Oggi è ven lug 20, 2018 14:21 pm


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 10 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Quale destino per la scuola italiana?
MessaggioInviato: dom feb 10, 2008 19:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 4
Gli insegnanti e, credo, tutte le persone di buon senso, guardano con preoccupazione al futuro della nostra scuola, che negli ultimi decenni ha subito scossoni e trasformazioni ad ogni cambio di governo, senza che spesso i veri problemi della scuola venissero affrontati: precariato, valutazione e valorizzazione del personale, meritocrazia, preparazione adeguata degli studenti...
Che succederà ora, se la destra vince le elezioni? un Moratti- bis? :(


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: concorso
MessaggioInviato: lun feb 11, 2008 15:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 1
:twisted: Non oso neanche pensare in un Berlusconi Bis, già mi stavo gongolando all'idea di un nuovo concorso per il reclutamento del corpo docente, notizia, non sò quanto certa, ma che, comunque, circolava. A me il discorso intrapreso da Fioroni piaceva, speriamo che gli Italiani votino con coscienza e che non vi siano grossi strappi. L'unica soluzione è il concorso per dare stabilità agli insegnanti e, di conseguenza, agli studenti; un docente precario, stremato dai pensieri e dai viaggi, non sarà mai un docente al 100% delle sue potenzialità.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun feb 11, 2008 19:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 4
Si, anch'io avevo sentito la voce di un nuovo concorso e lo aspettavo; sono in ruolo alle medie, ma vorrei prendere un'altra abilitazione; il concorso, oltre che consentire stabilizzazione per i precari, è anche uno strumento per tenersi aggiornati, uno sprone allo studio e alla carriera.
Pensa che perfino la mia collega di matematica, che notoriamente vota AN, ci teneva che restasse in carica Fioroni!


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: ahi, ahi la scuola!
MessaggioInviato: mar feb 12, 2008 14:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
approfitto del post riguardante la scuola. nota dolens della nostra societa', e mi spiego:
come imprenditore ogni qualvolta che devo esaminare un candidato al lavoro mi sento male! queste le negativita' riscontrate: debole capacita' a leggere e riassumere; poca praticita' a scrivere un corretto italiano; cultura generale scarsa e comunque frastagliata;
posivita' riscontrate: sanno quasi tutto sul computer,sanno digitare, possono trascorrere anche 8 ore di seguito davanti ad un monitor; non sono smaliziati quindi potenzialmente onesti.

ora mi chiedo ma in 10 anni di scuola quali programmi, quali progetti, quali obblighi hanno
avuto difronte ?


