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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Appello degli Ambientalisti per il Partito democratico
MessaggioInviato: lun giu 18, 2007 19:16 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
DOCUMENTO AMBIENTE

Ambiente: nuova frontiera per l'Ulivo- Partito Democratico e per l'Italia
Se, come diceva Bob Kennedy, scopo della politica è "addomesticare l'istinto selvaggio dell'uomo e rendere dolce la vita sulla terra", non vi è dubbio che una delle sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità e di equità sociale, delle presenti e future generazioni, senza compromettere l'ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale.

Un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che è diventato piccolo, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli.

Per avere un futuro l'umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità.

Non sarà un mercato senza regole a risolvere le grandi sfide che abbiamo di fronte: occorre un nuovo riformismo capace di agire anche su scala globale.

Questa sfida non si vince "resistendo" ai grandi cambiamenti in atto - la globalizzazione, l'emergere tumultuoso sulla scena economica e politica di nuovi poderosi soggetti come la Cina e l'India - , ma con valori, visioni, progetti e programmi che siano in grado di misurarsi con i cambiamenti epocali in corso.

La grande minaccia dei mutamenti climatici, richiamata ormai anche dai maggiori leader mondiali, ai quali si è unita, ed è la prima volta, la richiesta autorevole, rivolta al G8, dalle accademie delle scienze dei 12 più importanti Paesi della Terra, rappresenta la principale prova con cui l'umanità deve misurarsi. Ridurre fortemente la dipendenza dal petrolio e, in generale, dalle fonti fossili, puntare sull'efficienza energetica e sulle energie pulite, rinnovabili: ecco l'esempio migliore, più attuale, di azioni che, al tempo stesso, sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente - un irreversibile e catastrofico cambiamento del clima globale -, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente più avanzato. Una straordinaria occasione per l'innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo. Una sfida che l'Europa, già determinante nella costruzione degli accordi di Kyoto, è chiamata ad affrontare, con coerenza, con un ruolo di protagonista per il futuro dell'umanità.

L'ambiente, insomma, ha bisogno di nuove politiche, e, d'altra parte, una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può non avere al centro anche l'ambiente. Questo è vero in generale, ma è tanto più vero nel caso dell'Italia dove, sui temi della salvaguardia ambientale, si pongono particolari urgenze. Basti pensare alla lotta contro l'illegalità, l'abusivismo, le ecomafie, alla necessità di tutelare la biodiversità e il territorio, di affrontare il dissesto idrogeologico, la morsa dell'inquinamento e la congestione che attanaglia le nostre belle città. Più ancora, in Italia, la qualità ambientale è uno degli elementi decisivi tanto di quell'insieme di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, quanto della coesione sociale e della stessa identità nazionale.

Un'alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del nostro territorio, dal patrimonio storico-culturale ai parchi, dall'agricoltura di qualità al Made in Italy, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società e della nostra economia.

Una scommessa che richiede coraggio e che non è possibile affrontare utilizzando solo le idee del secolo scorso o presidiando nicchie marginali di consenso.

Per tutto questo noi guardiamo con attenzione e speranza al processo di costruzione dell'Ulivo-Partito Democratico. Ci sentiamo impegnati perché la cultura ecologista sia tra i profili fondativi e ispiri il concreto agire di questo nuovo progetto che non deve limitarsi ad aggregare solo le culture riformiste del Novecento - conservando la vocazione a pensare lo sviluppo e il futuro come inseparabili dai valori della socialità e della solidarietà - ma che sappia anche immergersi con coraggio nei problemi e nelle dinamiche del nuovo secolo.

Tutti noi auspichiamo che l'Ulivo-Partito Democratico nasca da un percorso aperto e partecipato in grado di coinvolgere, oltre alle forze politiche promotrici, donne e uomini non impegnati nei partiti, associazioni e movimenti, così come è accaduto in occasione delle consultazioni primarie dello scorso anno. Questo nuovo progetto di portata storica va avviato nel segno di un'apertura, non rituale, alle migliori istanze culturali e ideali della società civile, tra le quali vi è certamente l'ambiente come valore, come bisogno, come interesse.

Per questo ci impegneremo, insieme, perché l'ambiente sia anima e nuova frontiera dell' Ulivo- Partito Democratico.

