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 Oggetto del messaggio: Re: Il PDL vuole il Nucleare ... il PD lo affondi!!
MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 21:31 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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tognoli ha scritto:
esplicitare e comunicare agli abitanti di quelle regioni,in modo che così riuscirai a farci perdere una valanga di voti.

Esplicitare bene agli abitanti i danni provocati dalla combustione del petrolio cosi0 scelgono piu' liberamente.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 21:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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tognoli ha scritto:
faccio notare che la Germania produce circa il 15% di energia dall'eolico con previsioni di arrivare al 25% nel 2020.
che la danimarca gia adesso produce il 25% del suo fabbisogno dall'eolico.

Faccio notare che il vento che c'è sul mare del nord noi qui ce lo scordiamo.
O crediamo che la nebbia che questa settimana ha imperversato al nord italia (e non solo) sia un effetto collaterale della sfiga di tutankamon?
A parte la costa occidentale della sardegna e della sicilia (comunque di molto inferiore a quello che soffia su paesi che si affacciano nell'oceano atlantico) noi qui il vento ce lo scordiamo.
Unica prospettiva allattante è il progetto kitegen, ...ma è appunto un progetto.
Di notte, il sole non c'è e quindi .... opps devo spegnere il PC.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 11:03 am 

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francescopf ha scritto:

Faccio notare che il vento che c'è sul mare del nord noi qui ce lo scordiamo.
O crediamo che la nebbia che questa settimana ha imperversato al nord italia (e non solo) sia un effetto collaterale della sfiga di tutankamon?
A parte la costa occidentale della sardegna e della sicilia (comunque di molto inferiore a quello che soffia su paesi che si affacciano nell'oceano atlantico) noi qui il vento ce lo scordiamo.



faccio notare che è abbastanza infantile suggerire di fare impianti eolici dove il vento non c'è.
abbiamo circa 5000 km di coste,il vento non ci manca di certo.
direi che siamo messi mooolto meglio della germania,lo capisce anche un bambino.
e non è necessario produrre energia elettrica eolica in lombardia per usarla in lombardia,esistono le linee elettriche....



francescopf ha scritto:

Di notte, il sole non c'è e quindi .... opps devo spegnere il PC.



davvero ?
meno male che me l'hai detto,così smetto di darmi la crema solare prima di andare a letto.
ma si da il caso che anche in altri posti il sole di notte non ci sia,eppure...vedi link:

http://www.tecnocino.it/img/1146602001solar.jpeg

qualcuno ha già capito....


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 Oggetto del messaggio: Re: Il PDL vuole il Nucleare ... il PD lo affondi!!
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 11:08 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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francescopf ha scritto:

Esplicitare bene agli abitanti i danni provocati dalla combustione del petrolio cosi0 scelgono piu' liberamente.





Rubbia dice che occorrono 50 anni perchè si intravedano i primi effetti del rapporto costi benefici legati al nucleare, nel frattempo l’amerika pensa seriamente di impostare un megapiano energetico per uscire definitivamente dalla dipendenza dal petrolio, abbassando i consumi e affidandosi al rinnovabile.

Se Berlusconi(..e mi pare che pure qui sul forum ci sia chi la pensa come lui...) chiudesse pure quel poco di ricerca nel campo energetico, sto ignorante, continueremmo ad essere dipendenti dagli altri per la tecnologia che verrà.
Già fece un bel regalo agli spagnoli, cacciando il nobel Rubbia dal cnr perchè la sua centrale termica solare funzionava troppo bene, e osò dichiarare che sfruttando le zone desertiche della sicilia, questa sarebbe diventata il nostro primo fornitore di energia.
Pensa che indecenza, il sud povero e depresso che dopo 100 anni di schiavitù rischia di prendersi la sua occasione di riscatto.
Dipendere dal sud per mandare avanti il luccicante, produttivo e ricco nord.
Riequilibrare l'economia della nazione, tirare fuori dal pantano del sottosviluppo in cui hanno costretto artatatamente mezza penisola dalla guerra di annessione del regno di napoli in poi.
Che scenario da incubo, il sud che può staccare la spina in ogni momento e spegnere le vetrine di via monte napoleone.

