Oggi è mar lug 17, 2018 00:14 am


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 28 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: riciclaggio made in Finland
MessaggioInviato: gio nov 22, 2007 12:10 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 4
In questo momento mi trovo in Finlandia dove il sistema di riciclaggio rifiuti e´ pressoche´totale.

Ok gli italiani non hanno lo stesso senso civico dei finlandesi.

Tuttavia in ogni supermercato esiste un distributore (al contrario) per il quale riportando bottiglie vuote di vetro, plastica, alluminio... vieni risarcito:

es: 1 bottiglia da 33cl di vetro--> 10cents, 1 lattina di alluminio --> 10 cents, 1 bottiglia di vino vuota--> 25 cents.

Quindi oltre a non pagare la tassa sui rifiuti, riesci a guadagnare qualcosa.

Inoltre i vagabondi nelle citta´ tipo helsiki passano le giornate a ripulire le citta` da bottiglie e lattine vuote per comprarsi qualcosa da mangiare.

Non ho ancora visto un sistema cosi´ in italia ma WHY NOT?


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: hai perfettamente ragione ma...........
MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 11:40 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 2
...resta il fatto che la Finlandia ha poco più di 5.000.000 di abitanti ed una superficie maggiore di quella italiana, quindi immagino che riciclare possa risultare forse più facile. Nessuno comunque vuole mettere in dubbio il maggior senso civico dei popoli scandinavi anche se, pur avendo visitato solo la Norvegia, li ho trovati molto tristi.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: riciclaggio made in Finland
MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 11:47 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 125
dokiee ha scritto:
Tuttavia in ogni supermercato esiste un distributore (al contrario) per il quale riportando bottiglie vuote di vetro, plastica, alluminio... vieni risarcito:
es: 1 bottiglia da 33cl di vetro--> 10cents, 1 lattina di alluminio --> 10 cents, 1 bottiglia di vino vuota--> 25 cents


Pensa che nella ex Cecoslovacchia lo facevano 20 anni fa...mia madre è di lì e ricordo ancora quando da bambino, a Praga, portavamo le bottiglie di latte vuote e con gli spiccetti che ci davano compravo le bombe alla marmellata Immagine

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Immagine

[b][b]TOTTI COME ER PANE[/b][/b]


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom dic 02, 2007 19:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 34
Il problema è che le persone non sentono il problema e soprattutto i partiti politici non voglio affrontare in maniera seria il problema dei rifiuti.
Gli esempi in giro per l'Europa sono molti, prendiamone uno e facciamo per una volta come gli orientali, copio e miglioro!
Vi faccio un semplice esempio, io tutti gli anni d'estate frequento le feste dell'unità della mia zona, avete mai visto fare la R.D.?
E' la base del partito che deve muoversi, deve proporre soluzioni nuove, attivarsi sul territorio per fare informazione, dare l'esempio.
Ed invece questi temi vengono continuamente sottovalutati e si lascia al senso civico dei cittadini più coscienziosi, che però, stando alle percentuali sulla R.D., sono davvero pochi.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun dic 03, 2007 17:08 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 3
Gli italiani hanno sicuramente meno senso civico di cittadini di altri paesi europei soprattutto di quelli scandinavi dove oltre al senso civico si aggiunge la grande efficenza e trasparenza delle istituzioni, che fa in modo che lavorino per migliorare le condizioni di vita del cittadino orientando gli interessi economici e non facendosi orintare.
Purtroppo qui da noi in molti casi avviene esattamente il contrario e la raccolta dei rifiuti ne è un esempio lampante.
Alle organizzazioni economiche che praticano la raccolta conviene raccogliere tutto il più velocemente possibile, quindi grandi cassonetti indifferenziati, per poi scaricare tutto in discarica o in un inceneritore.
Se poi chi raccoglie i rifiuti è anche il gestore della discarica o dell'inceneritore allora il sistema è bloccato.
Le istituzioni locali dovrebbero fare in modo di favorire quelle società che volessero investire nel riciclo dei materiali


