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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Serve più energia, l’ENI trivellerà in Kazakhstan.
MessaggioInviato: dom dic 02, 2007 19:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 152
2 dic.

La presenza dell’ENI in Kazakhstan è vecchia di oltre 10 anni, ma la scoperta di un importante giacimento petrolifero in Kashagan è soltanto del 2000. Tale giacimento, considerato il quinto al mondo per capacità produttiva, avrebbe dovuto iniziare l’estrazione di greggio nel 2005, ma una serie di problematiche legate apparentemente all’inquinamento ambientale, ma realmente dovuti a revisioni dei proventi economici da parte del governo locale, ha fatto slittare più volte la firma del progetto di sfruttamento guidato dall’ENI attraverso AGIP KCO, ovvero Agip Kazakhstan North Caspian Operating Company N.V. e di cui fanno parte grandi colossi energetici come Shell, ExxonMobil, Total, ConocoPhilips, la giapponese Inpex più la maggiore interessata agli utili: la società nazionale del Kazakhstan, la KazMunaiGas. Tale progetto è legato, inoltre, ad un altro colossale progetto di sviluppo: l'oleodotto Kazakhstan-Cina, lungo oltre 3'000 Km, che dovrebbe essere completato entro il 2011 per fornire al gigante asiatico l’energia necessaria alla sue numerose industrie avviate in una crescita galoppante.

Dopo la recente Visita di Stato in Kazakhstan del Presidente del Consiglio Romano Prodi, accompagnato da una delegazione di imprenditori tra cui l'amministratore delegato dell’ENI, Paolo Scaroni, la situazione si è sbloccata. E’ di oggi la notizia dell’Agenzia Britannica Reuters, che si è raggiunto un accordo quasi unanime (mancherebbe solo il consenso di una delle compagnie petrolifere interessate) per aumentare la partecipazione al progetto della KazMunaiGas che, attualmente, era fissata in una quota dell’ 8,33%. Il nodo del problema, infatti, non è ancora del tutto risolto, ma si parla di “buoni progressi” tanto da fissare addirittura la data del 20 dicembre per raggiungere un'intesa definitiva. Quindi ci sono ottime possibilità di non rimanere senza benzina per le nostre auto.

unodisinistra

P.S.: INTANTO IL GOVERNO PRODI PROSEGUE LA SUA OPERA DI RINNOVAMENTO NELL’INTERESSE DEL PAESE.


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