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 Oggetto del messaggio: L'ambientalismo del fare
MessaggioInviato: ven mar 07, 2008 22:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
L'ambientalismo del fare
“Un vero ambientalista contesta le discariche e non i termovalorizzatori; preferisce che i rifiuti producano energia, piuttosto che finire all'interno delle discariche”. A sostenerlo il leader del Pd, Walter Veltroni, che oggi in un tour tutto bolognese ha visitato il termovalorizzatore del Frullo, a Granarolo dell'Emilia.

“Parliamo del Paese, parliamo delle sue esigenze, dell'ambiente e del fatto che mi piacerebbe che si contestassero le discariche più che i termovalorizzatori”, ha detto Veltroni, facendo notare che “in tutti i Paesi europei ci sono circa 388 termovalorizzatori e che qui c’è da 30 anni”.

Il segretario del Pd ha anche spiegato di essersi informato circa le valutazioni sulle conseguenze sulla salute dei cittadini, e ha chiarito qual è la sua idea: “I rifiuti sono un problema perché non si è avuta la capacità da parte di nessuno nel corso di questi anni di prendere una decisione. La linea non può che essere: raccolta differenziata e ciclo moderno di smaltimento dei rifiuti”.

“Qui arrivano rifiuti con cui si produce energia elettrica che potrebbe illuminare una città come Verona”, ha proseguito il candidato premier del Pd, osservando che “non si capisce perché non lo si debba fare. Dopo di che sono assolutamente d’accordo sul fatto di avere, come si sta facendo, tutti i livelli di controllo, di verifica da tutti i punti di vista delle emissioni che vengono fatte. Se ne sono stati fatti 388 in tutta Europa – ha fatto notare – immagino che questo avvenga perché ormai questi livelli di tecnologia riescono a ridurre le emissioni entro i livelli che sono compatibili”.

Dei veri ambientalisti, ha chiosato infine Veltroni "preferiscono avere dei rifiuti che producono energia, piuttosto che avere discariche che sono quelle ecologicamente più pericolose”.

L’intervento del candidato premier al termovalorizzatore del Frullo si innesta perfettamente in quella che è l’idea di ambientalismo del Pd. Idea che è stata tradotta efficacemente con lo slogan “l’ambientalismo del fare”, opposto alle politiche del “no” e dei veti, che tutto hanno fatto fuorché produrre risultati apprezzabili in termini di ecosostenibilità e di sviluppo di fonti alternative di energia.

Il capitolo de “l’ambientalismo del fare”, specie in un momento delicato come questo dal punto di vista sia globale – caratterizzato da forti cambiamenti climatici e dal crescente inquinamento ambientale – sia locale – con l’emergenza legata all’accumulo di rifiuti nelle strade della Campania – ricopre un’importanza decisivo nel programma di governo del Partito democratico.

In uno dei dodici punti basilari del progetto di cambiamento del Paese del Pd, si mette in chiaro che l’obiettivo che si pone il Pd in materia è quello di “rottamare il petrolio” e mettere in atto un piano che in dieci anni realizzi la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati.

In campo energetico l’auspicio è che si faccia maggiore ricorso al mercato e ai prezzi, mentre proprio per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti, si punta ad un incremento della raccolta differenziata e degli impianti di rigassificazione. In sostanza, basta con l’ambiebntalismo del no: proporre nuove infrastrutture, valutare coinvolgendo tutti, ma quando si è deciso, realizzarle.

S.C.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 13:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 127
Ho meditato a lungo prima di fare questo post. Siamo in campagna elettorale, e vedo molta tensione in questo forum. Qualche troll evidentemente c'è, ma ci sono anche quelli che mi pare onestamente cercano di porre argomenti di discussione e vengono tacciati di essere provocatori.
Tengo però troppo a questo tema per cui alla fine ho deciso di dare la mia opinione - per quel che può contare - nella speranza che ci siano ancora spazi di discussione sulle politiche ambientali del partito.

Il discorso di Veltroni al Frullo ha una sua logica e diverse parti condivisibili, ma a mio avviso contiene in sé elementi che andrebbero chiariti per evitare che nel programma del PD - e poi, speriamo, nella sua azione di governo - non resti solo il fare e sparisca del tutto l'ambientalismo.

