Oggi è mer ago 22, 2018 01:21 am


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer gen 03, 2007 11:30 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 74
Allego, per chi non l'avesse già letto, la denuncia di un sindaco emiliano circa non uno, ma una vasta serie di soprusi e disastri ambientali a favore di capitali privati e a discapito dei cittadini (nonchè elettori) e del patrimonio di produzioni agroalimentari tipiche.<BR><BR>Invece di informarci su queste scelte catastrofiche ci intrattengono coi PACS  e col PARTITO DEMOCRATICO.<BR>DS VERGOGNA!  COOP ROSSE VERGOGNA!  NON SIETE MEGLIO DI BERLUSCONI!<BR>ALLE PROSSIME ELEZIONI VE LI SOGNATE I VOTI!<BR><BR>Buona incazzatura<BR><BR>$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$<BR><BR>"Gentilissimo Beppe Grillo,<BR>mi ha chiesto un riassunto della vicenda che tanto sta facendo discutere nel modenese e in Emilia, e portando migliaia di cittadini nelle strade. Beh ci proverò perché è il classico esempio di come la politica miope senza strategie in campo energetico (impianti fotovoltaici, solari, eolica nel nostro Paese sono ancora pura fantascienza!), ma al servizio solo delle speculazioni e business possa cercare di distruggere un territorio. Allora partiamo dalla Bassa, ovvero l'altra metà del territorio modenese. Qui è arcinoto c'è una fetta del fior fiore della nostra agricoltura. Qui tutto è Doc, Igp, bio... E qui era fino a un mese fa l'Uomo del Monte - se lo ricorda? - sì quello che 'dice sì'. Succhi di frutta, conserve prodotti a San Felice sul Panaro e venduti in tutto - dico in tutto - il mondo. Una mail da Miami e.... un mese fa chi la controlla ha deciso la chiusura. Occupava fino a 600 lavoratori anni fa. Oggi è una grande area che cerca acquirenti. In cinque anni il fior fiore dell'agroalimentare qui, nella Bassa - tra Mirandola-San Felice-Finale Emilia (sono sindaco di quest'ultimo Comune), ha visto chiudere stabilimenti di Covala Mon Jardin, Conserve Italia, Corte Buona... e un anno fa pure il grande zuccherificio perché l'Italia ha detto sì alla ristrutturazione del settore saccarifero. Oltre 2mila occupati a spasso. Questa premessa... per arrivare all'oggi e a qualche mese fa. A settembre - dopo che i documenti ufficiali parlano di incontri già iniziati a marzo 2006 e di una concessione per lo studio del progetto rilasciata nel 2002 in gran silenzio - grazie ai giornali i cittadini e anche parte di noi Comuni della zona scopriamo che una società inglese, la Independent Resources ha presentato un progetto (il 30 agosto il Governo e la sua cabina di regia per il piano energetico lo hanno avallato dicendo di essere comunque...in attesa della Commissione Via Valutazione Impatto Ambientale) per realizzare a Rivara il primo stoccaggio sotterraneo in acquifero in Italia che sarebbe la prima riserva italiana di gas. Si pompa a pressione a 2500 metri sotto terra (non in un precedente bacino di gas vuoto, si badi bene come ne esistono già in Emilia e sono pure inutilizzati!) gas e '... tanto non fa nulla, sotto c'è un oceano si sposta solo acqua...' dicono i vertici dell'Independent (quotata un anno fa in Borsa a Londra, nessuna esperienza alle spalle, titolo unico del settore energia che stranamente anziché salire nel 2006 è in netta perdita). Le sembra assurdo? Non è nulla in confronto a quel che leggerà tra poco: l'impianto ha una ciminiera alta circa 100 metri, capannoni alti 30 metri con potenti turbine per sparare giù il gas che, va pure sottolineato, sarà stoccato privatamente e rivenduto da privati a chi vorranno. Dunque non necessariamente allo Stato. <BR>L'impianto sarebbe a ridosso di case e paesi da 10mila abitanti e in un