No, meglio riempirsi di scorie che decadono fra 200mila anni, ma a te, e per converso a berluconi, che caxxo vi frega, problemi, spazzatura che si deposita nel futuro, come a napoli.
Inoltre Rubbia si occupava di solare termico diretto, che non è ne eolico ne fotovoltaico.
Berlusconi lo ha cacciato a pedate dal cnr.
E' una vergogna, quasi peggio di Biagi (Enzo).

p.s.

e poi c'è qualcuno qui che si picca pure di essere "curatore"....
:P


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 11:36 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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tognoli ha scritto:
faccio notare che è abbastanza infantile suggerire di fare impianti eolici dove il vento non c'è.
abbiamo circa 5000 km di coste,il vento non ci manca di certo.

Si sta discutendo di questo in altri thread ed un forumista ha anche postato la carta eolica dell'Italia.
Dacci bene una occhiata prima di essere cosi' sicuro che il vento non manca su 5000 km di coste.
http://www.ricercadisistema.it/pagine/n ... eolico.pdf

L'unico progetto concreto (ma che è al di là da venire) è il kitegen oppure, a costi tutti da stabilirre, l'eolico offshore che pero' vedo molto problematico per via dei nostri fondali e dei problemi di navigazione.

Un buon punto con molto vento è l'etna.

Ciao,
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Il PD pensi con la sua testa ....
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 12:27 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Secondo me la politica energetica di un grande partito come il PD non puo' essere costruita facendo esattamente il contrario di quanto propone Berlusconi.
Il piano di Berluscooni è sbagliato perché propone unicamente nucleare e carbone, dimenticando il resto.
Noi non possiamo proporre solo il resto (solare termico e fotovoltaico, eolico) perché non sono fonti costanti e strategiche. Nei giorni coperti e senza vento cosa facciamo?
L'ottica dl PD puo' essere ben caratterizzata dal quel tormentone del "ma anche" che sottende una mentalità inclusiva (e/e) , non esclusiva (o/o).
La mentalità esclusiva la lascerei volentieri all'ambientalismo del no, che già vota con la sinistra arcobaleno.
A noi spetta, secondo me, di non dire dei no a priori o dei si a prescindere ma di studiare razionalmente caso per caso, rispondendo "forse sì, se ci sono le condizioni adatte".
Il nucleare non è quindi piu' un tabu (grazie Bersani!) come non lo è mai stato in passato.
Se deve esserci una priorità è quella di produrre meno CO2 possibile e gli altri paesi già lo fanno con decine di centrali nucleari in europa, hanno risolto il problema delle scorie individuando i siti di stoccaggio e non hanno mai avuto incidenti, dopo chernobil, per la sicurezza intrinseca degli impianti.

la mappa degli impianti attivi e inattivi è qui.
Immagine

Il 15% del nostro consumo elettrico viene sodddisfatto comprando energia dai paesi vicini, che ci vendono a caro prezzo quella che a loro costa meno: la nucleare.

Ciao,
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Il PD pensi con la sua testa ....
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 14:07 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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francescopf ha scritto:

La mentalità esclusiva la lascerei volentieri all'ambientalismo del no, che già vota con la sinistra arcobaleno.
impianti.



Faccio un piccolo o.t.a proposito di mentalità esclusiva:

A discutere con te mi sembra di rivivere il periodo in cui si dibatteva della riforma delle pensioni.
Ora sappiamo come è andata.
Abbiamo fatto una riforma “gattopardesca” che ricalca la Maroni,solo leggermente più dilazionata.
Praticamente un pugnale piantato nelle spalle dei lavoratori,che avevano ben altre aspettative dal governo di csx.
Non ho ancora incontrato un lavoratore (e io ne incontro tanti,tutti i giorni...non so tu...) che non mi esterni la sua delusione.
Abbiamo ceduto ai ricatti di Mastella e Dini.
Almeno avessimo raggiunto lo scopo “politico” prefissato,cioè quello di salvare il governo…e invece:
indovina un po’ chi ha fatto cadere il governo Prodi….???????
Insomma:
cornuti e mazziati.
Adesso,nulla di personale eh… e non è che non ho nulla in più da dire sul nucleare,potrei riempire il forum,ma davvero ritengo che quello che dice Rubbia sia not open for discussion.
Ragion per cui:
I’ll rest the case.