Dice Veltroni:

"La linea non può che essere: raccolta differenziata e ciclo moderno di smaltimento dei rifiuti”.

Sacrosanto. Un ciclo moderno che partendo da una riduzione a monte della quantità di rifiuti passi per una imponente raccolta differenziata lasciando una frazione minima di rifiuti da gestire.

Il rischio che io vedo però è quello di "sdoganare" immediatamente i termovalorizzatori senza muoversi concretamente per realizzare davvero questo ciclo. E questo rischio mi sembra confermato dalla affermazione un pò semplicistica:

Dei veri ambientalisti, ha chiosato infine Veltroni "preferiscono avere dei rifiuti che producono energia, piuttosto che avere discariche che sono quelle ecologicamente più pericolose”.

L'idea che i rifiuti improvvisamente diventino una risorsa è tutta qui, implicita già nel nome termoVALORIZZATORI.

Mentre il conferimento in una discarica è evidentemente ed unicamente un costo, purtroppo un termovalorizzatore si presenta come una macchina magica che riceve rifiuti e li VALORIZZA producendo energia.

E come tutti gli impianti industriali ovviamente è tanto più redditizio quanto maggiormente è saturata la sua capacità produttiva, in modo da poter ammortizzare prima possibile gli investimenti iniziali (tutt'altro che trascurabili).

Questa è appunto la trappola in cui rischiamo di cadere. Se non si spinge a fondo per la raccolta differenziata PRIMA di investire in termovalorizzatori, se non si garantisce che la capacità di questi ultimi sia pianificata in base agli obiettivi sulla percentuale residua di rifiuti da trattare e non sia una variabile indipendente, è chiaro che si genera una situazione in cui la produzione di rifiuti e la loro combustione è di fatto incentivata.

E questo a maggior ragione in quelle realtà in cui, a causa di un equivoco ed incompleto processo di privatizzazione delle cosiddette multiutility:
- chi svolge la raccolta dei rifiuti è lo stesso che investe nel termovalorizzatore e lo gestisce
- ha quindi tutto l'interesse a renderlo redditizio
- la pubblica amministrazione è spesso un'azionista della mutiutility ed è quindi a sua volta interessata a massimizzarne gli utili.

In sostanza, io credo che l'accettazione dei temovalorizzatori come ultimo elemento di un ciclo di gestione dei rifiuti virtuoso sia possibile solo se A MONTE si pongono vincoli stringenti sulle fasi che lo precedono, incentivando le pubbliche amministrazioni locali, mediante una politica fiscale e di contributi, a raggiungere livelli minimi di raccolta differenziata.

Penso anche che andrebbe impedito l'intreccio di interessi prima descritto, impedendo ad esempio alle PA di partecipare all'azionariato delle società che possiedono e gestiscono termovalorizzatori.

Fatto questo, ben vengano impianti moderni e controllati che possano sostituire le discariche nell'eliminazione di quella frazione (10% ? 20% ?) di residuo inevitabile.

Sergio


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 Oggetto del messaggio: Re: L'ambientalismo del fare
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 23:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
francescopf ha scritto:
L'ambientalismo del fare
“Un vero ambientalista contesta le discariche e non i termovalorizzatori”


Purtroppo Veltroni non sa neanche di cosa sta parlando, vedi http://files.meetup.com/692526/Maurizio ... ltroni.pdf , e mi spiace molto dirlo, perchè tutto sommato Walter a me non dispiace (ma non avrà il mio voto).

Io invito tutti a prendere in considerazione la lista di Sxxxxxxx Mxxxxxxx, "xxxxxxxx" (xxxxxxx), poi ognuno faccia ovviamente come preferisce.

L'importante, comunque, è andare a votare (Belle Grillo è bravissimo a esaminare la situazione, ma fornisce una pessima "cura").

Ciao e grazie

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)

----------
Massimo,
questo è il sito del PD...

xxxxato da ggiannig.


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 16:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 19
Non penso occorrano parole per commentare le uscite di Veltroni in campo ambiental-energetico, dal mito dell'idrogeno ai termovalorizzatori come panacea dei mali campani.

