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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: educazione civica
MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 16:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 2
rispondo a paolo61:la conoscenza si allarga tanto più quanto si prende coscienza e la presa di coscenza avviene negli esseri umani (dotati dell'unica capacità che ci differenzia dal resto del mondo vivente) quando si imprime su se stessi la prova ed il coraggio dell'agire. Detto questo ritengo che nei fanciulli ancora privi di grandi condizionamenti insegnare il senso civico, sia una buona base per rispettare se stessi e farsi rispettare nella socetà dove essi vivoni ed operano. Il latino ed il greco insegnano la logica dell'esprimersi e l'origine del significato della parola, necessari per la conoscenza e l'apprendimento. Il tutto inserito in un mondo informatico quale è quello presente. In sintesi al nutrimento dell'intelletto con i mazzi informatici occorre aggiungere una azione fisica atta a nutrire anche il corpo ed a farcelo conoscere con le sue capacità e limiti.


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 16:46 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 5
paolo61 ha scritto:
Quanto alla societa’ della conoscenza, la faccenda e’ molto spesso fraintesa.
In questo mondo globale e veloce cosa produce piu’ conoscenza? Internet o il latino? Cosa creera’ persone capaci di muoversi autonomamente tra i cambiamenti?


Sperando di non andare OT, vorrei fare un semplice esempio.
Paragoniamo il web (da non confondere con Internet, vista come infrastruttura tecnologica sulla quale "vive" il web) ad un bel vocabolario di greco (per chi lo conosce, cito il Rocci). Ho fatto cinque anni di liceo classico e penso soltanto all'ultimo anno sia riuscito ad avere una dimestichezza sufficiente col vocabolario. Mi ricordo intere lezioni dedicate alla spiegazione di come utilizzare il vocabolario e districarsi nella sua complessa struttura. Bene, così è per il web. Un calderone di conoscenze che però possono essere ricavate solo avendo preso coscienza di come rintracciare ciò che ci serve. Concordo con chi dice che ormai la ricerca dell'informazione è grid-model. Però questo aumenta in maniera esponenziale la difficoltà con la quale arrivarci (in biblioteca si procede sequenzialmente).
La base di partenza non può essere che la scuola, per rendere queste conoscenze alla portata di tutti e mettere tutti nelle condizioni di potersi "rifornire" dal web.


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MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 18:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
Forse mi sono espresso male.

Caro merylho43: gli sconfortanti risultati della scuola italana non riguardano la presenza/assenza di un determinato insegnamento.
Vogliamo reintrodurre l’educazione civica? Ottimo: sono d’accordo.
Avremo una generazione migliore? In linea teorica si. In pratica ne dubito finche’ nella scuola non vi sara’ selezione. Tra gli insegnanti e tra gli studenti.

Caro poiuyt: dovremmo discutere se si tratta di societa’ della conocenza o dell’informazione. La differenza e’ notevole e mi pare che la nostra sia soprattutto una societa di iper-informazione (e forse ipo-conoscenza).
Il web non va mitizzato: e’ solo uno dei canali (senza dubbio il piu’ veloce) attraverso cui reperire informazioni.
E la scuola ha ben altri compiti che darci dimestichezza con il Web. Ad esempio crescere individui dotati di spirito critico capaci di muoversi nel veloce mondo di oggi. Parlo del mondo reale. Non del web.


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MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 18:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:08 pm
Messaggi: 5
@Paolo61

scusami, mi sono espresso male io. Il mio paragone non voleva assolutamente mettere in concorrenza latino con web, semplicemente mettere in evidenza come sul web sia difficile reperire una informazione che (poi) possa dare conoscenza. Il mio riferimento alla scuola era più generale. La scuola deve tornare ad essere non solo più difficile, ma deve riassumere quella centralità che ha perso da 20 anni a questa parte. Non voglio tantomeno dire che deve essere la scuola a dare un insegnamento su come usare il web, però qualcuno lo deve fare, altrimenti è come dare una macchina a una persona senza patente. La capacità di ricerca è una cosa che si affina molto lentamente, però senza le basi c'è tanta (dis)informazione che può essere presa per oro colato quando non lo è.