Appello promosso da ecologisti DS e Margherita e da esponenti dell'associazionismo ambientalista e della società civile


Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Sergio Gentili, Gianni Mattioli, Ermete Realacci, Edo Ronchi, Massimo Scalia, Fabrizio Vigni


L'elenco delle adesioni all'appello è pubblicato sul sito dell'ULIVO

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 Oggetto del messaggio: Re: Appello degli Ambientalisti per il Partito democratico
MessaggioInviato: gio gen 03, 2008 20:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1
francescof ha scritto:
DOCUMENTO AMBIENTE

Ambiente: nuova frontiera per l'Ulivo- Partito Democratico e per l'Italia
Se, come diceva Bob Kennedy, scopo della politica è "addomesticare l'istinto selvaggio dell'uomo e rendere dolce la vita sulla terra", non vi è dubbio che una delle sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità e di equità sociale, delle presenti e future generazioni, senza compromettere l'ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale.

Un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che è diventato piccolo, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli.

Per avere un futuro l'umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità.

Non sarà un mercato senza regole a risolvere le grandi sfide che abbiamo di fronte: occorre un nuovo riformismo capace di agire anche su scala globale.

Questa sfida non si vince "resistendo" ai grandi cambiamenti in atto - la globalizzazione, l'emergere tumultuoso sulla scena economica e politica di nuovi poderosi soggetti come la Cina e l'India - , ma con valori, visioni, progetti e programmi che siano in grado di misurarsi con i cambiamenti epocali in corso.

La grande minaccia dei mutamenti climatici, richiamata ormai anche dai maggiori leader mondiali, ai quali si è unita, ed è la prima volta, la richiesta autorevole, rivolta al G8, dalle accademie delle scienze dei 12 più importanti Paesi della Terra, rappresenta la principale prova con cui l'umanità deve misurarsi. Ridurre fortemente la dipendenza dal petrolio e, in generale, dalle fonti fossili, puntare sull'efficienza energetica e sulle energie pulite, rinnovabili: ecco l'esempio migliore, più attuale, di azioni che, al tempo stesso, sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente - un irreversibile e catastrofico cambiamento del clima globale -, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente più avanzato. Una straordinaria occasione per l'innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo. Una sfida che l'Europa, già determinante nella costruzione degli accordi di Kyoto, è chiamata ad affrontare, con coerenza, con un ruolo di protagonista per il futuro dell'umanità.

L'ambiente, insomma, ha bisogno di nuove politiche, e, d'altra parte, una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può non avere al centro anche l'ambiente. Questo è vero in generale, ma è tanto più vero nel caso dell'Italia dove, sui temi della salvaguardia ambientale, si pongono particolari urgenze. Basti pensare alla lotta contro l'illegalità, l'abusivismo, le ecomafie, alla necessità di tutelare la biodiversità e il territorio, di affrontare il dissesto idrogeologico, la morsa dell'inquinamento e la congestione che attanaglia le nostre belle città. Più ancora, in Italia, la qualità ambientale è uno degli elementi decisivi tanto di quell'insieme di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, quanto della coesione sociale e della stessa identità nazionale.

Un'alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del nostro territorio, dal patrimonio storico-culturale ai parchi, dall'agricoltura di qualità al Made in Italy, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società e della nostra economia.

Una scommessa che richiede coraggio e che non è possibile affrontare utilizzando solo le idee del secolo scorso o presidiando nicchie marginali di consenso.

Per tutto questo noi guardiamo con attenzione e speranza al processo di costruzione dell'Ulivo-Partito Democratico. Ci sentiamo impegnati perché la cultura ecologista sia tra i profili fondativi e ispiri il concreto agire di questo nuovo progetto che non deve limitarsi ad aggregare solo le culture riformiste del Novecento - conservando la vocazione a pensare lo sviluppo e il futuro come inseparabili dai valori della socialità e della solidarietà - ma che sappia anche immergersi con coraggio nei problemi e nelle dinamiche del nuovo secolo.

Tutti noi auspichiamo che l'Ulivo-Partito Democratico nasca da un percorso aperto e partecipato in grado di coinvolgere, oltre alle forze politiche promotrici, donne e uomini non impegnati nei partiti, associazioni e movimenti, così come è accaduto in occasione delle consultazioni primarie dello scorso anno. Questo nuovo progetto di portata storica va avviato nel segno di un'apertura, non rituale, alle migliori istanze culturali e ideali della società civile, tra le quali vi è certamente l'ambiente come valore, come bisogno, come interesse.

