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 Oggetto del messaggio: Il Clima in europa.
MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 13:57 pm 

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Il riscaldamento globale potrebbe costare all' Europa migliaia di vite umane e miliardi di euro nei prossimi 70 anni. E’ quanto emerge dallo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato nei giorni scorsi dal Financial Times. Particolarmente colpita l’Italia, ma il cambiamento climatico non interessa solo l’Europa: anche dalla Cina vengono pesanti allarmi.
Secondo l’ultimo rapporto della Comunità europea, se non saranno presi provvedimenti immediati sulle emissioni dannose, l'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta potrebbero avanzare velocemente.

LE CONSEGUENZE PER L'EUROPA - Le conseguenze per l'Europa, secondo il rapporto, potrebbero riguardare tutti i settori e andrebbero a colpire, in particolare, le aree meridionali del continente, con l'Italia in prima fila.
Sulla base dello studio ambientale, elaborato anche con sistemi satellitari, il rapporto di Bruxelles evidenzia due possibili scenari di riferimento. Il primo prevede un innalzamento della temperatura di 2,2 gradi; il secondo, più tragico, un incremento di 3 gradi.
In entrambi i casi, entro un decennio, le elevate temperature potrebbero causare una crescita della mortalità di 11mila casi l’anno. Mentre l'innalzamento del livello del mare, provocato dalla fusione dei ghiacciai, causerebbe danni per miliardi di euro. Continuando di questo passo, dal 2071 in avanti la mortalità potrebbe salire di altre 29mila casi se le temperature si alzassero di 2,2 gradi nel Sud Europa. Secondo il rapporto, la situazione peggiore toccherebbe proprio all' Italia che, insieme alla Spagna, potrebbe essere destinata a soffrire maggiormente a causa di “siccità, riduzione della fertilità del suolo, incendi e altri fattori dovuti al cambiamento di clima.

Borgetti Patrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Clima in europa.
MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 14:27 pm 

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borgetti patrizio ha scritto:
Il riscaldamento globale potrebbe costare all' Europa migliaia di vite umane e miliardi di euro nei prossimi 70 anni. E’ quanto emerge dallo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato nei giorni scorsi dal Financial Times. Particolarmente colpita l’Italia, ma il cambiamento climatico non interessa solo l’Europa: anche dalla Cina vengono pesanti allarmi.
Secondo l’ultimo rapporto della Comunità europea, se non saranno presi provvedimenti immediati sulle emissioni dannose, l'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta potrebbero avanzare velocemente.

LE CONSEGUENZE PER L'EUROPA - Le conseguenze per l'Europa, secondo il rapporto, potrebbero riguardare tutti i settori e andrebbero a colpire, in particolare, le aree meridionali del continente, con l'Italia in prima fila.
Sulla base dello studio ambientale, elaborato anche con sistemi satellitari, il rapporto di Bruxelles evidenzia due possibili scenari di riferimento. Il primo prevede un innalzamento della temperatura di 2,2 gradi; il secondo, più tragico, un incremento di 3 gradi.

In base all'articolo apparso su science e pubblcizzato oggi su vari giornali, le cose per l'europa potrebbero andare diversamente. L'umento della temperatura potrebbe influire sulla corrente del golfo, attenuandone la portata. Questo comporterebbe un notevole raffreddamento per l'europa, soprattutto a Nord.
Altro fatto, molto citato ma su cui nessuno a quanto pare sa prender ein considerazione, riguarda il drastrico aumento delle temperature nell'emisfero SUD (dove tra l'altro si è ferifcato il buco dell'ozoneo).
E qui mi si deve ancora spiegere, stane la netta separazione tra la circolazione atmosfireca dei tue emisferi, come mai se lil riscaldamento ha origine antropica dovremmo assistere ad un maggiore riscaldamento a sud invece che nord, come suonerebbe logico. Vedere i vari allarmi sullo scioglimento dell'antardide ed ei ghiacciai argentini. Tutti i fenomeni a Sud sono piu' forti (sia il buco dell'ozono sia il surriscaldamento).
Come mai?

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 15:05 pm 

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ERGO ?

Non è una domanda retorica, immagino avrai una tua teoria: finisci il concetto.


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MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 15:58 pm 

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daniele.spagli ha scritto:
ERGO ?

Non è una domanda retorica, immagino avrai una tua teoria: finisci il concetto.

Io non sono uno studioso del campo per cui non posso avere teorie. A dire il vero nessuno ne ha, perchè gli scienziati del clima non hanno "teorie" ma solo "modelli" (che sono una cosa molto diversa dalle teorie).

Posso eventualemente valutare le tesi di altri, apprezzandone punti di forza e/o indicando punti deboli.
La tesi del riscaldamento globale è ormai consolidata ma non sono ancora certe le cause. Su questo si discute.
Il maggior riscaldamento nell'emisfero sud mi era apparso anche facendo una mia analisi indipendente, scaricando i dati NOAA (pubblici) da un sito governativo.

proviamo a farcene una idea noi.
dando per assodato questo maggior surriscaldamento a SUD dell'equatore, quali potrebbero essere le cause?