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 Oggetto del messaggio: potenza di Internet
MessaggioInviato: sab feb 09, 2008 11:48 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 25
Questa mattina mi sono collegato al forum e non ho piu' trovato nulla .

Al suo posto c'era il sito del nuovo partito Democratico , che ha cancellato il " vecchio" .

Quindi cari amici come vedete in internet si diventa vecchi e non visibili in meno di qualche ora.

Credo che molti di voi non potranno ritrovare questo topic , proprio ora che stava diventando interessante .

Spero comunque che qualcuno di voi si sposti per continuare il discorso sul nuovo forum partecipativo

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/


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 Oggetto del messaggio: a me piace piu' questo Forum
MessaggioInviato: lun feb 18, 2008 20:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 10
Cari amici
personalmente gradisco piu' questo forum che quello nuovo, che mi sembra piu' dispersivo e meno funzionale .

Voi cosa ne pensate ????????


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 Oggetto del messaggio: Roma città Educativa
MessaggioInviato: mar feb 26, 2008 20:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 25
in questi giorni sono stato a roma alla città Educativa
una bellissima esperienza fatta e voluta da Rutelli e Veltroni come sindaci di Roma .
Peccato che non se ne parli di questi esempi positivi che ci sono in Italia.
vedi

http://www.cittaeducativa.roma.it/ce/


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 Oggetto del messaggio: la scuola italiana è in ritardo
MessaggioInviato: mer feb 27, 2008 11:45 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 10
Scuola Speriamo che Veltroni come ex Sindaco di Roma possa portare in Italia lo stesso buon governo

Piu' spazio ad internet nella scuola.
Stiamo assistendo ad una recessione di quanto fatto dal primo governo Prodi
nella scuola.
Ricordo che tutte le scuole Italiane avevano avuto con il progetto 1A e 1B, due laboratori
di informatica , uno per gli insegnanti ed uno per gli studenti .
Ne avevano beneficiato le scuole elementari e medie , che ora vedono in moltissimi casi
questi laboratori chiusi o poco agibili, non aggionati, con scarsa manutenzione e gestiti da
insegnanti , che spesso hanno grandi lacune informatiche.
Anche se ci sono molti casi di eccellenza con docenti motivate e capaci, non trovano poi
il supporto delle istituzioni per l'ordinaria manutenzione.

Basterebbe pochissimo per rimettere in funzione questi laboratori in tutte le scuole italiane
facendo funzionare le line internet ADSL , motivando gli insegnatni capaci con best pratics
come si fa a roma presso la città edutativa. Rilanciare l'utilizzo di internet a scuola
con concorsi e progetti collaborativi.

speriamo che Veltroni come ex Sindaco di Roma possa portare in Italia quanto di buono ha
fatto nella sua città.

vedi :
http://www.cittaeducativa.roma.it/ce/


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 Oggetto del messaggio: Roma e città educativa
MessaggioInviato: ven feb 29, 2008 12:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 25
Concordo con quanto detto sulla scuola in Italia e credo che per il prossimo futuro si possa lavorare bene , a patto che chi andrà al Governo nazionale , abbia presente che bisogna effettuare un cambio di mentalità epocale , passando da programmi ministeriali rigidi ed ingessati , ad aprire al mondo le conoscenze dei nostri ragazzi .

In effettu questo è iniziato ad avvenire per piccoli gruppi a Roma durante le giornate educative , vedi

http://www.narnia.it


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab mar 08, 2008 16:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 3
Ragazzi,

ma non vi sembra di essere andati un po' fuori tema?

Se si vuole innovare la scuola, beh, il problema principale non è quello di far comunicare i ragazzi e fargli creare siti internet... ma di essere sicuri che sappiano il necessario (in nozioni e abilità) quando hanno finito la scuola.

Idee al riguardo?!?

