si capisce bene), è il degrado morale ed economico in cui si è lasciata scivolare la nostra società.

Cioè, ciò che noi cittadini abbiamo consentito scivolasse verso il degrado...

ciaoooooooooooo


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MessaggioInviato: dom mag 18, 2008 10:58 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Caro Arlecchino,
più che di degrado economico io vorrei parlare di degrado morale.Cerchiamo di comprendere perchè ,in un classe di prima superiore, studenti giovanissimi , a mia precisa domanda su quali siano per loro i valori più importanti, quelli da perseguire e difendere con accanimento e passione, in 22 s 24 mi rispondono: il danaro, la ricchezza, il benessere.Cerchiamo però anche di comprendere se , a certi livelli ovviamente, le difficoltà economiche sono più dichiarate che effettive.Un esempio?Nella scuola in cui insegno , quattro piani, ogni piano due macchinette distributrici automatiche di bevande e merendine che lavorano a pieno ritmo, il distributorista effettua due -tre ricariche giornaliere.Uno,ma forse anche due, studente su tre fuma.Tre studenti su tre hanno lo scooter.Due, quasi tre studenti su tre sono andati in gita scolastica, mediamente tre-quattrocento euro di costo base a testa, poi tutto il resto, per una cifra analoga.Arlecchino, io non insegno in un liceo, per capirsi.All'entrata ed all'uscita dalla scuola, quando piove, le strade adiacenti sono intasate da enormi SUV.Ora comincio a pensare, anzi, ad esserne più che convinto( perchè pensare lo pensavo da molto prima) che esiste,sì, la miseria in Italia, ma accanto ad essa prolifera anche una finta miseria, o meglio,gente che piange nelle occasioni e nei momenti (aggiungerei:nei luoghi)in cui occorre piangere, mentre per il resto esibisce una ricchezza ostentata attraverso il tenore di vita ed i consumi, una ricchezza che passa attraverso le maglie allentate di un sistema di accertamento della capacità contributiva totalmente inadeguato ed inefficiente.Non basta.Questa finta, apparente miseria riesce anche disinvoltamente a scardinare il sistema degli interventi statali e regionali in favore degli studenti veramente bisognosi e meritevoli.Mi è capitato di domandarmi, su segnalazioni precise dei miei figli: ma come avrà fatto quel loro amico,genitori con buoni stipendi, con i beni mobili ed immobili di cui è proprietaria la sua famiglia, ad ottenere sussidi universitari, il rimborso della locazione, l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse universitarie?Non ti sembra, caro Arlecchino, che anche quanto segnalo faccia parte della questione morale, che poi diventa anche questione economica?E, voglio essere polemico e rigirare il coltello nella piaga,se questo sistema parte da lontano, da molto lontano (dalla prima repubblica di egemonia DC) non ti pare che la fase storica del centrosinistra, ormai eclissata, abbia fatto la sua buona parte nell'avallare questo sistema che ha, sì, ereditato ma non ha fatto nulla per sradicare?Vuoi ulteriori particolari?Ai prossimi interventi......


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MessaggioInviato: gio mag 22, 2008 12:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Volcacio.

Scusa il ritardo, rispondo tra le righe del tuo scritto.

ciaoooooooooo


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Caro Arlecchino,
più che di degrado economico io vorrei parlare di degrado morale.Cerchiamo di comprendere perchè ,in un classe di prima superiore, studenti giovanissimi , a mia precisa domanda su quali siano per loro i valori più importanti, quelli da perseguire e difendere con accanimento e passione, in 22 s 24 mi rispondono: il danaro, la ricchezza, il benessere.


A. Sottolineare le carenze e il degrado separando in segmenti la società non ci fa vedere in profondità le problematiche storiche e quelle di recente emergenza. Armonizzare le soluzioni da portare è indispensabile a chi governa e utile alla nostra partecipazione nel volontariato politico/sociale.


Cerchiamo però anche di comprendere se , a certi livelli ovviamente, le difficoltà economiche sono più dichiarate che effettive.Un esempio?Nella scuola in cui insegno , quattro piani, ogni piano due macchinette distributrici automatiche di bevande e merendine che lavorano a pieno ritmo, il distributorista effettua due -tre ricariche giornaliere.Uno,ma forse anche due, studente su tre fuma.Tre studenti su tre hanno lo scooter.Due, quasi tre studenti su tre sono andati in gita scolastica, mediamente tre-quattrocento euro di costo base a testa, poi tutto il resto, per una cifra analoga.