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer feb 13, 2008 16:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 67
Nel discorso di Vincenzo Cerami che ho appena ascoltato sull'homepage del sito, viene citato il fatto che la parola "cultura" non esiste nei programmi della destra.
Tutti coloro che hanno a che fare col mondo della scuola, insegnanti, genitori, dirigenti ecc... qualche anno fa ricevettero un opuscolo che conteneva TUTTA la riforma Moratti (già, non era un sommario, un riassunto o una semplificazione per il volgo - era proprio un opuscoletto tout court!).
Chi, come me, ha avuto la pazienza di leggerlo, di trovare quelle poche parole che il Ministro Moratti aveva stilato per la sua faronica riforma, tra una fotografia e l'altra, ricorderà che la parola "cultura" compariva una sola volta, quasi come fosse una parola volgare, una parolaccia - mentre erano ben evidenziate le TIC e la scuola delle TRE I - se non vi ricordate che roba fossero l'una e l'altra, basta che vi rammendiate che l'unica cosa nota era l'Informatica, che addirittura qualcuno paventava come disciplina d'insegnamento. Che è un pò come dire: insegnamo "uso della lavagna", insegnamo "uso del frigorifero", insegnamo "uso del televisore", insegnamo "uso dell'i-pod" e così via, dimenticandosi del fatto che gli strumenti matetici sono funzionali alla disciplina, e non sono discipline in sè.
Ora, l'imprenditore elogia il fatto che i ragazzi di oggi sanno usare il computer: ergo, la riforma Moratti ha funzionato.
Però, lo stesso imprenditore si lamenta che i ragazzi non sanno scrivere e hanno una cultura frastagliata: ergo, la riforma Moratti ha funzionato.
Tanti insegnanti (sono insegnante pure io nelle scuole medie = primarie di primo grado) hanno dovuto riciclarsi per insegnare ai bambini a preparare i biscotti (eh, non ci sono più le nonne di una volta!), per insegnare a cucinare (visto che tanti bambini oramai vivono da soli!), per insegnare a lavorare la creta, a preparare i gadget di Natale da vendere per rimpolpare le casse della scuola, a fare danza afro-cubana... e insomma, capirete bene che con tutte queste attività previste dalla riforma Moratti, dove la scuola si è trasformata in un ipermercato del nuovo e dell'usato, non c'è tanto spazio per materie obsolete come storia, geografia, italiano, scienze e musica.
E noi insegnanti che ci stiamo a fare a scuola? Più che altro un bel lavoro di baby-sitteraggio per genitori troppo impegnati per occuparsi dei propri figli, pronti a sbranare l'insegnante se dà un brutto voto al loro splendido pargoletto (eccetto che con l'insegnante di religione: lì si toglie il figlio dalla materia e il problema è risolto!).
Anche la scuola è figlia dei nostri tempi. Se hanno dato una laurea ad honorem a Vasco Rossi, mi chiedo perché anche io, quando avevo vent’anni, non mi sono fatta le canne strimpellando qua e là per il mondo invece di perdere tempo a laurearmi? Che è un po’ come dire che Claudio Baglioni, lui che la laurea in architettura se l’era presa sul serio dopo i cinquant’anni, e che col nome avrebbe pure potuto comprarsela o farsela regalare come ha fatto il suo collega di Zocca, è stato proprio scemo! O no?
Comunque, non mi è proprio sembrato che Fioroni avesse a cuore la riforma della riforma Moratti.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun feb 18, 2008 21:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 2
Io penso che Fioroni abbia lavorato per raddrizzare le gambe alla Scuola Italiana, penso che lo abbia fatto e lo stesse facendo con una saggia gradualità; le indicazioni da lui proposte sono il segno eloquente di questo percorso di allontanamento dalla scuola morattiana, così satura di anglismi vacuotecnologici, così confusa e contraddittoria in tutto a partire dall' aporia di fatto tra la sua tensione "pratica" e la riduzione delle ore di Educazione Tecnica, ad esempio..... Fioroni ha il merito di aver riportato al centro il peso di alcuni saperi irrinunciabili, saper leggere e scrivere correttamente possedere solide basi nell' uso del linguaggio matematico. Non è da criticare se alla demagogia pseudomodernista che elegge l' informatica a "regina" dei saperi si sostituisce una attribuzione di valore "pacata" a questo "strumento tra gli strumenti"....che va usato e non ha maggiore o minore dignità di un pennello o una penna, di un martello o un cacciavite.....