Sinceramente mi cadono le braccia... ha avuto una grossa intuizione con il PD ed il "correre da solo" ma poi cade in una serie di contraddizioni e non sa percorrere fino in fondo la strada intrapresa: potrebbe vincere ma sta facendo di tutto per perderle queste elezioni.

Sto seriamente pensando di rinunciare al "voto utile" perché ho paura che tanto utile non sarà.

Bello l'ambientalismo del FARE... bella la frase. Sembra una bella frase pubblicitaria: mi ricorda tanto lo slogan che un ingegnere della FIAT disse ad una lezioni in università a proposito del piano di riciclo della FIAT (F.A.R.E. appunto, che traduceva per i tedeschi in "just do it") che prevedeva appunto l'incenerimento in fonderia come uno dei passaggi fondamentali per il recupero delle parti in plastica meno nobili di un'autovettura.

Sono passati 15 anni Walter, ancora siamo qui a parlare e peggio, siamo a parlare di cose che potevano essere attuali 15 anni fa ed il cui senso è profondamente cambiato in questi anni.

saluti

Daniele


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 19:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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A parte la rara eleganza di Totoro che entra nel sito di un partito per invitare a votarne un altro (sic !!) io mica ho capito cosa ci sia di scandaloso a proporre una linea di gestione dei rifiuti basata sulla differenziata, sfruttamento energetico e discariche solo per il rifiuto ultimo.
Visto che è accertato che i cosiddetti termovalorizzatori non hanno impatti pericolosi sulla salute e generano energia, allora perchè fare dello scandalismo ?
Sono poi le stesse persone che di fronte a drammi come quello campano, fanno solo petizioni di principio e raccolgono la somma dei no.
A me, questo "ambientalismo contro" ha già stufato da un pezzo.


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 19:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 54
Scusate, ma non ho capito il motivo della "contestazione" alle parole di Veltroni.

Da quanto riportato nel post iniziale, non mi pare dia pregio ai termovalorizzatori in sé e per sé, ma li reputa vincenti nell'alternativa con le discariche.

Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi in questo.


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 20:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 19
c'è già stata una lunga discussione su questi argomenti, purtroppo è un po monca perché ho fatto l'errore di cancellare il mio account e questo ha disattivato tutti i miei post precedenti.

Cmq il concetto è lungo da spiegare, per riassumere in pochi punti:

- fare energia con i rifiuti è come andare al lavoro con un camion (produce meno energia e più emissioni di quella che si potrebbe risparmiare riciclando)
- la sicurezza e pulizia dell'incenerimento è contestata da molti e siamo ben lungi dall'averne dimostrato la mancanza di pericolosità
- l'incenerimento è oneroso in termini economici (investimenti onerosi) e quando diventa economicamente vantaggioso (CIP6) non si fa più raccolta differenziata perché conviene bruciare
- a termine di una buona raccolta differenziata i rifiuti non bruciano o se lo fanno è assai poco conveniente farlo, a quel punto converrebbe veramente stoccare 100 di rifiuti inerti poco inquinanti che non 50 di scorie inquinanti per poi respirarci 100 di fumi

le parole di veltroni sono preoccupanti perché dicono cose pericolose
"rifiuti che producono energia", "rifiuti che illuminano verona", "discariche ecologicamente pericolose" (perché i residui della combustione? non sono scorie tossiche?).

E' vero, si pala di recupero e di riciclo ma l'esperienza insegna che se si incenerisce per fare energia non si ricicla... se si bruciano i rifiuti per fare energia si finanziano tramite i CIP6, a questo punto perché riciclare se rende meno?

Il punto è un altro: se si vuol fare almeno facciamo qualcosa che abbia senso, economicamente ed ambientalmente parlando. E di esempi ed esperienze di riciclo senza incenerimento ce ne sono eccome, e tutte positive anche dal punto di vista economico.

