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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 00:06 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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E' quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi del 2000<BR><BR>'Paperoni' d'Italia, il 37 per cento in Lombardia<BR>Quasi uno su tre vive a Milano<BR><BR>E dei 500 contribuenti più ricchi del Paese, ben 85 sono calciatori<BR><BR>Una volta, la raccomandazione delle mamme alle proprie figlie era quella di trovare un medico, un ingegnere o, al limite, un bancario e di sistemarsi. Altri tempi, perché nella hit parade del "buon partito" c'è una categoria che, ormai, si fa nettamente preferire rispetto a tutte le altre: il calciatore. Osservare per credere. Nell'elenco dei primi 500 contribuenti italiani - dichiarazioni "Unico" 2001 - che Fiscooggi mette a disposizione dei propri lettori (vedi in fondo all'articolo), la cosa appare evidente. Infatti, se trovare in classifica Del Piero, Ronaldo, Batistuta e Vieri ai primi posti non fa alcun effetto, stupisce il numero elevato di giocatori di calcio, magari non famosissimi, che trovano posto tra i "paperoni" italiani. In breve, nell'elenco dei 500 maggiori contribuenti, ben 85 sono calciatori e allenatori, una percentuale che consegna a questi professionisti la palma di categoria meglio retribuita in senso assoluto.<BR><BR>(Nella foto, da sinistra in senso orario,<BR>Donatella Versace, Marco Tronchetti Provera,<BR>Christian Vieri, Alessandro Del Piero,<BR>Giorgio Armani, Giovanni Agnelli)<BR><BR>La classifica generale, nella quale risulta ampiamente in testa Tronchetti Provera con un imponibile di 518 miliardi di lire (la valuta del 2001), vede ai primi dieci posti personaggi famosi della moda, come Giorgio Armani e Donatella Versace e l'industriale del Vecchio, mentre esclude l'avvocato Agnelli che è "solo" undicesimo. Mischiati ad altri "paperoni" più o meno sconosciuti all'opinione pubblica, emergono Colaninno (15°), Berlusconi (24°), Bulgari (40°), la star del cinema Di Caprio (47°) e il ministro Tremonti (66°).<BR><BR>L'analisi della graduatoria offre anche un quadro molto chiaro, e certo non sorprendente, di come si distribuisce la ricchezza in Italia. La regione più facoltosa è la Lombardia, dove vivono 188 "paperoni" su 500, vale a dire il 37 per cento, e dove risiedono sei tra i dieci contribuenti più ricchi del Paese. Nella sola provincia di Milano, si concentra addirittura il trenta per cento dei primi 500 contribuenti. La regione più ricca del Centro è il Lazio con 75 presenze, mentre nel Mezzogiorno primeggia la Puglia rappresentata da 12 "paperoni". E, se nella classifica generale, ci sono famiglie che "piazzano" il loro albero genealogico quasi al completo, sono ben quattro le regioni (Val D'Aosta, Basilicata, Molise e Sardegna) prive di rappresentanti tra i "magnifici 500". <BR><BR>Michele Di Branco<BR> L'artico e' riportatosu<BR>http//www.fiscooggi.it<BR><BR>E" vero non ci dice niente di nuovo, ma e' sufficente per fare delle riflessioni sul perche' la lombardia e' piena di servizi e sul perche' il cx fa fatica a vincere!!!<BR><BR>Ma sul referendum hanno cominciato a ragionare con la loro testa.<BR><BR>Come si fa con tutti questi ricconi ad avere disoccupazione in lombardia o avere lavoratori a contratto determinato.<BR><BR>bhe, io il sasso l'ho lanciato, apriamo la discussione!!!<BR><BR>