Per questo ci impegneremo, insieme, perché l'ambiente sia anima e nuova frontiera dell' Ulivo- Partito Democratico.

Appello promosso da ecologisti DS e Margherita e da esponenti dell'associazionismo ambientalista e della società civile


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Salve, sono una cinquantenne napoletana e sto vivendo in quest'ultimo periodo un momento a dir poco tragico.
Le nostre strade sono ormai delle discariche a cielo aperto;abito a Volla ed ormai l'aria è irrespirabile.
Spesso vi sono dei roghi e la diossina impera nel nostro sangue.Invece di fare tante "chiacchiere" e tante promesse inutili perchè non si provvede in modo energico alla soluzione del problema?
Posso garantire che come me tante persone, prima dell'emergenza, facevano la raccolta differenziata e che se scartavano una caramella mettevano la carta in tasca per non buttarla a terra. A scuola si fanno progetti e s'insegna ai ragazzi il rispetto dell'ambiente.Ma a che cosa serve se poi chi è preposto alla tutela della salute e della salvaguardia ambientale non è capace di assolvere al proprio compito? Siamo arrabbiati , sfiduciati abbiamo vergogna di dire che per un'intera vita abbiamo creduto nel governo della sinistra.
:shock:


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 Oggetto del messaggio: emergenza campania
MessaggioInviato: mar gen 08, 2008 12:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 1
Le risposte della Politica al problema dell'emergenza rifiuti a Napoli sono state fino ad ora insufficienti.
Insufficiente e soprattutto figlia della vecchia politica degli schieramenti è a mio avviso la difesa dell'attuale Governatore Bassolino da parte di Veltroni. Il Governo della Regione e del Comune nell'ultimo decennio ed il periodo passato come Commissario speciale non è stato un tempo sufficiente a rispolvere il problema ? Il nuovo PD ha bisogno di persone capaci soprattutto come amministratori.
NON FACENDO NUOVE LEGGI, MA AMMINISTRANDO BENE CON LE ESISTENTI SI TUTELA L'AMBIENTE. SOLO AMMINISTRANDO BENE SI PUO' QUINDI ACQUISIRE QUELLA SENSIBILITA' NUOVA PER CAPIRE DOVE LE LEGGI SONO MIGLIORABILI NON CON PRESE DI POSIZIONI IDEOLOGICHE A PRIORI.
Il tema ambientale è un banco di prova eccellente per questo nuovo approccio pragmatico e risolutivo.
Per risolvere il problemi ambientali bisogna superare i falsi dogmi ambientalisti che vedono ad esempio negli inceneritori il male assoluto e nella raccolta differenziata il bene supremo. Che vedono nella rincorsa delle nuove e sempre è più avanzate tecnologie la risoluzione dei problemi e nella bocciatura di tecnologie consolidate, che potrebebro risolvere tanti problemi concreti, la difesa del pianeta per le genarazioni future.
PIU' COMPETENZA MENO IDEOLOGIA.
Il Governatore ha sbagliato qualsiasi capo azienda al suo posto sarebbe stato ampiamente licenziato e con ogni probabilità la Proprietà avrebbe richiesto anche un risarcimeto.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 11:40 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
Messaggi: 462
salve mi chiamo Enea sono di Roma e ho la fortuna di avere come sindaco Walter Veltroni, per me l'ambiente insieme al lavoro e alla precarietà dello stesso è diventato il tema principe di un programma serio di governo e poprio al pd dobbiamo appellarci perchè alzi alta la bandiera della questione ambientale.
Quello che sta succedendo in Campania è il risultato di una vecchi politica, nel cui fango purtroppo è sono cadute anche le giunte comunali provinciali e regionali della Campania, per questo penso che Bassolino e iervolino debbano chiudere definitivamente con la politica e soprattutto con la politica del pd.


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 Oggetto del messaggio: Il peggio deve ancora arrivare
MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 17:05 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 9
:x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x :x

Tutte le strade di Napoli e Provincia sono e resteranno ancora per chisà quanto sommerse da cumuli di rifiuti :!: :!: :!: :!: :!:


Non voglio aggiungere molte cose a quelle già dette da tanti in queste pagine,pertanto dico solo una cosa semplice,
chiara,ovvia,terrificante.