Poi gente... ci si può informare e cercare di capirle per proprio conto queste cose... mica siamo qui a fare il tifo.

saluti

Daniele


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 22:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Mi sembra la solita polemica ideologica.
E' tipico dell'ideologia (la falsa coscienza di se, come la definì Emilio Sereni)il metodo di dare ad un aspetto della discussione un valore totale.
La raccolta differenziata è certamente una componente irrinunciabile per una corretta gestione dei rifiuti, così come la riduzione all'origine.
Ma questi due aspetti, ripeto, importantissimi, non esauriscono il problema è uno dei motivi del disastro della Campania è anche un ambientalismo miope che ha dato l'impessione che bastassero queste azioni.
Accanto a queste azioni servono, oggi, i termovalorizzatori e le discariche.
Per trarre energia dai rifiuti che possono darla e di cui la ammissibilità scientifica è dimostrata (e non da dimostrare).
E le discariche per collocare le parti non altrimenti utilizzabili.
Se si assumesse davvero il sistema della complessità per esaminare le cose e non quello della semplificazione ideologica allora sarebbe più facile discutere, senza anatemi.


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MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 22:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
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Daniele, sono d'accordo con te nella gestione del ciclo dei rifiuti.
Tuttavia, hai aggirato la mia domanda: tra una discarica e un inceneritore cosa scegli?

E non parlo della gestione dei rifiuti futuri, ma di quelli attuali. Di quelli che ora sono nelle discariche generalmente abusive disseminate per l'Italia. Li lasciamo lì? È una soluzione preferibile?

Pensare ai rifiuti come fonte energetica lo so che è senza senso. E nonostante questo non vedo cosa ci sia di male, una volta arrivati al residuale, scremato tutto il riutilizzabile e il riciclabile, nello scegliere l'inceneritore al posto della discarica.

Le vicissitudini italiane ci hanno dimostrato che la cattiva gestione ci può essere con le discariche come con gli inceneritori, quindi non possiamo nemmeno dire che un inceneritore "invogli a non fare la differenziata": non mi pare che le discariche abbiano invece invogliato così tanto...

Laddove vi sia la scelta duale inceneritore/discarica, personalmente, credo di non avere dubbi.


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MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 12:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 2
L'alternativa al dualismo inceneritore/discarica esiste. Si chiama Trattamento Meccanco Biologico ma purtroppo non sembra essere molto conosciuto, almeno in Italia. Per chi volesse approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Trattament ... -biologico


Ultima modifica di Ospite il mar mar 11, 2008 12:14 pm, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 12:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 19
sonoenzo ha scritto:
Mi sembra la solita polemica ideologica.
...
Per trarre energia dai rifiuti che possono darla e di cui la ammissibilità scientifica è dimostrata (e non da dimostrare).
...
Se si assumesse davvero il sistema della complessità per esaminare le cose e non quello della semplificazione ideologica allora sarebbe più facile discutere, senza anatemi.


vedo che non mi conosci, evito di entrare nel merito di cosa ti sembra.

L'ammissibilità scientifica è dimostrata? ma di cosa... del fatto che i rifiuti se opportunamente trattati bruciano? Perché sul fatto che non fanno male alla salute no... siamo ben lontani da una risposta definitiva ed esaustiva, se ti riferisci al prof. Buonanno ne riparleremo quando avrà pubblicato scientificamente i suoi dati, per adesso servono a poco.

La semplificazione è quella per la quale se si bruciano i rifiuti questi spariscono, la complessità del problema sta nell'analizzare tutte le componenti (economiche, pratiche ecc.) e ti assicuro che alla fine l'incenerimento ha dimostrato tutti i suoi limiti mentre la raccolta differenziata (che per quanto ci si sforzi convive difficilmente con l'incenerimento) risulta vantaggiosa anche economicamente in un po tutte le realtà dove è stata applicata intelligentemente.

Riguardo la scelta tra l'incenerimento e la discarica è una scelta che non esiste... per i rifiuti che produciamo oggi ci sono altre alternative, per quelli già prodotti e stoccati non va bene l'incenerimento perché i prodotti non sono conformi alle direttive e rischiano di produrre un grosso danno ambientale.