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar feb 19, 2008 11:40 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 13
premesso che non conosco nel dettaglio le misure prese dalla Moratti e quelle prese da Fioroni, io tendo ad essere d'accordo con l'imprenditore. ho appena terminato con successo il mio ciclo di studi e quindi diciamo sono un fresco prodotto della scuola e dell'università italiana.
Sulla scuola, come su tutto, in Italia si fa molta ideologia: se i ragazzi di cui parla l'imprenditore, diplomati o laureati, conoscono bene l'informatica e male l'Italiano e la matematica non dipende dalla riforma Moratti, non fosse altro che per motivi anagrafici. Il vero problema sta nella qualità dei professori e nel loro ruolo sociale. lo svilito ruolo sociale porta a demotivazione e la mancanza di premi di merito va a vantaggio dei nullafacenti.
Spesso, per esperienza personale, chi si ritrova con lacune evidenti in alcune materie, non lo deve a problemi di programmi o di retorica, ma semplicemente al fatto di aver trovato dei professori demotivati o peggio. Legando questo fattore al "fancazzismo" dei ragazzi e alla disattenzione dei genitori si ottengono quei buchi e quella formazione frastagliata di cui parlava l'imprenditore.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: sic et simpliciter
MessaggioInviato: mar feb 19, 2008 14:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
dopo gli ultimi interventi, che sto leggendo, mi rendo conto, come impresa, che il problema cultura esiste ed e' intenso. richiamo l'attenzione su un nodo principale: i ministri vanno e vengono i professori o insegnanti restano, pertanto, mi sia concesso di affermare che tutto dipende dalla loro
' ora di lezione' se questa e' ben impostata, se non si perde tempo, se la spiegazione e' seguita da giusta e sana interrogazione... forse rinascera' la scuola e noi ritorneremo a richiedere agli istituti d'istruzione gli elenchi dei primi 10.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar feb 19, 2008 20:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 67
Magari può dipendere anche da genitori troppo impegnati a risolvere i cavoli loro piuttosto che perdere tempo a educare i figli.
Forse si potrebbe cominciare dal far arrivare i figli a scuola in orario.(Tanto a che serve arrivare puntuali, poveri bambini, hanno tanto sonno!)
Forse si potrebbe cominciare a non lamentarsi se c'è da comprare una biro colorata o un quaderno in più.(Ma quanto mi costa questa scuola, tutta roba che non serve a niente!)
Forse si potrebbe cominciare a insegnare ai figli un pò più di buona educazione.(Fan...lo ai professori che non sanno fare il loro mestiere, tanto insegnano solo caz...te!)
Forse si potrebbe parlare in faccia all'insegnante, invece di buttargli addosso tutte le responsabilità che un genitore non è più in grado di prendere.(Tu gli devi insegnare questo e quest'altro, e lo devi fare così e così... certo, perchè frotte di dirigenti, segretarie e fruttivendoli non fanno altro che interessarsi di pedagogia e di didattica!)
Signore e signori genitori imparate a riprendervi la vostra responsabilità di primi educatori dei vostri figli, perchè io ne ho piene le tasche di insegnare ai bambini (di 11, 12 e 13 anni) a lavarsi perchè puzzano e sono sporchi, ad allacciarsi le scarpe, a soffiarsi il naso, a fare la cartella, a tenere in ordine un quaderno.
La scuola è la vita dei bambini. I genitori di una volta questo lo sapevano, e sapevano anche che il bambino è lo specchio della famiglia in cui vive; i genitori di oggi non lo sanno più.
E continuiamo a mettere educazione sessuale, educazione stradale, educazione alimentare, educazione civica, educazione affettiva, educazione alla salute,...tanto ci pensa la scuola! Si, ci pensa la scuola perchè le famiglie non ci pensano più. Magari può dipendere anche da genitori troppo impegnati a risolvere i cavoli loro piuttosto che perdere tempo a educare i figli.
Forse si potrebbe cominciare dal far arrivare i figli a scuola in orario.(Tanto a che serve arrivare puntuali, poveri bambini, hanno tanto sonno!)
Forse si potrebbe cominciare a non lamentarsi se c'è da comprare una biro colorata o un quaderno in più.(Ma quanto mi costa questa scuola, tutta roba che non serve a niente!)
Forse si potrebbe cominciare a insegnare ai figli un pò più di buona educazione.(Fan...lo ai professori che non sanno fare il loro mestiere, tanto insegnano solo caz...te!)
Forse si potrebbe parlare in faccia all'insegnante, invece di buttargli addosso tutte le responsabilità che un genitore non è più in grado di prendere.(Tu gli devi insegnare questo e quest'altro, e lo devi fare così e così... certo, perchè frotte di dirigenti, segretarie e fruttivendoli non fanno altro che interessarsi di pedagogia e di didattica!)
Signore e signori genitori imparate a riprendervi la vostra responsabilità di primi educatori dei vostri figli, perchè io ne ho piene le tasche di insegnare ai bambini (di 11, 12 e 13 anni) a lavarsi perchè puzzano e sono sporchi, ad allacciarsi le scarpe, a soffiarsi il naso, a fare la cartella, a tenere in ordine un quaderno.
La scuola è la vita dei bambini. I genitori di una volta questo lo sapevano, e sapevano anche che il bambino è lo specchio della famiglia in cui vive; i genitori di oggi non lo sanno più.
E continuiamo a mettere educazione sessuale, educazione stradale, educazione alimentare, educazione civica, educazione affettiva, educazione alla salute,...tanto ci pensa la scuola! Si, ci pensa la scuola perchè le famiglie non ci pensano più.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: dove sta la famiglia ?
MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 16:15 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
LUCIANAM ,cio' che scrive e' una presa d'atto di anarchia scolastica e familiare!
si consoli il mondo del lavoro poi pensa a fare selezione di quella buona e senza scherzare.
se vali ti pago se no vai a casa...poi non c'e' la mamma o papa.
mi sembra, come nota bella, che il ministro gentiloni avesse dato inizio a una buona inversione di rotta, se cosi' speriamo in meglio anche nel rpossimo futuro. SENZA BUONISMI O GARANTISMI.


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Forum bloccato Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 10 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010