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MessaggioInviato: mar giu 06, 2006 01:35 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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NO al REFERENDUM!<BR>Non facciamoci ingannare dal tono dimesso del Polo e dalle offerte di dialogo. Serve solo a farci abbassare la guardia nella Campagna elettorale, che negli ultimi giorni, sarà condotta con i soliti toni esasperati e da crociata dal Berluska e Lega (l'ultimo sondaggio dà solo 2 punti di vantaggio al NO, e visto il recupero di quasi 5 punti nelle politiche.....)<BR>Partite subito con la mobilitazione di tutti (partiti, comitati per il No, militanti, manifesti, volantini, comizi, casa per casa, ecc.) per una campagna capillare sul NO per 2 motivi:<BR>1.  E' UNA DERIVA AUTORITARIA LA CONCENTRAZIONE DEI POTERI AL PREMIER CHE MORTIFICA IL PARLAMENTO (quindi antidemocratica)<BR>2.  SCONQUASSA E DIVIDE IL PAESE TRA REGIONI RICCHE E POVERE (quindi aumenta le disuguaglianze) <BR>il Polo punterà ad esaltare la riduzione dei Parlamentari contenuta nella proposta, a cui si può ribattere che, vinto il NO, e solo dopo la vittoria del NO (perchè se vincesse il SI il dialogo svanirebbe come neve al sole) si può dialogare per regole condivise comprendendo la riduzione dei parlamentari. <BR>P.S.: la vittoria del NO può anche servire ad accelerare le divisioni nel Polo fino alla sua implosione (la Lega sconfitta, esce dalla CdL come ha già anticipato? E l' UDC cosa fa, resta od esce anche lei? Quindi il Berluska diventa uno delle tante opposizioni (almeno 2 o 3) e questo depotenziamento, conoscendolo, è peggio di qualsiasi sconfitta. VA TRATTATO COSI': NON E' IL CAPO DELL'OPPOSIZIONE, MA UNO DEI TANTI (CHE NON CONTA E NON INCIDE).<BR>Fra l'altro se qualche Senatore del Polo (i deputati non servono) si impegnasse per il NO al referendum, gli si può dare un posto da sottosegretario in più (tanto uno più, uno meno).


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MessaggioInviato: mer giu 07, 2006 09:59 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 23861
Ultimo atto<BR><BR>Stamani Omnibus si è occupato del prossimo referendum.<BR><BR>Il miglior dibattito promosso sinora nel senso dell'approfondimento, l'ha definito Stefano Folli.<BR><BR>Sarà, ma io ci visto solo venire allo scoperto l'anima del cd ma soprattutto della Lega.<BR><BR>L'anima di banditi, truffatori e somari patentati.<BR><BR>L'inganno è privilegiato oltremisura.<BR><BR>Di inganni al popolo italiano ne sono stati fatti tanti di qualsiasi genere, ma questo di Tremonti e Gibelli li supera tutti.<BR><BR>I due parlamentari della destra hanno sostenuto che se vince il sì, si potranno fare da subito quelle modifiche che vengono condivise con il cs.<BR><BR>Balle.<BR><BR>Per l'ennesima volta Bassanini ha rammentato ai due emeriti rappresentanti della destra che questo passaggio sta ad indicare che la volontà popolare accetta il pacchetto delle modifiche alla Costituzione.<BR><BR>Se approvato quella sarà la nuova Costituzione.Punto e basta.<BR><BR>Solo con il no, che significa che il pacchetto di modifiche non viene accettato si potrà, mettere mano ad una nuova serie di modifiche.<BR><BR>Evidentemente sono disperati perché devono essere in possesso dei sondaggi.<BR><BR>La settimana scorsa si sono mossi tutti per arrivare ad un accordo prima del voto per introdurre modifiche condivise.<BR><BR>Stupisce che Folli abbia sostenuto una posizione così folle per sol fatto che crede che dopo il voto non ci saranno più accordi.<BR><BR>Hanno fatto e disfatto come hanno voluto per tutta la passata legislatura senza interpellare l'opposizioni certi che il forte consenso del 2001 li avrebbe fatti vincere nel 2006 e che in virtù di questa posizione di forza il referendum sarebbe passato tranquillamente.<BR><BR>A Fi stava bene perché una buona parte delle modifiche corrispondeva al piano di rinascita dell'Italia della P2 di mastro Gelli.<BR><BR>In modo particolare quello dei poteri del presidente del Consiglio, che lo avrebbero trasformato in un vero e proprio duce.<BR><BR>Da come si sono mossi, da come si è mosso Bossi significa solo che sono certi di essere perdenti e cercano di venire a patti prima dell'ultimo atto, dell'ultima disfatta.<BR><BR>Bene hanno fatto Prodi e tutta l'Unione a rifiutare ogni ingannevole accordo in questa fase.<BR><BR>Anche se la vittoria è quasi sicura, la materia è così delicata che occorre un impegno profuso oltremisura.<BR><BR>Fate propaganda per il no fino alla nausea.<BR><BR>Convincete anche i più stanchi del voto ad andare a votare perché è comunque un passaggio fondamentale, certamente più importante delle elezioni nazionali.<BR><BR>Il piano della P2 deve essere fermato ad ogni costo.<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: mer giu 07, 2006 12:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 3336
Io votero' NO, ma non mi straccero' le veti si vincesse il SI...<BR><BR>Queste modifiche alla Costituzione sono malfatte, ma è un dato di fatto che la Costituzione va cambiata.<BR><BR>E' vecchia e troppo "teorica". Non ha garantito un decente funzionamento delle istituzioni. Tutte.<BR><BR>Vittorio