A. Non è l'opulenza che dobbiamo combattere ma il disordine che spesso porta con se (cultura del benessere e valori morali da elevare) mentre sono le sacche in crescita esponenziale dei discriminati economicamente che devono essere risolte in tempi brevi. E questa necessità grazie ai ritardi colpevoli dei governi passati ci costerà, impoverendo le risorse disponibili per altre esigenze.

Arlecchino, io non insegno in un liceo, per capirsi.All'entrata ed all'uscita dalla scuola, quando piove, le strade adiacenti sono intasate da enormi SUV.Ora comincio a pensare, anzi, ad esserne più che convinto( perchè pensare lo pensavo da molto prima) che esiste,sì, la miseria in Italia, ma accanto ad essa prolifera anche una finta miseria, o meglio,gente che piange nelle occasioni e nei momenti (aggiungerei:nei luoghi)in cui occorre piangere, mentre per il resto esibisce una ricchezza ostentata attraverso il tenore di vita ed i consumi, una ricchezza che passa attraverso le maglie allentate di un sistema di accertamento della capacità contributiva totalmente inadeguato ed inefficiente.

A: Vero, ma spesso anche quella ricchezza è apparente, oppure ottenuta dall'evasione fiscale o peggio. Prodi aveva iniziato una "educazione" a non evadere che spero sia mantenuta anche dal signor B... ma non ci credo.

Non basta.Questa finta, apparente miseria riesce anche disinvoltamente a scardinare il sistema degli interventi statali e regionali in favore degli studenti veramente bisognosi e meritevoli.Mi è capitato di domandarmi, su segnalazioni precise dei miei figli: ma come avrà fatto quel loro amico,genitori con buoni stipendi, con i beni mobili ed immobili di cui è proprietaria la sua famiglia, ad ottenere sussidi universitari, il rimborso della locazione, l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse universitarie?Non ti sembra, caro Arlecchino, che anche quanto segnalo faccia parte della questione morale, che poi diventa anche questione economica?E, voglio essere polemico e rigirare il coltello nella piaga,se questo sistema parte da lontano, da molto lontano (dalla prima repubblica di egemonia DC) non ti pare che la fase storica del centrosinistra, ormai eclissata, abbia fatto la sua buona parte nell'avallare questo sistema che ha, sì, ereditato ma non ha fatto nulla per sradicare?Vuoi ulteriori particolari?Ai prossimi interventi......


A: il degrado del nostro paese viene da lontano e la politica di ogni colore ne ha pesanti responsabilità, come del resto noi che per occuparci del nostro "particolare" non ci siamo accorti quanto pesantemente ricade su di noi il disordine e gli sprechi che con i nostri soldi si continua a praticare, sperperando, rendendo in tal modo il nostro insieme-paese più povero e indebitato.


ciaooooooooooo


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Ti allego:



2008-05-18 09:22

CONSUMI, IN ARRIVO STANGATA DA 1.900 EURO


ROMA - Con il prezzo del petrolio a 127 dollari al barile, aumenta il 'peso' della stangata che gli italiani dovranno sopportare entro la fine del 2008. Secondo le ultime stime di Adusbef e Federconsumatori, aggiornate appunto ai nuovi record del greggio, per fine anno il portafoglio delle famiglie sarà infatti più leggero di circa 1.900 euro e l'inflazione reale sarà arrivata al 5,9%.

Ad incidere di più, in valori assoluti, saranno i rincari della voce energia, che le associazioni di tutela dei consumatori stimano in circa 660 euro: 205 per luce e gas, circa 280 per i carburanti (frutto di una media dei rialzi di benzina e gasolio) e 175 per il riscaldamento. A seguire, il 'capitolo' alimentari-bevande, per cui si prevede un aggravio di spesa oscilante fra i 485 e i 490 euro. Le spese per servizi bancari e assicurativi incideranno, rispettivamente, per ulteriori 40 e 55 euro, mentre per i trasporti (ferrovie, autostrade e trasporto pubblico locale) si prospetta un aggravio complessivo nell' ordine degli 80-90 euro.

