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 Oggetto del messaggio: Fusione nucleare: ITER in forte ritardo
MessaggioInviato: mer lug 16, 2008 09:39 am 

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http://www.ecoage.it/fusione-nucleare-i ... itardo.htm

Fusione nucleare: ITER in forte ritardo
La fusione nucleare è la principale risposta della scienza al problema energetico nel lungo periodo. Il principale esperimento in corso di realizzazione è l'ITER, International, thermonuclear experimental reactor, la cui costruzione è prevista in Francia nei pressi della località di Cadarache. Il progetto si basa sulla realizzazione di un reattore nucleare basato sul medesimo principio delle stelle: la fusione dei nuclei di deuterio e trizio per generare energia.

Iter in ritardo e con costi crescenti
La centrale a fusione termonucleare controllata è un progetto caratterizzato da costi e tempi incerti. La costruzione non è ancora iniziata. Il progetto è stato sottoscritto da Ue, Usa, India, Sud Corea, Cina, e Giappone nel 2005. Allo stato atuale è in ritardo di tre anni sui tempi di progettazione e accusa un incremento esponenziale nei costi di realizzazione. Lo scorso anno il costo di costruzione e di esercizio del reattore ITER era stimato intorno ai 10 miliardi di euro di spesa. Negli ultimi dodici mesi il preventivo è aumentato di circa il 30%. L'incremento dei costi suscita le perplessità della comunità scientifica, ma anche critiche di chi non crede nel buon esito del progetto. Gli stessi Stati Uniti pur avendo firmato nel 2005 l'accordo (senza nascondere una preferenza di localizzazione in Giappone) hanno disertato l'impegno e soltanto di recente sono tornati a sedersi con interesse al tavolo del progetto. A questo si aggiunge l'incognita sui risultati. Soltanto nel 2040-2050 potremo sapere se l'ITER è l'innovazione radicale della prossima era umana o soltanto una sperimentazione destinata al fallimento.

Quali sono le alternative al progetto ITER?
Non esistono ancora vere e proprie alternative all'ITER. La scelta di concentrare gli studi e la ricerca sulle sole centrali nucleari a fissione di quarta o di quinta generazione non risolverebbe il problema della scarsità dell'uranio disponibile nel nostro pianeta. Così come sarebbe saggio non perdere nel nulla venti anni di discussioni sull'ITER e accompagnarlo con altre diverse sperimentazioni basate sulla fusione nucleare, basti citare l'Hiper e l'Ignitor. La vera causa del problema non è nella ricerca ma nei pochi fondi economici destinati a quest'ultima. Fin quando saranno pochi punti decimali del PIL a decidere il futuro dell'umanità, sarà difficile sperare nei miracoli scientifici a cui la storia dell'uomo in passato ci ha abituato.


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MessaggioInviato: mer lug 16, 2008 12:21 pm 

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anche io credevo di pensarla così...poi però ho pensato che visti i lunghi periodi di preparazione di tali strutture, è forse meglio iniziare ad investire subito tempo e denaro nelle risorse alternative che non producano i rifiuti che questo tipo di energia produrrebbe


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MessaggioInviato: mer lug 16, 2008 12:25 pm 

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Le spese per la ricerca ritengo debbano essere equamente divise. Per il nucleare finora hanno speso circa il 90% dei fondi destinati alla ricerca di fonti alternative al fossile ,mi sembrano già troppi; se guardiamo al progresso fatto delle altre fonti rinnovabili ( sole,vento,...) con così pochi fondi, mi sembra meritino maggiore considerazione.