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun dic 03, 2007 17:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 34
Pensa che raccogliere e buttare tutto insieme in discarica costa di più che fare la r.d., almeno nella mià città dove i rifiuti vengono mandati a più di 100 Km di distanza perchè non abbiamo una discarica.
Ma ugualmente l'indifferenza è molto alta.
Ci vuole una volontà politica forte, ad esempio il sistema di dare in cambio di ogni bottiglia vuota una monetina lo fanno in molti altri stati europei, perchè da noi no? Perchè non c'è la volontà politica di farle certe cose.
Quì passiamo gli anni a parlare di aria fritta, partito nuovo partito vecchio, simboli nuovi simboli vecchi, ed intanto il paese si abissa sempre di più.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: riciclaggio made in Finland
MessaggioInviato: gio gen 03, 2008 16:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 287
queste idee perchè non ce le facciamo vedere anche noi?? forse la politica è troppo impegnata in altre cose!! al sud poi l'affare immondizia e nelle mani delle mafie. ottimo il modello finlandese però.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Caos-rifiuti in Campania
MessaggioInviato: sab gen 05, 2008 01:56 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
Caos-rifiuti in Campania

Enrico Fierro


Boom. Boom. E ancora boom. Sono botti. I tracchi avanzati dalle sparatorie di Capodanno che annunciano l’arrivo. «Guagliù ’e guardie», urla uno. «Stanno arrivanno ’e camion».

Pianura, contrada Pisani, un’altra notte di veglia è finita. Arrivano poliziotti e Baschi verdi che scortano ruspe, camion e teloni di plastica per attrezzare la discarica che «mai più» doveva essere riaperta. La gente è esasperata, delusa. Prova schifo per il comportamento dei politici, rabbia per il «tradimento». Perché qui, in questo quartiere grosso come una città, da 43 anni 60mila napoletani vengono sommersi da tonnellate di rifiuti.

Una chiavica a cielo aperto che ammorba l’aria, avvelena i polmoni, distribuisce bronchiti, dermatiti, malattie renali e tumori. «La più alta incidenza di tutta la città», dice con l’amarezza dello sconfitto Fabio Tirelli, il presidente della Municipalità.

Era il 2004, quando il prefetto Corrado Catenacci - uno degli otto commissari all'eterna emergenza rifiuti - decise di riaprire la discarica. A Pianura ancora ricordano le parole di Rosa Russo Iervolino. «Caro prefetto no, mi metterò la fascia tricolore e farò le barricate, ma quella discarica non va riaperta». Comune, Regione e Commissariato promisero un Piano di Bonifica: la costruzione di un verdissimo campo da golf con la bellezza di 18 buche e contorno di centro congressi e grandi alberghi.

Otto anni dopo, del green neppure l'ombra, solo monnezza, puzza e veleni. E la disperazione di don Vincenzino Pipolo, uno dei 5mila abitanti di contrada Pisani. «E mo che faccio, avevo costruito qui la mia casa perché mi avevano detto che la discarica sarebbe stata chiusa per sempre». Urla, si piglia a schiaffi, qualcuno lo consola. Altri bestemmiano.

In serata viene assalita anche una gazzella dei carabinieri contro cui è stato anche lanciato un estintore. La tensione resta alta. Intanto i camion entrano per preparare il «fosso». È lì che verranno sversati i rifiuti raccolti a Napoli e nei comuni dell'area flegrea. Nessuno lo ha detto ancora agli abitanti di Pianura, ma, a conti fatti, qui arriveranno qualcosa come 3milioni di metri cubi di mondezza nei prossimi mesi. Almeno fino a quando non aprirà l'inceneritore di Acerra. «Tra nove mesi», calcola il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.

E allora, se questa è la situazione, per favore, nessun dotto editorialista accusi gli abitanti di questa parte di Napoli di egoismo o, peggio ancora, di essere affetti dalla sindrome di «Nimby» (dovunque ma non nel mio giardino). «Perché noi siamo vittime di una straordinaria catena di errori politici, di follie gestionali, di incompetenze e di sprechi miliardari», dice con la rabbia negli occhi Ludovico Valentino, uno dei tanti che in questi giorni ha tentato di impedire l'apertura della discarica.