Questa emergenza è stata creata ad arte, come tante altre... per spillare soldi alla comunità: se la metà dei soldi che stiamo investendo in inceneritori ed in CIP6 deviati fossero stati investiti in una gestione intelligente del riciclo e nelle energie alternative l'emergenza non ci sarebbe o sarebbe molto ridimensionata ed avremmo fatto qualcosa di utile per il problema petrolio.

Mi dirai che sono un sognatore, che adesso il problema c'è e bisogna affrontarlo, che sono sempre contro: cavolate... quando si parla di incenerimento come soluzione si sa quel che si vuol ottenere, e non è una soluzione del problema ma (probabilmente) un modo per far arrivare dei soldi a qualcuno.

In realtà il concetto è piuttosto banale: incenerire non vuol dire far sparire i rifiuti, ma semplicemente trasformarli in qualcosa di inutile e dannoso come GAS, ceneri pericolose ecc.

Se hai 100 chili di rifiuti, per farli bruciare ci devi aggiungere 60-70 chili di prodotti (chimici ecc.) per far si che brucino e che lo facciano ad un'altissima temperatura, alla fine per smaltire 100 chili di rifiuti si producono (più o meno) 130 chili tra gas e polveri (che incrementano l'effetto serra almeno... se non di peggio) 30 chili di residui tossici da smaltire in discariche speciali per non parlare dell'acqua inquinata da depurare, dei filtri da smaltire ecc.

Un vero affare: per smaltire 100 si producono 160-170 di scorie, si produce energia con immissione di gas serra proporzionalmente molto alti rispetto a qualsiasi altra fonte e si trasforma la nostra atmosfera e tutto il nostro territorio in un'immensa discarica diffusa.
Per non parlare che se si incenerisce probabilmente non si ricicla e quindi a questi costi si aggiungono i costi per produrre nuove materie (che oltretutto costano energia) che dovremmo poi (a termine del ciclo di vita) di nuovo smaltire.

Certo, i nostri occhi non vedono, il nostro cuore non duole e possiamo continuare ad acquistare e gettare come niente fosse, credendoci immortali e che il problema rifiuti non esiste.

Se è questo quello che volete....


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MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 23:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 54
In primo luogo un ringraziamento a lullone per il link, decisamente interessante e stimolante come lettura (oltre che essere un arricchimento per me che non conoscevo l'argomento).

Mi fa piacere lo scoprire che ci sono alternative, per i rifiuti lasciati nelle discariche abusive che costellano il Paese, all'incenerimento.


Un ringraziamento anche a Daniele Spagli per la spiegazione esaustiva sui danni che può provocare un inceneritore... E malgrado questo chiederei di confrontare i danni provocati dall'esistenza delle discariche, di modo che si possa procedere ad un confronto più completo.


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 Oggetto del messaggio: DISCARICHE (e altro)
MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 00:10 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
Le discariche esistono comunque, anche con gli inceneritori, dato che circa 1/3 dei rifiuti combusti diventano ceneri, da smaltire in apposite discariche per rifiuti tossico-nocivo, estremamente più pericolose e costose di quelle "normali" (purtroppo me ne intendo, dato che sono di Brescia, dove abbiamo l'inceneritore più grande d'Europa).

A parte questo, le polveri (anzi, nano-polveri, perchè sono molto più piccole) si disperdono nell'ambiente, e in 1000 modi raggiungono il nostro corpo (ma questo lo sapete già... se avete dubbi, cercate alcune parole chiave, io consiglio "nanopolveri", "nanopatologie", "stefano montanari", "patrizia gentilini", "paul connet" e "strategia rifiuti zero").

Ah, io ero DAVVERO orgoglioso dell'inceneritore di Brescia, e non sopportavo gli assurdi ambientalisti del "no".
Ma qui non si parla di NO, ma di buon senso (quindi ok, no agli inceneritori) e di 100 "sì": SI alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, SI ai trattamenti meccanico-biologici, SI al riuso, SI a tutto quello che non comporta un danno per la salute (che, a rigor di logica, deve stare al primo posto nelle priorità, perchè è poco utile avere energia - posto che gli inceneritori non sono convenienti neppure da questo punto di vista, e lo dice la Banca Mondiale - se ti ammali di cancro...).

