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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: MA L'ELOLICO OFFSHORE PROPRIO NO????
MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 12:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 287
l'italia ha a suo favore chilometri e chilometri di costa, possibile che l'eolico offshore sia da noi così impreticabile???
vi fa così schifo???
sul mare il vento è costante e costantemente più forte che sulla terra ferma.

HORNS REV è un impianto montato in danimarca
http://www.hornsrev.dk/Engelsk/nyheder/ ... aug_02.htm

[img]http://www.windaction.org/?module=images&func=display&fileId=
L2hvbWUvbGlub2ovd3d3L3d3dy53aW5kYWN0aW9uLm9yZy9odG1sL2ZpbGVzL2lt
YWdlc2l6ZWQvMjVlNWMzNGZlNmVjNmQzOWUyODk2MjVkM2U1OTZjMWEtanBnNDAweDQwMC5qcGc=[/img]

http://www.windaction.org/pictures/2940
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MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 12:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 287
da noi non c'è nessuno che parla di questa possibilità, perchè????

torri da 150m in mare aperto, non mi pare una cosa così impreticabile se sia danimarca, che germania che regno unito ci stanno investebdo un bel po di soldi.


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MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 14:24 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
perplesso1 ha scritto:
da noi non c'è nessuno che parla di questa possibilità, perchè????

torri da 150m in mare aperto, non mi pare una cosa così impreticabile se sia danimarca, che germania che regno unito ci stanno investebdo un bel po di soldi.

Scusa peplesso1 ma mi chiedo se tu abbia mai messo il naso fuori d'Italia e sia mai stato in olanda, inghilterra, portogallo, danimarca.

Non puoi esserci stato perché sapresti sulla pelle cosa è il vento
dell'atlantico e cosa è invece, a paragone, quello sul tirreno o
in adriatico.

Da noi venti paragonabili a quelli dei paesi che si affacciano
sull'atlantico li trovi solo a 2000 mt sulle alpi ma il problema
è che il freddo crea ghiaccio sulle pale e questo diminusce fortemente
il tempo utile di esercizio.

Ciao,
Francesco

PS: c'è un altro problema ovviamente e riguarda il profilo dei
fondali nell'atlantico del nord rispetto al profilo del mediterraneo,
dove soprattutto nel tirreno il mare ha dei fondali molto profondi
già a pochi km dalla costa.

Non è quindi un problema di "fare schifo" ma che del fatto si
occupano tecnici sicuramente piu' competenti di noi quanto a
conoscenza dei fondali e dei venti.


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MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 16:24 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 287
francescopf ha scritto:
perplesso1 ha scritto:
da noi non c'è nessuno che parla di questa possibilità, perchè????

torri da 150m in mare aperto, non mi pare una cosa così impreticabile se sia danimarca, che germania che regno unito ci stanno investebdo un bel po di soldi.

Scusa peplesso1 ma mi chiedo se tu abbia mai messo il naso fuori d'Italia e sia mai stato in olanda, inghilterra, portogallo, danimarca.

Non puoi esserci stato perché sapresti sulla pelle cosa è il vento
dell'atlantico e cosa è invece, a paragone, quello sul tirreno o
in adriatico.

Da noi venti paragonabili a quelli dei paesi che si affacciano
sull'atlantico li trovi solo a 2000 mt sulle alpi ma il problema
è che il freddo crea ghiaccio sulle pale e questo diminusce fortemente
il tempo utile di esercizio.

Ciao,
Francesco

PS: c'è un altro problema ovviamente e riguarda il profilo dei
fondali nell'atlantico del nord rispetto al profilo del mediterraneo,
dove soprattutto nel tirreno il mare ha dei fondali molto profondi
già a pochi km dalla costa.