Per la nettezza urbana si spenderanno mediamente 35 euro in più, in salita di circa 25 euro la spesa per l'acqua e infine, con l'imminente stagione balneare, anche quella per sdraio, ombrelloni e cabine, per un totale di circa 50 euro in più rispetto al 2007. Il tutto per un totale di 1.445 euro, cui però Adusbef e Federconsumatori sommano i cosiddetti costi indiretti, pari a 430 euro, che incideranno nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo. Nello specifico si ratta dei costi di trasporto delle merci (90 euro annui); dell'aumento del costo della materia prima ricavata dal petrolio che le industrie utilizzano per la trasformazione chimica e per l'ottenimento di plastiche, vernici, detersivi, etc. (attorno a 180 euro), e i costi energetici per le trasformazioni industriali (160 euro).

Ecco allora che i totale della 'stangata' arriva a 1.875 euro. Uniche voci positive - nelle stime delle associazioni dei consumatori - quelle legate alla spesa per le tlc (circa -20 euro all'anno) e per i farmaci da banco (-18% circa, pari ad un risparmio di 20-25 euro a famiglia).

Secondo queste stime il tasso di inflazione reale dovrebbe attestarsi al 5,9%. "Al Governo - commenta il presidente dell'Adusbef e senatore Elio lannutti - chiederemo, oltre alla riduzione delle accise sui carburanti che, come ha detto il minstro dell'Economia Giulio Tremonti, faccia finalmente cominciare pagare le banche e le assicurazioni. Bene invece la promessa abolizione del'Ici, stimabile in un risparmio medio di 200-250 euro a nucleo familiare, anche se magari le priorità potevano essere altre".

Mentre Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, aggiunge che al Governo chiederà un'accelerazione del percorso di modernizzazione e di liberalizzazioni nel Paese "per dare più efficacia alle filiere produttive", e "una diminuzione fiscale per il reddito fisso di almeno 1.000 euro annui".

da ansa.it


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MessaggioInviato: sab mag 24, 2008 21:24 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Il mio amico Stefano, un combattente indomito per tutte le libertà, mi invia questo splendido e (ahinoi) attuale pensiero di Brecht:


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare".

Bertolt Brecht


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MessaggioInviato: mer mag 28, 2008 23:05 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 102
Sullo schermo passano le splendide immagini dell'epopea di Don Zeno e di Nomadelfia ed io penso dentro di me quanto la chiesa di oggi e molti sacerdoti di oggi siano lontani da quei modelli.Nomadelfia è a pochi chilometri dalla mia città eppure io dico che neppure l'un per cento dei miei concittadini si è mai degnato di visitarla.Comprendere Nomadelfia è difficile.Conoscerla è consolatorio.Respiri quel senso di cristianesimo che ti hanno raccontato sin da bambino ma che non hai mai visto dal vero.Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero visitare Nomadelfia.Di lei si parla poco.Nomadelfia è scomoda.Come lo era don Zeno. Quel cocciuto prete che l'ha fondata.E' scomoda perchè sono scomodi i due "mucchi", quello dei ricchi e quello dei poveri, quello degli oppressori e quello degli oppressi.I due "mucchi": l'immagine mirabile scaturita dalla mente geniale di un prete che per salvare la sua comunità non esita a ridursi allo stato laicale.Nomadelfia.Una comunità dove non esistono i soldi.Perchè non c'è nulla da comprare.Perchè c'è solo una fisarmonica che suona, che suona e tanti bambini che sorridono e ballano, mentre Don Zeno lascia per sempre la sua comunità consegnandosi a Dio.


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MessaggioInviato: gio giu 19, 2008 22:30 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 102
Non dobbiamo cadere nell'ingenuità di un'opposizione compromissoria.Da laico intransigente sono più che mai certo che la carta costituzionale rappresenta l'unico argomento cui ricorrere per controbattere punto su punto il populismo del governo di destra.Lasciamo perdere questo procedere in punta di piedi che fa scuotere la testa anche ai più convinti del progetto.C'è il governo ombra?Benissimo.Si deve far sentire.Dobbiamo farci sentire.Quale è il problema più urgente del PD?Uno solo.FARSI SENTIRE!!!!!Una grandissima difficoltà di comunicazione.Ebbene.Dobbiamo tessere le trame della comunicazione.Investire nella comunicazione.Dobbiamo far alzare la nostra voce oltre il coro sguaiato delle veline.