Tra qualche settimana se tutto va bene le temperature
delle regioni del sud cominceranno ad essere molto più alte di quanto lo sono ora :!: :!: :!: :!:

Secondo voi cosa succederà con temperature di 15,18 20 gradi :?: :?: :?: :?:

"L'emergenza rifiuti",diventerà "emergenza sanitaria",
"l'emergenza sanitaria",diventerà "emergenza epidemie",e quando questo accadrà saranno cazzi per tutti.

Non stò raccontando la trama di un film fanta/orror ma dico semplicemente che solitamente alla fine di Febbraio sulle colline dei Camandoli le mimose sono in fiore. :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :( :(


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 Oggetto del messaggio: Holz energie contracting = rinnovabilità,occupazione, econom
MessaggioInviato: lun feb 18, 2008 10:52 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 29
Credo che serva una forte autocritica sull'ambiente nel Partito Democratico, serve investire molto sul problema ma in modo scientifico e tecnico. Dobbiamo anche in Italia abbandonare i sentimentalismi, i pressapochismi che spesso ci portavano a sostenere azioni che ritenevamo ambientali e piacevoli per noi ma che erano un assurdo ambientale e peggioravano la situazione altrove. Due esempi semplici:
-Macchine elettriche... che bello nella mia città...MA se abitassi vicino a una centrale elettrica come a Savona io mi incazzerei perchè per non respirare delle schifezze mi obblighi a respirarne molte di più. Le perdite del processo di produzione, l'accumulo e utilizzo... chiaramente bilancio ambientale e energetico altamente negativo.

Paolo Romagnoli
-Rinnovabili che bello!! olio di palma per cogenerare e avere i certificati verdi, si deforesta, si pianta e si abbatte per produrre olio .... ma è veramente rinnovabile?????
Mi appello a Ronchi e a Della Seta perchè dentro il PD si creino gruppi di lavoro tecnici e di approfondimento reale. Occorre scontrarci se serve con le attuali convinzioni ambientali per creare una nuova coscienza del fare e del sapere che portino a un reale sostenibilità del nostro operato.
ENERGIA, RINNOVABILI, TRASPORTI, ECONOMIE TERRITORIALI, SOSTENIBILITA', RIFIUTI sono tutti argomenti che possono trovare una soluzione o una parte di soluzione nelle modalità energetiche territoriali ....IL CENTRO EUROPA CE LO DIMOSTRA.
OCCORRE FARE SISTEMA SUL TERRITORIO, LIBERARCI DELLE CONOSCENZE SULLE MODALITA' ENERGETICHE CHE ABBIAMO APPLICATO FIN ORA, PROVIAMO A COSTRUIRE NUOVI MODELLI INDUSTRIALI SOSTENIBILI E NEL RISPETTO DEI TERRITORI,
PROVIAMO A PIANIFICARE MODALITA' TERRITORIALI.
Nulla di nuovo per il centro Europa ma nuovissimo per noi e potremmo fare molto..... ma serve approfondire, capire, fare...
Con l'attuale costo del petrolio molte volte bastano alcune scelte locali, poche infrastrutture di supporto e si investe la spesa dell'Utente... con il financing project.
Proviamo a pensare di creare una sinergia tra utenti, enti locali e agricoltori sul territorio.... proviamo a pensare di utilizzare tutti i combustibili fossili e rinnovabili con la miglior tecnologia per ottenere la più alta efficienza.
Proviamo a pensare di unire i quartieri con piccoli teleriscaldamenti e una struttura tecnica per l'acqua e l'energia come si fa al nord...
Proviamo a pensare una centrale per un quartiere dove il termico di base e la trigenerazione si possono coprire con il calore di una cogenerazione a biogas, panelli solari termici e anche il geotermico a volte in sinergia con la altre fonti ha un suo ruolo. Il termico stagionale si copre con legno cippato o densificato, le emergenze e le punte con olio...
Fate i calcoli, nei nuovi quartieri... nessun costo supplementare per costruirli, si coprono i maggior costi con un financing project di 7-10 anni e si ha un costo energetico del 15-20% in meno da subito rispetto al metano.
Una modalità del genere poi crea sinergie sul territorio, crea nuova occupazione, nuovo input per le piccole medie imprese che devono costruire le tecnologie, installarle, mantenerle, si crea la massima rinnovabilità, una ricaduta economica diffusa sul territorio e sopratutto si sposta quella che oggi è una spesa verso Russia e Arabia in una economia territoriale.
L'umido organico poi troverebbe un suo ruolo efficace nei digestori biogas agricoli sul territorio, il legno con apposita filiera nelle centrali... e oltre il 30% dei rifiuti è collocato....
L'elettricità è un processo tecnologico pesante e dove non vi sono forti innovazioni, ma sul termico si... proviamo a impiegare le fonti disponibili sul territorio come il legno per il termico civile e del terziario che incide per circa un terzo dei combustibili fossili utilizzati e liberiamo un combustibile nobile come il metano per altri usi ...