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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 14:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Personalmente penso che questo attaccare chi è ricco sia una forma di ipocrisia: primo perché sono convinto che almeno l'80% di quelli che lo fanno, se fossero al posto di questi ricconi, si godrebbero i capitali esattamente come fano loro, senza tanti patemi d'animo; secondo perché molta di questa gente è ricca perché siamo noi che permettiamo loro di esserlo. In fondo chi è che fa del calcio quasi una religione, che si arrabbia se la sua squadra non compra l'asso di turno a suon di milioni (di euro), che si beve tonnellate di pagine patinate di gossip e che urla impazzito davanti al divo del momento? Questa gente vive sulle nostre spalle, ma perché noi facciamo la nostra brava parte per sostenerli. La colpa non è loro, del singolo, ma dell'accettazione di un sistema che rende ricco non chi dà tanto alla società (il medico attento, il buon insegnante, il lavoratore serio), ma chi vende immagini, sogni, false necessità.<BR><BR>E allora: zitti e pedaliamo, che non meritiamo altro.<BR><BR>Scusate il cinismo.


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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 15:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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caro Dejudicibus,<BR><BR>non sei cinico, questa e' la realta'.<BR>ma il dibattito che volevo aprire non era sotto questo profilo.<BR>Volevo cercare di capire perche' non abbiamo vinto in lombardia anche se un po di breccia l'abbiamo fatta.<BR>ho letto qui e su altri forum che in questa regione non si e' vinto perche' la sinistra non e' stata credibile nei confronti delle masse.<BR>A me smbra una giustificazione abbastanza incompleta.<BR>partire con un 37 % di potenzialita' per la destra non e' facile, se poi consideriamo che nel rimanente 63% ci sono altri "ricchi" se non proprio a livello di "paperoni" la cosa diventa ancora piu' pesante.<BR>Di conseguenza di quali masse si parla??<BR>La "base" elettorale e' cambiata, mi chiedo ...i politici se ne sono accorti?<BR>Hanno cambiato la loro politica di conseguenza?<BR>Come affrontano la diversita' delle regioni nelle loro determinazioni? ...e via dicendo.<BR>Spero di ave chiarito meglio quale tipo di dibattito cercavo.<BR>grazie comunque e ..alla prossima<BR>giuseppina


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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 16:57 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Cara Giuseppina, sei stata chiarissima. Ti ringrazio. Condivido il fatto che non si possa ricondurre un'analisi seria ad una semplice questione di mancanza di crdibilità.<BR><BR>Comprendere un voto non è semplice. Se scendiamoa  livello del singolo, quasi impossibile, tanti sono i fattori razionali e irrazionali in gioco. <BR><BR>Come tuttavia tu giustamente fai notare, a livello macroscopico qualcosa si può fare. se dovessi fare io l'analisi, usando le mie conoscenze di consulente, per prima cosa opererei una segmentazione, il che, seppure più in dettahlio, è molto simile a quello che hai fatto tu. <BR><BR>Confrontare i vari segmenti, parametrizzarli in base la reddito, all'età, al genere, al lavoro, ecc... è la base di ogni analisi. Sicuramente il reddito è importante: chi sta bene ha meno esigenze di cambiamneto, chi sta male è portato a cambiare persino quando questo potrebbe farlo stare peggio.<BR><BR>Discorso lungo, troppo forse per trattarlo su un forum. Posso solo pensare che i vari politici tale analisi l'abbiamo fatta, anche se poi nelle loro affermazioni possano essere portati a "semplificare" ad uso e consumo populi.


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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 20:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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caro dejudicibus,<BR><BR>un forum mi pare il luogo adatto a questo tipo di discussioni perche' sicuramente al coro dei politici si aggiungono le voci dei signor nessuno che il cervello non lo hanno mandato all'ammasso, ma che riescono a vedere le cose da angolature diverse.<BR>Il centro sinistra, anche se a molti non puo' piacere, non e' la raccolta di voti di determinate classi sociali, ma di di fasce di popolazone che non si ritrovano nella politica del centro destra.<BR>Molti politici riufitano cio' - uno a caso mi sembra bertinotti che parla solo di lavoro e lavoratori senza considerare che i lavoratori non sono piu' quelli degli anni '60-, ma continuando cosi' non si riuscira' ad avere una linea diversa, moderna ed innovativa.<BR>credo che questa sia la necessita' di avere un nuovo partito e - come ben sai- non tutti nel centro sinistra sono convinti perche' in cio' vedono la demolizione del loro potere e - :-( la perdita delle loro poltrone :-(<BR>E allora analizziamo l'operato degli attuali partiti per esempio in lombardia e analizziamo seriamente quali sono gli errori commessi e, se vogliamo crescere, vediamo chi e che cosa deve cambiare - si proprio in un forum politico altrimenti dove?<BR><BR>ciao Giuseppina


