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Quali candidati?
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Autore:  vale72 [ mer feb 13, 2008 17:29 pm ]
Oggetto del messaggio:  Quali candidati?

Anche se ci sono le liste bloccate, i candidati dovranno dare un forte segnale di novità, di energia, di voglia di fare e di competenza. Serviranno più giovani, ma anche persone che vengono dal mondo delle professioni, imprenditori che siano in prima fila nella lotta al racket e alla mafia, operai, insegnanti, agricoltori, giovani precari, ecc. Non per fare un partito corporativo, ma x dare il segnale che noi ci vogliamo occupare di loro, pur nel quadro degli interessi generali del paese.
De Mita se si potesse evitare sarebbe molto meglio.
Per quanto riguarda i seggi esteri, suggerirei di trovare delle personalità conosciute in tutto il mondo, es. premi Nobel, ecc. Al Senato si può fare un bel 3-3 se si scelgono nomi importanti.

Autore:  Antonello78 [ sab feb 16, 2008 10:34 am ]
Oggetto del messaggio: 

Caro Walter,
Siamo, ragazze e ragazzi, donne e uomini calabresi che amano la propria Regione, amano la propria terra, che la vorrebbero libera di esprimere tutte le sue potenzialità di miglioramento. Per conquistare tale libertà riteniamo sia necessario un forte ricambio della classe dirigente, politica e non solo, che guida i processi di sviluppo della Calabria.
Persone semplici che gravitano intorno al PD, ognuno con le proprie e differenti esperienze politiche, più o meno dirette, cittadini che fanno parte del popolo delle primarie, semplici simpatizzanti, ma anche persone operanti nel PD, che con questa lettera vogliono chiedere al loro Segretario nazionale di portare, all’interno del PD calabrese, quel vento di innovazione e cambiamento che traspare dalle Sue parole, dalle Sue idee. Vento che, invece, è assente in molte realtà calabresi. Senza nessuna deroga al principio meritocratico, ma, anzi, con un riconoscimento delle capacità, che tanto fortemente richiediamo, vorremmo, concretamente e nei fatti, che nella politica del PD, ad iniziare dai Circoli a noi più vicini, per prima cosa fosse dato maggior spazio a giovani, donne e persone della società civile. Il futuro non può oggettivamente essere programmato da chi l’osserva con gli occhi del passato. E’ necessario, quindi, dare alle nuove generazioni spazi, luoghi, strumenti e possibilità per mettersi alla prova, fare esperienza, partecipare alla vita pubblica. Favorire, inoltre, una maggior partecipazione delle donne, portatrici delle loro istanze, di una visione delle cose da un altro punto di vista, cercando di conciliare meglio tempi, luoghi e metodi della politica con le loro richieste. Sostenere un ricambio delle persone che fanno politica attiva, agevolando l’impegno ed il coinvolgimento della cosiddetta società civile
Oltre a ciò crediamo sia fondamentale valutare serenamente e con obbiettività l’operato di chi già ricoperto ruoli politico istituzionali e valorizzare solo e soltanto quei pochi che, in Calabria, si sono dimostrati validi e competenti. E’ doveroso, infine, non dare campo di azione ai trasformisti, coloro che si presentano come nuovo ma che in realtà sono conservatori di se stessi, alle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, a prescindere dalla presunzione di innocenza, a coloro i quali, seppur innocenti davanti alla giustizia, sono risultati colpevoli davanti a quella moralità tanto auspicata da Berlinguer.
Chiediamo, dunque, una Nuova Politica, la politica dei fatti piuttosto che delle parole, una Nuova classe dirigente, politici preparati e capaci piuttosto che occupatori di poltrone. E’ questo il Pd che vogliamo, e che non abbiamo ancora visto in molti territori della Calabria. Non vorremmo che già dalle prossime candidature si sprechi l’ennesima occasione per innovare la politica.
E’ possibile avviare questo cambiamento?

