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 Oggetto del messaggio: Legge elettorale
MessaggioInviato: lun nov 26, 2007 16:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Entro in questo Forum sulla Legge elettorale e parto da alcune considerazioni :
-la Costituzione afferma al I art. che la sovanità appartiene al popolo;quindi al cittadino elettore
- l'elettore quando va a votare difficilmente ha la possibilità di esprimere in maniera consapevole la preferenza per un certo candidato, e se lo fa, lo fa in base a notizie e informazioni apprese dagli organi di informazione,
- l'elettore il più delle volte sceglie un partito o una coalizione di partiti in base al programma che è stato definito, e alla personalità del leader;
- a questo punto si pone il problema se gli eletti in un partito al Parlamento abbiano la liberetà di votare secondo la loro coscienza o debbano sottostare alle decisioni della maggioranza del loro partito;
- personalmente ritengo che con qualsiasi Legge elettorale il vincolo per gli eletti sia di accettare le decisioni della maggioranza del partito, e qualora non la condividano debbano dare le dimissioni e permettere a chi li segue di subentrare al loro posto.
- con questa premessa anche chi ottiene un voto in più dovrebbe avere la certezza di poter governare per tutta la legislatura. Allora anche l'opposizione non si perderebbe in inutili tentativi e spallate per far cadere il Governo, ma si darebbe da fare per migliorare fin dove è possibile quanto proposto dalla maggioranza.
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MessaggioInviato: lun nov 26, 2007 16:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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In tal caso non faremmo prima ad abolire il parlamento? Basterebbe distribuire un mazzetto di voti a ciascun capo partito, in proporzione ai suffragi ottenuti alle elezioni, poi si riuniscono fra di loro, mettono in tavola il loro peso elettorale, come farebbe qualunque proprietario di azioni in un consiglio di amministrazione, e si vede chi, o quale coalizione, vince.
Se le premesse sono quelle, è più semplice far così, no?


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MessaggioInviato: lun nov 26, 2007 19:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 6306
La liberta' del singolo parlamentare e' fondamentale ed e' giustamente sancita dalla costituzione che all'art. 67 recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".

Egli quindi ha il diritto di votare secondo coscienza e di esprimersi anche in dissenso rispetto al gruppo politico di appartenenza.

Il diritto, invece, di aderire ad un gruppo diverso da quello con il quale si e' presentato alle elezioni o addirittura costituirne uno nuovo mi sembra un'interpretazione troppo estensiva di tale giusto principio, che si traduce in un inganno degli elettori.


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 Oggetto del messaggio: legge elttorale
MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 19:12 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
Credo proprio che questo sia il problema, e cioè:
l'art 1 della Costituzione II comma " La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" fa parte dei " Principi Fondamentali " della Costituzione;
l'art. 67 " Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato" si trova nella II Parte " Ordinamento della Repubblica".
Ultimamente si è visto ripetutamente che singoli parlamentari eletti in alcuni partiti hanno tradito la volontà degli elettori che li hanno eletti perchè candidati di un partito che aveva un programma ben definito, e questi parlamentari han voluto uscire da quel partito. Si deve altresì ritenere che ogni parlamentare debba portare il suo contributo alle decisioni del partito, ma alla fine deve adeguarsi alla maggioranza o dimettersi.
In tempi di larghe maggioranze o di maggior serietà dei parlamentari il problema non si poneva, oggi,che si vincono le elezioni per pochi voti, non è più accettabile avere un Parlamento con maggioranze ricattabili da qualche deputato o senatore che certamente non avrebbe alcun seguito da parte degli elettori.
Quindi l'art.67 va abolito e il parlamentare dissidente deve lasciare il posto a chi lo segue tra i non eletti.


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MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 19:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 6371
tu stai proponendo in pratica di abolire il parlamento e sostituirlo con un consiglio di amministrazione composto dai capi dei partiti, cioè spingere ancora più di quanto non sia ora nella direzione di una partitocrazia senza confini. Questo poteva avere un senso in epoche più ingenue, cinquanta o cento anni fa (e meno male che non sono passate, su questo punto, le idee ad esempio di Kelsen sulla re-introduzione del vincolo di mandato), quando 'democratico' sembrava quasi equivalente a 'partitico', oggi però, e particolarmente in Italia, quando abbiamo visto bene cosa può comportare il potere dei partiti che si sostiuisce a quello delle istituzioni, mi sembra davvero madornale proporre modelli del genere.


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 Oggetto del messaggio: Legge elettorale
MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 20:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Mi sembra fuori luogo parlare di abolizione del Parlamento, perchè sono gli eletti al Parlamento di un certo partito che decidono a maggioranza e non i capi partito.
Ma vorrei capire se consideri che un parlamentare una volta eletto ha "le mani libere " come si usa dire oggi, ha una delega in bianco e può lasciare il partito da cui proviene.