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MessaggioInviato: mer giu 28, 2006 23:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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> uno a caso mi sembra bertinotti che parla solo di lavoro e lavoratori senza considerare che i lavoratori non sono piu' quelli degli anni '60-, ma continuando cosi' non si riuscira' ad avere una linea diversa, moderna ed innovativa.<BR><BR>Quoto al 100% quanto hai detto. Brava!


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 02:31 am 
In Lombardia e in Veneto abbiamo perso perchè la società di quelle regioni non è stata coinvolta sufficientemente nel discorso politico dei nostri partiti. Alle esigenze (sentimenti), talvolta egoistiche e razziste di quella gente hanno saputo solleticare la pancia più e meglio la lega e fi. Seppure ne abbiano esaltato gli "istinti" peggiori della persona umana.<BR><BR>Poco alla volta, ci sarà data la possibilità di intraprendere un dialogo anche con loro, sulla base di un cambiamento culturale ed educativo, che passi anche attraverso un diverso approccio ai problemi di quelle aree del governo e dei partiti che lo sostengono.<BR><BR>Al riprendersi dell'economia e al sostegno che potrà esser dato alle imprese che sapranno fare innovazione e non solo business con la svalutazione monetaria (vedi lira, che non c'è più). <BR><BR>Mano a mano che le amministrazioni locali passeranno la mano e daranno dimostrazione di agire meglio ci sarà assai più facile avere una permeabilità più evidente. A Milano comune un po' abbiamo sprecato, diversamente la Moratti non sarebbe stata eletta. <BR><BR>Così come il nord e la sicilia non son più totalmente asservite alla destra, ci saranno riscontri positivi anche in tali regioni, oggi, più refrattarie al centrosinistra.<BR><BR>Non si tratta di dare la caccia ai ricchi, però non si può neppure consentire che un governo sia improntato solo a favore dei più forti in danno dei più deboli. Non si può avere un governo degli aristocratici o un'oligarchia che domina il paese. Neppure le destre liberali sono così.


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 09:43 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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I politici e i partiti che si chiamano Comunisti sono il sale del CentroSinistra... ma troppo sale rovina e rende immangiabile ogni buon piatto.<BR><BR>Evitiamo che capiti a noi che dovremmo essere buongustai di una tavolata aperta a commensali di ogni pensiero e condizione.<BR><BR>La disputa sui ricchi è uno stupido perditempo. Noi dobbiamo tendere a che tutti siano ricchi... operando onestamente.<BR><BR>Non trascurando una ricchezza interiore che dobbiamo dare ad ogni persona soddisfatta della propria condizione nel sentirsi protagonista in una società GIUSTA.<BR><BR>ciaoooooooooooo


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 14:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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> In Lombardia e in Veneto abbiamo perso perchè la società di quelle regioni non è stata coinvolta sufficientemente nel discorso politico dei nostri partiti. ...omissis...<BR><BR>Forse ora dirò qualcosa che non piacerà ad alcuni, ma perché dovete sempre pensare che i valori espressi dagli avversari siano in assoluto sempre e comunque negativi e i vostri sempre e comunque positivi, per cui, al massimo, incompresi?<BR><BR>C'è tanta gente onesta che vota  a destra così come a sinistra. Il fatto è che molta gente semplicemente non condivide alcuni valori o proposte del centro sinistra.<BR><BR>Vi faccio un esempio: per anni buona parte dei DS, per paura di avere problemi con una componente molto forte vetero-femminista all'interno del partito, si è opposta alla riforma dell'affido condiviso. Per me tale opposizione non era solo una questione di principio, ma fortemente personale. Non solo la mia, ma la vita di migliaia di genitori e bambini era stata distrutta da quella pratica vergognosa e discriminante che si chiamava affido esclusivo. Per me, quei politici che si opponevano alla riforma e proteggevano così di fatto gli interessi miliardari di quelle lobby che sulle cause di affidamento si erano vergognosamente arricchite, non erano semplicemente degli avversari politici: erano dei criminali, che facevano male alla mia bambina e a me.<BR><BR>Non solo non li avrei mai votati, ma li ho combattuti duramente, in ogni modo possibile.<BR><BR>Quando Prodi ha messo su la sua Fabbrica del Programma, più volte gli ho proposto, a lui e al suo staff, di esprimersi sull'argomento, ma ha sempre glissato, evitandolo accuratamente. Lui non è stato fra quelli che si sono opposti alla riforma, ma non l'ha neppure sostenuta. <BR><BR>Ebbene, io ho votato Prodi per un solo motivo: Berlusconi. Altrimenti non lo avrei fatto. Eppure, come sicuramente risulterà da molti dei miei interventi, sono tante le cose su cui siamo d'accordo. Questo, tuttavia, non è sufficiente. <BR><BR>Ognuno di noi ha una storia, dei problemi, e anche questo conta quando si vota. Credo che sia importante esserne consapevoli.


