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MessaggioInviato: ven giu 16, 2006 22:47 pm 

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> Questo articolo pubblicato stamani su Repubblica non è strettamente legato al tema del referendum, ma lo è indirettamente perché anche politicamente oltre che Costituzionalmente è assolutamente necessario chiudere con il passato.<BR><BR>Mi spiace, ma non mi riconosco in questo modo di pensare. Se mi presenti un problema, lo analizzo in base ai fatti che conosco; se mi presenti una soluzione, la analizzo in base ai suoi contenuti. Quindi mi faccio una mia idea in base ai valori nei quali mi riconosco e a considerazioni pratiche. Non mi interessa di chi è la soluzione o perché l'ha proposta. Mi interessa capire se veramente risolve qualcosa  o meno.<BR><BR>Come dice Mario Monti, io non mi schiero sui partiti, ma sui problemi. Questo continuo attaccarsi su queste cose, lo trovo infantile. Se ragioniamo così, allora cosa dovremmo dire di D'Alema che viveva in una casa di 200mq a 300.000 lire al mese ad equo canone quando un comune mortale non trovava un buco a pagarlo un milione?<BR><BR>Di cose del genere ne potete trovare per ogni politico. Poi, se uno fa le cose diverse oggi, bene, ma io sono uno che si fida poco e per quello che ne so potrebbe essere solo una scelta di immagine. Non è il singolo caso che conta, ma la storia di tutta una vita...


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MessaggioInviato: ven giu 16, 2006 22:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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> dalla tua proposta desumo che hai trascurato tutto l'iter legislativo.<BR><BR>Iter legislativo? La mia (poca) esperienza mi ha insegnato che le discussioni in parlamento contano poco. La maggior parte dei giochi si fanno nei corridoi, lontano dalle telecamere. Il resto è solo una sceneggiata a nostro uso e consumo.  Comunque io non giudico una proposta in base alla sua storia, ma in base ai contenuti. Per assurdo, se un'ottima proposta nasce da pessime intenzioni, può andarmi benissimo lo stesso. Ricordi le parole della canzone?<BR><BR>«Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior»


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MessaggioInviato: ven giu 16, 2006 22:54 pm 
che nel mucchio ci siano anche cose "buone", va bene: nessuno è perfetto, nemmeno i Calderoli riescono a fare porcate a tutto tondo.<BR>Ma l'impianto generale è orribile, la parte "devoluzione" pasticciata e contradditoria, i rimbalzi di controlli regioni-senato-camera sono inestricabili, i poteri parlamento-premier-presidente della repubblica squilibrati verso un premier padrone, il riassetto di corte costituzionale un maggordomorato della maggioranza e via così...<BR><BR>Assolutamente necessario bloccare <BR>tutto e poi iniziare uno studio serio e una discussione vera sulle riforme di certo indispensabili.<BR><BR> ciao<BR>                        Giorgio


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 01:53 am 
Hai ragione dejudibus. Confrontando la vita dell'uno e dell'altro non ti pare che permangano l'uno faraone e l'altro un uomo come tanti?


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 01:56 am 
Ranvit, suggerisci di votare sì?


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 11:22 am 

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>Personalmente, se voterò NO, lo farò non tanto sui contenuti, discutibili ma non catastrofici, quanto sul fatto che non credo si possa cambiare una cosa così delicata come la Costituzione con un referendum stile "o tutto o niente". <BR>D'altra parte a me, l'attuale Costituzione, non è mai piaciuta molto. E' il risultato di un momento storico preciso, allora ragionevole, oggi obsoleta per molti aspetti. Prima o poi dovremo lavorarci sopra...<<BR>------------------------------<WBR>----------<BR><BR>Ma certo, Dejuducibus, nessuno ti chiede di farlo come Berlusconi con il SI: "un Si, è un no all'Italia di Prodi, e agli 11 ministri comunisti al governo". <BR>Quindi non ce la fai proprio a togliere quel "se" davanti al no?. Mi pare di averti chiamato in causa nella risposta a UT: meglio bocciare e poi aprire un tavolo, o meglio confermare e poi aprire un tavolo?<BR>Questa, è la sostanza dello "schierarsi sui problemi" alla Mario Monti, caro mio!... <BR>Eppure vedo che anche Magia deve rincorrere qualcuno su certe sibilline dichiarazioni di "schieramento" nei problemi.<BR><BR>Saluti,<BR><BR>montepino