ciao.
:)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il PD pensi con la sua testa ....
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 14:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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tognoli ha scritto:
A discutere con te mi sembra di rivivere il periodo in cui si dibatteva della riforma delle pensioni.
Ora sappiamo come è andata.

Vero. Lo sappiamo. I lavoratori, con un referendum, hanno ampiamente (82%) accettato la riforma sullo scalone, proposta dal nostro governo. Molto piu' del protocollo 1995 (64%).

http://htm.cisl.it/sito/contenuti/ACCOR ... RENDUM.pdf

Un abbraccio,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 16:25 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 9
posto il mio intervento nell'altro thread anche qui:


Il nucleare è una delle poche fonti di energia che permette un controllo completo dei suoi scarti, cosa che non succede per esempio nel caso delle fonti energetiche derivate dai combustibili fossili dove TONNELLATE di sostanze vengono rilasciate nell'aria...( per esempio la centrale termoelettrica di Porto Tolle mi sembra molto più pericolosa e inquinante di una centrale nucleare ma nessuno ne parla)
La ricerca sul trattamento delle scorie ha fatto molti passi avanti, consiglio a tutti di leggere questo documento dell’Università di Pisa sui nuovi trattamenti possibili per le scorie nucleari:
SCORIE:
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La ... cleari.pdf

Dall'articolo si evince che le scorie con durata millenaria sono meno del 10% del totale, e che possono essere ritrattate accorciando il loro periodo di radioattività, sono inoltre presenti processi chimici che schermano la radioattività come la vetrificazione.
Un altro problema molto sentito dall’opinione pubblica è quello dei COSTI.
Come prima le consiglio di leggersi questo altro documento: (Fonte: UNIVERSITA’ DI PISA)

COSTI:
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf

Vi renderete conto che è il metodo più economico per produrre energia, con una dipendenza dal costo del combustibile ridotta al minimo.


DI SEGUITO VORREI CHIARIRE ALTRI PUNTI MOLTO IMPORTANTI:

DISPONIBILITA’ URANIO

Si sente dire erroneamente che l'uranio è in via di esaurimento come il petrolio.. è una cosa molto diversa anzi...tecnologie come il riprocessamento, i reattori veloci autofertilizzanti e quelli ad uranio naturale (o anche torio) consentono riserve energetiche per molto più di 4000 anni con le scorte di uranio scoperte attualmente sulla terra.
Oggi non si usano o si usano pochissimo perchè è più conveniente usare (e sprecare) uranio arricchito in reattori tecnologici ma "normali" (i PWR)
Inoltre con questi sistemi la massa delle scorie si riduce del 95% circa .

CENTRALI NUCLEARI IN EUROPA
Un'altra voce che spesso insistentemente arriva sui mezzi di informazione è che non sono attualmente in costruzione nuove centrali nucleari....per smentire questa voce basta andare sui siti internazionali che monitorano la costruzione di impianti nucleari, e si vede che sono in costruzione decine di nuovi impianti, soprattutto in Asia, ma anche in Europa (Finlandia, Romania e anche in Slovacchia dove la sta costruendo la nostra Enel). E nei paesi dove è “politicamente scorretto” dirlo apertamente, di soppiatto si potenziano quasi fino al raddoppio gli impianti esistenti (Spagna o UK ad esempio)