Autore:  pinopic1 [ sab feb 16, 2008 19:00 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Antonello78 ha scritto:
Caro Walter,
Siamo, ragazze e ragazzi, donne e uomini calabresi che amano la propria Regione, amano la propria terra, che la vorrebbero libera di esprimere tutte le sue potenzialità di miglioramento. Per conquistare tale libertà riteniamo sia necessario un forte ricambio della classe dirigente, politica e non solo, che guida i processi di sviluppo della Calabria.
Persone semplici che gravitano intorno al PD, ognuno con le proprie e differenti esperienze politiche, più o meno dirette, cittadini che fanno parte del popolo delle primarie, semplici simpatizzanti, ma anche persone operanti nel PD, che con questa lettera vogliono chiedere al loro Segretario nazionale di portare, all’interno del PD calabrese, quel vento di innovazione e cambiamento che traspare dalle Sue parole, dalle Sue idee. Vento che, invece, è assente in molte realtà calabresi. Senza nessuna deroga al principio meritocratico, ma, anzi, con un riconoscimento delle capacità, che tanto fortemente richiediamo, vorremmo, concretamente e nei fatti, che nella politica del PD, ad iniziare dai Circoli a noi più vicini, per prima cosa fosse dato maggior spazio a giovani, donne e persone della società civile. Il futuro non può oggettivamente essere programmato da chi l’osserva con gli occhi del passato. E’ necessario, quindi, dare alle nuove generazioni spazi, luoghi, strumenti e possibilità per mettersi alla prova, fare esperienza, partecipare alla vita pubblica. Favorire, inoltre, una maggior partecipazione delle donne, portatrici delle loro istanze, di una visione delle cose da un altro punto di vista, cercando di conciliare meglio tempi, luoghi e metodi della politica con le loro richieste. Sostenere un ricambio delle persone che fanno politica attiva, agevolando l’impegno ed il coinvolgimento della cosiddetta società civile
Oltre a ciò crediamo sia fondamentale valutare serenamente e con obbiettività l’operato di chi già ricoperto ruoli politico istituzionali e valorizzare solo e soltanto quei pochi che, in Calabria, si sono dimostrati validi e competenti. E’ doveroso, infine, non dare campo di azione ai trasformisti, coloro che si presentano come nuovo ma che in realtà sono conservatori di se stessi, alle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, a prescindere dalla presunzione di innocenza, a coloro i quali, seppur innocenti davanti alla giustizia, sono risultati colpevoli davanti a quella moralità tanto auspicata da Berlinguer.
Chiediamo, dunque, una Nuova Politica, la politica dei fatti piuttosto che delle parole, una Nuova classe dirigente, politici preparati e capaci piuttosto che occupatori di poltrone. E’ questo il Pd che vogliamo, e che non abbiamo ancora visto in molti territori della Calabria. Non vorremmo che già dalle prossime candidature si sprechi l’ennesima occasione per innovare la politica.
E’ possibile avviare questo cambiamento?


Posso postarlo nel mio blog?
http://colapesce.ilcannocchiale.it/
Oppure se è già nel tuo blog mi dai il link?

Autore:  Antonello78 [ sab feb 16, 2008 22:23 pm ]
Oggetto del messaggio: 

