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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Così il web surriscalda la Terra
MessaggioInviato: mer mar 26, 2008 10:23 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
Solito allarmismo ... preferisco leggere il giornale o un libro in internet e credo che stamparlo per leggerlo su carta costi ancora piu' energia che leggerlo in rete.

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TECNOLOGIA & SCIENZA


L'allarme in uno studio americano: troppa energia sprecata
In soli 5 anni l'energia utilizzata per far funzionare i computer è raddoppiata
Da Internet tanta Co2 quanto gli aerei
Così il web surriscalda la Terra
Pochi secondi su Google consumano quanto 60 minuti di eco-lampadina
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

<B>Da Internet tanta Co2 quanto gli aerei
Così il web surriscalda la Terra</B>

BERLINO - L'industria pesante americana, giapponese o europea, le acciaierie cinesi e indiane, il boom energetico dei russi di Gazprom, i gas di scarico dei jet di linea, il traffico di auto sempre più potenti ovunque nel mondo. Non sono più gli unici colpevoli del riscaldamento della temperatura sul nostro pianeta. Ora gli fanno illustre, e pericolosa, compagnia i computer e soprattutto l'uso crescente di internet. Il mondo virtuale, le comunicazioni online, i cellulari, i calcolatori in generale ormai, secondo i ricercatori della Gartner americana, sono responsabili per ben il 2% delle emissioni di Co2 in tutto il mondo. Cioè la stessa percentuale causata dall'aviazione civile.

L'allarme, lanciato da Der Spiegel, spinge a un drastico ripensamento: addio all'illusione che l'universo delle nuove tecnologie prepari un mondo pulito, più ecologico, meno pericoloso per il clima e per l'ambiente. L'unico rimedio è ridurre il numero dei grandi calcolatori, costruirne di sempre più potenti, e di nuovo tipo, in modo - almeno così assicurano i big del settore - di fornire al futuro una vita virtuale più ambientalista.

Le crude cifre illustrate dal professor Hegering, responsabile del supercomputer del centro di calcolo Leibnitz a Garching - la periferia ipermoderna dell'economia postindustriale alle porte della ricca Monaco di Baviera - fanno paura. Il nuovo supercalcolatore di Garching, che dovrebbe entrare in servizio tra tre anni, avrà un consumo di energia elettrica pari a quello di un Ice 3, il più moderno treno ad alta velocità made in Germany, quando con tutto il suo peso di 400 tonnellate a pieno carico accelera in pochi minuti da zero a 330 all'ora. Il consumo di energia del centro di Garching è salito da 2 a quasi 8 megawatt, il bisogno di energia per gli impianti di raffreddamento vola, i costi delle bollette sono alle stelle.

Ma è soprattutto l'inarrestabile, velocissima diffusione di internet sul pianeta blu a causare un aumento in crescita esponenziale del fabbisogno di produzione di energia. Proprio mentre il mutamento del clima, l'aumento della temperatura media sulla Terra, il pericolo desertificazione si fanno sempre più minacciosi, una nuova, crescente insidia all'equilibrio climatico già distorto viene proprio dalle tecnologie indispensabili alle ricerche per salvare l'ambiente e quindi il mondo in cui viviamo.

I conti sono presto fatti: in appena cinque anni, dal 2000 al 2005, il consumo di energia elettrica dei grandi calcolatori è raddoppiato nel mondo. Nel 2006, nella sola Germania, i circa cinquantamila grandi centri di calcolo elettronico assorbono la produzione di una intera centrale nucleare. Un altro esempio: bastano pochi secondi per una ricerca online affidandosi a Google o a un altro moderno motore, per consumare tanta energia elettrica quanto basta per tenere accesa una delle nuove lampadine ecologiche a risparmio di elettricità per un'ora intera.

Ancora una volta, il genere umano non ha pensato agli indesiderabili, pericolosi effetti collaterali delle sue geniali invenzioni. E non sfugge alla triste regola nemmeno internet. All'inizio le grandi aziende hanno comprato megacomputer a iosa, senza preoccuparsi del consumo. E parallelamente è cresciuto il consumo e l'uso privato della rete, quindi dei computer per navigarvi. Senza che nessuno si preoccupasse del consumo di elettricità necessario, quindi della produzione di energia richiesta dal web e del riscaldamento del clima che ne deriva. Senza parlare del riscaldamento degli apparati elettronici di per sé: i grandi computer devono essere raffreddati, con sistemi che a loro volta consumano energia.