RADIOATTIVITA’
Un altro grave segno della tanta disinformazione fatta in Italia è il luogo comune che le radiazioni siano qualcosa di artificiale e di innaturale..! A tal proposito consiglio la lettura dell'intervista all’Ing.Nucleare Vincenzo Romanello:
“basterebbe informare correttamente la popolazione, dicendo la pura e semplice verità, la scelta nucleare scaturirebbe come logica conseguenza. Può sembrare paradossale, ma faccio degli esempi pratici. Da vent’anni si è parlato Chernobyl, di radioattività, di migliaia di morti, ma alcune semplici cose non sono mai state dette. Ad esempio: sapete che a causa dei raggi cosmici ad una altitudine di 10 000 m (dove manca la barriera dell’aria) l’equivalente di dose è di 0,7 mrem/ora (il millirem è la vecchia unità di misura, oggi sostituita dal Sievert del sistema SI), ovvero che in un viaggio dall’Europa all’America si riceve un equivalente di dose pari a quello che ricevono le persone che vivono adiacenti ad un impianto nucleare per un anno intero (stimato in 5 mrem/anno)? O che è maggiore la differenza nell’equivalente di dose assorbito fra persone che vivono in una casa di cemento o mattoni (naturalmente radioattivi a causa del potassio-40) rispetto a quelle che vivono in una casa di legno in confronto alla dose che assorbono coloro che vivono nelle adiacenze di un impianto nucleare in funzione? Sapete che anche il corpo umano è (seppur debolmente) radioattivo, emettendo circa 10 000 ‘colpi’ al secondo (a causa del potassio-40 e del carbonio-14 e degli altri radionuclidi)? Sapete che nell’area proibita di Chernobyl ‘la radioattività’ è dell’ordine di 500 mrem/anno, mentre a Piazza San Pietro, a Roma, è di 700 mrem/anno (a causa del selciato fatto di cubetti di porfido, roccia vulcanica fortemente radioattiva a causa del suo alto contenuto di potassio, uranio e torio)? Sapete che se un uomo consumasse la sola energia nucleare per tutti i fabbisogni energetici della sua vita produrrebbe un volume di scorie pari ad una sfera di 8,3 cm di diametro (ossia un volume inferiore ad una lattina di coca-cola)? E ancora, per concludere, sapete che circa due miliardi di anni fa si sono creati ben 17 reattori nucleari naturali ad Oklo (Gabon) che hanno erogato energia per oltre 1 milione di anni: ebbene il plutonio si è spostato di soli 3 metri, provando
l’estrema affidabilità dei depositi geologici?”

LA FUSIONE NUCLEARE
Spesso, i politici propongo quella che il Prof. Renato Angelo Ricci definisce la “tattica attendista”, basata appunto sull’attesa dei reattori di nuova generazione, “la fusione nucleare”. Questo mi duole ammetterlo è un chiaro segno che la classe politica non vuole correre rischi su una decisione che potrebbe rivelarsi giusta ma impopolare.

Ecco una intervista al Prof. Renato Angelo Ricci :
“Non è consigliabile aspettare i reattori di IV generazione (2030) che saranno costruiti e gestiti dai paesi che già utilizzano a pieno regime i reattori standard della II generazione e stanno già installando quelli di III (vedi Finlandia, Francia, ma ormai anche Cina, Giappone, Regno Unito e USA) più che sicuri, significa perdere definitivamente l’ultimo treno per un nucleare prodotto in Italia e per i vantaggi che ne potrebbero derivare. Vuol dire che, invece che produttori, con la sola possibilità di partecipare a imprese all’estero, saremo ancora e sempre utilizzatori, ossia acquirenti sulla base di un mercato non controllato da noi e a noi poco favorevole. “

I TEMPI DI COSTRUZIONE
Spesso si sente dire che i tempi di costruzione di una centrale nucleare si aggirano sui 7-8 anni quando in Giappone e Korea se ne impiegano solo 3, non capisco perché non potremmo fare lo stesso noi Italiani.