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MessaggioInviato: ven giu 09, 2006 18:47 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 3864
>Balle.<BR>Per l'ennesima volta Bassanini ha rammentato ai due emeriti rappresentanti della destra che questo passaggio sta ad indicare che la volontà popolare accetta il pacchetto delle modifiche alla Costituzione. Se approvato quella sarà la nuova Costituzione.Punto e basta.<<BR>------------------------------<WBR>--<BR><BR>Esatto, UT, ripeto anche qui che: sono talmente fiducioso sul "peso" dei NO, che i SI confermativi serviranno da piuma per solleticare i piedi di chi ancora s'attarda a contare le schede della sconfitta d'aprile.<BR>Nel solo ambito della mia città, è in corso un ciclo di conferenze presso le parrocchie ( si le parrocchie!) tenute da costituzionalisti docenti universitari, come da programma sul 60/mo della Repubblica. Queste seguitissime tematiche, infatti, hanno fatto inferocire i referenti locali, soprattutto dell'Udc, i quali speravano almeno su posizioni più neutre gli animatori di attività parrocchiale.<BR><BR>L'uditorio, quello almeno di cui ero testimone l'altra sera. ha potuto apprendere, con più o meno sorpresa dal Docente conferenziere, che la "propagandistica" riduzione dei parlamentari sarebbe prevista addirittura per il 2016.<BR><BR>Comunque, una o due intere legislature che fossero, per tutti era resa chiara la 'fregatura' del legislatore anti-masochista. Tuttavia il conferenziere non mancò di rilevare che il rapporto numerico elettori/eletto fu allora stabilito su una popolazione di 47 milioni, e se si vuole più democrazia occorrerebbe almeno lo stesso rapporto numerico. <BR>Non aumentare la rappresentatività di ciascun eletto cumulando gli effetti dello 'sfoltimento' con l'aumentata popolazione in 60 anni di Costituzione repubblicana.<BR><BR>Saluti,<BR><BR>montepino


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MessaggioInviato: sab giu 10, 2006 01:19 am 
Mi spiace Ranvit che affermi queste cose. Mi sembri poco attento.<BR>Non è la Costituzione che non ha garantito la funzionalità del Parlamento e di altre emerite istituzioni, ma per lo più altre leggi e soprattutto i nostri leader di partiti vecchi e arroccati.<BR><BR>Che poi alla Costituzione si possano apportare alcune modifiche se ne può anche convenire, purchè siano serie e ispirate ad una gestione DEMOCRATICA del potere con equilibrio di ruoli e giusti contrappesi di competenze e funzioni.<BR><BR>Io che sono, "notoriamente" antiamericano, prendo ad esempio anche gli USA, a differenza di chi, come il caimano, fini, casini ed altri bellimbusti sono pappa e ciccia con bush e ultrafiloamericanisti.<BR><BR>Se solo si avesse mente locale a come si comportano i parlamentari Usa ... vedi la bocciatura della modifica alla Costituzione per il "divieto" dei matrimoni gay.<BR><BR>Invece li imitiamo solo per le schifezze che bush ha introdotto in violazione delle libertà civili nella cosiddetta "guerra" al terrorismo.