Una cosa che ricordo è che l'estate a sud è piu' calda, perché il sole è piu' vicino alla terra (orbita ellittica) ed altra cosa sotto gli occhi di tutti è che a sud le accque sono nettamente superiori rispetto alle terre emerse. Ma questi sono dati statici ed immutabili. Oggi come 2000 anni fa non ci sono apprezzabili cambiamenti. Eppure 1000 anni fa la groenlandia era verde, come dice il nome. E non c'era certo l'attività antropica di oggi.

Se non sappiamo far quadrare queste tessere del puzzle, come possiamo fare previsioni su come sarà il clima fra 70 anni?

Io continuo a fare domande, per ora ho poche risposte.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 18:09 pm 

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Messaggi: 19
In tanti pensano di saperlo, qualcuno avanza dei leciti dubbi... io ho una certezza.

Il nostro stile di vita, l'enorme quantità di gas serra ed altro che stiamo riversando in atmosfera e nell'ambiente tutto non sono sostenibili, non possono non avere conseguenze e un passo indietro è d'obbligo.

Probabilmente l'ecosistema è un organismo complesso, capace di autoregolarsi e di correggere alcune imperfezioni... probabilmente con cicli termici (riscaldamenti e glaciazioni) a lunghissimo termine, durante i quali si sono sciolti e poi riformati... le foreste sono cresciute a dismisura e poi sono state sommerse.

Noi stiamo interferendo pesantemente in questo meccanismo e ciò sicuramente non porterà niente di buono: dobbiamo ridurre il nostro impatto sull'ambiente se vogliamo avere una chance di sopravvivere, perché questa è l'unica ricetta sicura.

saluti

Daniele


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MessaggioInviato: gio mar 13, 2008 19:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Quando 15/20anni fa si cominciò a parlare di effetto serra e riscaldamento del pianeta io mi sarei aspettato un clima caldo umido, perchè ero sempre stato convinto che il sistema di regolazione del pianeta fosse basato sul ciclo di evaporazione dell'acqua: ad un innalzamento delle temperature un aumento dell'evaporazione dei mari, quindi più nuvole = più superfice riflettente bianca sull'atmosfera meno radiazioni solari a terra.
Invece non va così, i fenomeni sono più estremi, e più frequenti le alluvioni, ma la media delle precipitazioni è in calo ovunque nel mondo.
Una spiegazione sembra essere stata trovata nel fenomeno delle "Dark clouds" a cui Radiotrescienze ha dedicato una trasmissione qualche settimana fa, sono immense nubi di smog che coprono ormai gran parte dell'emisfero settentrionale, limitando di fatto l'evaporazione dei mari per una sorta di fenomeno di ombreggiamento.
Sembrerebbe inoltre accertato che tale ombreggiamento riduca la temperatura a terra, così che se tale smog dovesse improvvisamente scomparire il calore percepito aumenterebbe di due o tre gradi.
Mi è venuto in mente per l'intervento di francesco, visto che lo smog è molto maggiore a nord questo spiegherebbe le maggiori temperature al sud, non hanno l'ombrellone i tapini...


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MessaggioInviato: mer mag 07, 2008 23:13 pm 

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Messaggi: 440
Comunque al Polo sud i ghiacciai si stanno estendendo.


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MessaggioInviato: sab mag 10, 2008 16:52 pm 

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Messaggi: 528
Io personalmente credo due cose:

- che sia ancora molto difficile essere certi dei dettagli locali delle variaioni climatiche future

- ma soprattutto che, comunque vada, migliorare l'efficienza complessiva di tutta la produzione umana, non solo in temini di consumi energetici di impatto sul clima, ma anche come utilità di quello che si produce e si consuma, sia sempre più indispensabile di fronte allo sviluppo (che di per sè è un gran bene) della Cina e dell'India, perchè ciò significa crescente scarsità ed incremento di costi delle risorse energetiche, alimentari, di materie prime non energetiche nè alimentari, ecc., come vediamo già quotidianamente.

Sicchè, anche se per assurdo tutte le storie sul clima fossero fasulle (e di certo non lo sono nel loro insieme globale, anche se possono non esserlo su alcuni aspetti locali), mettere al centro di qualsiasi programma politico il sostegno all'efficienza energetica, alla riduzione dell'impatto sull'ambiente ed alla promozione di consumi sotenibili anche in termini di sviluppo di comunità locali coese e solidali, mi sembra in ogni caso assolutamente prioritario.

Per intenderci, tutto il contrario dell'utilizzo dei soldi pubblici per far comprare decoder per partite di pallone venduti dal fratello di quello là...


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