ORA INVECE DIREI DI DARE UN OCCHIATA AL PARAGONE CON LE RINNOVABILI FATTO DAL GRUPPO DI SICENZIATI DI GALILEO 2001:

“ Per sostituire con il fotovoltaico il 50% della produzione elettrica nazionale da fonti fossili sarebbe necessario installare 120 GW fotovoltaici (con un impegno economico non inferiore a 700 miliardi di euro), a fronte di una potenza fotovoltaica attualmente installata nel mondo inferiore a 5 GW. Installando in Italia una potenza fotovoltaica pari a quella installata in tutto il mondo, non conseguiremmo neanche il 4% degli obiettivi del Protocollo di Kyoto"

Con l'eolico la situazione non migliora di molto…le ZONE ADATTE PER CENTRALI EOLICHE SONO POCHE… e attualmente non arriviamo al punto percentuale del fabbisogno energetico del nostro paese:

“ Sostituire con l’eolico il 50% della produzione elettrica nazionale da fonti fossili significherebbe installare 80 GW di turbine eoliche, ovvero 80.000 turbine (una ogni 4 kmq del territorio nazionale). Appare evidente il carattere utopico di questa soluzione (che, ad ogni modo, richiederebbe un investimento non inferiore a 80 miliardi di euro). In Germania, il paese che più di tutti al mondo ha scommesso nell’eolico, i 18 GW eolici – oltre il 15% della potenza elettrica installata – producono meno del 5% del fabbisogno elettrico tedesco.(che ricordo possiede già 17 centrali nucleari) “

Discorso per il nucleare:

“Per sostituire il 50% della produzione elettrica nazionale da fonti fossili basterebbe installare 10 reattori del tipo di quelli attualmente in costruzione in Francia o in Finlandia, con un investimento complessivo inferiore a 35 miliardi di euro. Avere 10 reattori nucleari ci metterebbe in linea con gli altri Paesi in Europa (la Svizzera ne ha 5, la Spagna 9, la Svezia 11, la Germania 17, la Gran Bretagna 27, la Francia 58) e consentirebbe all’Italia di produrre da fonte nucleare una quota del proprio fabbisogno elettrico pari alla media europea (circa 30%). “

Inoltre non viene preso in considerazione L’IMPORTANTISSIMO fattore della regolazione della produzione in funzione del consumo cosa non possibile con le rinnovabili vista la mancanza di "continuità" nel Vento e nel Sole.

Specifico che per "Galileo 2001" intendo questi:

Renato Angelo RICCI, Presidente
Giorgio SALVINI, Presidente Onorario
Umberto VERONESI, Presidente Onorario
Franco BATTAGLIA, Vice Presidente Vicario
Carlo BERNARDINI, Vice Presidente
Tullio REGGE, Vice Presidente
Umberto TIRELLI, Vice Presidente
Angela ROSATI, Segretario Generale
Silvio GARATTINI, Direttore Istituto Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”
Gian Tommaso SCARASCIA MUGNOZZA, Professore Emerito di Genetica Agraria, Comitato Nazionale Biotecnologie
Giorgio TRENTA, Presidente Associazione Italiana di Radioprotezione Medica
Paolo VECCHIA, Presidente ICNIRP
Stefano AGOSTEO, Ordinario di Strumentazioni nucleari, Politecnico di Milano
Alessandro BAILINI, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
Claudia BALDINI, Vice Presidente Associazione Bioetica di Ravenna
Lanfranco BELLONI, Ricercatore di Fisica, Università di Milano
Argeo BENCO, Fisico, già Presidente Associazione Italiana di Radioprotezione
Alessandro BETTINI, Ordinario di Fisica Generale, Università di Padova
Giuseppe BLASI, Architetto, Presidente Associazione ProgettAmbiente
Mirko BRESSANELLI, Ingegneria Nucleare, Politecnico di Milano
Tullio BRESSANI, Ordinario di Fisica Sperimentale, Università di Torino
Giovanni CARBONI, Ordinario di Fisica Generale, Università di Roma-Tor Vergata
Diego CATTANEO, Ingegnere Elettronico, Politecnico di Milano
Arrigo CIGNA, già ricercatore ENEA
Leopoldo CONTE, Ordinario di Fisica Medica, già Presidente Associazione Italiana di Fisica Medica
Leone CORRADI DELL’ACQUA, Ordinario di Scienza delle Costruzioni, Politecnico di Milano
Guido FANO, già Ordinario di Metodi Matematici della Fisica, Università di Bologna
Rodolfo FEDERICO, Ordinario di Fisiologia Vegetale, Università di Roma-Tre
Gianni FOCHI, Professore di Chimica, Scuola Normale Superiore di Pisa
Paolo FORNACIARI, Ingegnere, Presidente Comitato Italiano Rilancio del Nucleare
Renato GIUSSANI, Ingegnere, Direttore MIND
Roberto HABEL, Comitato di Presidenza, Società Italiana di Fisica
Alberto LANZAVECCHIA, Economista, Università di Parma
Carlo LOMBARDI, Membro del Comitato Scientifico ENEA
Lelio LUZZI, Ricercatore Impianti Nucleari, Politecnico di Milano
Giorgio MOLINARI, Ordinario di Elettrotecnica, Università di Genova
Stefano MONTI, Ingegnere nucleare, ENEA
Giovanni V. PALLOTTINO, Ordinario di Elettronica, Università di Roma-La Sapienza
Matteo PASSONI, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
Ernesto PEDROCCHI, Ordinario di Energetica, Politecnico di Milano
Carlo PELANDA, Docente di Politica ed Economia Internazionale, University of Georgia, Athens GA, USA
Aulo PERINI, Medico Radioprotezionista
Guido PIZZELLA, Ordinario di Fisica, Università di Roma-Tor Vergata
Norberto POGNA, Dirigente di ricerca, CRA-Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura
Francesca QUERCIA, Geologo, Agenzia per la Protezione dell’Ambiente
Niccolò RIGHETTI, Ingegnere Nucleare
Alceste RILLI, Ingegnere nucleare, AIN
Roberto ROSA, Fisico Nucleare
Valeria RUSSO, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
Francesco SALA, Ordinario di Botanica e Direttore Orti Botanici, Università di Milano
Sandro SANDRI, Fisico
Alberto SILVESTRI, Ingegnere nucleare, ENEA
Giorgio SIMEOLI, CNR
Elena SOETJE BALDINI, Segretario Associazione Bioetica di Ravenna
Ugo SPEZIA, Ingegnere nucleare, Segretario Generale AIN
Carlo STAGNARO, Direttore Ecologia di Mercato, Istituto “Bruno Leoni”
Francesco TROIANI, Fisico, ENEA
Roberto VACCA, Ingegnere, Scrittore
Giulio VALLI, Ingegnere nucleare, ENEA
Vincenzo VAROLI, Ordinario di Elettronica Industriale, Politecnico di Milano
Franco VELONÀ, Ingegnere nucleare, Politecnico di Bari



Ora spero che qualcuno abbia la pazienza di leggersi i documenti che ho postato.

SPERAVO FOSSE VELTRONI A PRONUNCIARSI COSI' DECISO VERSO IL NUCLEARE.


ciao a tutti


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MessaggioInviato: mar apr 01, 2008 21:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2165
"Energia, la soluzione non è l'atomo"

appello degli scienziati ai candidati

Oltre 600 tra docenti e ricercatori hanno firmato un documento contro il nucleare

"Scelta inopportuna per molti motivi, bisogna puntare con decisione sul solare"

ROMA - Solo il solare può garantire all'Italia un futuro energetico sostenibile.
Oltre seicento tra docenti universitari e ricercatori hanno sottoscritto un appello "ai candidati alla guida del Paese nelle elezioni politiche 2008" per chiedere che venga messa da parte tanto la tentazione del nucleare, quanto il ritorno al carbone.


http://www.repubblica.it/2007/09/sezion ... idati.html

p.s.
gli emeriti soloni,ingegneri,astrofisici ecc...ecc... del forum che caldeggiano il nucleare hanno,ovviamente,la facoltà di commentare...
:P


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MessaggioInviato: lun apr 07, 2008 18:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
Sono perfettamente d'accordo con il programma energetico del PD,l'Italia è il paese del sole, essere all'avanguardia nelle energie rinnovabili significa posti di lavoro ed esportare tecnologie e prodotti,nonchè un futuro senza alcuna dipendenza.