pinopic1 ha scritto:
Antonello78 ha scritto:
Caro Walter,
Siamo, ragazze e ragazzi, donne e uomini calabresi che amano la propria Regione, amano la propria terra, che la vorrebbero libera di esprimere tutte le sue potenzialità di miglioramento. Per conquistare tale libertà riteniamo sia necessario un forte ricambio della classe dirigente, politica e non solo, che guida i processi di sviluppo della Calabria.
Persone semplici che gravitano intorno al PD, ognuno con le proprie e differenti esperienze politiche, più o meno dirette, cittadini che fanno parte del popolo delle primarie, semplici simpatizzanti, ma anche persone operanti nel PD, che con questa lettera vogliono chiedere al loro Segretario nazionale di portare, all’interno del PD calabrese, quel vento di innovazione e cambiamento che traspare dalle Sue parole, dalle Sue idee. Vento che, invece, è assente in molte realtà calabresi. Senza nessuna deroga al principio meritocratico, ma, anzi, con un riconoscimento delle capacità, che tanto fortemente richiediamo, vorremmo, concretamente e nei fatti, che nella politica del PD, ad iniziare dai Circoli a noi più vicini, per prima cosa fosse dato maggior spazio a giovani, donne e persone della società civile. Il futuro non può oggettivamente essere programmato da chi l’osserva con gli occhi del passato. E’ necessario, quindi, dare alle nuove generazioni spazi, luoghi, strumenti e possibilità per mettersi alla prova, fare esperienza, partecipare alla vita pubblica. Favorire, inoltre, una maggior partecipazione delle donne, portatrici delle loro istanze, di una visione delle cose da un altro punto di vista, cercando di conciliare meglio tempi, luoghi e metodi della politica con le loro richieste. Sostenere un ricambio delle persone che fanno politica attiva, agevolando l’impegno ed il coinvolgimento della cosiddetta società civile
Oltre a ciò crediamo sia fondamentale valutare serenamente e con obbiettività l’operato di chi già ricoperto ruoli politico istituzionali e valorizzare solo e soltanto quei pochi che, in Calabria, si sono dimostrati validi e competenti. E’ doveroso, infine, non dare campo di azione ai trasformisti, coloro che si presentano come nuovo ma che in realtà sono conservatori di se stessi, alle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, a prescindere dalla presunzione di innocenza, a coloro i quali, seppur innocenti davanti alla giustizia, sono risultati colpevoli davanti a quella moralità tanto auspicata da Berlinguer.
Chiediamo, dunque, una Nuova Politica, la politica dei fatti piuttosto che delle parole, una Nuova classe dirigente, politici preparati e capaci piuttosto che occupatori di poltrone. E’ questo il Pd che vogliamo, e che non abbiamo ancora visto in molti territori della Calabria. Non vorremmo che già dalle prossime candidature si sprechi l’ennesima occasione per innovare la politica.
E’ possibile avviare questo cambiamento?


Posso postarlo nel mio blog?
http://colapesce.ilcannocchiale.it/
Oppure se è già nel tuo blog mi dai il link?


Puoio postarlo...anzi maggiore diffusione ha questa lettra meglio è

Autore:  vale72 [ mer feb 20, 2008 17:57 pm ]
Oggetto del messaggio: 

A me sembra che in Calabria i primi segnali di rinnovamento siano incoraggianti. Forse potrà non piacere a tutti un prefetto, ma è un bel segnale che va nella direzione della legalità.

Autore:  LOLLOLOLLO [ mer mar 05, 2008 10:21 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: Quali candidati?

vale72 ha scritto:
Anche se ci sono le liste bloccate, i candidati dovranno dare un forte segnale di novità, di energia, di voglia di fare e di competenza. Serviranno più giovani, ma anche persone che vengono dal mondo delle professioni, imprenditori che siano in prima fila nella lotta al racket e alla mafia, operai, insegnanti, agricoltori, giovani precari, ecc. Non per fare un partito corporativo, ma x dare il segnale che noi ci vogliamo occupare di loro, pur nel quadro degli interessi generali del paese.
De Mita se si potesse evitare sarebbe molto meglio.
Per quanto riguarda i seggi esteri, suggerirei di trovare delle personalità conosciute in tutto il mondo, es. premi Nobel, ecc. Al Senato si può fare un bel 3-3 se si scelgono nomi importanti.

Mi dispiace ma a mio modesto parere era necessario dare un taglio netto alle candidature di parenti e affini. Si doveva dare un segnale forte di innovazione e coraggio che sicuramente l'elettorato tutto avrebbe apprezzato. Un'occasione mancata, mi dispiace.

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