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MessaggioInviato: sab giu 10, 2006 17:26 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Che poi alla Costituzione si possano apportare alcune modifiche se ne può anche convenire, purchè siano serie e ispirate ad una gestione DEMOCRATICA del potere con equilibrio di ruoli e giusti contrappesi di competenze e funzioni.<<BR>------------------------------<WBR>-----------<BR><BR>A corredo di quanto dicevo sopra, pare che la "Chiesa" milanese non scherzi proprio, con la Costituzione. Forse non è a caso che il "raduno leghista" a Pontida da propedeutica pubblicità pre-referendaria è stato rasformato in 'spada di Damocle' post-referendaria sulla tenuta Cdl al SI referendario.<BR><BR>----------------------dal Corsera di oggi.<BR><BR>Milano, dalla diocesi un no al referendum<BR><BR> <BR><BR>MILANO - Votare per la Castitunone, vota­re no.: Il titolo compare con grande rilievo su  lncrocinews.it. Il settima­nale ufficiale della diocesi milanese guidata dal eardinale Dionigi Tetta­manzi L'articolo ha I'lm­primatur de0'Azione cat­tolica ambrosiana.  E' la prima volta che la Chie­sa si schiera sul referen­dum costituzionale del 25 e 2ó giugno.<BR><BR>Il titolo in prima pagina della sezione principale, "attualità", non gira intorno all'argomento: "Votare per la Costituzione, votare no" L'articolo diretto, quanto il<BR><BR>Titolo, è stato pubblicato ieri su incrocinews.it, il settimanale della Diocesi di Milano guidata dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Il testo è un "pronunciamento" ufficiale della presidenza diocesana dell'Azione cattolica ambrosiana e in vista del referendum costituzionale del 25 e 26 giugno arriva subito al punto: la riforma - "nota come devolution", si legge, "appare troppo contrassegnata da una volontà di parte, tanto che essa si presenta a tratti come la semplice giustapposizione e sistemazione delle richieste delle singole forze politiche che componevano l'ex maggoranza". Come non bastasse, "dove e più marcato l'orientamento riformatore, il risultato appare problematico, se non pericoloso, soprattutto là dove si enfatizza la figura del primo ministro, con una concentrazione di poteri non riscontrabile in altri modelli democratici e parlamentari, e con la parallela restrizione delle attribuzioni e del ruolo che spettano agli organismi di controllo e di garanzia".  Certo. nella devolution "non mancano anche punti positivi come il numero dei  deputati e senatori che scendono rispettivamente da 630 a 500 e da 315 a 452", ma il tutto "con calma", visto che la riduzione entrerebbe in vigore "non prima del 2011".  Ma poi si esprimono dubbi su una "devolution poco solidale". su un "bicameralismo pasticciato", o "un presidenzialismo strisciante che rischia di esautorare il Parlamento". Di qui l'invito "esplicito": "Riteniamo opportuno salvaguardare la Costituzione del 1948 attraverso un voto negativo al referendum". E questo "non perché siamo contrari per principio a qualsiasi riforma della Costituzione stessa, ma perché crediamo che sia opportuno promuoverla attraverso un metodo che preveda intese più ampie rispetto a un voto a maggioranza". Nel documento, del resto, le critiche si estendono dalla Cdl all'Unione. Il "metodo discutibile" ha origine nel 2001, si ricorda, alla fine della legislatura che vide al governo iI certrosinistra, fu approvata con una maggioranza esigua e frettolosa la riforma del Titolo V con un metodo che sembrò fin dall'inizio poco rispettoso delle larghe intese che dovrebbero accompagnare la modifica di una legge fondamentale per la collettività come la Carta costituzionale". Ecco il punto, le riforme vanno fatte insieme, ora basta: pur fra un "sano contesto di bipolarismo", e "distinti i ruoli di maggiorarze e opposizioni", occorre "ristabilire tra tutte le parti il dialogo necessario e riaffermare lnsieme le ragioni e le fondamenta della democrazia­".<BR><BR> <BR><BR>Gian Guido Vecchi<BR><BR>------------------------------<WBR>---------------------<BR><BR>saluti,<BR><BR>mont


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MessaggioInviato: dom giu 11, 2006 02:21 am 
Suoniamo le campane a festa: una volta tanto qualche alto prelato le canta giuste.


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MessaggioInviato: dom giu 11, 2006 11:59 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Suoniamo le campane a festa: una volta tanto qualche alto prelato le canta giuste<<BR>------------------------------<WBR>-------------<BR>Eh, eh, Magia... per chi suona questa 'campana' in pieno clima referendario?<BR>Secondo me sono rintocchi 'a morto' per chi confida in una Chiesa sempre e solo ruiniana.<BR>Il caimano non sa che cavalcando con Alberto da Giussano si smarrisce la strada di "Roma ladrona". <BR><BR>Quella "strada" che lo rese potente, ora lo aspetta  a Pontida; ma dopo il verdetto delle urne referendarie. <BR>Flussi e riflussi della storia... si potrebbero profetizzare: due rintocchi a martello contro uno a festa per lui. Altro, che spallate e rivincite in tal caso!...<BR><BR>Saluti,<BR><BR>montepino


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MessaggioInviato: lun giu 12, 2006 13:59 pm 

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ciao,<BR>sentite questa.<BR>i vescovi italiani riuniti hanno diramato un comunicato stampa in cui invitano gli italiani ad andare a votare "per dovere civico" di rispetto verso la costituzione. Come ricorderete l'astensionismo fu brandito dalle medesime gerarchie cattoliche come legittima opzione elettorale dei cittadini quando si trattò di affossare il quorum per il referendum sulla legge 40. I casi sono due o ha sbagliato ruini un anno fa (e deve dare le dimissioni perchè sconfessato dai suoi vescovi) o sbagliano oggi i vescovi (e devono dare le dimissioni dalla tonaca). Divertente vero ??<BR>Io comincerei a toglier l'8permille  così ci pensano con più calma.