Non è quindi un problema di "fare schifo" ma che del fatto si
occupano tecnici sicuramente piu' competenti di noi quanto a
conoscenza dei fondali e dei venti.



la battuta "vi fanno proprio schifo?" era solo provocatoria. tutti parlano sempre di eolico e nucleare e mai o quasi di eolico. men che meno di quello offshore. ora non sono di certo un cosmopolita ma i miei viaggetti me li sono fatti. so che il vento sull'atlantico e in generale sul nord europa è relativamente più forte , l'ho provato sulla costa sud dell' irlanda e su quella nord della francia, ma credo che comunque ci siano dei luoghi adatti anche da noi. la mia domanda è si stanno cercando??? i tecnici se ne stanno occupando??? ci sono studi in corso o progetti??? non si può solamente dire l'italia è inadatta e basta.


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 10:00 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
GiannaR ha scritto:
Caro perplesso1,
Si, sembra proprio che il ruolo di moderatore, francescopf, in Ambientiamoci, abbia deciso di espletarlo "moderando" gli entusiasmi dei fans delle energie rinnovabili.

Cara GiannaR,
francescopf non è moderatore.
FrancescoF lo è.
Nel forum abbiamo una ventina di nick che iniziano con francesco.
Grazie per la maggiore attenzione che vorrai dedicare a riconoscere utenti e ruoli.

Francesco
(moderatore)


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 10:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
GiannaR ha scritto:
chiedo vivamente scusa,
vorrei apportare le opportune correzioni, ma lascerei senza significato la tua replica successiva,
Dimmi cosa vuoi che faccia, posso anche postare delle pubbliche scuse e lasciare tutto com'è, a perenne memoria della mia sbadataggine. attendo istruzioni
D'altra parte sono molto sollevata nell'apprendere che lui non sei te, e non rappresenta altro che se stesso.
gianna

No, non apportare correzzioni, va bene cosi' e chi legge non capirebbe.
Non è la prima volta che si confondono i ruoli e se tante persone si chiamano giuseppe è ovvio che i loro nick in molti casi si assomiglieranno.
E non è solo una questione di nick ma soprattutto di ruoli. Il curatore (redattore del forum) è un ruolo diverso dal moderatore. Le regole di partecipazione, anche se in modo veloce, ne parlano.

Francesco
(mod)


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 11:16 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
GiannaR ha scritto:
Nel mio topic "l'energia solare è democratica" stronca il fotovoltaico per esaltare l'eolico, qui da te stronca semplicemente l'eolico dandoti pure dell'ignorante-poco-turista.
Per contro in altri post appare un fervido sostenitore dell'energia nucleare.
Che dire? speriamo non rappresenti l'indirizzo del partito sulle scelte energetiche, se no siamo fritti, presi in una tenaglia tra berlusconi e francescopf :wink:
P.S.(per francesco) L'eolico offshore si fa anche su pali galleggianti, hai presente le piattaforme petrolifere? beh ci si posso montare su anche gli arcaici mulini a vento, poi anche gli elettrodotti sottomarini sanno fare, i tecnici.


Chiarito l'equivoco di ruolo e nick, mi preme fare le seguenti precisazioni:
1) sono per un mix energetico compesso, in cui vedo bene anche una parte di nucleare, l'elico di alta quota come il kitegen, l'idroelettrico, il solare, il geotermico. Con l'obbiettivo di avere meno fossile bruciato possibile per produrre energia elettrica.
2) Nessuna di queste fonti del mix puo' (oggettivamente) raggiungere il 100%. Tutte le fonti possono concorrere. Anche i termovalorizzatori.
3) occorre anche vedere l'impatto ambientale ed i costi per ogni soluzione. Oggi non è diverso da ieri che il solare è la fonte piu' costosa ed anche la piu' inquinante nella produzione (silicio). Ma a piccole dosi si puo' fare.

Sull'eolico off-shore ho detto che in Italia c'è poco vento (ma c'è invece in quota, vedi kitegen) e che le nostre coste (tra l'altro molto frastagliate e ricche di grandi golfi) non siano adatte. C'è poi il problema della navigazione, che nel mediterraneo è un po' piu' complessa del nord atlantico.

Vedo che non sono solo. Rubbia è piu perentorio di me.