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MessaggioInviato: mer lug 16, 2008 13:38 pm 

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jx.giada ha scritto:
anche io credevo di pensarla così...poi però ho pensato che visti i lunghi periodi di preparazione di tali strutture, è forse meglio iniziare ad investire subito tempo e denaro nelle risorse alternative che non producano i rifiuti che questo tipo di energia produrrebbe


qui si parla di nucleare da fusione. questo tipo di tecnoligia funziona utilizzando deuterio e trizio degli isotopi dell'idrogeno. essa non ha in alcun modo a che fare con uranio o quant'altro e produrrebbe una piccolissima parte di scorie. è vero nella fusione si produce della radioattività ma questa è molto limitata e il tempo di decadimento sarebbe dell'ordine di qualche decennio. nelle centrali a fissione si parla invece di migliaia di anni. inoltre questa tecnologia sarebbe molto efficiente e consentirebbe di produrre molta energia a basso costo. ci vogliono i soldi però per finanziare la ricerca e a quanto pare questo ai potenti del mondo non convince!
anch'io sono a favore delle rinnovabili ma si deve anche avere un po di lungimiranza e investire nella ricerca.


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MessaggioInviato: mer lug 16, 2008 13:46 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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sono diversi i progetti in campo sulla fusione nuclare ma i più interessanti credo che siano l'iter e la z-machine


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la z machine , JET e ITER sono il futuro dell'energia insieme alle fonti rinnovabili.
Il laboratorio di ricerca della Sandia Corporation che conduce ricerche per il Dipartimento delle Energie degli Stati Uniti, nel marzo del 1998, ha annunciato l'avvenuta realizzazione della Z-Machine, una macchina in grado di sviluppare in laboratorio ben 2 miliardi di gradi centigradi, una temperatura ancora più elevata rispetto a quella esterna del sole. Nasce come generatore di raggi X, costruito originariamente per ricreare in laboratorio condizioni estreme, e per simulare che cosa accade durante l'esplosione nucleare; tuttavia ciò che più ha catturato l'attenzione degli scienziati di tutto il mondo è il fatto che l'energia prodotta dalla macchina è, apparentemente, superiore a quella immessa, e che la stessa si autosostiene, ossia non ha bisogno di altra energia esterna per continuare ad esistere.
La macchina funziona liberando un impulso elettrico e un campo magnetico a questo associato. L'energia proveniente da una scarica elettrica di 20 milioni di ampère passano attraverso un allineamento dei sottili fili di tungsteno spessi quanto un capello. In un nucleo, della grandezza di un gomitolo di lana, i fili di metallo si sciolgono istantaneamente per generare del plasma, un insieme di particelle cariche elettricamente. Ogni filo produce un campo magnetico che agisce sui fili vicini; il risultato è che tutti questi fili tendono a radunarsi sull'asse del sistema, poi l'intensa corrente che li percorre li volatilizza. Questo plasma si contrarrà a causa dell'azione del campo magnetico che è dovuto a questo forte passaggio di corrente e si ritrova compresso in uno cilindro che ha il diametro di 1,5 mm, in uno stato detto di punto di stagnazione. Questa contrazione avviene alla velocità di un bolide, di 1000 km/s, percorrendo i pochi mm di spazio in quindici nanosecondi. In questo momento gli ioni e gli elettroni non possono più muoversi, e come le automobili che entrano in collisione con un muro di mattoni, si fermano improvvisamente liberando energia cinetico, sotto forma di raggi X che raggiungono di 2 miliardi di gradi, che corrisponde alle eruzioni solari, ed è stato portato vicino ai 3,6 miliardi di gradi.
L' impulso elettromagnetico genera una scossa elettrica che attraversa tutti gli oggetti metallici dell'ambiente il cui si trova la macchina; la corrente viaggia in maniera verticale, ossia sull'asse z, da cui il suo nome. Si è arrivato a produrre un flusso di alimentazione di 290 terawatts, che presto saranno portati a 350, liberando in un lasso di tempo di alcuni trilioni di secondo un'energia 80 volte l'uso di corrente elettrica del mondo , e 4 volte superiore a quella immessa. Vi è dunque un'energia addizionale perché in un processo di trasformazione, l'energia si disperde in altre forme ma non si crea. Inoltre considerando che la temperatura degli ioni è mantenuta dopo che il plasma ha raggiunto uno stato di massima compressione, gli ioni a quel punto hanno perso tutta la loro energia cinetica e emesso questa energia sotto forma di luce, per cui la temperatura dovrebbe normalmente diminuire, a meno che questi ioni abbiano potuto beneficiare di una sorgente di energia di origine sconosciuta. La spiegazione che è stata data è che l'instabilità del plasma "non prevista" avrebbe permesso di convertire una parte dell'energia magnetica in energia termica, aumentando la temperatura degli ioni, nel momento in cui il plasma "stagna", senza alcuna velocità.