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 11:58 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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> Confrontando la vita dell'uno e dell'altro non ti pare che permangano l'uno faraone e l'altro un uomo come tanti? <BR><BR>Mah... che il primo sia il classico riccone che non ha alcuna remora a ostentare ricchezza, nulla da eccepire. D'altra parte non c'è bisogno di essere un Berlusconi per questo. Basta farsi una passeggiata lungo le coste italiane ad agosto e dare un'occhiata ai tanti "ferri da stiro" che galleggiano all'ancora in mezzo alle tante cale e calette del nostro mare. Una bella teoria di macellai arricchiti, stile catenone d'oro su canotta.<BR><BR>Sul fatto invece che Prodi sia un uomo comune, beh... avrei qualche perplessità. Personalmente credo sia un problema di teatro: c'è un palcoscenico e ci sono dei ruoli. Ogni ruolo è adatto ad attirare un certo tipo di persone. Se io faccio bene la mia parte, ho la mia bella fetta di elettorato e i miei veri nemici non sono quelli dall'altra parte, ma quelli accanto a me. Già, perché difficilmente chi è di sinistra voterà mai Fini e chi è di destra Fassino, ma chi oggi vota D'Alema, domani potrebbe votare Rutelli o Bertinotti (e lo stesso vale nel CD), e allora il vero avversario politico è quello che sta nella tua, di coalizione.<BR><BR>Prodi è troppo in alto per essere "un uomo comune". Gli uomini comuni vanno a fare la spesa al supermercato, sono nella terza fila di ombrelloni al mare, che ad arrivarci saltelli sulla sabbia bollente, e la sera si vanno a fare una pizza con gli amici cercando di non sforare i 20 euro a cranio.


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 12:02 pm 

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Guarda se proprio lo vuoi sapere, sarà un NO, ma spero di non dovermi pentire, perché questa storia dei ruoli separati di Camera e Senato e della riduzione dei parlamentari a me piaceva veramente tanto, e dopo aver visto Prodi inventarsi almeno un 40% di poltrone in più del necessario solo per accontentare tutti, ma proprio tutti, ho tanto paura che questo Governo somiglierà molto a una specie di Chiesa, con tanto di indulgenze. Chissà perché, è il Governo di sinistra che più mi ricorda la vecchia DC....


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 14:23 pm 
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Io vorrei lasciare la parola ad uno dei padri Costituenti.<BR><BR>Un padre che oggi non può difenderla ma le sue parole ai giovani universitari di Milano di 50 anni fa è ancora straordinariamente attuale ed emozionante.<BR><BR>sylvia<BR><BR>***<BR><BR>Piero Calamandrei (1889-1956) <BR><BR>Discorso agli studenti milanesi (1955) <BR><BR>La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. <BR><BR>La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. <BR><BR>Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica. <BR><BR>È un po' una malattia dei giovani l'indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n'importa della politica?». <BR><BR>Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l'oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l'altro stava sul ponte e si accorgeva che c'era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz'ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn'è mica mio!». Questo è l'indifferentismo alla politica.<BR><BR>È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c'è, si vive in regime di libertà. C'è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono... Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. <BR><BR>Però la libertà è come l'aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent'anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. <BR><BR>E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica...<BR><BR>Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell'Italia e del mondo. <BR><BR>Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane... <BR><BR>E quando io leggo nell'art. 2: «l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; <BR><BR>o quando leggo nell'art. 11: «L'Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini! <BR><BR>O quando io leggo nell'art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour! <BR><BR>O quando io leggo nell'art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo! <BR><BR>O quando nell'art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l'ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi! <BR><BR>E quando leggo nell'art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani... <BR><BR>Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! <BR><BR>Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. <BR><BR>Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti. <BR><BR>Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. <BR><BR>Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 16:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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W la Costituzione! Lottiamo per applicarla fino in fondo!<BR>NO alle riforme dei fascisti!<BR>Luigi Ruggeri.