[color=darkblue]Il premio nobel Carlo Rubbia - il più illustre e titolato luminare al mondo in materia di energia pulita - all'intervista del Corriere della Sera del 9 marzo 2007, afferma:

....... “L’eolico è inutile, puntiamo su idrogeno e solare

Proseguendo dichiara: “Parlando di energie rinnovabili molto chiacchierate ma poco coltivate, è inutile insistere con l’energia eolica perché di vento ce n’è poco nella Penisola al contrario dei Paesi del Nord o dell’Irlanda”.
Allora perché c'è chi vuole realizzare un progetto che devasterà uno dei più bei golfi italiani? Risposta:

................................25.920.000 euro >>

di incassi l’anno, che gonfieranno le tasche dei privati speculatori che vorrebbe dar vita al cantiere eolico nel mare del Molise, a ridosso della costa. Un colossale giro d’affari che scaturisce dal prezzo minimo di vendita dell’energia elettrica fissato per legge, da finanziamenti e agevolazioni pubbliche. Soldi pubblici, devastazioni pubbliche, ma profitti privati.

Tutto questo in nome di un'opportunista campagna a tutela dell'ambiente. Nonostante l'opposizione degli abitanti delle zone danneggiate, la corsa al profitto non ferma gli investitori.

Carlo Rubbia, messo in fuga dall'Italia da dubbie politiche energetiche, è stato accolto prontamente dagli USA e dalla Spagna. Quest'ultima finanzia totalmente il nostro premio nobel per la realizzazione del più rivoluzionario progetto sull'energia solare al mondo, assicurando alla penisola iberica posti di lavoro ed energia pulita.
[/b]

Che posso dire? Che questa aspra diatriba tra fonti energetiche diverse che si legge su giornali e siti a mio avviso è la conseguenza della competizione di gruppi privati per l'accapparramento di fondi pubblici. E che non esiste solo la lobby del nucleare, del petrolio e del carbone ma anche tante altre, piccole e grandi. Dietro ogni tecnologia infatti ci sono aziende, investimenti, guadagni. E quando c sono findi pubblici è chiaro che si creano gruppi di pressione.

A noi qui non resta che cercare di capire con la propria testa che non esiste la panacea (eolico, solare, idrogeno...) ma che ogni tecnologia ha pregi e difetti che vanno pesati e ragionati.
E visto che ci siamo, l'idrogeno non è una fonte di energia. E' solo un modo per trasportarla ed immagazzinarla.

Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 11:47 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 54
Se non sbaglio nel 2007 era tutto pronto per la costruzione di un impianto off-shore al largo dell'Abruzzo, con l'avallo persino di associazioni come Legambiente o il WWF, e si è messo Di Pietro (ebbene sì) a far saltare tutto...



Personalmente, pur condividendo alcuni dubbi sull'eolico, sono del pensiero che sia sempre e comunque meglio del petrolio e del carbone. Quindi, perché non usarlo? Renderà poco? Sarà comunque un "poco" pulito e rinnovabile.


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 11:54 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
Lord Beric ha scritto:
Se non sbaglio nel 2007 era tutto pronto per la costruzione di un impianto off-shore al largo dell'Abruzzo, con l'avallo persino di associazioni come Legambiente o il WWF, e si è messo Di Pietro (ebbene sì) a far saltare tutto...


Non certo Italia Nostra.
Ecco cosa trovo in rete

[color=darkblue]
Subito una moratoria nazionale sullo scandalo eolico
Di Italia Nostra (del 26/03/2007 @ 10:41:39, in Ambiente - Ecologia, linkato 351 volte)
Era ora: onore al merito al Sottosegretario all’Ambiente, con delega al paesaggio, Laura Marchetti per avere ieri (ieri l’altro ndr), a Potenza, pubblicamente proposto al Governo una Moratoria Nazionale di sei mesi sull’eolico selvaggio che scandalosamente dilaga in tutta la penisola e nelle isole.