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MessaggioInviato: mar nov 27, 2007 20:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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Un conto è il vincolo di mandato.
Mentre è diverso, quando il giorno dopo essere eletti in parlamento, il deputato o senatore, fà il bello o il cattivo tempo solo per un pò di visibilità.

Grazie


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 Oggetto del messaggio: Legge elettorale
MessaggioInviato: mer nov 28, 2007 16:25 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Vorrei continuare prospettando un'idea di partito un po' diversa da quella che abbiamo conosciuto finora, immagino un partito nuovo, come dovrebbe essere il PD, in cui le decisioni non cadano sempre dall'alto, ma ci sia un collegamento diretto con gli iscritti e simpatizzanti i quali possono benissimo far sentire la propria voce tramite internet o assemblee di base .
Prova immaginare un Forum,come questo, in cui i responsabili politici nazionali rispondono ai quesiti e ai vari dubbi che emergono nelle discussioni, informandoci adeguatamente sul perchè sia preferibile una scelta rispetto ad un'altra, e poi, quando tutti siamo in possesso delle corrette informazioni, alla fine si arrivi ad un sondaggio indicativo.
Certo non tutti hanno il tempo e la disponibilità per seguire la politica, ma almeno quelli che lo vogliono potrebbero farlo.
Forse sto correndo troppo, spero di no .


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge elettorale
MessaggioInviato: mer nov 28, 2007 17:30 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 6371
Kcf4br1s ha scritto:
Vorrei continuare prospettando un'idea di partito un po' diversa da quella che abbiamo conosciuto finora, immagino un partito nuovo, come dovrebbe essere il PD, in cui le decisioni non cadano sempre dall'alto, ma ci sia un collegamento diretto con gli iscritti e simpatizzanti i quali possono benissimo far sentire la propria voce tramite internet o assemblee di base .
Prova immaginare un Forum,come questo, in cui i responsabili politici nazionali rispondono ai quesiti e ai vari dubbi che emergono nelle discussioni, informandoci adeguatamente sul perchè sia preferibile una scelta rispetto ad un'altra, e poi, quando tutti siamo in possesso delle corrette informazioni, alla fine si arrivi ad un sondaggio indicativo.
Certo non tutti hanno il tempo e la disponibilità per seguire la politica, ma almeno quelli che lo vogliono potrebbero farlo.
Forse sto correndo troppo, spero di no .


Ma sai, al limite a correr troppo ci si fa un po' male cadendo, ma l'importante è andare nella direzione giusta. Un conto però è proporre una nuova forma di partito, nettamente più democratica di quanto abbiamo conosciuto finora, e questo è secondo me nella direzione giusta. Altra cosa, e andante nell'opposta direzione, è pensare di abolire la libertà dei parlamentari, libertà che finirebbe nelle mani non certo dell'elettorato ma del partito di riferimento con tutto ciò che ne potrebbe derivare!


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MessaggioInviato: mer nov 28, 2007 18:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 108
questo è un tema cruciale. La libertà di mandato andava bene con un sistema di preferenze. Turigliatto, Rossi, Bordon, prendevano voti per le loro idee e si comportavano di conseguenza e chi li aveva votati sapeva benissimo come la pensavano. Con il sistema a liste bloccate questo non funziona più. Da quì l'importanza di accompagnare alla legge elettorale, le regole costituzionali e parlamentari.
Ma la forma e la sostanza del PD si gioca su altre basi. Come si vuole coinvolgere nelle scelte e nei percorsi decisionali la massa di persone che sente l'esigenza di partecipare e di credere di contribuire alla formazione di un contenitore che coinvolga tutti noi nell'agire quotidiano. Chi è stato eletto e deve dare i contorni e le regole attraverso cui il PD si strutturerà ha una responsabilità enorme, rispetto a tutti noi. Mi auguro che siano regole innovative e lungimiranti che volino alto così come la nostra costiutuzione ci guida con saggezza da 60 anni. in che modo la partecipazione verrà incanalata e valorizzata risiede il successo del PD. Tanto più sarà innovativa tanto più coinvoglierà entusiasmo, e partecipazione polverizzando tutto ciò che sarà legato al vecchio secolo. Sono in attesa di fatti concreti, sarebbe un peccato che la partecipazione fosse solo di facciata e la decisione la prende solo il vertice e il popolo bue lo segue. Tutto ciò è anacronistico lasciamolo a Berlusconi. Più si forma il consenso alla base più le decisioni sono facili da portare avanti.