In 6 mesi, una città anche grande può organizzare un'ottima raccolta differenziata porta a porta, conferendo in discarica già praticamente DA SUBITO un aminore quantità di rifiuti rispetto ai residui dall'incenerimento.

Io non sono contro gli inceneritori perchè mi sono svegliato male, ma perchè mi sono informato, in modo molto equilibrato, e la verità purtroppo NON sta nel mezzo!

Io sarò poco gentile a dire che magari votare PD non è la scelta migliore per un ambientalista, ma sarei realmente MOLTO CONTENTO se Veltroni mi smentisse, e togliesse gli inceneritori dal primo punto del programma del PD.

Se non lo farà, io A MALINCUORE darò il voto alla lista "Per il Bene Comune", perchè non è una forza di governo, il PD invece potenzialmente sì.
Ma io NON RIESCO a votare chi vuole costruire quelle fabbriche di veleni cancerogeni che sono gli inceneritori.

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)


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MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 01:09 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 12
Il metodo di discussione degli estremisti è sempre lo stesso. Prima si attribuiscono agli altri posizioni di comodo e poi si inizia il bombardamento terroristico.
Roba da generali americani, di quelli peggiori.
Grancescopf ed anche più modestamente, io, avevamo detto che per una corretta gestione dei rifiuti si deve lavorare su quattro variabili: La riduzione alla fonte, la raccolta differenziata, la termovalorizzazione e la discarica.
Il mix tra queste 4 tecnologie va deciso localmente; la termovalorizzazione, per esempio, deve riguardare bacini sempre più ampi quanto più si spinge avanti il trattamento differenziato, ovvero la messa a discarica sarà tanto più ridotta quanto più si punta sulle fasi a monte.
Insomma una gestione "in divenire" flessibile e legata alle dinamiche che lo stesso "fare" mette in moto.
Ma non c'è nulla da fare contro l'integralismo.
Ecco che Daniele Spagli continua a mettere la differenziata in alternativa alla termovalorizzazione e la discarica contro tutti
Per cui l'unica soluzione che propone è la differenziata.
Peccato che in tutta l'Europa tutti, e dico tutti, stanno invece lavorando senza paraocchi ed avendo a disposizione tutte le opzioni tecnicamente convenienti.
E quindi inizia l'operazione terrorismo, secondo la quale la termovalorizzazione (limitata alla frazione per la quale è la soluzione ottimale) " trasforma la nostra atmosfera e tutto il nostro territorio in un'immensa discarica diffusa."
A dar man forte arriva Totoro, che continua la sua campagna elettorale per una lista alternativa a quella del sito che lo ospita (sindrome del cuculo o messa a discarica dell'educazione ?) e ci comunica che i termovalorizzatori sono " fabbriche di veleni cancerogeni"
Si salvi chi può, abbiamo l'Europa in fase di distruzione, i tedeschi sono in estinzione per i rifiuti della Campania. Uno sfracello.
Metodi da estremisti, appunto.
Portare il relativo a valore assoluto e non considerare le ragioni degli altri.
Con questo metodo i nostri vicini della ex Jugoslavia si sono massacrati a vicenda.


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MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 02:46 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
sonoenzo ha scritto:
Grancescopf ed anche più modestamente, io, avevamo detto che per una corretta gestione dei rifiuti si deve lavorare su quattro variabili: La riduzione alla fonte, la raccolta differenziata, la termovalorizzazione e la discarica.

Eh, appunto, è proprio questo il problema, cioè il vostro punto 3, l'incenerimento (scusa se uso il termine corretto, e non l'insensato "termovalorizzare", che la Comunità Europea ci ha diffidato dall'usare).

sonoenzo ha scritto:
Per cui l'unica soluzione che propone è la differenziata.

Consiglio la lettura e l'ascolto di Paul Connet, e della sua Strategia Rifiuti Zero, già adottata in alcune città del mondo, tra cui S.Francisco, che arriverà a breve ad avere (no, non ve lo dico: se vi interessa davvero, cercatelo, sui siti che volete voi)

sonoenzo ha scritto:
Peccato che in tutta l'Europa tutti, e dico tutti, stanno invece lavorando senza paraocchi ed avendo a disposizione tutte le opzioni tecnicamente convenienti.