Non sono un esperto ma un tecnico che essendosi sposato all'estero occasionalmente ci lavora da vari anni su tali modalità.

Penso di avere una certa esperienza e molto materiale utile ... sono disposto a discutere e a partecipare sul problema a un gruppo di lavoro anche a Roma se serve ... Nei periodi che sono in Italia posso tranquillamente come volontario aiutarvi a capire i passaggi che hanno portato Germania, Austria ecc. agli attuali risultati....e cosa si può fare da noi...
Credo fortemente in questo PD e sono a disposizione di Della Seta ecc. per dare il mio contributo alle modalità energetiche territoriali.
Posso anche supportare amministratori di provincie, comuni ecc. che realmente vogliono investire sul problema ... come volontario per il PD per una reale ripresa sociale, ambientale e economica.


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 Oggetto del messaggio: Parole, parole, parole...
MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 00:28 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
Finchè il PD appoggerà gli inceneritori, qualsiasi bel discorso sull'ambiente risulterà vuoto e privo di coerenza e interesse, ai miei occhi.

(vedi http://2007.partitodemocratico.it/forum ... 95#1541195)

Firmato: un potenziale elettore, che rimarrà tale (potenziale,e NON elettore) se la linea del PD non cambierà. Errare è umano, perseverare (nell'errore) è sciocco.
Sì inceneritori, no voto.

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)


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 Oggetto del messaggio: APPELLO AL PARTITO DEMOCRATICO
MessaggioInviato: sab feb 23, 2008 01:22 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
[b][b]APPELLO AL PARTITO DEMOCRATICO[/b]

Togliete gli inceneritori dal programma, e soprattutto dalle vostre azioni.

Non è una domanda: io lo ESIGO, con la forza del buon senso, della medicina, della scienza, e di tutti i futuri malati per COLPA VOSTRA, se continuerete su questa strada.

Se il PD costruirà altri inceneritori (anzi, se il PD non farà di tutto per FERMARE IMMEDIATAMENTE quelli attuali!), vi dò la mia parola (di persona di sinistra moderata) che farò DEL MIO MEGLIO perchè nessuno vi voti. E sono certo che DECINE DI MIGLIAIA di altre persone (per esempio, quelle che seguono il blog di Grillo, e magari le loro famiglie e i loro amici) faranno altrettanto.

I vostri figli vi giudicheranno, per questa decisione.

In attesa di una risposta, vi saluto.

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)[/b]


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO AL PARTITO DEMOCRATICO
MessaggioInviato: sab feb 23, 2008 15:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
totoro19473 ha scritto:
[b][b]APPELLO AL PARTITO DEMOCRATICO[/b]

Togliete gli inceneritori dal programma, e soprattutto dalle vostre azioni.

Non è una domanda: io lo ESIGO, con la forza del buon senso, della medicina, della scienza, e di tutti i futuri malati per COLPA VOSTRA, se continuerete su questa strada.

Se il PD costruirà altri inceneritori (anzi, se il PD non farà di tutto per FERMARE IMMEDIATAMENTE quelli attuali!), vi dò la mia parola (di persona di sinistra moderata) che farò DEL MIO MEGLIO perchè nessuno vi voti. E sono certo che DECINE DI MIGLIAIA di altre persone (per esempio, quelle che seguono il blog di Grillo, e magari le loro famiglie e i loro amici) faranno altrettanto.

I vostri figli vi giudicheranno, per questa decisione.

In attesa di una risposta, vi saluto.

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)[/b]


Almeno la correttezza di dare delle motivazioni.

Qui non si accettano ordini, ma si discute.

