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MessaggioInviato: mar mar 04, 2008 19:11 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 50
Analizziamo assieme il Documento Ambiente :-)

DOCUMENTO AMBIENTE

Ambiente: nuova frontiera per l'Ulivo- Partito Democratico e per l'Italia
Se, come diceva Bob Kennedy, scopo della politica è "addomesticare l'istinto selvaggio dell'uomo e rendere dolce la vita sulla terra", non vi è dubbio che una delle sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità e di equità sociale, delle presenti e future generazioni, senza compromettere l'ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo (Fra l’altro, non scomoderei Bob Kennedy per dire una cosa detta da Thomas Hobbes e ben commentata da Norberto Bobbio)

Un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che è diventato piccolo, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo

Per avere un futuro l'umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità. BLA, BLA, BLA. Consiglio: sostituire i riferimenti all’”umanita’” con “i governi”; poi sostituire “i governi” con “il governo italiano”; poi sostituire “il governo italiano” con “il PD, se vincera’ le elezioni”. Abbiamo bisogno di impegni concreti, non di dichiarazioni sull’umanita’

Non sarà un mercato senza regole a risolvere le grandi sfide che abbiamo di fronte: occorre un nuovo riformismo capace di agire anche su scala globale. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo. Del resto, si sia umili. L’Italia, fanalino di coda d’Europa sulle questioni ambientali (e tante altre), prima si metta al pari con gli altri, poi pensi alle azioni “su scala mondiale”. Che arroganza. L’Italia non ha titolo. Per come e’ oggi e’ assolutamente impresentabile su scala mondiale


Questa sfida non si vince "resistendo" ai grandi cambiamenti in atto - la globalizzazione, l'emergere tumultuoso sulla scena economica e politica di nuovi poderosi soggetti come la Cina e l'India - , ma con valori, visioni, progetti e programmi che siano in grado di misurarsi con i cambiamenti epocali in corso. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo. Non dice niente


La grande minaccia dei mutamenti climatici, richiamata ormai anche dai maggiori leader mondiali, ai quali si è unita, ed è la prima volta, la richiesta autorevole, rivolta al G8, dalle accademie delle scienze dei 12 più importanti Paesi della Terra, rappresenta la principale prova con cui l'umanità deve misurarsi. Ridurre fortemente la dipendenza dal petrolio e, in generale, dalle fonti fossili, puntare sull'efficienza energetica e sulle energie pulite, rinnovabili: ecco l'esempio migliore, più attuale, di azioni che, al tempo stesso, sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente - un irreversibile e catastrofico cambiamento del clima globale -, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente più avanzato. Una straordinaria occasione per l'innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo. Una sfida che l'Europa, già determinante nella costruzione degli accordi di Kyoto, è chiamata ad affrontare, con coerenza, con un ruolo di protagonista per il futuro dell'umanità. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo. E’ incoerente. Ai fini del rispetto di Kyoto, l’Europa soffre della presenza italiana. Sostituire, casomani, con “Cercheremo, per quel che possiamo, di riallinearci agli altri paesi civili il prima possibile"

L'ambiente, insomma, ha bisogno di nuove politiche, e, d'altra parte, una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può non avere al centro anche l'ambiente. Questo è vero in generale, ma è tanto più vero nel caso dell'Italia dove, sui temi della salvaguardia ambientale, si pongono particolari urgenze. Basti pensare alla lotta contro l'illegalità, l'abusivismo, le ecomafie, alla necessità di tutelare la biodiversità e il territorio, di affrontare il dissesto idrogeologico, la morsa dell'inquinamento e la congestione che attanaglia le nostre belle città. Più ancora, in Italia, la qualità ambientale è uno degli elementi decisivi tanto di quell'insieme di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, quanto della coesione sociale e della stessa identità nazionale. BLA, BLA, BLA. Consiglio: Scorciare. Basta dire: Il problemi ambientali in Italia sono i primi, perche’ per molti anni le questioni sono state non gestite o gestite male o gestite da personaggi corrotti.


Un'alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del nostro territorio, dal patrimonio storico-culturale ai parchi, dall'agricoltura di qualità al Made in Italy, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società e della nostra economia. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare. Meglio lasciar perdere. Circa i saperi, qualcuno potrebbe ricordare le condizioni disastrose delle nostre universita’ (piene di baronato anche di sinistra); circa la ricerca, potrebbe ricordare la fuga dei cervelli; circa l’innovazione, qualcuno potrebbe richiamare l’attenzione agli inceneritori. . . Meglio lasciar stare, non dire niente.