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 Oggetto del messaggio: pd
MessaggioInviato: sab giu 21, 2008 00:10 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 1
PD ... potrebbe essere un acronimo di PerDente... cioè che "perde sempre" ... oppure "che lavora per il dente", inteso come non perderli dalle botte che si piglia... Politiche, Provinciali, Sicilia ecc. docet...
ma... pacatamente... serenamente... sinceramente (aggiungo io) l'immagine del nuovo partito è quella di un neonato nato morto... e che per voler nascere ha ucciso la madre (prodi) e tutta la parentela (sinistra "radicale"). Insomma un genocidio.
Un connubio mortale, non tra due ali riformiste del paese (come fece Cavour) ma tra una moltitudine di soggetti che per i cattolici, più o meno laici (al giorno d'oggi? sic!) ricorda una torre di babele... e alla fine si è visto... nessuno più (gli elettori ) ci hanno capito niente. E non ci capiscono niente nemmeno oggi.

E adesso il Walter, incomincia a rendersene conto e allora decide un bello sciopero (giusto per dire qualcosa di chiaro)...quando? fra 3 mesi. Per fare poi?! Bò! ...dato che la gente trova molto più interessanti le bufale (promesse dei politici) del Berlusca (ahinoi, è tornato!) di quelle del Walter. (guai a dire però di essere antiberlusconiani!!!)
Qui al nord, ve l'assicuro è un disastro.
"La tela strappata " (!!!) non è mai esistita, ma esiste quella che è stata messa su tutta la sinistra dal grande statista (ma sempre pacatamente...serenamente...) . E pesa assai a scrollarcela di dosso...

Ma dei giovani... nessuno ha mai fatto una festa dell'Unità alle patatine, o alle costine??? a fianco di gente che era venuta fuori dalla povertà della guerra, che aveva fatto l'operaio, l'impiegatuccio... e adesso? volete i circoli dove aleggia il buon umore stereotipato, l'immagine, la tradizione europea (cristianesimo)... be' ...andate allora nei circoli delle libertà... là si che vi troverete bene... io intanto non vengo più nei vostri.
Magari volete anche un po' d'incenso e qualche crocifisso (gli ebrei, poi, venivano lapidati dai romani non messi in croce).

Mi risolleva il morale, solo il fatto che Odifreddi abbia deciso di mollare a suo tempo. Mi aveva sorpreso la sua adesione collaborativa con una Binetti che si trastulla con i cilici (ma quando rammenda le calze e si punge con l'ago... sentirà male?). Per fortuna c'è ancora lui, di sano e coerente. E da bravo matematico, ha evitato l'errore con anticipo.
Prodi (quello sì Statista con la S maiuscola, nel bene e nel male) ha fatto bene, anche lui, a defilarsi.

In fine, credo che il PD non sarà mai un partito di massa perchè sostanzialmente non esiste il legante (eh...insomma! non si può più essere antiberlusconiani!) che un tempo era l'antagonismo DC - PCI - destra.
Adesso il PD è un partito che vuole essere riformista, ma anche no... alternativo, ma anche no... popolare, ma anche no... elitario, ma... questo sì! e tutti gli altri sono dei ritardati... (sono rimasti al '900)...
bel servizio!
Muoiano i filistei... ma si salvi Sansone...questo il motto del Walter... ma purtroppo Sansone era cieco e questo il Walter non se lo è ricordato.
Così oltre alla Sinistra ci ha rimesso le penne pure lui... e adesso vediamo se era una fenice.

Un invito... a chi ha nel cuore ancora qualcosa che scorre di rosso... è ora di dimostrarlo dichiarando la propria estraneità a un progetto che mira soltanto a giustificare l'imborghesimento della classe dirigente del partito.
Oppure... restate nel partito del governo ombra, ma voi rimarrete proprio solo un'ombra... un'ombra di quello che eravate.