Saluti Perrynic


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO AL PARTITO DEMOCRATICO
MessaggioInviato: sab feb 23, 2008 17:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 20
perrynic ha scritto:
Almeno la correttezza di dare delle motivazioni.
Qui non si accettano ordini, ma si discute.
Saluti Perrynic


Ciao,

pensavo che questo ormai fosse un argomento noto, almeno per chi naviga su internet.

I motivi puoi leggerli ovunque (basta spendere pochi minuti per una semplice ricerca in internet), o comunque su un mio post di questa discussione:
http://2007.partitodemocratico.it/forum ... c&start=60

Certo che qui si discute, ma non credo abbia molto senso discutere se - per dire - è vera o no la forza di gravità. Allo stesso modo, discutere SE gli inceneritori inquinano oppure no, è davvero poco significativo (se sei uno di quelli che crede - come lo credevo io - che siano geniali, perchè fanno scomparire i rifiuti ottenendo energia, cerca qualche dato in rete... comunque sappi che ti capisco, perchè lo pensavo anche io, ma ora sono MOLTO più informato sull'argomento, e mi sono reso conto di quanto mi hanno preso in giro).

SI INCENERITORI? NO VOTO!

Bye

Massimo Renaldini
Rezzato (Bs)


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom feb 24, 2008 12:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 29
totoro potrei rivolgere alcune domande????

avete mai avuto a che fare con la bonifica di una discarica???? sapete cosa vul dire in ambito ambietale le molteplici dicariche che il mancato controllo dei rifiuti permettono????

avete presente quale traffico oggi vi è di rifiuti da nord a sud, ecc. ecc. avete idea anche nelle discariche autorizzate cosa vi finisce??? approfondite Napoli e ve ne accorgerete ...

vi rendete conto o avete una piccola idea la confusione attuale cosa permette di fare??? come lo smaltimento dei rifiuti sia completamente fuori controllo in molte zone d'Italia...

non guardate quello che è facciata controllate dietro ... si arriva a scaricare le cisterne lungo le autostrade, a nascondere rifiuti industriali dietro i mucchi di rifiuti urbani abbandonati...

..avete idea che speculazione c'è oggi ai danni della salute delle persone????

non difendo Brescia... per me non è un modello da seguire... è superato e pericoloso come tu stesso dici... una buona gestione del rifiuto non dovrebbe mai portare a un aumento degli inceneritori... ma riconvetrtirla gassificatori

invece di contrapposizione proviamo a fare una proposta... vogliamo programmi di gestione territoriale dei rifiuti condivisa CONMTROLATISSIMA...
CREDO CHE SULLA GIUSTIZIA DI QUESTO SIAMO TUTTI D'ACCORDO

se per arrivare a questo dobbiamo acettare i gassificatori a cdr per un totale del 30% dei rifiuti possiamo anche farlo.. ma a condizione di un piano di differenziato serio per il restante 70% ... per una gestione territoriale che abbia im minor impatto ambientale possibile .. minor trasporti e con mezzi ametano, controllo certo di tutti i rifiuti, tariffe che premino e penalizzino chi fa e chi non applica... costi di smaltimento a chi produce gli imballi... ecc. ecc.

solo convertendo i trasporti da gasolio a metano le due modalità si compensano... poi valutiamo l'impatto delle discariche per emissioni e gestione... anche se sono fatte bene ... poi chiediamo il recupero del termico con teleriscaldamenti e trigenerazione...

valuta l'impatto delle emissiioni...

dobbiamo poi chiedere l'immediata bonifica di tutte le discariche abusive e consenzienti .... sai che vantaggi per la salute e per l'ambiente????

normalmente una gestione territoriale chiara avvia anche una buona coscienza del rifiuto...


io propongo di chiedere un tavolo per il problema rifiuti e discutere di gassificatori a cdr con tutti i filtri oggi pronti ...ma a condizione di....

FIDATI NE AVREMMO SUBITO UN OTTIMO MIGLIORAMENTO... OGGI CONTINUIAMO LA CONTRAPPOSIZIONE E PASSERANNO SEMPRE PIù IMPIANTI COME QUELLO CHE TU CONOSCI BENE CHE NON INCENTIVA CERTAMENTE IL DIFFERENZAITO....

n.b. (il mio cuore sarebbe con te ma io lavoro nel settore energetico e so come è difficile e come occorre procedere per gradini per ottenere un miglioramento della situazione..)