Una scommessa che richiede coraggio e che non è possibile affrontare utilizzando solo le idee del secolo scorso o presidiando nicchie marginali di consenso. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo

Per tutto questo noi guardiamo con attenzione e speranza al processo di costruzione dell'Ulivo-Partito Democratico. Ci sentiamo impegnati perché la cultura ecologista sia tra i profili fondativi e ispiri il concreto agire di questo nuovo progetto che non deve limitarsi ad aggregare solo le culture riformiste del Novecento - conservando la vocazione a pensare lo sviluppo e il futuro come inseparabili dai valori della socialità e della solidarietà - ma che sappia anche immergersi con coraggio nei problemi e nelle dinamiche del nuovo secolo. BLA, BLA, BLA. Consiglio: Chiarire. Si tratta di una preghiera? Di un grido disperato? Di un tentativo di arruffianamento? Lascerei perdere. Cosa c’era che non andava nella politica ambientalista del vecchio Ulivo e che invece fa ben sperare nel nuovo PD? Non sono la stessa cosa?


Tutti noi auspichiamo che l'Ulivo-Partito Democratico nasca da un percorso aperto e partecipato in grado di coinvolgere, oltre alle forze politiche promotrici, donne e uomini non impegnati nei partiti, associazioni e movimenti, così come è accaduto in occasione delle consultazioni primarie dello scorso anno. Questo nuovo progetto di portata storica va avviato nel segno di un'apertura, non rituale, alle migliori istanze culturali e ideali della società civile, tra le quali vi è certamente l'ambiente come valore, come bisogno, come interesse. BLA, BLA, BLA. Consiglio: Scorciare. Basta dire “Vogliamo le primarie prima delle elezioni” (ormai troppo tardi.) Basta dire “Vogliamo conoscere la squadra di governo MOLTO PRIMA DELLE ELEZIONI”.


Per questo ci impegneremo, insieme, perché l'ambiente sia anima e nuova frontiera dell' Ulivo- Partito Democratico. BLA, BLA, BLA. Consiglio: cancellare il paragrafo. Andrebbe bene se invece di “impegneremo” si potesse usare il presente e il passato, “Ci impegnamo”, “ci siamo impegnati”. Non e’ chiaro cosa si possa fare. Meglio non impegnarsi; gli elettori potrebbero rimanerci male

Appello promosso da ecologisti DS e Margherita e da esponenti dell'associazionismo ambientalista e della società civile
BLA, BLA, BLA. Grazie per non averci detto assolutamente NIENTE


Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Sergio Gentili, Gianni Mattioli, Ermete Realacci, Edo Ronchi, Massimo Scalia, Fabrizio Vigni


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 Oggetto del messaggio: L'AMBIENTALISMO DI VELTRONI
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 23:33 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
Mi permetto di postare anche qui il saggio (semplice, concreto e lineare) di Maurizio Pallante sull'ambientalismo di Veltroni:

http://files.meetup.com/692526/Maurizio ... ltroni.pdf

Se il dubbio è "meglio xxxxxxx o Walter", per carità, votate Veltroni, non c'è dubbio (lungi da me il pensiero banale "sono tutti uguali", perchè non è vero).

Però, ecco, vorrei una politica ambientale un po' più seria e meno "accozzata" alle solite lobby dei CIP6 agli inceneritori...

SI INCENERITORI?
NO VOTO!

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)


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 Oggetto del messaggio: Intervento di moderazione
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 23:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
totoro19473 ha scritto:
Se il dubbio è "meglio il nano o Walter", ...

Le regole di partecipazione, che tutti abbiamo accettato registrandoci, impongono il rispetto della persona. L'utilizzo di aggettivazioni spregiative o diminutive non è ammesso. Inoltre non è corretto utilizzare come spregiativo o diminutivo il difetto di esseri umani realmente piccoli, affetti da anomalie genetiche, disfunzioni endocrine, alterazioni metaboliche, achondroplasia.
In questi appellativi si riscontra quindi una duplice offesa, alla persona implicitamente menzionata, alla categoria di esseri umani realmente colpiti da quella condizione.

Grazie per attenervi in futuro alla regola sul rispetto della persona, che qui è considerata la piu' importante di tutte.

Francesco
(moderatore)

[b]Rispetto delle persona
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