La verità è che a Pianura e nei comuni sommersi da cumuli di rifiuti, nei roghi che ancora ieri a Ischia, Pozzuoli, Afragola e Boscoreale hanno avvelenato l'aria di diossina, è scritta la tragica storia di Napoli. Dove tutto - anche un «normale atto amministrativo» come è altrove la raccolta dei rifiuti - diventa emergenza. Un destino infame che sembra segnare la storia delle classi dirigenti di questa città negli ultimi quarant'anni. Nel lontanissimo 1973 il colera e il suo «vibrione» piegarono in due il potere di Antonio Gava; sette anni dopo, era il 1980, il terremoto dell'Irpinia e i suoi sprechi miliardari spensero l'astro di Ciriaco De Mita; tangentopoli si incaricò di frenare l'ascesa di pezzi da novanta come Pomicino, De Lorenzo, Scotti, Di Donato. Ora, il sogno della rinascita e del rinnovamento bassoliniano rischiano di essere sommersi e cancellati da tonnellate di monnezza. Per sempre.

Perché è ad Antonio Bassolino che, a torto o a ragione, l'opinione pubblica della città e della regione attribuisce gran parte delle responsabilità di questa eterna emergenza. Ci sono stati otto commissari (l'ultimo, il prefetto Cimmino è in carica da pochi giorni), tre presidenti di Regione - Rastrelli, di An; Losco, Udeur; Bassolino - e cinque alti funzionari dello Stato - compreso il capo della Protezione civile Bertolaso - eppure il nome che senti pronunciare davanti ai roghi dei cumuli di rifiuti e sulle barricate di Pianura è uno solo: Antonio Bassolino, l'uomo che da 15 anni è al governo di Napoli e della Campania.

Un destino ingiusto, se si vuole, di chi paga, insieme ad errori propri, il prezzo di una catena interminabile di valutazioni sbagliate, sprechi miliardari, incompetenze, affari, arricchimenti illeciti. Il tutto equamente diviso fra destra, centro e sinistra dello schieramento politico nazionale e regionale. Per Bassolino la Corte dei Conti chiede un risarcimento di 3 milioni di euro per gli sprechi di un call center ambientale pagato dal Commissariato e palesemente inutile. Con i suoi cento «operatori» costretti a smistare cinque telefonate a settimana. I magistrati della procura di Napoli ne chiedono il rinvio a giudizio insieme ad altre ventotto persone e ai Romiti padre e figlio, il discredito popolare sta travolgendo l'intero centrosinistra.

Ma quando nasce l'eterna emergenza rifiuti? È il 1997, un decreto del ministro Edo Ronchi obbliga le regioni a fare piani e progetti per trasformare la monnezza in energia. In Campania governa il centrodestra con Antonio Rastrelli. In campo per aggiudicarsi l'appalto, due catene di imprese, una guidata dalla Fibe del gruppo Impregilo di Romiti e figli, e l'altra che vede presenti colossi come l'Ansaldo e l'Enel. Vincono le imprese dei Romiti. Non hanno le qualità richieste («il progetto presentava lacune imbarazzanti», dichiara un docente universitario), ma abbassano i prezzi: 83 lire/kg per i rifiuti da conferire agli impianti Cdr (che trasformano la monnezza in combustibile) contro le 110 lire dei concorrenti.

Ma non è l'unica stranezza, perché una ordinanza di Ronchi del 1998 fissa in dieci mesi i tempi per la realizzazione dei sette Cdr e in 24 mesi quelli per la costruzione dei due inceneritori. Nel frattempo, il materiale prodotto va collocato in cementifici e centrali elettriche e utilizzato come combustibile. La Fibe, però, non dispone di strutture del genere sul territorio campano. L'Enel sì, ma viene cancellata. Poco male perché nel passaggio tra l'ordinanza ministeriale e il capitolato d'appalto, spariscono quelle due semplici parole «impianti esistenti». E la Fibe e i Romiti possono andare avanti alla conquista di un business che si aggira intorno ai 600 miliardi di vecchie lire l'anno.