Il triste paragone avanzato da Der Spiegel fa pensare: è quello tra la nuova, imprevista sfida di internet e dei computer al clima e la leggerezza con cui, all'alba della rivoluzione industriale, le potenze economiche e le grandi aziende si lanciarono nella corsa a chi produceva più acciaio o consumava più carbone. Senza che, per decenni e decenni, nessuno si chiedesse quali effetti la logica dello sviluppo ueber Alles avrebbe fatto sentire sulle risorse e sugli equilibri climatici e ambientali.

La storia si ripete. Basta vedere come sale la percentuale media del consumo d'energia nelle bollette di abbonamento ai server: in pochi anni è arrivata al 50 per cento del totale del conto pagato dall'utente, l'anno prossimo, ammonisce Thomas Meyer, esperto della Idc, salirà magari fino al 75 per cento. L'unico rimedio, secondo gli esperti, è paradossalmente centralizzare: meno grandi calcolatori, meno centri di calcolo, ma molto più potenti. Centralizzare la "virtualizzazione", come la chiamano alla Ibm, può consentire risparmi di consumo energetico fino all'80 per cento. Ironia della sorte: proprio nella dimensione più ipermoderna del nostro presente, cioè il mondo dei computer e di internet, in nome della difesa del clima torneranno i dinosauri, i grandi, ingombranti supercomputer ritenuti obsoleti fino a ieri. Ma questa possibile via di salvezza è costosa, e non tutti potranno permettersela.


(26 marzo 2008)[/b]
www.repubblica.it


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MessaggioInviato: lun mar 31, 2008 08:46 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 49
Mi chiedo: se io sono responsabile ad ogni ricerca su google del consumo di circa 20W, (ed in una famiglia con quattro smanettoni instancabili, di ricerche, connessioni e download se ne fanno a iosa) e pago solo 20 euro al mese per l'ADSL, chi è che paga questi formidabili consumi della rete?
e perchè li paga al posto mio?
A me la notizia sembra infondata.
Poi bisognerebbe calcolare anche quanto l'uso di internet faccia risparmiare in termini di consumi, (fino a qualche anno fa se volevo un certificato di nascita od una visura camerale dovevo prendere la macchina e percorrere 40 chilometri, adesso mi arriva in un clic e di esempi analoghi ce ne sono un infinità)
Trovo poi inquietante questo prospettare la necessità di concentrare i server in pochi megacentri, mi suona subito "grande fratello",
In un mondo in cui le libertà individuali sono sempre più erose, internet rappresenta l'unico fenomeno in controtendenza, penso che dovremmo vigilare per impedire qualsiasi concentrazione.
e se questo vuol dire alti consumi... pazienza, spegniamo i SUV piuttosto!


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MessaggioInviato: mar apr 01, 2008 17:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 2602
A proposito dei consumi del web vi segnalo come motore di ricerca:

http://www.nerooogle.com

E' stato realizzato da italiani. :wink:


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MessaggioInviato: dom apr 06, 2008 10:21 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
Seaice ha scritto:
A proposito dei consumi del web vi segnalo come motore di ricerca:

http://www.nerooogle.com

E' stato realizzato da italiani. :wink:


A quanto ho letto si tratta di una iniziativa simpatica ma inutile.
Oggi il grosso degli schermi è di tipo LCD e non piu' CRT e quindi non c'è differenza alcuna di consumo nell'avere lo sfondo nero invece che bianco.

A proposto dell'articolo di apertura, ho notato recentemente la pubblicità di un server che consuma il 50% in meno in corrente.
E mi sono ricordato che spesso quando si leggono articoli che indicano i fattori negativi di qualche cosa è solo perché si sta preparando la strada all'avvento di nuovi prodotti.
Tanti anni fa comunciarono ad uscire tutta una serie di articoli sul fatto che l'acool era ormai inefficace come disinfettante.
E come per magia poche settimane o mesi dopo iniziarono ad apparire i nuovi disinfettanti "senz'alcool".
Comunque i nuovo server è vero che consumano il 40~50 di energia in meno (CPU, Dischi, MotherBoard ora sono molto piu' risparmiosi pur essendo piu' potenti) per cui il modo migliore per risparmiare energia e' investire in nuove apparecchiature.

Se buttate il vecchio CRT e prendete un nuovo computer con LCD secondo me passate di colpo da un consumo di 2.5~3.0 Ampere ad uno di 0.7~0.8 A.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom apr 06, 2008 11:20 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 440
Mi pare che facciano lo stesso quando impongono, con la leva fiscale, di passare agli euro 5 o 6, anche quando non si hanno i soldi per comprare l'auto nuova.


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