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MessaggioInviato: mar giu 20, 2006 12:59 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 1696
ciao,<BR>tra tanti argomenti direi di analizzare un pò di cose/prese di posizione concrete.<BR>vi posto le dichiarazoni odierne di giuliano amato (ebbene sì il ministro degli interni). buone mi paiono.<BR>"Il ministro: "I clandestini vanno espulsi, non trattati come delinquenti"<BR>Permessi di soggiorno, i vecchi vanno resi validi fino all'arrivo dei nuovi<BR>Amato: "Rivedere la Bossi-Fini<BR>Il suo presupposto è impossibile"<BR>E sui Cpt annuncia una commissione aperta anche a esponenti<BR>della società civile: "Entro sei mesi i risultati della loro indagine"<BR><BR> <BR>Giuliano Amato<BR>ROMA - I clandestini che entrano in territorio italiano vanno espulsi, ma "non vanno trattati alla stregua di delinquenti". Perché in realtà somigliano molto alle "persone che erano i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri zii quando arrivavano a Staten Island". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. n intervento in cui il responsabile del Viminale ha chiarito il suo punto di vista sul tema: dai Cpt - su cui verrà insediata una commissione d'inchiesta - ai permessi di soggiorno. Fino alla necessità di rivedere il punto-chiave della Bossi-Fini. <BR><BR>Cambiare la lagge. Per il ministro, è necessario rivedere il principio cardine della Bossi-Fini: quello che prevede che la domanda di permesso di soggiorno può essere accettata solo se il lavoratore è ancora nel suo Paese. Ovvero, a suo giudizio, "un presupposto impossibile". E dunque: "Siamo sicuri che questa norma sia applicata? Che sia così che funziona l'incontro tra datore di lavoro e lavoratore? Non rischiamo, con questa disciplina, di continuare a fare regolarizzazioni dicendoci contrari alla regolarizzazione?". <BR><BR>Una realtà "inesorabile". "Bisogna convivere con il fenomeno inesorabile dell'immigrazione", ha chiarito subito Amato. Stiamo parlando, infatti, di "un tema epocale", "un fenomeno biblico" con cui bisogna convivere. <BR><BR>Il rinnovo dei permessi. La prima cosa da fare, quando un immigrato chiede il rinnovo del documento che gli permette di vivere e lavorare nel nostro Paese, è rendere valido quello in scadenza fino all'arrivo del nuovo. Questo eviterà che in questo lasso di tempo l'immigrato si trovi "nudo al vento". Queste le parole di Amato. <BR><BR>I clandestini. Il responsabile del Viminale ha chiarito che un clandestino, "di per sé, non è un delinquente. Delinquenti a volte si infiltrano, ma non è necessariamente così e molto spesso non è così". Il clandestino, insomma, è una vittima: "E tuttavia - ha ribadito - non dobbiamo farlo entrare perchè non possiamo consentire che le organizzazioni criminali colgano un segnale di luce verde in Europa e in Italia". <BR><BR>Commissione sui Cpt. I Centri di permanenza temporanea, oggetto di polemiche anche politiche, "non devono essere delle carceri", anche se i clandestini devono essere trattenuti: questo il punto di vista del ministro. "E' ingenuo pensare - ha proseguito - che ci siano altri modi per accertare" la loro identità. In ogni caso, "nostra intenzione è di costituire una commissione formata per parte minoritaria da persone dell'amministrazione e per parte maggioritaria da persone esterne e che lavorano nel mondo del volontariato. Così che nel giro massimo di 6 mesi possano riferire a noi, e io possa venire da voi a discutere di tutto questo". <BR><BR>Accorpare le elezioni. Nel suo intervento alla commissione Affari costituzionali, Amato ha affrontato anche argomenti diversi dall'immigrazione. Ad esempio, ha proposto ai deputati l'accorpamento delle elezioni: "Se votassimo di meno sarebbe meglio", ha dichiarato. <BR><BR>Il terrorismo internazionale. Ovviamente bisogna puntare sull'integrazione per debellare il fondamentalismo, ma il ruolo dell'intelligence resta centrale: "Come diceva mio padre, non fare troppa sociologia - ha detto il ministro - abbiamo splendidi quartieri integrati a Milano e Bologna, ma se non ci fosse stata l'intelligence uno dei due attentati l'avremmo beccato, o forse tutti e due".


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer giu 21, 2006 14:03 pm 
E ce ne fossero tanti come il dottor Sottile!<BR>                                    G


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer giu 21, 2006 15:19 pm 
Già. Mi è piaciuto molto anche a proposito della sicurezza negli stadi. Speriamo che dia seguito alla sua "idea".<BR><BR>A tal proposito sono del parere che non solo gli stadi dovrebbero avere la gestione della sicurezza a totale carco dei club, ma io li venderei a questi. Ogni club dovrebbe poter disporre del suo impianto "privatizzato" da gestire direttamente e manutenere.<BR><BR>Per le attività della nazionale e per altre iniziative pubbliche basterebbe che ci fossero due o tre impianti strategici, spesso anche di dimensionamento minore per il calcio promozionale, più che professionistico. Poi negli obblighi a carcio dei privati ci potrebbe essere il vincolo di concederne l'uso per tali finalità, con tariffa equa.


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