Il contratto viene ratificato da due presidenti di Regione, Rastrelli e Losco, approvato anche da Bassolino quando nel 2000 diventa presidente della Regione e commissario straordinario. Il resto è inefficienza: dei due termovalorizzatori solo quello di Acerra, forse, entrerà in funzione, i sette impianti di Cdr producono rifiuti «tal quali», le ecoballe. Sei milioni di tonnellate, la gran parte stoccate a Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno, in un'area di 3 chilometri per tre. Una montagna di mondezza impacchettata. Materiale che non potrà mai essere bruciato senza il rischio di provocare un immane disastro ambientale.

Ma un dato è certo: il Commissariato all'emergenza rifiuti ha prodotto solo sprechi e clientele politiche. Lo documenta la Corte dei Conti. I Consorzi di bacino (una delle tante strutture burocratiche) sono nati «per trovare posto a personaggi trombati in precedenti incarichi politici». Uomini senza competenze, ma dotati di auto blu e autisti. E che dire delle indennità di commissari, subcommissari e vicecommissari: inizialmente erano fissate in 10 milioni di lire mensili, ma forse non bastavano, si decise di elevarle allo stesso livello dello stipendio percepito dagli assessori regionali. Un vero e proprio bingo: 10mila euro mensili.

Intanto la raccolta differenziata in dieci anni passa dall'1,5% ad un misero 10, mentre nel resto del Paese siamo al 24,3%. Il Commissariato ha speso cifre da capogiro anche per pagare giornalisti (due nella struttura) «ma è mancata una adeguata informazione». Il consorzio Conai aveva 2316 dipendenti, ma «se lavorano in 200 è un miracolo», dice il prefetto Catenacci. Il risultato è che fino ad oggi la gestione Commissariale è costata al contribuente qualcosa come 1 miliardo e 200 milioni di euro, buona parte spesi per pagare i 101 dipendenti, consulenti e collaboratori, altri 60 milioni di euro l'anno sono stati sprecati per trasferire la mondezza in Germania, dove diventava combustibile per produrre energia.

Per non parlare delle spese folli dei consulenti della struttura. Ti raccontano di commissari e loro collaboratori alloggiati nei più prestigiosi e costosi hotel del lungomare e dei 724.680,25 euro spesi in telefonate internazionali e in contatti con le «linee erotiche». E che dire di quel funzionario in trasferta a Rimini che decide di alloggiare al Grand Hotel (quello di Fellini), categoria cinque stelle extra-lusso? O di quel solo consulente del Commissariato che si fa rimborsare biglietti aerei per 35mila euro e spese per pasti che superano i 7mila euro? Amare le conclusioni dei magistrati contabili: «Dopo 13 anni di emergenza il ciclo dei rifiuti è ancora aperto. Si è venuta a creare una situazione endemica di emergenza che non trova riscontro in alcuna altra realtà locale d'Europa e che non è degna di un Paese civile». Per favore non prendetevela con gli abitanti di Pianura.

Pubblicato il: 04.01.08
Modificato il: 04.01.08 alle ore 9.02
© l'Unità.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: riciclaggio made in Finland
MessaggioInviato: lun gen 07, 2008 18:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 4
dokiee ha scritto:
In questo momento mi trovo in Finlandia dove il sistema di riciclaggio rifiuti e´ pressoche´totale.

Ok gli italiani non hanno lo stesso senso civico dei finlandesi.

Tuttavia in ogni supermercato esiste un distributore (al contrario) per il quale riportando bottiglie vuote di vetro, plastica, alluminio... vieni risarcito:

es: 1 bottiglia da 33cl di vetro--> 10cents, 1 lattina di alluminio --> 10 cents, 1 bottiglia di vino vuota--> 25 cents.

Quindi oltre a non pagare la tassa sui rifiuti, riesci a guadagnare qualcosa.

Inoltre i vagabondi nelle citta´ tipo helsiki passano le giornate a ripulire le citta` da bottiglie e lattine vuote per comprarsi qualcosa da mangiare.

Non ho ancora visto un sistema cosi´ in italia ma WHY NOT?


Bhe prima di tutto l'immagine di barboni che puliscono la città credo che sia solamente un pessimo esempio e per giunta squallido e indicibile!!!!

Non conosco la scandinavia ma pensavo che il loro stato sociale fosse migliore del nostro!!!!

e poi e' ora di finirla con le demagogie in merito al problema dei rifiuti!
Sono un amministratore pubblico e da sempre sono stato uomo di sinistra ed oggi lo sono più che mai! ma credo che a volte dovremmo guardare in faccia la realtà se vogliamo essere credibili.