Puro vangelo, basta vedere quanti inceneritori vuole costruire la Germania, o il nord Europa, o gli Usa.
Non capisco se fingi di sapere, e in verità non sai quasi nulla, oppure se c'è dietro un calcolo (ma immagino di no, non a questo livello, almeno).

sonoenzo ha scritto:
E quindi inizia l'operazione terrorismo, secondo la quale la termovalorizzazione (limitata alla frazione per la quale è la soluzione ottimale)

Stop, ora ho capito, hai ragione: da QUESTO punto di vista sono un integralista, gli inceneritori non vanno proprio fatti (e vanno chiusi quelli esistenti).
Si chiama "coerenza", e "tutela della salute" (CAUTELA e PRECAUZIONE sono norme proprie della Comunità Europea, in tema di salute e ambiente).

sonoenzo ha scritto:
A dar man forte arriva Totoro, che continua la sua campagna elettorale per una lista alternativa a quella del sito che lo ospita (sindrome del cuculo o messa a discarica dell'educazione ?) e ci comunica che i termovalorizzatori sono " fabbriche di veleni cancerogeni"

Solo uno sciocco cercherebbe di convincere chi è già convinto, no? Comunque la frase citata non è mica mia, è della dott. oncologa Patrizia Gentilini.

sonoenzo ha scritto:
Si salvi chi può, abbiamo l'Europa in fase di distruzione, i tedeschi sono in estinzione per i rifiuti della Campania.

No, ma semplicemente i tedeschi stanno puntando ai TMB, non agli inceneritori. Cito:
Il professori Soyez K. e Plickert S., dell’Università di Potsdam (Germania), sembrano non aver dubbi: i trattamenti Meccanico Biologici (MBT) sono tecnologie alternative all’incenerimento dei rifiuti. Questo è quanto affermato nel loro articolo, pubblicato nel 2003, sullo stato dell’arte dei sistemi di pretrattamento meccanico-biologici e sulle potenzialità dei trattamenti biologici dei rifiuti.
E i numeri sembrano dare loro ragione. Il Ministero dell’ambiente tedesco riporta che nel 2005, in Germania, erano operativi 64 impianti MBT con una capacità complessiva di trattamento pari a 6,1 milioni di tonnellate all’anno . Per fare un confronto, la stessa fonte riporta che in Germania, nello stesso anno, erano operativi 73 inceneritori, con una capacità complessiva di 17,8 milioni di tonnellate.
Quindi, se è vero che attualmente la Germania incenerisce più rifiuti di quanti ne bio-stabilizza con sistemi MBT, è anche vero che nel 2001 gli impianti MBT operanti in Germania erano solo 2, con una capacità di trattamento di 1 milione di tonnellate. Il crescente interesse sui sistemi MBT si coglie anche dal crescente numero di pubblicazioni tecniche e scientifiche su questo argomento. Ad esempio, la società di consulenza britannica Juniper ha effettuato un approfondito studio sugli impianti MBT operativi nel mondo e nel 2005 individuava, a livello mondiale, 27 aziende impegnate nella realizzazione di impianti MBT. I paesi di appartenenza di queste aziende sono i più vari: Spagna, Turchia, Australia, Israele, Germania, Olanda, Canada, Italia. Queste 27 aziende, al momento dello studio, avevano realizzato 80 impianti MBT, con una potenzialità complessiva di 8,5 milioni di tonnellate/anno e nei loro programmi c’erano altri 43 impianti da realizzare entro il 2006 che porteranno la capacità di trattamento rifiuti, con i loro 143 impianti MBT, a 13 milioni di tonnellate.
(Fonte: http://www.reggionelweb.it/articolo.asp ... alerio.xml)
Leggilo tutto, se hai tempo.

sonoenzo ha scritto:
Metodi da estremisti, appunto.
Con questo metodo i nostri vicini della ex Jugoslavia si sono massacrati a vicenda.

Rileggi le due righe qui sopra, e dimmi chi è l'estremista... :P

Ciao

(you may say i'm a dreamer, but i'm not the only one, i hope some day you will join us, and the world will be as one)


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