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 17:43 pm 
>Forse ora dirò qualcosa che non piacerà ad alcuni, ma perché dovete sempre pensare che i valori espressi dagli avversari siano in assoluto sempre e comunque negativi e i vostri sempre e comunque positivi, per cui, al massimo, incompresi?<BR>Non ho inteso dir questo. Rileggimi e se capisci ancora così vuol dire che proprio non son riuscito a spiegarmi.


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 19:00 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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ciao Magia, <BR><BR>ci si reincontra, eh!<BR><BR>>In Lombardia e in Veneto abbiamo perso perchè la società di quelle regioni non è stata coinvolta sufficientemente nel discorso politico dei nostri partiti. Alle esigenze (sentimenti), talvolta egoistiche e razziste di quella gente hanno saputo solleticare la pancia più e meglio la lega e fi. >Seppure ne abbiano esaltato gli "istinti" peggiori della persona umana.<BR><BR>Sono romana trapiantata in umbria e amante del sud, non riesco a conoscere la tipologia caratteriale dei lombardi e dei veneti, ma l'articolo che ho riportato nel mio primo post mi fa capire che i discorsi per avvicinare le persone almeno in lombardia debbono essere diversi da quelli che si fanno qui da me e, ritengo, piu' complessi, Convincere un imprenditore a votare a sinistra non e' facile anzi quasi impossibile (sperimentato personalmente) Mi auguro  che questo governo abbia tale successo in area economica che possa far ragionare diversamente confindustria e company che non hanno bisogno del welfare state, ma di mercato per i loro prodotti.<BR><BR>>di intraprendere un dialogo anche con loro, sulla base di un cambiamento culturale ed educativo, che passi anche attraverso un diverso approccio ai problemi di quelle aree del governo e dei partiti che lo sostengono.<BR><BR>Il problema qui e' dei politici, gli imprenditori sono a senso unico, almeno la maggioranza di loro: la lora azienda e sopratutto i loro profitti.<BR>Puoi dar loro torto? E il loro mestiere!!!!<BR><BR>>Così come il nord e la sicilia non son più totalmente asservite alla destra, ci saranno riscontri positivi anche in tali regioni, oggi, più refrattarie al centrosinistra.<BR><BR>>incominciamo a non fare errori di valutazione accumunando i problemi di milano con quelli della sicilia<BR><BR>Due problemi diversi, ma, secondo me, asserviti entrambi ad una logica per certi versi simile.<BR>Il potere da una parte del capitale dall'altra la mafia.<BR>L'impatto pero' e' diverso da un lato i povericristi sono come ectoplasmi: non esistono, dall'altro gli ectoplasmi esistono e sono utilizzati e percio' non trovano la forza in loro stessi di combattere.<BR><BR>>Non si tratta di dare la caccia ai ricchi, però non si può neppure consentire che un governo sia improntato solo a favore dei più forti in danno dei più deboli. Non si può avere un governo degli aristocratici o un'oligarchia che domina il paese. Neppure le destre liberali sono così.<BR><BR>E dajeeeee, chi ha detto che bisogna dare la caccia ai ricchi, la mia era solo una base dibattito su una realta' che puo'o non piacerci, ma questa e'.<BR>Milano non e' oiu' la capitale dell'industria e del lavoro, ma e' una capitale finanziaria dove il capitale (scusa l'impiccio di parole) fa il bello e il cattivo tempo. <BR>Per il resto sono d'accordo con te.<BR><BR>ciao...e alla prossima (;)<BR><BR>giuseppina