Ciò che sta succedendo in Campania in materia di rifiuti dovrebbe indurci a riflessioni approfondite e vengo al dunque!

Ogni anno ciascun cittadino aumenta di quasi il 10% la propria produzione di rifiuti ed ancora ci ostiniamo a pensare che la soluzione risieda nella raccolta differenziata!

Sia ben chiaro: la raccolta differenziata è una necessita ed il riciclo un dovere sociale!!! ... ma non sono certo questi, la soluzione al problema!

Se pur riuscissimo ad essere bravissimi potremmo riciclare il 50% dei prodotti(cifra alla quale non si arriva nemmeno nella tanto decantata Scandinavia... Dati alla mano!!!!)
.. ma della restante parte cosa ne vogliamo fare?
vogliamo continuare ad ammucchiarla?
a costruire discariche (che per quanto detto sopra dovranno raddoppiare la capienza ogni 10 anni)?

e dove vogliamo farle queste discariche?

e poi quando si riempiono ne costruiamo di nuove?

magari vivendo prima lunghi periodi di emergenze rifiuti come quelli che stiamo vivendo in campania?

problemi che producono più diossina (a causa degli incendi) di quanta non se ne veda in tutti gli stabilimenti chimici italiani?
.. e magari facendo arricchire qualche azienda privata (leggasi anche criminalità organizzata in alcuni casi)che risolve "in qualche modo" il problema?

O preferiamo piuttosto "pagare" per smaltire le ecoballe a nazioni che le utilizza per produrre energia elettrica che poi "ricompriamo" magari come energia pulita (visto che quella proveniente da rifiuti è energia a tutti gli effetti "Rinnovabile" e quindi considerata "Verde" ??????

Io penso che se siamo persone coerenti con noi stessi e consapevoli delle problematiche connesse ai rifiuti, non possiamo esimerci ormai dal programmare in Italia una rete di TERMOVALORIZZATORI che possano darci il doppio beneficio dello smaltimento dei rifiuti nazionali e della produzione di energia alternativa!

E non si provi a dire che i fumi sono pericolosi perche se son pericolosi per noi lo sono anche per i tedeschi e quindi con quale coscenza "paghiamo" loro per prendersi i nostri rifiuti se sappiamo che si ammaleranno per colpa nostra??

Suvvia non ripetiamo l'errore fatto con il Nucleare!!!!

Comunque se scrivo queste cose è perche son convinto che sicuramente i Termovalorizzatori inquinano molto ma molto meno delle discariche e rivolgo quindi l'invito a considerare questa mia provocazione ai nostri amici politici del PD affinche in Italia si ponga fine allo spettro del'emergenza rifiuti!


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: riciclaggio made in finland
MessaggioInviato: mer gen 09, 2008 00:11 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 24
Suvvia non ripetiamo l'errore fatto con il Nucleare!!!! )
in 14 anni, in campania, non si è risolto il problema di rifiuti quasi normali.
Ci dica lei i residui del nucleare dove li mettiamo? nella sua cantina? o li facciamo gestire dalla camorra?

E' vero che bisogna fare qualcosa, ma è mai possibile che termovalorizzatori o centrali nucleari siano l'unica soluzione? E' mai possibile che si arrivi sempre a decidere tutto nell'urgenza in modo da far passare decisioni che non passerebbero in altri momenti? Dover sempre seguire l'ideologia del meno peggio? Quando ci si fossilizza su una soluzione vorrei capire perché. Vorrei capire quanto rendono e a chi, oggi non fra trent'anni. Perché ragionare solo con i paraocchi?

In Germania ci sono anche 64 impianti per il trattamento meccanico biologico a freddo, perchè questi no e gli altri sì?

Questi ragionamenti me li posso aspettare dagli amministratori di destra, ma che li facciano anche quelli che si definiscono di sinistra vuol dire che siamo caduti proprio, per restare in tema, dalla padella alla brace.