Paolor


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 04:19 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 3
scusa, ma tu hai idea di quanto viene pagata una tonnellata di rifiuti bruciata in un inceneritore al gestore dello stesso? dai 25 ai 50 euro

sai che quindi gli inceneritori bramano bruciare immondizia costantemente?

Sai che la raccolta differenziata non decolla, non deve decollare, dove è attivo un inceneritore?

Sai che tutto questo avviene per il cip6?

Sai che i siti adibiti a discarica hanno dei proprietari?

Sai che chi produce e sponsorizza gli inceneritori come soluzione al problema rifiuti non vede più in la del suo naso forse perchè occupato a contare i soldi nel portafoglio?

come già detto, se non si arriverà ad una discussione seria sui rifiuti, se non avremo garanzie precise che il pensare agli inceneritori come soluzione al problema, sia stato solo uno svivolone, il pd perderà il mio voto e quello di tanti altri come me.

Mi sento tradito nel profondo.

Saluti


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MessaggioInviato: gio feb 28, 2008 22:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 31
paolor ha scritto:
totoro potrei rivolgere alcune domande????

avete mai avuto a che fare con la bonifica di una discarica???? sapete cosa vul dire in ambito ambietale le molteplici dicariche che il mancato controllo dei rifiuti permettono????

avete presente quale traffico oggi vi è di rifiuti da nord a sud, ecc. ecc. avete idea anche nelle discariche autorizzate cosa vi finisce??? approfondite Napoli e ve ne accorgerete ...

vi rendete conto o avete una piccola idea la confusione attuale cosa permette di fare??? come lo smaltimento dei rifiuti sia completamente fuori controllo in molte zone d'Italia...

non guardate quello che è facciata controllate dietro ... si arriva a scaricare le cisterne lungo le autostrade, a nascondere rifiuti industriali dietro i mucchi di rifiuti urbani abbandonati...

..avete idea che speculazione c'è oggi ai danni della salute delle persone????

non difendo Brescia... per me non è un modello da seguire... è superato e pericoloso come tu stesso dici... una buona gestione del rifiuto non dovrebbe mai portare a un aumento degli inceneritori... ma riconvetrtirla gassificatori

invece di contrapposizione proviamo a fare una proposta... vogliamo programmi di gestione territoriale dei rifiuti condivisa CONMTROLATISSIMA...
CREDO CHE SULLA GIUSTIZIA DI QUESTO SIAMO TUTTI D'ACCORDO

se per arrivare a questo dobbiamo acettare i gassificatori a cdr per un totale del 30% dei rifiuti possiamo anche farlo.. ma a condizione di un piano di differenziato serio per il restante 70% ... per una gestione territoriale che abbia im minor impatto ambientale possibile .. minor trasporti e con mezzi ametano, controllo certo di tutti i rifiuti, tariffe che premino e penalizzino chi fa e chi non applica... costi di smaltimento a chi produce gli imballi... ecc. ecc.

solo convertendo i trasporti da gasolio a metano le due modalità si compensano... poi valutiamo l'impatto delle discariche per emissioni e gestione... anche se sono fatte bene ... poi chiediamo il recupero del termico con teleriscaldamenti e trigenerazione...

valuta l'impatto delle emissiioni...

dobbiamo poi chiedere l'immediata bonifica di tutte le discariche abusive e consenzienti .... sai che vantaggi per la salute e per l'ambiente????

normalmente una gestione territoriale chiara avvia anche una buona coscienza del rifiuto...


io propongo di chiedere un tavolo per il problema rifiuti e discutere di gassificatori a cdr con tutti i filtri oggi pronti ...ma a condizione di....

FIDATI NE AVREMMO SUBITO UN OTTIMO MIGLIORAMENTO... OGGI CONTINUIAMO LA CONTRAPPOSIZIONE E PASSERANNO SEMPRE PIù IMPIANTI COME QUELLO CHE TU CONOSCI BENE CHE NON INCENTIVA CERTAMENTE IL DIFFERENZAITO....

n.b. (il mio cuore sarebbe con te ma io lavoro nel settore energetico e so come è difficile e come occorre procedere per gradini per ottenere un miglioramento della situazione..)