Italia Nostra, con il Comitato Nazionale del Paesaggio, con Coldiretti, il Club Alpino Italiano, Mountain Wilderness, la LIPU, Altura, Wilderness, e anche larghissima parte del mondo venatorio, e centinaia di Comitati spontanei di cittadini in tutta Italia, lo chiede da anni.

Negli ultimi giorni il Premio Nobel Carlo Rubbia ha dichiarato senza mezzi termini che in Italia l’eolico è inutile. La settimana scorsa il Ministro Antonio Di Pietro ha parlato dei progetti eolici al largo delle coste del Molise come di un’operazione preparata nel sottoscala del potere, a fini speculativi. Negli scorsi mesi l’Espresso, nel suo numero del 3 agosto, Panorama in due numeri tra fine 2006 e febbraio 2007 e infine lunedì scorso 19 marzo, lo stesso Corriere della sera, Supplemento Economia, con il titolo eloquente “L’energia verde è energia d’oro. E chi paga alla fine è il consumatore”, hanno descritto il torbido scenario speculativo che avvolge e sostiene l’assalto dell’eolico selvaggio in Italia.

Il nostro paese è stato trasformato nella terra di Bengodi per le imprese più spregiudicate, pagando da noi un prezzo politico più che doppio per chilowattora rispetto a quello pagato all’eolico in Francia: 18 centesimi da noi contro gli 8 della Francia.

A parere di Italia Nostra è tempo dunque che le Procure indaghino su questo che è diventato l’affare del secolo e che spiega perché in un paese con pochissimo vento accorrano imprese speculative da tutta l’Europa, dilaniando il grande paesaggio italiano e caricando la bolletta elettrica delle famiglie italiane ai livelli massimi del continente.

Si è raggiunto ormai il punto di rottura: noi, con i Comitati spontanei e tutte le Associazioni impegnate, alzeremo il livello del contrasto e ci impegneremo allo stremo. Invitiamo, quindi, tutti i cittadini danneggiati dall’eolico, direttamente o indirettamente, per il crollo dei valori immobiliari delle abitazioni e delle imprese, nella prossimità di questi giganteschi apparati industriali, per il rumore, in particolare di notte, e per l’effetto ipnotico rappresentato dalla rotazione delle gigantesche eliche, a ricorrere in giustizia, presso i Tribunali civili, con consistenti richieste di danni.

Carlo Ripa di Meana
Presidente nazionale di Italia Nostra[/b]


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 12:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 695
franceso non sarai contento allora nel sapere che l'enel punta anche sull'offshore

Enel punta sull'eolico offshore
Enel ha avviato l'attività per la selezione dei siti, lo sviluppo della fattibilità, la stesura del progetto preliminare e lo studio di caratterizzazione ambientale di uno o due impianti eolici offshore in Italia, che saranno resi operativi entro il 2011 al largo della Sicilia (Gela) e della Puglia (Brindisi), con una potenza complessiva tra i 50 e i 200 MW Lo ha annunciato il responsabile delle Energie Rinnovabili di Enel, Vittorio Vagliasindi, precisando che, se le attività daranno esito positivo, si proseguirà con i piani di sviluppo per i progetti definitivi, gli studi di impatto ambientale e l'espletamento degli iter autorizzativi.