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MessaggioInviato: lun giu 12, 2006 14:39 pm 
NO COMMENT


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MessaggioInviato: lun giu 12, 2006 16:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Divertente vero ??<BR>Io comincerei a toglier l'8permille  così ci pensano con più calma.<<BR>------------------------------<WBR>------<BR><BR>Meglio di no, Michel.  La "calma" (o disinvoltura?) è già virtù come in questo caso.<BR><BR><< Pronunciamento della Presidenza diocesana dell'Azione cattolica ambrosiana:  VOTARE PER LA COSTITUZIONE, VOTARE NO <BR><BR>(...) Il 25 e 26 giugno saremo nuovamente chiamati alle urne per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale nota come "devolution".<BR>E' subito bene precisare che si tratta di un referendum diverso rispetto a quelli sulla fecondazione assistita della primavera 2005. Quelli, in quanto referendum abrogativi, prevedevano un quorum del 50% degli elettori, mancando il quale (come è accaduto) non sono stati considerati validi.<BR>L'ormai prossimo referendum di giugno è invece un referendum confermativo e non prevede alcun quorum: la consultazione è valida qualunque sia il numero dei votanti, per assurdo anche uno solo. Ogni voto sarà dunque estremamente importante e pesante e l'astensione non potrà, questa volta, configurarsi come una precisa scelta di campo. Da qui il nostro invito a partecipare al voto del 25 e 26 giugno.<BR>Vorremmo ora offrire qualche considerazione sul metodo e sul merito della riforma.<BR><BR>UN METODO DISCUTIBILE. Ci troviamo di fronte a una sostanziale riscrittura della Costituzione del 1948, visto che sono più numerosi gli articoli in qualche modo emendati rispetto a quelli lasciati invariati.<BR>Negli anni '90 ci fu un tentativo di promuovere riforme condivise, attraverso il lavoro della Commissione Bicamerale, che però fallì il suo compito. Nel 2001, alla fine della legislatura che vide al governo il centrosinistra, fu approvata (con una maggioranza esigua e frettolosa) la riforma del titolo V della Costituzione con un metodo che sembrò fin dall'inizio poco rispettoso delle larghe intese che dovrebbero accompagnare la modifica di una legge fondamentale per la collettività come la Carta costituzionale.<BR>Proprio dal metodo giungono le prime perplessità riguardo la devolution: la Costituzione può senz'altro essere adeguata e aggiornata, ma con un sostanziale consenso sociale e politico su obiettivi e regole della convivenza. Non è opportuno che la legge fondamentale dello Stato sia esposta alle controversie della polemica politica o, peggio, che diventi oggetto di cambiamento partigiano ad ogni tornata elettorale ....>><BR>------------------------------<WBR>--------------------<BR><BR>Saluti,<BR><BR>montepino


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MessaggioInviato: mar giu 13, 2006 00:51 am 
Se solo alcuni avessero riguardo a queste continue contraddizioni e ipocrisie, nonchè opportunismi, della gerarchia ecclesiastica cattolico romana...........


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MessaggioInviato: gio giu 15, 2006 15:31 pm 
caro magia,<BR>il card. Tettamanzi è stato arcivescovo di Genova...<BR> E lo ripiangiamo assai, che mò ci tocca Bertone...<BR><BR>   Giorgio


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MessaggioInviato: gio giu 15, 2006 15:35 pm 
caro vittorio, quasta affermazione di meglio un'altra porcata che lasciare le cose come stanno, mi pare stravagante.<BR>Quasi quasi vado a farmi spaccare un pò di denti, così almeno cambio aspetto...<BR><BR>Diciamo che gradirei una dichiarazione ufficiale ed unitaria da parte dell'Unione che, dopo la vottoria del NO si passerà immediatamente ad una fase costituente.<BR>E magari abbozzare qualche ipotesi PRIMA del voto.<BR><BR>Ciao<BR>                   Giorgio


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MessaggioInviato: gio giu 15, 2006 16:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 3864
> card. Tettamanzi è stato arcivescovo di Genova...<BR>E lo ripiangiamo assai, che mò ci tocca Bertone...<<BR>------------------------------<WBR>----------<BR><BR>Ed è stato Arcivescovo di Ancona.<BR>Non per vantarmi della "Settimana rossa"... si vede,  però, che dalle mie parti si fanno le ossa anche i porporati...eh!...<BR><BR>ciao,<BR><BR>montepino


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