BISOGNA INTERVENIRE PERCHE':
1) NEL 2020 SONO PREVISTI (se non si risparmia)
TWh 423 (1 TeraWattore= 1.000.000.000.000 Wh )di energia elettrica contro gli attuali TWh 360.
2)Necessita la riduzione delle emissioni dei gas serra.
COME INTERVENIRE :
1) con il RISPARMIO ENERGETICO;
2) CON LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

RISPARMIO ENERGETICO : è possibile senza rinunciare alle comodità; entro il 2020 si può risparmiare TWh 103 di elettricità per un valore di € 65miliardi
( Da Repubblica ,studio Politecnico di Milano ).
Investire per consumare meno elettricità costa meno di quanto sia necessario per produrla ( € 5,6 cent per produrre 1Kwh, contro € 5,4 cent nvestiti per risparmiare 1 Kwh).
La ristrutturazione della rete elettrica avviata da Terna farà risparmiare 4.600 MW

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI:
1)l'atttuale idroelettrico;

2) EOLICO nelle varie forme:
A)tradizionali torri eoliche a bassa quota (circa 1.700 ore di vento su 8760 ore/all'anno ;
B) eolico d'alta quota ,KITEGEN, 7.000/8000 ore/anno
C) eolico offshore;

3) IL SOLARE :
A) pannelli ( pellicole) di nuova generazione al
TELLURURO DI CADMIO (il Kw costerà sempre meno);
B) solare termodinamico a concentrazione (funziona
giorno e notte)

4) Le BIOMASSE dai rifiuti e da tutte le culture
possibili specialmente dove non sono possibili le
culture per l'alimentazione, cioè ex discariche posti inquinati ecc.

Una considerazione speciale va fatta per il progetto Kitegen, tutto italiano, che potrebbe risolvere il problema energetico italiano e non solo.
" Sei profili alari di potenza controllati automaticamente sono in grado di tenere in rotazione una turbina di m.1.600 di diametro alla velocità di 15 giri all'ora, il che permette di generare la potenza di un 1 GW , l'equivalente di una centrale nucleare di media potenza a un costo 40 volte inferiore ( 80milioni di euro contro 2,5miliardi per la costruzione e 0,5miliardi per lo smaltimento di una centrale nucleare, oltre al costo di stoccaggio/smaltimento delle scorie radioattive).
E' possibile programmarlo per la potenza necessaria a soddisfare le esigenze richieste da provincie o comuni
in modo da evitare il dispendioso problema del trasporto di energia. Non ha controindicazioni particolari, nè impatto ambientale perchè gli aquiloni a m.800 di altezza non si vedono.
Superata positivamente la sperimentazione nei primi due test, ora si presta alla terza con un Kite wind generator di 20 MW; quindi soldi permettendo si passerà alla produzione su scala industriale entro pochi anni.
SAREBBE INCOMPRENSIBILE NON TROVARE I MEZZI FINANZIARI PER COMPLETARE E REALIZZARE IL KITEGEN.
- abbiamo lasciato alla Spagna il termodinamico a concentrazione di Rubbia ( ora stiamo inseguendo;
- non lasciamoci scappare anche il Kitegen.

UN MIX DI FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI , IL RISPARMIO ENEREGETICO, partecipando anche alla soluzione del nucleare pulito è la soluzione attualmente preferibile


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MessaggioInviato: sab apr 12, 2008 17:41 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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NON BISOGNA DIMENTICARE IL NUCLEARE

Gli esperti del DOE (Dipartiment of Energy) sostengono che i reattori di IV generazione ,cioè quelli che dovrebbero portare a zero la quantità di rifiuti radioattivi prodotti ( utilizzando tutto il combustibile ,sia l'uranio originario,sia il plutonioeventualmente prodotto), saranno commercialmente operativi al maSSIMO ENRTRO il 2030.
Anche gli scienziati dell'Enea si sono espressi in tal modo, e cioè restare in attesa che questi reattori di IV generazioine siano sicuri e convenienti.