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Scienza internet è cultura
MessaggioInviato: dom mar 09, 2008 12:41 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 25
Caro Andrea
certamente la scuola deve fornire le nozioni e le abilità per poter essere nuovi cittadini del mondo.

Ma quali sono le qualità e le capacità necessarie ?????
chi le stabilisce ?????

E' giusto rimanere con una scuola ingessata a schemi del novecento , mentre il mondo evolve a velocità altissime????

Questa settimana sono stato a Roma al convegno su "Scienza è Società"
http://www.pubblica.istruzione.it/argom ... 050308.pdf

A cui a partecipato Piero Angela e sono intervenuti nuovi e vecchi ministri dell'Istruzione oltre a Romano Prodi.

Molti sono stati gli interventi interessanti , ed anche in questa sede si è ribadita la carenza di cultura scientifica del nostro paese.

Lavorare in modo collaborativo in internet abitua i giovani a vedere con occhi diversi il mondo .
Allargare gli ambiti ristretti nei confini della propria classe , permette di comprendere meglio la potenza comunicativa della rete.

Senza parlare poi del miglioramento delle conoscenze e competenze linguistiche ed informatiche.

I metodi di apprendimento collaborativo e di learning by doing , permetto ai ragazzi ed agli insegnanti di confrontarsi in modo nuovo con il resto del mondo.

http://www.pubblica.istruzione.it/argom ... 0308.shtml

Date uno sguardo a questo sito

E scambiamoci opinioni a riguardo ............


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun mar 10, 2008 16:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 3
Giuseppe,

vedi, non potrei essere piu d'accordo sul fatto che in italia la cultura scientifica e'minoritaria. E lo dico da ingegnere-ricercatore ormai da due anni in Inghilterra (come si puo' capire dalla mancanza di lettere accentate sulla mia tastiera).
Essendo anche programmatore e realizzatore di webservices (programmi integrati dentro pagine web per farla breve), sono sicuramente conscio delle potenzialita' e delle opportunita' offerte dalla rete.
Per di piu sono anche figlio, nipote e amico di professori, e mi posso ritenere abbastanza informato sui problemi interni della scuola, non solo degli studenti.

Ebbene, sono profondamente convinto che il problema della scuola italiana, non siano i contenuti dei programmi, ma la qualita' dell'insegnamento e la carenza assoluta di controlli sui risultati, degli studenti come dei docenti.

A mio parere la miglior riforma sarebbe la divisione tra l'azione di insegnare e quella di valutare:
- un professore insegna la sua materia
- uno o piu professori, valutano il compito dell'alunno
In questo modo viene valutato l'alunno, ma anche il professore.
Una volta che si hanno dati (quasi) certi su un parametro, e' poi possibile calcolare il miglioramento/peggioramento di uno studente, indirizzarlo verso una scuola piu adatta alle sue capacita' e aspirazioni, e valutare anche le performances dei professori.

Se vogliamo fantasticare poi (visto che siamo fan di internet e delle applicazioni interattive), il compito puo' essere spedito a diversi professori in italia via internet, sia nel caso di un documento scritto, sia una registrazione di una risposta orale.
Puo' sembrare inusuale o complicato, ma e' il metodo che viene usato in USA per molti test di ammissione. In Italia, ad esempio, e' la trafila che deve seguire chi vuole passare l'esame TOEFL (inglese per stranieri, necessario per essere ammesso in un'universita' americana)

Per quanto riguarda i programmi, e' sicuramente possibile farli piu flessibili, ma stando bene attenti ad aggiungere altre materie o ore di lezione (che sono gia troppe). La cosa migliore sarebbe probabilmente creare un piccolo nucleo di conoscenze fondamentali uguali per tutti, e poi una serie di programmi di specializzazione o approfondimento che le scuole o gli alunni possono scegliere.

Ma ripeto, questa e'un aspetto secondario, al momento attuale il principale problema e' che ragazzi senza un'istruzione adeguata (anche se "ingessata" e novecentesca) vengono diplomati, e che professori senza un'adeguata preparazione o lassisti abbassano il livello anche di chi vorrebbe imparare.

