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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 09:52 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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giannetto ha scritto:
Il problema però, amici, non è tanto se costruire o meno le centrali e che - giustamente- noi non ci fidiamo neanche di come si potrebbero fare in Italia, ma il problema energetico andrebbe affrontato in linea con tutto il problema economico dello sviluppoo e del modello che il PD vuole darsi appunto di sviluppo. E' vero che frasi tipo "sviluppo sostenibile" sanno un pò di meccanico, ripetitivo tanto da sembrare quasi prive di senso, però un partito che pretende di essere nuovo e, soprattutto alternativo alla politica di sviluppo tutta capitalistica e consumistica di stampo berlusconiano dovrà pure indicare come intende realizzare uno sviluppo compatibile con l'ambiente, o no?

Sicuramente e non solo: dobbiamo avere delle priorità.
Per me la priorità è "meno CO2 possibile" e visto che siamo l'unica nazione tra quelle G8 a produrre energia quasi totalmente con il termoelettrico siamo in netto e colpevole ritardo rispetto al resto del mondo.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 10:02 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Freedom73 ha scritto:
Di nucleare ne parliamo su questo forum da anni... il problema non è solo dove fare le centrali. Anche dove mettere le scorie (perchè nonostante le ultime centrali sono di livello ingegneristico elevato comunque producono scorie radioattive). Dove prendere i soldi per pagare la loro costruzione (ce ne andrebbero almeno 10 x il nostro fabbisogno) visto che costano! E dire dove prendiamo l'energia fino a quando si fanno le centrali visto che ci vanno minimo 8 anni!!!

Domande legittime ma che dovremmo porci per ogni altra fonte di energia.
Prendiamo il termoelettrico (quindi bruciare petrolio, gas, carbone) che oggi mi pare rappresenti l'80% della nostra produzione di energia.
Pericoloso per il pianeta e per la nostra salute (malattie bronchiali e polmonari, tumori) ... chi paga questi costi? Chi paga quando una petroliera affonda ed inquina mare e coste?
Come valutare e pesare assieme il rischio (incredibilmente basso) di un incidente nucleare con la certezza assoluta dei danni già dimostrati che abbiamo bruciano milioni di barili di petrolio ogni giorno? Non è facile ma io spero che in un partito ampio e plurale come il nostro si possa discutere razionalmente dei problemi energetici senza talebani pro o contro singole fonti di enrgia.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 11:27 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 1093
francescopf ha scritto:
giannetto ha scritto:
Il problema però, amici, non è tanto se costruire o meno le centrali e che - giustamente- noi non ci fidiamo neanche di come si potrebbero fare in Italia, ma il problema energetico andrebbe affrontato in linea con tutto il problema economico dello sviluppoo e del modello che il PD vuole darsi appunto di sviluppo. E' vero che frasi tipo "sviluppo sostenibile" sanno un pò di meccanico, ripetitivo tanto da sembrare quasi prive di senso, però un partito che pretende di essere nuovo e, soprattutto alternativo alla politica di sviluppo tutta capitalistica e consumistica di stampo berlusconiano dovrà pure indicare come intende realizzare uno sviluppo compatibile con l'ambiente, o no?

Sicuramente e non solo: dobbiamo avere delle priorità.
Per me la priorità è "meno CO2 possibile" e visto che siamo l'unica nazione tra quelle G8 a produrre energia quasi totalmente con il termoelettrico siamo in netto e colpevole ritardo rispetto al resto del mondo.