L'apparecchiatura di alimentazione è immersa in alloggiamenti concentrici di 540.000 galloni d'olio del trasformatore e di 600.000 galloni di acqua deionizzata, che fungono da isolanti. Lo spettacolo è una tempesta elettrica, che deriva dai campi elettrici potenti che l'esperimento produce. Guardandola attraverso una finestra di Plexiglass, potreste vedere l'inizio o i limiti dell'universo, in un solo flash di luce bianca vi è il calore ed il potere del sole, potrebbe essere la pace fra le nazioni o la fine del mondo così come la conosciamo, uno squarcio strappato all'universo, la nostra rovina o la nostra salvezza.
La macchina Z, raggiungendo tali temperature consentirebbe infatti di realizzare la fusione controllata. L'idea è di prendere due isotopi dell'atomo dell'idrogeno - deuterio e trizio - e fonderli insieme utilizzando a tal scopo poca energia, ma che libera invece enormi quantità di energia sotto forma d'un singolo neutrone. Al contrario la fissione, quello oggi è utilizzato nelle centrali ad uso civile, va a spaccare gli atomi pesanti del plutonio e dell'uranio, generando energia ma anche tonnellate di scorie radioattive. La fusione offre una fonte pulita, supportata dalla materia di una manciata di acqua e di terra, emettendo elio.
Che cosa comporterebbe la fusione? Energia infinita e poco costosa, viaggi supersonici attraverso le stelle e lo spazio. Tuttavia permetterebbe anche di realizzare degli attacchi massicci, senza i contraccolpi derivanti dalla disseminazione delle scorie e dall'effetto di inverno nucleare. Si può ottenere molto forti intensità elettriche con semplici esplosivi chimici: degli arnesi compatti, dallo scarso peso e volume. Limitandosi alle sole opportunità che la dà fusione pura, non inquinante, e dunque se sfruttata ai solo fini civili, sarebbe possibile, coniugando gli sforzi delle nazioni, cambiare il destino del pianeta,scavare canali, portare acqua ovunque, dissalare l'acqua di mare, coltivare i deserti, e infine eliminare l'inquinamento. Il nostro timore e che non siano questi gli interessi di coloro che in questo momento stanno sviluppando questa tecnologia. Ciò che più inquieta è il totale silenzio della stampa e nel mondo della scienza, della politica e degli stessi ecologisti, mentre i solo ad emozionarsi sono le forze militari che vedono in essa l'arma del potere a facile portata di mano, come lo stesso centro di ricerca Sandia ha affermato quando ha reso pubbliche le sue ricerche. Ha parlato di mezzo per la sicurezza degli Stati Uniti, di nuovo equilibrio delle forze, vantandosi di aver prodotto una temperatura cento volte più elevate della temperatura al centro del sole e quattro volte superiore al nucleo delle nostre più potenti bombe ad idrogeno.

[img]http://www.pppl.gov/projects/pics/tftr_vv_lg.jpg
[/img]

L'Italia partecipa attivamente alle ricerche sulla fusione che sono condotte al Joint European Torus (JET) in funzione a Culham, UK. Ricercatori e tecnologi italiani, insieme con i loro colleghi provenienti da paesi europei e da altri continenti, studiano la fusione al fine di ottenere una sicura, pulita, e virtualmente illimitata sorgente d'energia per le future generazioni.

I processi di fusione sono la sorgente d'energia all'interno del sole e delle stelle. Per ottenere energia sulla terra dalle reazioni di fusione, il plasma (un gas completamente ionizzato) deve raggiungere temperature molto elevate. Il JET è uno dei molteplici esperimenti nel mondo dove fisici ed ingegneri tentano di produrre, confinare e caratterizzare il plasma a temperature di centinaia di milioni di gradi.