Bene, avrei dovuto scrivere anche dell'universita', la ricerca e i suoi finanziamenti e i legami con l'industria.
Ma diciamo che per il momento questo intervento sulla scuola dell'obbligo basta (anche perche' bisognera' pure lavorare oggi pomeriggio...

Per terminare, consiglio di leggere il posti di "poiuyt" del 08/02/08 e questo link dalla pagina linkata al post precedente "http://www.adnkronos.com/Speciali/Scienza/NotizieManuali/110208.html"

Saluti,

Andrea


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 Oggetto del messaggio: valutazione e innovazione
MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 13:42 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 25
Sulla Valutazione e sulla necessità di nuovi criteri , non si puo' che essere d'accordo.

La vera rivoluzione della nostra epoca è la potenza comunicativa e divulgativa di internet .

Questo non è un fatto trascurabile, ma una realtà che evolve a grandi passi e coinvlge milioni di persone.

non tenerne conto vuol dire trascurare un pezzo importante della nostra società.

questo è quello che fa la scuola in questo momento .

Ma internet non è solo hardware e macchine, principalmente è contatti umani tra persone di tutto il mondo ed un modo di apprendere .

Molti sono i limiti , ma l'apprendimento collaborativo
ed il metodo learn by doing si sta integrando con l'insegnamento tradizionale .

Come sia possibile operare al meglio per utilizzare tali nuove opportunità puo' essere argomento di dibattito .

Vedi ad esempio

http://www.narnia.it


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 Oggetto del messaggio: Re: valutazione e innovazione
MessaggioInviato: gio mag 08, 2008 14:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 75
fgiusepp ha scritto:
Sulla Valutazione e sulla necessità di nuovi criteri , non si puo' che essere d'accordo.

La vera rivoluzione della nostra epoca è la potenza comunicativa e divulgativa di internet .

Questo non è un fatto trascurabile, ma una realtà che evolve a grandi passi e coinvlge milioni di persone.

non tenerne conto vuol dire trascurare un pezzo importante della nostra società.

questo è quello che fa la scuola in questo momento .

Ma internet non è solo hardware e macchine, principalmente è contatti umani tra persone di tutto il mondo ed un modo di apprendere .

Molti sono i limiti , ma l'apprendimento collaborativo
ed il metodo learn by doing si sta integrando con l'insegnamento tradizionale .

Come sia possibile operare al meglio per utilizzare tali nuove opportunità puo' essere argomento di dibattito .

Vedi ad esempio

http://www.narnia.it





viene proprio al caso 'innovazione'
ora c'e' un governo che ha un ministro al *wellfare*
nessuno sa come si scrive e sopratutto come si pronuncia.....roba da matti, anzi da italiani esterofili!


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio lug 10, 2008 00:38 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
Visto che l'ultimo commento è del maggio scorso, immagino che il tema non sia più all'ordine del giorno.
Tuttavia, se qualcuno è ancora in ascolto, provo a rianimare il dibattito.

A me pare che ci siano troppe e immotivate aspettative rispetto al ruolo innovatore della rete. Almento relativamente alla scuola italiana.
La situazione della scuola italiana, a partire dalle medie superiori, è si tragica per gli studenti ma addirittura disperata per il paese tenendo conto che è dalla scuola, da questa scuola, che si formerà la classe dirigente futura. In questo scenario parlare delle potenzialità della rete è - ovviamente a mio giudizio - totalmente fuori tema. Addirittura pericolosamente fuorviante.
"È meglio amare o essere amati?" si chiedeva Woody Allen.
"Nessuno dei due se il vostro colesterolo è più di seicento".
Sgombriamo il campo dagli equivoci: non è tempo di progetti alti. E' tempo di poche cose ma chiare e determinanti.
Promuovere chi studia e bocciare chi non studia.
Premiare chi insegna bene e licenziare chi insegna male.
Togliere il valore legale al titolo di studio.
Liberalizzare il mercato della scuola dando responsabilità sempre maggiore alla gente.
Ora è tardi. Buona notte.


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