Paolor


Paolo dato che sei un esperto ti pongo la seguente domanda:
Se si arriva a fare una differenziata al 70% perché non trattare il resto con il TMB invece di ricorrere ai gassificatori se il tmb inquina molto di meno e permette di produrre biogas? (certo i gassificatori già sono qualcosa di meglio rispetto agli inceneritori)

PS Rispetto ai rifiuti tossici hai ragione, sono un vero flagello. Abito a Pomigliano d'Arco in pieno "triangolo della morte" e siamo proprio nella m......le bonifiche sono indispensabili.


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 Oggetto del messaggio: Re: Appello degli Ambientalisti per il Partito democratico
MessaggioInviato: sab mar 01, 2008 19:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 1
Sono ambientalista da sempre e sono membro del Coordinamento del PD di una citta' lombarda. Sono d'accordo sul contenuto dell'appello degli ambientalisti del PD, ma devo dire onestamente che gli appelli non bastano. Ci vogliono comportamenti coerenti con i principi enunciati, e decisioni conseguenti. Soprattutto all'interno del nostro partito. E se si parla di meritocrazia bisogna avere la forza di cominciare ad esercitarla per primi al nostro interno. E noi cosa facciamo ? Difendiamo Bassolino e Jervolino, che hanno gestito il potere per moltissimi anni ai vertici di Comune e Regione (e Bassolino è stato anche Commissario Straordinario) non sono riusciti a risolvere nemmeno in minima parte un problema di base come lo smaltimento dei rifiuti. Quanti voti perderemo alle prossime elezioni per lo scandalo rifiuti ? E quanti voti in piu' perderemo se Bassolino e la Jervolino rimangono impassibili al loro posto ? Non dovremmo cominciare noi a dare il buon esempio di "partito nuovo" ? Non bastano gli slogan, i cittadini/elettori penso abbiano bisogno di fatti concreti e di coerenza di comportamento. Ed il nostro partito lo puo' fare.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom mar 02, 2008 16:31 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 29
Chiedo scusa Maik 1985 ma non sono riuscito a controllare prima .... ci sono sempre delle fasi di messa a punto delle tecnologie, oggi vi sono dati che dicono con una certa tranquilità il bilancio positivo di un gassificatore rispetto alle situazioni che di solito si vanno a sostiutire...
personalmente penso che gli inceneritori a griglia mobile di vecchia concezione dovessero già essere chiusi da tempo...ma cosa succede in Italia non lo so...
per quanto riguarda i CIP 6 credo che sia un abuso e ci siano gli elementi per ricorrere in sede europea ... li pagano gli utenti e non vedo perchè debbano essere truffati...

in Germania se metto una percentuale di igenizzato ( rifiuto umido porta a porta tritato e pastorizzato) in un biogas agricolo per quella quota non accedo al certificato verde... purtroppo l'Europa è ancora una realtà con percorsi molto diversi...

sul TMB credo che nonostante tutte le speranze si debba avere un attimo di prudenza... serviranno dati approfonditi e un certo numero di impianti che operino da alcuni anni prima di potersi esporre con certezza...

personalmente con delusione posso dirti che nonostante tutto il sostegno che hanno dall'opinione pubblica ora sono sotto accusa il biodisel, il bioetanolo, l'olio di colza ecc. per la scarsa rinnovabilità e per i problemi di inquinamento... proprio da pochi giorni la fondazione di ricerca di natuur en milieu ...l'associazione ambientale olandese ha presentato al governo e all'europa una relazione tecnica dove chiede di non proseguire in questa direzione ... mettono sotto accusa anche molte filiere delle biomasse e chiedono che le agevolazioni e sostegni siano dati solo su una valutazione del carbonio e solo se si abbatte almeno il 50% del carbonio rispetto alla filiera che si sostituisce

molti dubbi oggi ci sono anche per i biocombustibili di seconda generazione.... unica soluzione che sembra valida è il biometano e le indicazioni che entro il 2020 copra il 10% del combustibile sono ormai condivise..

la realtà è che in questi settori non si è mai fatto ricerca massicia e solo da poco si stà verificando varie possibilità ecc.
CERTAMENTE DOVREMO ARRIVARE AD AVERE NUOVE TECNOLOGIE CHE CI PERMETTANO DI RISOLVERE IL PROBLEMA ENERGETICO E RIFIUTI MA ANCHE UNA NUOVA CULTURA DI GESTIONE DELLE DUE PROBLEMATICHE...

Paolo


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