Intervenendo il 21 novembre al convegno "Le energie rinnovabili: una soluzione ai problemi energetici e climatici del futuro?", che si è svolto presso la sede del Gse (Gestore servizi elettrici), Vagliasindi ha però lamentato «le barriere amministrative soprattutto a livello di enti locali, che oggi costituiscono il principale, se non l'unico, problema all'espansione delle rinnovabili». Il sistema di incentivazione italiano delle rinnovabili, ha affermato l'ingegnere dell'Enel, «è certamente migliore di quello spagnolo, ma a causa delle opposizioni degli enti locali quello che Enel Unión Fenosa Renovables riesce a fare in un anno in Spagna noi riusciamo a farlo in Italia in 5 anni». In un altro recente incontro, l'ingegner Vagliasindi aveva fatto notare come la normativa preveda «diversi passaggi per coloro che vogliono investire nel settore dell'energia». E questi passaggi, ha precisato, «comprendono il Comune, la Provincia e la Regione», le cui decisioni «non brillano troppo spesso per rapidità e lungimiranza». A causa di tutti gli ostacoli che intralciano la via dell'investitore nel settore, ha detto Vagliasindi, nonostante siano allo studio impianti per la produzione di 800 megawatt da energia eolica, è stato possibile realizzarne solo 300. Nella stessa occasione, il Responsabile Enel per le rinnovabili aveva precisato che tra le regioni italiane, solo la Sicilia procede bene con l'eolico, mentre la "maglia nera" spetta a Puglia e Sardegna, dove le rispettive autorità regionali hanno imposto il blocco totale dei progetti. Inoltre, in Italia si investe anche nella ristrutturazione degli impianti idroelettrici, che al momento sono i più importanti impianti per le rinnovabili di cui dispone l'Italia, ha messo in rilievo Vagliasindi.

Fonte: Enel S.p.A.


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 15:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 29
Definiamo tre cose ...
RINNOVABILE ( bilancio carbonio e non solo CO2 ma anche metano quasi 20 volte più dannoso ecc.)

si fa il bilancio di quanto carbonio emetto nel produrre energia e quanto ne recupero ( per esempio biomassa che ricresce) ..lo stesso della filiera ( di quanto ne emetto nel produrre le atrezzature ecc.)

OGGI L'EOLICO ASSIEME AL SOLARE TERMICO è UNO DEI PIù RINNOVABILI

IMPATTO AMBIETALE ...

non crea quasi più turbolenze, non è dannoso per la fauna o flora ha uno dei minori impatti nell'ambiente dove si trova... venite in Olanda o in Germania o andate sulle montagne della navarra ...
ha il minor impatto che ci sia secondo i dati di Natuur en milieu..

ASPETTO PAESAGISTICO .... se piace o no è puramente sogettivo... il palo ha solo un plinto e si rimuove facilmente non lascia probelmi futuri... è solo una questione di bellezza che forse in Italia potete permettervi di pagare... in Olanda no io ne ho tre che a circa mt 500 fanno parte della veduta contro il tramonto.... non mi danno problemi anzi ne mettessero altri... non li ha installati una dittà sola.... ma è stato un investimento comune.... un gruppo ha cercato dei finanziatori in paese e di fatto definiamola coop che ripartisce l'utile sul territorio... ai proprietari dei terreni, al comune, e a tutti quelli che vi hanno investito.... una percentuale fissa va poi a investimenti per la comunità come definisce l'accordo nato dalla trattativa per installarli..


il vento è un fattore diffuso in tutto il pianeta, vi sono zone più o meno ventose ma sopratutto può essere ad altitudine diverse... vicino ai grandi oceani è molto basso diversamente è un pò più alto ... basta guardare la mappa eolica europea...


in italia oltre a poche situazioni lungo gli appennioni l'eolico è importante nel sud sardegna e in calabria, basilicata, puglia e sicilia ...

poi vi è il microeolico da posizionare sui tetti dei grandi palazzi che abbassano le correnti eoliche, e in alcune situazioni di microclima ..

L'olico ha problemi per la rete di distribuzione perchè non riesci a controllare quando produce e quando non serve crea problemi con le altre centrali... una centrale termica ci vuole tempo a essere ridotta o aumentata...
l'inghilterra potrebbe produrre 4 volte l'energia di cui necessita ma fino a quando non troveranno un sistema di stoccaggio conveniente non possono investire solo su questo..
sembra però ci siano buoni risultati in alcune ricerche europa-america... è indispensabile poi per il momento è una delle migliori energie ...
servirebeb solo che anche in italia partissero le modalità territoriali e non Enel, edison ecc. servirebbe maggior condivisione economica delle comunità che detengono il territorio che è la vera richezza... una sinnergia tra agricoltori, utenti e enti del sud italia porterebbero a uno dei migliori investimenti e a una delle più vantaggiose economie locali.... senza troppo espormi posso dirvi che uno dei parchi italiani su 25 miliooni di fatturato oltre 15 sono utile netto...
la gente non dovrebbe impedire che non si faccia ma dovrebbe fare la battaglia per mantenersi in casa una richezza che è unica al sud Italia... è il loro petrolio non lo cedano alle società...