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 23:10 pm 
Lo avrai<BR>camerata Kesselring<BR>il monumento che pretendi da noi italiani<BR>ma con che pietra si costruirà<BR>a deciderlo tocca a noi.<BR><BR>Non coi sassi affumicati<BR>dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio<BR>non colla terra dei cimiteri<BR>dove i nostri compagni giovinetti<BR>riposano in serenità<BR>non colla neve inviolata delle montagne<BR>che per due inverni ti sfidarono<BR>non colla primavera di queste valli<BR>che ti videro fuggire.<BR><BR>Ma soltanto col silenzio del torturati<BR>più duro d'ogni macigno<BR>soltanto con la roccia di questo patto<BR>giurato fra uomini liberi<BR>che volontari si adunarono<BR>per dignità e non per odio<BR>decisi a riscattare<BR>la vergogna e il terrore del mondo.<BR><BR>Su queste strade se vorrai tornare<BR>ai nostri posti ci ritroverai<BR>morti e vivi collo stesso impegno<BR>popolo serrato intorno al monumento<BR>che si chiama<BR>ora e sempre<BR>RESISTENZA <BR><BR>..tanto per ricordare...<BR>                                  Giorgio


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MessaggioInviato: sab giu 17, 2006 23:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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<<Un referendum deve strutturare una scelta: e il mio lamento è che la Rai non lofa.<BR><BR>La Rai illustra il testo del Polo: un testo che incorpora , ovviamente la tesi del Polo.<BR><BR>E le contortesi ? Le critiche?<BR><BR>Non ci sono<BR><BR>Quel che non capisco è se i vertici Rai fanno la gattamorta, oppure se proprio non sanno come fare meglio>>.<BR><BR>Giovanni Sartori. Corriere della Sera, 16 giugno.<BR><BR>**<BR><BR>Caro professore, la Rai sa molto bene quello che sta facendo.<BR><BR>E' l'ultimo aiuto a SB.<BR><BR>=============<BR><BR><<Questo non è un referendum come tutti gli altri, deve essere sottratto alla politicizzazione e guardato per quello che è: una pericolosa proposta di riforma costituzionale che va contro l'europeismo e conduce ad un volgare campanilismo.<BR><BR>Ne ho paura, questa proposta contiene un pericolo di dittatura>>.<BR><BR>Maurizio Pollini, pianista, il 23 giugno terrà un concerto per il NO al Conservatorio di Milano.<BR>Ansa 13 giugno.<BR><BR>**<BR><BR>Sì caro maestro ha visto giusto. <BR><BR>Nelle pieghe ci sta il programma mascherato di mastro Gelli e il suo rinnovamento italiano della P2.<BR><BR>Oggi le dittature non sono più di moda, quelle mascherate sì.<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: dom giu 18, 2006 00:53 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Quattro presidenti della Repubblica votano NO<BR><BR>Scalfaro, Cossiga, Ciampi e Napolitano.<BR><BR>Ciampi dichiara ufficialmente che voterà No e subito a destra partono attacchi volgari.<BR><BR>Ha detto Cossiga: <<Un brutto pasticciaccio elaborato in una locanda ad una stella. E si vede......>><BR><BR>**<BR>Erano anche a una stella i 4 saggi del Polo che si sono auto improvvisati Costituzionalisti dalle belle speranze.<BR><BR>Voteranno NO anche i senatori Rita Levi Montalcini ed Emilio Colombo.<BR><BR>Uno dei fondatori di Alleanza Nazionale, il costituzionalista Domenico Fisichella voterà NO, dopo essersi astenuto in tutti e 4 passaggi parlamentari quando era in forza ad AN. <BR><BR>Adesso milita nelle file della Margherita.<BR><BR>Votano NO, gli Udc Follini e Tabacci.<BR><BR>Personalmente sono convinto che se anche ufficialmente Fini e Casini sono stati costretti a fare propaganda per il SI, nell'urna voteranno NO.<BR><BR>Pur che abbiano diecimila difetti ma non li credo così stolti da seguire i due lanzichenecchi lombardi.<BR><BR>E poi sanno che nell'urna Dio ti guarda e Berlusconi no ( Questo a Giorgio ricorderà il vecchio: Dio ti guarda ma Stalin no)<BR><BR>Il 90 % dei Costituzionalisti italiani si è pronunciato per il NO<BR><BR>Questo vuol dire qualche cosa?