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 Oggetto del messaggio: Legge elettorale
MessaggioInviato: gio nov 29, 2007 17:39 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
Sabato 1 dicembre a Catania si parlerà sul tema
" Il Partito democratico e i problemi della comunicazione " .
Argomento molto interessante, aspettiamo ,ciao a tutti


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 Oggetto del messaggio: legge elettorale
MessaggioInviato: ven nov 30, 2007 16:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
A guidoparietti
Tu non hai risposto su di un punto fondamentale e cioè conta di più la sovranità del popolo elettore o la libertà e le mani libere dei parlamentari?
Gli elettori hanno diritto di esprimere la loro volontà con il voto, questo voto viene dato in base a dei programmi ben definiti e le preferenze (quando ci sono) vengono date per le capacità che si ritiene abbiano quei candidati per realizzare quei programmi.
Se ci sono diverse interpretazioni sul come realizzare quei programmi un parlamentare può liberamente votare contro, ma alla fine, se viene posta la fiducia, il parlamentare deve adeguarsi alla maggioranza.
Trovo assurdo che parlamentari eletti per dei programmi voluti e votati dagli elettori abbiano la libertà di votare contro.
Se non erro, Veltroni ,nei suoi incontri per la legge elettorale, concorda con gli altri l'impossibilità di costituire nuovi gruppi parlamentari dopo le elzioni, e spero anche l'impossibilità che un parlamentare possa passare da una coalizione a quella avversaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: legge elettorale
MessaggioInviato: ven nov 30, 2007 17:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 6371
Kcf4br1s ha scritto:
A guidoparietti
Tu non hai risposto su di un punto fondamentale e cioè conta di più la sovranità del popolo elettore o la libertà e le mani libere dei parlamentari?
Gli elettori hanno diritto di esprimere la loro volontà con il voto, questo voto viene dato in base a dei programmi ben definiti e le preferenze (quando ci sono) vengono date per le capacità che si ritiene abbiano quei candidati per realizzare quei programmi.
Se ci sono diverse interpretazioni sul come realizzare quei programmi un parlamentare può liberamente votare contro, ma alla fine, se viene posta la fiducia, il parlamentare deve adeguarsi alla maggioranza.
Trovo assurdo che parlamentari eletti per dei programmi voluti e votati dagli elettori abbiano la libertà di votare contro.
Se non erro, Veltroni ,nei suoi incontri per la legge elettorale, concorda con gli altri l'impossibilità di costituire nuovi gruppi parlamentari dopo le elzioni, e spero anche l'impossibilità che un parlamentare possa passare da una coalizione a quella avversaria.


Ti ho risposto eccome invece. Tu credi di proporre qualcosa che porterebbe più potere in mano agli elettori, in realtà avanzi un'idea che coinciderebbe con l'istituzionalizzazione perfetta di una oligarchia partitica senza nulla a che vedere con la democrazia.


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 Oggetto del messaggio: Parlamentati e mani libere
MessaggioInviato: ven nov 30, 2007 19:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 26
A me pare che se vogliamo ridare dignità al parlamento e – contemporaneamente alla gente – dobbiamo responsabilizzare al massimo i parlamentari stessi: essi devono avere le mani completamente libere e rispondere delle loro azioni ai rispettivi elettori e mai ai partiti.
Per questo bisognerebbe lagare a doppio filo il parlamentare con il collegio di elezione in modo che l’identificazione sia immediata e quindi il parlamentare sappia di dover dare conto delle proprie decisioni proprio ad una certo “insieme di persone” ben definito e non alla gente in generale.
Non giudico Turigliatto, Rossi, Bordon in questa occasione ma qualcuno sa in quale collegio siano stati eletti? Gli stessi elettori se lo ricordano? O forse non sono stati messi li dai partiti in base a logiche spartitorie fregandosene degli elettori stessi? Elettori che poi, per disciplina, e quindi sbagliando, li hanno votati.
Non ci saranno regole istituzionali e parlamentari che tengano (fra l’altro solita roba per esperti bizantini ignota alle gente) se il vincolo naturale “eletto – elettori” non viene rafforzato.
D’altra parte mi chiedo: ma perché vogliamo togliere alla gente il diritto di contare effettivamente?


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 Oggetto del messaggio: legge elettorale
MessaggioInviato: ven nov 30, 2007 21:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2167
-I parlamentari rispondono del loro operato agli elettori solo a fine legislatura;
- gli eletti in Parlamento,non sempre fanno parte degli apparati dei partiti, anzi spesso vengono scelti nella società e sono indipendenti; di regola nei partiti ci sono regolamenti democratici;
- il buon senso, la ragione mi fa preferire un partito e una coalizione che si impegna per realizzare quanto promesso nel programma agli elettori ;
- il parlamentare che si dissocia, tradisce il mandato degli elettori, ricatta la maggioranza, non mi sembra una posizione coerente che vada sostenuta;
-Se poi portiamo al limite il ragionamento potremo avere una Camera dei deputati con oltre seicento individui e ognuno per conto suo con le mani libere potrebbe fare il bello o il brutto tempo,sarebbe un bel casino .


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