sulle modalità territoriali sul the territorial enrgy chain .. ci lavoro se servono indicazioni specifiche per comunità che realmente vogliono e possono realizzare non ho problemi a dare indicazioni dei percorsi e di come fare...

parlando poi di rinnovabili proprio nei giorni scorsi natuur en milieu ha presentato al ministro Olandese e alla cee una lunga ricerca dove elenca molte modalità di utilizzare le biomasse che non ha nulla di rinnovabile... molto importanti sono le modlaità e se kyoto ha come spero un valore economico presto si inizierà a fare chiarezza... le modalità territoriali avranno un forte valore e un rilancio economico delle aree marginali...

fatre sempre per ogni applicazione la valutazione del carbonio non vi è materiale rinnovabile per principio... ultimamente molti tabù sono crollati per fortuna..


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 17:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 695
paolor ha scritto:
Definiamo tre cose ...
RINNOVABILE ( bilancio carbonio e non solo CO2 ma anche metano quasi 20 volte più dannoso ecc.)

si fa il bilancio di quanto carbonio emetto nel produrre energia e quanto ne recupero ( per esempio biomassa che ricresce) ..lo stesso della filiera ( di quanto ne emetto nel produrre le atrezzature ecc.)

OGGI L'EOLICO ASSIEME AL SOLARE TERMICO è UNO DEI PIù RINNOVABILI

IMPATTO AMBIETALE ...

non crea quasi più turbolenze, non è dannoso per la fauna o flora ha uno dei minori impatti nell'ambiente dove si trova... venite in Olanda o in Germania o andate sulle montagne della navarra ...
ha il minor impatto che ci sia secondo i dati di Natuur en milieu..

ASPETTO PAESAGISTICO .... se piace o no è puramente sogettivo... il palo ha solo un plinto e si rimuove facilmente non lascia probelmi futuri... è solo una questione di bellezza che forse in Italia potete permettervi di pagare... in Olanda no io ne ho tre che a circa mt 500 fanno parte della veduta contro il tramonto.... non mi danno problemi anzi ne mettessero altri... non li ha installati una dittà sola.... ma è stato un investimento comune.... un gruppo ha cercato dei finanziatori in paese e di fatto definiamola coop che ripartisce l'utile sul territorio... ai proprietari dei terreni, al comune, e a tutti quelli che vi hanno investito.... una percentuale fissa va poi a investimenti per la comunità come definisce l'accordo nato dalla trattativa per installarli..


il vento è un fattore diffuso in tutto il pianeta, vi sono zone più o meno ventose ma sopratutto può essere ad altitudine diverse... vicino ai grandi oceani è molto basso diversamente è un pò più alto ... basta guardare la mappa eolica europea...


in italia oltre a poche situazioni lungo gli appennioni l'eolico è importante nel sud sardegna e in calabria, basilicata, puglia e sicilia ...

poi vi è il microeolico da posizionare sui tetti dei grandi palazzi che abbassano le correnti eoliche, e in alcune situazioni di microclima ..

L'olico ha problemi per la rete di distribuzione perchè non riesci a controllare quando produce e quando non serve crea problemi con le altre centrali... una centrale termica ci vuole tempo a essere ridotta o aumentata...
l'inghilterra potrebbe produrre 4 volte l'energia di cui necessita ma fino a quando non troveranno un sistema di stoccaggio conveniente non possono investire solo su questo..
sembra però ci siano buoni risultati in alcune ricerche europa-america... è indispensabile poi per il momento è una delle migliori energie ...
servirebeb solo che anche in italia partissero le modalità territoriali e non Enel, edison ecc. servirebbe maggior condivisione economica delle comunità che detengono il territorio che è la vera richezza... una sinnergia tra agricoltori, utenti e enti del sud italia porterebbero a uno dei migliori investimenti e a una delle più vantaggiose economie locali.... senza troppo espormi posso dirvi che uno dei parchi italiani su 25 miliooni di fatturato oltre 15 sono utile netto...
la gente non dovrebbe impedire che non si faccia ma dovrebbe fare la battaglia per mantenersi in casa una richezza che è unica al sud Italia... è il loro petrolio non lo cedano alle società...