:evil:


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MessaggioInviato: dom giu 22, 2008 14:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
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Il PD deve nutrire l'ambizione di diventare un partito di massa.E i colori dovranno essere lasciati definitivamente alla tavolozza dei pittori.Solo un forte, organizzato partito di massa potrà confrontarsi con un partito che non è un partito ma che aggrega mediante strumenti di assoluta efficacia quali il richiamo alla ricerca sfrenata dei soldi, del successo, a qualunque costo.Dovrà essere il partito dei poveri, dei maltrattati ma anche quello che trarrà fuori le sinergie nascoste della società italiana, il coraggio, l'onestà, il rispetto degli altri, quelle che la politica di ieri, democristiana o di centrosinistra, ha sempre ignorato.Perchè era molto più facile e comodo solleticare le virtù da sempre meno nobili degli italiani, il pressapochismo, l'arrivismo, il clientelismo.Poi è arrivato uno che ha saputo mescolare in un cocktail irresistibile tutto questo, dopo averlo appreso alla corte del socialismo(sic!) craxiano, te l'ha propinato come modello di crescita sociale ed eccotelo qui al governo , chissà per quanto.Per quanto dipenderà dal PD e dal suo progetto.E da quanto mostreremo di crederci, in quel progetto.La sinistra ormai extraparlamentare, che le piaccia o no, non ha chancer se rimane isolata.Dovrà trovare il coraggio di entrare nel partito e dare il suo co ntributo al progetto.


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MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 22:36 pm 

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come stiamo ad affinità?Male, gente, male.Il PD sta attraversando un momento delicato.Oserei dire, una crisi d'identità.Il vecchio marpione stivalettato lo ha capito e non perde occasione per rimarcarlo.Sono reduce da una riunione di Direzione Provinciale.Non ci siamo.Solite pacche sulle spalle.Soliti capannelli.Soliti ammiccamenti.Soliti sorrisini di circostanza.Ma il tono è basso, direi afono.E soprattutto, ahimè, pochi giovani.Una platea di teste incanutite e/o calve.E gli oratori?Tanti bla bla che non hanno suscitato interessi di rilievo.telefonini che squillano.Gente che va e viene con aria infastidita ed annoiata.Ragazzi, così non si va molto lontano.Il berlusconismo si combatte solo se lo si fa con entusiasmo e con idee e strategie nuove.Il berlusconismo rappresenta il normale, l'ordinario.Di oggi, sia chiaro.Trova consensi proprio nel suo essere piatto e sciatto.Come i giovani di oggi, cui nessuno si preoccupa di parlare con il cuore in mano.Il berlusconismo offre soluzioni usa e getta per tutto.Ecco perchè i giovani, impigriti nel loro modello di essere quotidiano, sono felici che qualcuno finga di fare qualcosa per gli altri, per loro.E' arrivato il momento di far capire a questi giovani che votano centrodestra che stanno seguendo un modello vuoto, fatuo, che la politica di centrodestra non darà loro posti di lavoro e li illuderà solo per garantirsi il loro appoggio.
Berlusconi ha risolto il problema della spazzatura a Napoli?Non è vero e lo sappiamo.Dobbiamo avere il coraggio di andare in giro, per le piazze, per le case, mobilitiamoci , documentiamoci, per far capire alla gente che non è vero.
Non bastano, caro Walter, i proclami televisivi.Ricorda Vico e i suoi corsi e ricorsi storici.Non ci sarà, lo spero, un secondo delitto Matteotti e neppure un secondo Aventino.Ma il PD deve recuperare i suoi connotati di partito popolare.Abbiamo un'occasione storica per farlo.Le Feste Democratiche.Trasformiamole in dibattiti permanenti, facciamo sentire che il PD è qualcosa di vivo e pulsante e non si sta imbalsamando.Facciamo capire alla gente che i Democratici, nonostante le difficoltà, nonostante le aggressioni ed i linciaggi verbali, sopravviveranno al centrodestrismo e si affermeranno come modello di modernità politica.Il Partito Democratico deve recuperare la piazza , per troppo tempo in mano agli estremismi di destra e di sinistra.Non ci rintaniamo.La gente non comprende un'opposizione che ancora non ha ben chiaro come fare opposizione.
Concludo con una riflessione.Il governo cadrà sulle riforme costituzionali.La Lega lo sa e al contempo lo teme e lo desidera.Il PD deve rafforzarsi al centro (UDC) ed a sinistra, ponendo le sue condizioni.In questa direzione vedo le premesse per uscire dal pantano nel quale ci siamo avviluppati.


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