Quindi nell'attesa puntiamo a tutte le altre energie rinnovabili


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MessaggioInviato: dom giu 08, 2008 22:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
Il ministro Scaiola afferma che entro 5 anni si poserà la primna pietra per le centrali nucleari di terza generazione in Italia.
DOMANDE ?
1) Come e dove si mettono i 15.000 metri cubi di scorie radioattive di 2°categoria (periodo di decadenza della radioattività 10.000/15.000 anni); e gli 8.600 metri cubi di materiale radioattivo di 3° categoria ( periodo di decadenza 100.000 anni) che da oltre 30 anni si trovano in siti provvisori nel nostro paese ? ?
2) Gli incidenti nelle centrali nucleari di terza generazione saranno rarissimi, ma se ci saranno, saranno molto, ma molto gravi;
3)il costo per la chiusura delle centrali nucleari è molto alto e ancora non ben definito;
4) il costo per la costruzione di una centrale nucleare è molto alto ,e in un mercato liberalizzato dell'energia nessuno è disposto a rischiare tanto;
5) in Francia il 40% dell'acqua potabile serve per raffreddare i reattori nucleari; in caso di siccità, come è successo, si diminuisce la potenza erogata e si costringe la popolazione a vivere o morire con o per scarsità di acqua .

Prima di fare certe dichiarazioni si diano le risposte non solo a noi , ma alle migliaia di generazioni che ci seguiranno


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MessaggioInviato: lun giu 09, 2008 14:06 pm 

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non potrei essere più d'accordo!
in qs forum si parla di nucleare di quarta generazione, ma prima di arrivarci passeranno decenni, ed il nucleare di cui si parla in qs giorni è quello di terza generazione, che analisi recenti definiscono non molto più sicuro di quello di seconda.
indipendentemente dal grado di sicurezza delle centrali,lo stoccaggio delle scorie è il problema più rilevante: mi preoccupa che nessuno ne parli, ritengo che rispetto a questo fatto l'opposizione dovrebbe schierarsi chiaramente e lavorare in modo deciso per ostacolarlo.


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MessaggioInviato: lun giu 09, 2008 20:55 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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vogliofare ha scritto:
non potrei essere più d'accordo!
in qs forum si parla di nucleare di quarta generazione, ma prima di arrivarci passeranno decenni, ed il nucleare di cui si parla in qs giorni è quello di terza generazione, che analisi recenti definiscono non molto più sicuro di quello di seconda.
indipendentemente dal grado di sicurezza delle centrali,lo stoccaggio delle scorie è il problema più rilevante: mi preoccupa che nessuno ne parli, ritengo che rispetto a questo fatto l'opposizione dovrebbe schierarsi chiaramente e lavorare in modo deciso per ostacolarlo.


Caro vogliofare,
la tua username è un auspicio, siamo in tanti a ritenere che il problema delle centrali nucleari a fissione anche se di IV generazione resteranno sempre una spada di Damocle su tutta l'umanità, anche se non ci saranno le scorie ,la radioattività, con i suoi lunghi tempi per decantare, in caso pur remoto di incidenti, è e resta un pericolo.
Altra cosa sarà la fusione, ma per questa i tempi di attesa sono ancora lunghi.
L'energia ci serve, e allora bisogna puntare sulle rinnovabili.
Io sono un sostenitore del KITEGEN, eolico d'alta quota,che potrebbe risolvere gran parte dei problemi energetici, ma mancano i soldi per accelerare la realizzazione di un prototipo di potenza da 40 MGwatt
Troppi finanziamenti per la ricerca sul nucleare e ben pochi per le rinnovabili .
Ciao a tutti


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