<BR><BR>In questi ultimi giorni il senatore Polito bazzicando per i vari contenitori Tv tira fuori al momento giusto il documento ufficiale sottoscritto da 17 Costituzionalisti che hanno firmato per il SI, sostenendo che in caso di vittoria occorrerà mettere mano al testo perché come è stato realizzato non funziona.<BR><BR>Le associazioni e i sindacati dei medici danno indicazione per votare NO.<BR><BR>I sindacati dicono NO al frazionamento della scuola.<BR><BR>Il cavaliere rintronato al Tg 5 ha dichiarato: <<Con l'Unione non è possibile nessun dialogo>><BR>Votiamo SI per dire NO al governo Prodi.<BR><BR>Un motivo più che sufficiente per recarsi alle urne in massa a votare NO.<BR><BR>Come ha sottolineato il professor Sartori la Rai sta truffando il Paese.<BR><BR>E' appena andato in onda per la millesima volta un spot che annuncia la riduzione dei parlamentari se passa il SI<BR><BR>La truffa consiste nell'omettere che questa riforma entrerà in vigore nel 2016.<BR><BR>E stiamo ancora a discutere per chi si deve votare?<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: dom giu 18, 2006 00:58 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Dall'Unità ol<BR><BR>Il No di Prodi al «pastrocchio uscito da una Baita»<BR><BR>Dopo la netta presa di posizione dell´ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, anche il presidente del consiglio rilancia l´appelo per il No al referendum costituzionale dei prossimi 25 e 26 giugno. «Dobbiamo lavorare per fare una riforma condivisa, ampia e meditata, non un pastrocchio tirato fuori da una baita senza nemmeno un minimo di coerenza giuridica che queste riforme devono avere», afferma. <BR><BR>Prodi rivolge il suo appello con un video messaggio all´assemblea ulivista organizzata a Roma da «Incontriamoci» la community on line promossa dal ministro prodiano Giulio Santagata: «È l'ultimo sforzo prima delle meritate vacanze», afferma, con ancora «pochissimi giorni di lavoro per vincere anche quest'ultima prova». <BR><BR>«Togliamo di mezzo con la vittoria del No questo pasticcio e poi facciamo le riforme che servono davvero», sostiene anche il segretario Ds Piero Fassino, per il quale «la revisione costituzionale è un brutto pasticcio che riduce le uguaglianze dei cittadini. costerà molto, aumenterà la burocrazia, diminuirà l'efficienza dello stato e non modernizzerà le pubbliche amministrazioni». E rigiardo al No di Carlo Azeglio Ciampi, Fassino aggiunge: «È noto a tutti come uomo prudente, assennato ed equilibrato: se ha sentito il bisogno di esplicitare il suo pensiero sul referendum e sulla riforma costituzionale vuol dire che le ragioni del no sono davvero forti» <BR><BR>A una settimana dal voto, insomma, la campagna referendaria apparsa finora un po´ sottotono entra davvero nel vivo. Cresce la mobilitazione. Ed inevitabilmente il clima si scalda. Nella serata di venerdì è intervenuto dopo giorni di quasi assoluto silenzio anche Silvio Berlusconi. Addio al "basso profilo" scelto dopo la sconfitta delle elezioni amministrative. Il leader di Forza Italia torna all'attacco con un appello per il Sì lanciato sul suo telegiornale, il Tg5 di Carlo Rossella: «È dire no a questo governo. È votare Sì contro l'Italia del No. È votare contro l'Italia di Prodi e degli 11 ministri comunisti al governo che hanno come solo scopo quello di distruggere tutte le riforme che abbiamo fatto noi». <BR><BR>Ma l'ex premier cancella anche la promessa di un dialogo con l'opposizione in caso di vittoria del Sì teorizzata da numerosi esponenti della maggioranza tra cui Giulio Tremonti e Gianfranco Fini: «Non credo ci siano le condizioni per un dialogo - ha detto - perchè questa sinistra a parole offre il dialogo, nei fatti occupa tutte le posizioni di potere: ha occupato le più importanti istituzioni dello Stato, ha dalla sua la grande stampa, gran parte della magistratura e non si comporta in maniera ragionevole invitando i cittadini a votare contro questa riforma». Due chiari segnali, insomma: per Berlusconi la vittoria del Sì rappresenterebbe la consacrazione della devolution e la delegittimazione del governo Prodi. Checché ne dicano i suoi imbarazzati alleati.