Ciao,
Francesco


Ciao Francesco,
il problema è molto impegnativo e sarebbe molto interessante se la discussione si potesse allargare. Perché, come si sa, in economia è un pò come in una partita di calcio: si può arrivare al goal sia passando la palla a destra, ma....anche a sinistra. Ecco, una discussione che mi auguro ricca di spunti è la seguente: in campo energetico, come in tutte le scelte economiche che il Partito democratico ha davanti a sé, come si intende arrivare al goal dello sviluppo economico o meglio di un livello di vita dignitoso per tutti? Fermo restando che viviamo in un'economia globale e i nostri comportamenti già sono molto condizionati da altri, quali spiragli abbiamo, comunque, per trovare delle soluzioni che mettano l'uomo non contro, ma in armonia con l'ambiente? Per esempio come abbattere il CO2? Attraverso un uso molto più appropriato delle risorse disponibili(costringendo ad esempio gli abitanti delle città a circolare con i mezzi pubblici) oppure costruedno costosissimi parcheggi di venti piani sotto i monumenti dei centri storici per consentire a tutti di arrivarci con la propria inseparabile macchinina?
Non sono cose secondarie; se infatti rincorriamo Berlusconi sul terreno su cui si è incredibilmente arricchito non abbiamo alcuna possibilità di cambiare veramente questa nostra Italia.


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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 15:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 8
Stef78g scrive:

Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una produzione che copra il 20% del fabisogno energetico del paese. Il 20% è un traguardo qusi impossibile da raggiungere, quindi si deve essere consapevoli che l'eolico e il solare non sono la soluzione. Aiutano ma non saranno mai il fulcro della produzione energetica nazionale, ci vuole di più.

----------------------------------


Infatti: ci vuole di più.

Ma chi dice che il fabbisogno vada solo "coperto"?
Da qualsiasi lato si affronti il problema energetico bisogna che qualcuno cominci a dire chiaro e forte che il fabbisogno può e DEVE essere RIDOTTO.
La mia opinione è che qualsiasi programma energetico che non preveda anche un cambiamento e una riduzione di tutti gli sperchi che servono unicamente a consumare più petrolio e il più rapidamente possibile, siano da considerarasi del tutto inadeguati.


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MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 23:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
giannetto ha scritto:
Ciao Francesco,
il problema è molto impegnativo e ..... come si intende arrivare al goal dello sviluppo economico o meglio di un livello di vita dignitoso per tutti? Fermo restando che viviamo in un'economia globale e i nostri comportamenti già sono molto condizionati da altri, quali spiragli abbiamo, comunque, per trovare delle soluzioni che mettano l'uomo non contro, ma in armonia con l'ambiente? Per esempio come abbattere il CO2?

Il metodo credo che non sia del tipo "O/O" ma del tipo "E/E" e non è per parafrasare il "ma anche... " ma è una realtà. Le soluzioni stanno in un mix, una miscela, nell'adottare strategie miste, senza "obbligare" nessuno ma facendo caso mai pagare il giusto prezzo ad ognuno, senza scaricare costi alle future generazioni o "esternalizzarli". Se oggi facessimo pagare il giusto prezzo "ambientale" del petrolio, la benzins costerebbe forse anche 10 o 15 volte tanto, ... anche 20 euro al litro. le senti già le lamentele?

Ogni soluzione ha pregi e difetti e se ognuno si attaccase ai soli difetti noi non farmmo nulla e saremmo ancora nelle caverne. Contemporaneamente ogni tempo ha le sue soluzioni ai problemi creati precedentermente. Soluzioni che creeranno nuovi problemi domani. Credo che questo sia un motivo dominante del procedere umano lungo il progresso. Progresso che è innegabile. E si sbaglia chi pensa di cavasrsela non decidendo, perché si sbaglia a fare ma anche a non fare.
Io la CO2 la abbatto in tanti modi:
a) consumando di meno.
b) trasferendo il consumo dal petrolio a fonti che non usano CO2 (ed il nucleare piaccia o non piaccia è una di queste).

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 16:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 9
Ci sono troppi thread sul Nucleare! Bisognerebbe fare un "Official Thread"...!

In ogni caso posto il mio intervento negli altri thread:

***************
[b]Le regole del forum vietano di postare piu' volte lo stesso testo ma consigliano anche di non aprire piu' threads sullo stesso tema.

Invece di riproporre il testo meglio indicare il link al messaggio da esaminare:
http://2007.partitodemocratico.it/forum ... 08#1545808

La moderazione
[/b]


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