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 19:25 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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"""Sono romana trapiantata in umbria e amante del sud, non riesco a conoscere la tipologia caratteriale dei lombardi e dei veneti, ma l'articolo che ho riportato nel mio primo post mi fa capire che i discorsi per avvicinare le persone almeno in lombardia debbono essere diversi da quelli che si fanno qui da me e, ritengo, piu' complessi,"""<BR><BR>Giuseppina,<BR><BR>sono milanese trapiantato in veneto e amante del sud.<BR><BR>La tipologia caratteriale e comportamentale dei "lombardoveneti" ha permesso, per esempio: che i liquami (pericolosissimi) delle concerie vicentine venissero sepolte in terreni agricoli acquistati, da industriali conciari, allo scopo di essere utilizzate da discariche profonde.<BR><BR>Sai cosa ci ha guadagnato la falda.<BR><BR>Con gli stessi comportamenti, a suo tempo e nella stessa zona, il depuratore è stato costruito sottodimensionato a causa dei dati di produzione "taroccati" forniti dagli stessi industriali che partecipando ai costi di costruzione hanno voluto "risparmiare". <BR><BR>Vox populi, intendiamoci... ma si potrebbe sempre indagare per verificare se è vero.<BR><BR>Che differenza ci trovi da certe notizie provenienti dal "regno borbonico" che ogni tanto leggiamo oggi. <BR><BR>Capisci perchè certe realtà sociali gradiscono maggiormente il signor B? <BR><BR>ciaoooooooooooooooooo   <BR>


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 19:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Bravo arlecchino, confermi indirettamente quello che ho detto io. Servono linguaggi diversi per raggiungere gli stessi obiettivi<BR><BR>Perche' il berlusca non e' entrato nell'anima napoletana? semplice perche' ha parlato da milanese o giu' di li.<BR><BR>La sinistra non deve fare lo stesso errore.<BR>L'italia e' lunga e l'unita' d'italia e' troppo recente per essere metabolizzata appieno nel vissuto di ciascuno di noi.<BR>I romani - quei pochi che ci sono rimasti - per esempio si portano addosso la storia dell'antica roma - tutto scivola loro perche' roma e' Caput mundi situazione perpetuata nei secoli per la sede del vaticano.<BR>Queste diversita, per me sono bellissime, fanno dell'italia una cosa variegata e la cosa che mi dispiace che la televisione piu' della scuola sta facendo scomparire i dialetti.<BR><BR>Basta, sto sociando in tutt'altri argomenti.<BR>un saluto<BR>Giuseppina


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MessaggioInviato: gio giu 29, 2006 19:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Bravo arlecchino, confermi indirettamente quello che ho detto io. Servono linguaggi diversi per raggiungere gli stessi obiettivi<BR><BR>Perche' il berlusca non e' entrato nell'anima napoletana? semplice perche' ha parlato da milanese o giu' di li.<BR><BR>La sinistra non deve fare lo stesso errore.<BR>L'italia e' lunga e l'unita' d'italia e' troppo recente per essere metabolizzata appieno nel vissuto di ciascuno di noi.<BR>I romani - quei pochi che ci sono rimasti - per esempio si portano addosso la storia dell'antica roma - tutto scivola loro perche' roma e' Caput mundi situazione perpetuata nei secoli per la sede del vaticano.<BR>Queste diversita, per me sono bellissime, fanno dell'italia una cosa variegata e la cosa che mi dispiace che la televisione piu' della scuola sta facendo scomparire i dialetti.<BR><BR>Basta, sto sfociando in tutt'altri argomenti.<BR>un saluto<BR>Giuseppina


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