sulle modalità territoriali sul the territorial enrgy chain .. ci lavoro se servono indicazioni specifiche per comunità che realmente vogliono e possono realizzare non ho problemi a dare indicazioni dei percorsi e di come fare...

parlando poi di rinnovabili proprio nei giorni scorsi natuur en milieu ha presentato al ministro Olandese e alla cee una lunga ricerca dove elenca molte modalità di utilizzare le biomasse che non ha nulla di rinnovabile... molto importanti sono le modlaità e se kyoto ha come spero un valore economico presto si inizierà a fare chiarezza... le modalità territoriali avranno un forte valore e un rilancio economico delle aree marginali...

fatre sempre per ogni applicazione la valutazione del carbonio non vi è materiale rinnovabile per principio... ultimamente molti tabù sono crollati per fortuna..


io vivo a caltanissetta e studio all'università di catania. negli ultimi mesi è spuntato dal nulla un parco eolico lungo l'autostrada palermo catania, un altro è stato costruito sulle madonie, ora vengo a sapere che anche di fronte a gela si farà un impianto offshore. a me pare che tu abbia una certa esperienza sul tema. che mi dici sono affidabili e produttivi nelle nostre zone?? c'è francescopf che sostiene che i venti in italia non sono abbastanza forti.


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 18:07 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
ambientalistaPD ha scritto:
c'è francescopf che sostiene che i venti in italia non sono abbastanza forti.

Beh, non lo sostengo solo io ... :-) e bisogna poi vedere per prima cosa le zone e poi, come rendiconto annuale, le ore effettive di funzionamento.
Solare ed eolico, per definizione, non funzionano sempre.
Se mentre stai scrivendo un messaggio col PC ti va via la corrente perché è cessato il vento, che fai?
Io invece sostengo l'idea dell'eolico di alta quota, perché su in quota c'è sempre vento, alle nostre latitudini.
Leggi il thread che parla del kitegen.
Ciao,
Francesco


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MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 18:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 29
per favore diamo dati reali... controllate la carta eolica... la pianura padana non è la sicilia ... si sono convenienti è la vostra richezza... ma fate delle strutture locali dei protocolli tra utenti agricoltori e enti locali per fare questi parchi.... il finanziamento nelle vostre zone non è un problema se non finanziano le vostre banche ci sono banche estere serie esperte del settore ed è l'impianto che dà garanzia... in poco tempo ripagate l'investimento... comunque dovete sempre ottenere una percentuale per kw investita per la comunità, una quota per i proprietari del terreno e che non lo vendano mi raccomando... e se riuscite fate delle società con delle emissioni diffuse sul territorio.. è un investimento sicuro e valido da voi... si chiama the territorial energy chain e sono modalità che mantengono la richezza delle fonti energetiche territoriali sul territorio ...
non seguo comunque personalmente il settore .. se vuoi posso dirti di controllare www.turby.nl sono molto bravi io li considero tra i migliori pianificatori dell'eolico e non solo... ho lavorato assieme a loro io con le biomasse loro per eolico e mmi sono sembrati molto professionali... non posso indicarti realtà italiane non le conosco.. oppure www.cener.com www.cartif.es o ciemat spagnoli ..sono tutti enti di ricerca validi e ottimi ... al cener vi è un ricercatore italiano anche ...

Paolo


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MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 18:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 695
ho trovato la carta eolica!!
http://www.ricercadisistema.it/pagine/n ... eolico.pdf
a pagina A11


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