Da anni differenzio la mia spazzatura, a volte mi sento ridicolo e preso in giro. Sono più furbi quelli che buttano tutto per terra.
Un mio amico mi prende in giro, lui afferma che dobbiamo inquinare inquinare dato che a godere del mio impegno saranno i soliti "riccastri".


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar gen 22, 2008 23:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 34
Cita:
Ogni anno ciascun cittadino aumenta di quasi il 10% la propria produzione di rifiuti ed ancora ci ostiniamo a pensare che la soluzione risieda nella raccolta differenziata!

Sia ben chiaro: la raccolta differenziata è una necessita ed il riciclo un dovere sociale!!! ... ma non sono certo questi, la soluzione al problema!


E' proprio su questo che si deve intervenire! Su quel 10% che aumenta!
I problemi non si può cercare di risolverli partendo dalla fine, vanno affrontati dall'inizio alla fine.
1. riduzione dei rifiuti in maniera netta con scelte politiche serie e concrete da attuare subito.
2. raccolta differenziata portata all'estremo.
3. impianti TMB.
4. solo all'ultimo la termovalorizzazione che deve essere la extrema ratio, bisogna ricordare che quello che si brucia non scompare, si trasforma ma non scompare, questo ricordiamocelo tutti. La cenere resta, le emissioni anche...

Ma se si applicassero veramente i punti 1,2 e 3 quello che verrebbe bruciato sarebbe molto poco, un conto è bruciare il 50% di 100000 tonnellate e ben diverso è bruciarne il 20% di 30000t.
PS: le ceneri in genere sono il 20% del bruciato.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: riciclaggio made in finland
MessaggioInviato: mer gen 23, 2008 12:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 24
Non posso che essere pienamente d'accordo :wink:
Purtroppo questa ennesima crisi governativa non aiuterà a prendere simili decisioni.
Una crisi di governo che nasce dal fatto che i nostri amministratori sono quasi tutti talmente ricattabili, da non riuscire a stabilire modalità di governo fattibili e proporre leggi che non producano più simili ridicole, ma pericolose, situazioni.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: era ora
MessaggioInviato: mar feb 19, 2008 22:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
finalmente, finalmente
vedo che qualcuno con uno sguardo un pò oltre il naso si è accorto di questo modo di fare.
sono mesi che vado in giro a raccontare le nttesse cose che scrive dookie ai miei parenti, amici, compagni di studi. mi sono persino sentito rispondere che mi invavo tutto. invece no. anche in Germania, esiste questo sistema di raccolta capillare in tutti i supermercati o quasi e da tempo io sostengo che introdurre il vuoto sulla plastica e sul vetro ci farebbe bene.
inoltre come ho letto in altri post questa "tassa" se la vogliama chiamare così esiste un pò ovunque. pensate persino in Ungheria (e vi parlo di 15 anni fa)si pagava regolarmente un sovrapprezzo su qualunque contenitore che veniva regolarmente restituito alla consegna.
da mesi mi faccio portatore siapure solo vacale di questo sistema che a moi avviso è davvero vincente.
inoltre posso ben ricordare la reazione che ho avuto nel vedere alle tre di notte gente passare per le strade e raccogliere ogni genere di bottiglia da portare poi il giorno dopo nei supermercati.stessa cosa ripetutasi poi in aeroporto.
dookie, finalmente....


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 12:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 54
Beh ragazzi... Il PD SIAMO NOI. Abbiamo modo per farci notare? Abbiamo modo per far sì che Walter Veltroni, o Franceschini, o chi per loro, leggano questo?

Io VOGLIO che cose del genere ci siano anche in Italia, e voglio che il MIO partito si faccia portatore di una simile idea nel suo programma.

E se non lo faranno loro... Commercianti, negozianti e quant'altro! Chi vi vieta di prendere contatto con le aziende di smaltimento rifiuti? Quanto vi pagherebbero per avere tutti i giorni del vetro perfettamente riciclato, senza rischi di ulteriori controlli da fare? Bene, offrite la metà di quanto vi pagherebbero ai clienti dei vostri negozi, in cambio di una bottiglia di vetro in un bidone da tenere vicino alla cassa.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 14:49 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 34
Anch'io lo vorrei, ma come fare per far si che il PD faccia sue queste idee?


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 28 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010