comprensorio che 'stranamente' accusa il 20% in più di tumori ai polmoni. Per primari e medici, per geologi dell'Università è 'pura follia pensare a un simile impianto in questa area a così alta densità abitativa'. Il gas nel sottosuolo avrebbe una estensione di 117 kmq dunque buona parte dei 9 Comuni della Bassa. Ma andiamo avanti... Oltre all'impianto che sorgerà su 60mila mq sono previste altre 4-5 centrali di monitoraggio sempre in zona (grandi come un campo di calcio e sempre con altre ciminiere attive che emetteranno il gas in dispersione...). L'impianto, va poi ricordato, sorgerà a ridosso della futura autostrada Cispadana che taglierà a metà questo territorio e che la Regione ER stranamente ha voluto anziché superstrada (ne sarebbe competente l'Anas) autostrada: le cordate in corsa per un'opera che sarà finanziata per il 70% dai privati ci sono già e in tutti e 2 i raggruppamenti di società interessate guarda caso... ci sono tutte le cooperative di costruzione del pianeta... Legacooperative.<BR>Andiamo pure avanti: nel sito dell'Independent è ribadito più volte che il Governo sollecita l'opera e che ci sono già memorandum... con Hera la multiutility nata tra Bologna-Modena e la Romagna... Il sospetto, fortissimo, ribadito anche dai giornali è che dietro questa società inglese ci siano ben altri interessi e speculazioni. Un altro dato ridicolo e preoccupante: Independent si muove per un'opera che è stato annunciato costerà circa 200 milioni di euro con una società controllata in Italia che ha un capitale sociale... di 10mila - ripeto 10mila - euro!!!!! Di più: quello che per i Ds (ormai rimasti soli a sostenere il progetto dopo la sollevazione in tutto il comprensorio) è stato ribadito è 'investire nel comprensorio' e che per il sottoscritto, i Comitati (a cui va dato il merito di aver sollevato lo scandalo) e la stampa è solo una grande speculazione che farà di questo territorio cuore dell'agroalimentare italiano il 'Polo della pattumiera', prevede anche ad appena 1 chilometro di distanza nel sito dell'ex zuccherificio di Massa Finalese (e qui siamo nel mio territorio di competenza) un inceneritore (!): a volerlo Italia Zuccheri che aveva l'impianto saccarifero e che dall'Ue per bonificare l'area si prenderà circa 35milioni di euro. La stessa Italia Zuccheri che ha già detto di esser pronta a realizzare un inceneritore con un partner locale... (Aiamg, altra multiutility modenese e questa volta con sede proprio a Mirandola). Attenzione perché dietro l'inceneritore sorgerebbe a poca distanza un impianto per le bio-masse e sempre nel mio territorio e a non più di 3 chilometri in linea d'aria dal maxi deposito del gas di Rivara, pure una maxidiscarica.<BR>Sono migliaia le firme raccolte dai cittadini, i teatri sono stati strariempiti come mai era accaduto nel modenese e in Emilia, ci sono state omelie a Natale nelle chiese, i giornali ne parlano un giorno sì e un giorno sì e hanno a cuore il disastro che si vorrebbe realizzare... e tutti insieme senza distinzione di ideologie, tessere di partito, stiamo lavorando per sbarrare la strada al maxi deposito del gas e poi all'inceneritore (ne esiste già uno enorme a Modena).<BR>Chicca finale: il nostro territorio è giudicato zona sismica di 3 grado, anni fa per un mese tutti i giorni la terra qui tremava, e la concessione usata dall'Independent è l'unica lasciata libera dall'Eni e altri gruppi che avevano fatto studi in passato perché non ritenuta sicura e produttiva.Resto a disposizione per qualsiasi altra spiegazione e sono contattabile al Comune di Finale Emilia". Raimondo Soragni, sindaco di Finale Emilia


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010