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MessaggioInviato: dom giu 18, 2006 09:32 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Per Dario<BR><BR>Un particolare che il fronte del SI riguarda bene dall'affrontare sono i costi della devolution.<BR><BR>Il problema lo ha sollevato Macaluso a Omnibus stamani e Paragone lo ha subito contestato senza portare dati alternativi precisi.<BR><BR>Visto che tu sostieni di non dover dare il tuo denaro a chi non lo sa amministrare, questo è un argomento più che valido.<BR><BR>Che quelli della Padania avessero e hanno le idee confuse lo ha confermato Paragone sostenendo che le manchevolezze di tipo organizzativo, legate di conseguenza a quelle di spesa, non sono state trattate perché, udite , udite, siamo sole all'inizio.<BR><BR>Ma all'inizio de chè?<BR><BR>Quale sorprese hanno in serbo i confusi lanzichenecchi della Padania?<BR><BR>Brucia alle camicie verdi e ai suoi alleati il fatto che Confindustria si sia permessa di fare dei calcoli di spesa.<BR><BR>E' stato previsto in proposito un costo tra i 20 e i 60 miliardi di euro.<BR><BR>Paragone dice che sono eccessivi.<BR><BR>Voglio essere magnanimo, stiamo sui 20 miliardi.<BR><BR>Ma come pretendono che non può essere così?<BR><BR>Macaluso ha fatto presente che dal periodo in cui era assessore regionale siciliano ad ora i funzionari sono lievitati da 5.000 a 50.000.<BR><BR>Sappiamo come vanno le cose in Italia.<BR><BR>Chi vince tende a consolidare il proprio potere piazzando il maggior numero di aderenti possibile.<BR><BR>La Lega non sarà di meno in Lombardia e Veneto, non ci vengano a raccontare balle.<BR><BR>Loro spingono per Roma ladrona in attesa di trasformare Milano in Milano ladrona visto che Bossi è un forchettone camuffato.<BR><BR>E poi cerchiamo di usare il cervello.<BR><BR>I leghisti prevedono una transizione generalizzata introno ai 15 anni.<BR><BR>In questa fase ci troveremo obbligatoriamente di fronte in presenza di doppi incarichi tra Stato centrale e regioni.<BR><BR>Come hanno previsto il dimagramento del potere centrale i lanzichenecchi?<BR><BR>Il Senato federale comincerà a far licenziare i dipendenti dello Stato centrale? E' Possibile ?<BR><BR>Non te lo sanno dire.<BR><BR>Inevitabile che i costi siano quelli previsti da Confindustria.<BR><BR>Dubito che Confindustria si possa essere sbagliata nel fare i conti perché solitamente i conti sono costretti a farli con una certa precisione.<BR><BR>Chi ho sempre visto sbagliare i conti di previsione è il mondo della politica e in materia Bossi non è proprio afferrato.<BR><BR>Al massimo usa il pallottoliere quando va il lunedì sera alle cene del cavaliere.<BR><BR>Serve per contare la cifra dei milioni di euro che il cavaliere deve scrivere sull'assegno a fine serata.<BR><BR>A.Hopkins


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