Il JET è la più grande macchina sperimentale in funzione nel mondo ed è anche l'unica capace di operare con il combustibile che sarà utilizzato nel reattore: il trizio. I 16 MW di potenza generata da reazioni di fusione ottenuti sul JET sono, fino ad ora, il più alto valore mai raggiunto al mondo. Il JET è ideale per compiere prove sui materiali da utilizzare a contatto con il plasma così come per i sistemi di riscaldamento e le diagnostiche in condizioni di lavoro prossime a quelle di un futuro reattore.

Il programma scientifico del JET, e più in generale lo sforzo europeo sulla fusione, è effettuato e coordinato dall'EFDA (European Fusion Development Agreement).
ora l'italia fa parte di ITER


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 Oggetto del messaggio: problemi pratici
MessaggioInviato: dom lug 20, 2008 16:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Questa "z machine" deve superare un piccolo grande intoppo, se lo farà, allora si potrà "festeggiare": fare energia per PERIODI PROLUNGATI (diciamo 20 h al giorno?) e per di più in forma facilmente convertibile ad energia elettrica con voltaggi adeguati alla distribuzione.
Se è per questo il protootipo che più aveva funzionato è la cella a "fusione fredda" degli anni '90, poi accantonata forse per pressioni da alto loco, che se non mi sbaglio funziona come prototipo di piccole dimensioni in una università giapponese


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 Oggetto del messaggio: Re: problemi pratici
MessaggioInviato: gio lug 24, 2008 09:52 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 695
diffidente ha scritto:
Questa "z machine" deve superare un piccolo grande intoppo, se lo farà, allora si potrà "festeggiare": fare energia per PERIODI PROLUNGATI (diciamo 20 h al giorno?) e per di più in forma facilmente convertibile ad energia elettrica con voltaggi adeguati alla distribuzione.
Se è per questo il protootipo che più aveva funzionato è la cella a "fusione fredda" degli anni '90, poi accantonata forse per pressioni da alto loco, che se non mi sbaglio funziona come prototipo di piccole dimensioni in una università giapponese


la z-machine è ancora un prototico costruito con ben altri scopi, la produzione dei raggi x, comunque essa ci apre la strada ad un nuovo possibile modo di produrre energia. certo ci vorranno molti soldi e qualche anno per avere un prototipo che abbia come scopo quello di creare energia elettrica e di farlo con continuità. per quanto riguarda la fusione fredda, è una reazione molto interessante ma io sono molto scettico per il sui utilizzo su larga scala per la produzione di energia elettrica. il principio su cui si basa questo esperimento è quello di fare uso di catalizzatori per favorire la reazione di fusione di atomi di elementi più leggeri. è vero che viene prodotta più energia di quella che si spende per attivare la reazione ma nulla di paragonabile con quello che accade nella fusione nel JET o nella z-machine. esisteva un video su youtube sulla fusione fredda italiana e su rubbia se lo trovo te lo posto.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio lug 24, 2008 09:54 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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ecco i video di cui ti parlavo.

http://it.youtube.com/watch?v=E1S30lHoiQo

http://it.youtube.com/watch?v=qQ8efvGB3 ... re=related


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 Oggetto del messaggio: fusione fredda
MessaggioInviato: dom lug 27, 2008 23:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1700
Per me se davvero la 2fusione-a.freddo" di cui si ha notizia ha i rendimenti annunciati, sarebbe già una gran cosa, perchè comunque energia ne fa, la spesa iniziale è contenuta, e il macchinario si presta ad essere costruito in grandi dimensioni.
Un motore diesel normale ha un randimento del 35% circa, eppure qursto numero non è considerato tanto cattivo dagli ingegneri laureati della FIAt o di Mercedes; allora se quel motore è accettato, perchè non accettare la pila-a-fusione fredda?


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